Banda ultralarga per la scuola…vi aspetto!

Dal 9 all’11 ottobre 2014, la dodicesima edizione di “Smart and Education Technology Days – 3 Giorni per la scuola”, l’evento organizzato da Città della Scienza di Napoli ed interamente dedicato alle scuole, vede la presenza di GARR sia nel programma congressuale che con uno stand espositivo dove saranno presentate le iniziative della comunità dell’università e della ricerca per le scuole.

Il 9 ottobre, il seminario organizzato da GARR su “Banda ultralarga per la scuola” sarà l’occasione per discutere sul ruolo della rete e sulle esperienze di successo in corso nelle scuole in Italia. Interverranno, tra gli altri, Alessandra Poggiani, DG dell’AgID e Francesco Luccisano, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro Giannini.

banda larga

Il 10 ottobre il programma di incontri proseguirà con il seminario “Scuole e didattica in rete”, in cui verranno presentate le opportunità offerte dal collegamento in fibra alle scuole.

Infine, durante tutta la tre giorni presso lo stand GARR si terranno una serie di incontri, seminari e dimostrazioni con le scuole innovative e con gli enti di ricerca della comunità GARR, tra cui CNR, INGV, INAF, INFN e CINECA che presenteranno contenuti e iniziative per le scuole.

Info e programma completo sono online su: www.garrxprogress.it/3giorniperlascuola

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Programma seminario “Banda ultralarga per la scuola”

Giovedì 9 Ottobre 2014 – 14.00-15.30 – Napoli, Città della Scienza – Sala Averroè
Modera: Caterina Policaro, insegnante blogger

La Scuola Digitale nel piano “La Buona Scuola” del MIUR
Francesco Luccisano, Capo Segreteria Tecnica Ministro – MIUR

Competenze e strategie per innovare la scuola: il ruolo dell’Agenzia per l’Italia Digitale
Alessandra Poggiani, Direttore Generale AGID

Iniziative del MIUR per la scuola digitale: il progetto GARR-X Progress
Fabrizio Cobis, MIUR, Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca

Collegare le scuole in fibra per avvicinarle al mondo dell’Università, della Ricerca e della Cultura: la visione GARR
Claudia Battista, Coordinatore Progetto GARR-X Progress

Il modello dell’Università di Cassino: il progetto EduNet
Marco D’Ambrosio, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
Concetta Senese, Dirigente Scolastico Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano (FR)

Le reti regionali per le scuole: l’esperienza di Lepida in Emilia-Romagna
Enrica Salbaroli, Lepida, Rete delle Pubbliche Amministrazioni dell’Emilia-Romagna

Innovazione digitale a scuola nel Sud
Antonio Guida, Dirigente Scolastico Istituto Marco Polo di Bari

Di alfabeti digitali ed educazione civica

Un alfabeto digitale non esiste, perché i singoli blocchetti costitutivi delle esperienze possibili in rete non sono certi, non sono univoci e soprattutto non sono arbitrari e questo li rende discutibili e interpretabili…

…L’alfabeto quello è e funziona per questo; Internet è quello che io riesco a farci e funziona per questo. Chiunque pensi che sia possibile “alfabetizzare” un’altra persona al digitale imponendogli la sua versione dei fatti non ha capito con che cosa ha a che fare. Di questi tempi, una lacuna piuttosto grave: non ci serve alfabetizzazione digitale, ci serve educazione civica.

luminol Lettura consigliata!

#Luminol. Tracce di realtà rivelate dai media digitali / Mafe De Baggis

Di touch, tastiere ancora utili e generazione app

C’è questa riflessione di Seth Godin sulla tendenza della tecnologia sempre più verso il “senza tastiera“.

When the masses only connect to the net without a keyboard, who will be left to change the world?

Quando tutti saremo connessi alla rete senza usare una tastiera, dai nostri piccoli o grandi schermetti touch, chi cambierà più il mondo? Chi scriverà bei romanzi? Difficile farlo senza tastiera.
Difficile lavorare su fogli di calcolo e questioni economiche importanti, solo da uno smartphone.
E i programmatori? Difficile immaginarli senza tastiera a programmare qualcosa solo scorrendo un polpastrello sul vetro del tablet.

learn

Ci sono cose per cui la tastiera su cui digitare testi o programmi deve sempre servire. Se così non fosse, la tecnologia touch per quanto rivoluzionaria e sempre più diffusa, non rivoluzionerà le nostre vite, non le cambierà veramente in meglio. Solo apparentemente possiamo star bene e crescere in un mondo dove la comunicazione è ridotta a 140 caratteri, a una foto whatsappata, a uno status di Facebook.

Non bastano tweet e selfie. Serve ancora la tastiera. Non dimentichiamocene.

Nel mentre sto leggendo Generazione App: La testa dei giovani e il nuovo mondo digitale di Howard Gardner. Mi interessa capire se davvero sta cambiando la modalità con cui i ragazzi apprendono, in un mondo digitale sempre più filtrato attraverso le app.

Oggi, i giovani descrivono le esperienze comuni della loro generazione in termini di Internet, web, dispositivi portatili, smartphone e delle esperienze sociali e culturali cui questi danno luogo – prima fra tutte, la piattaforma di social network Facebook.

Una ricerca che prova a confrontare comportamenti, apprendimento, creatività nella generazione giovanile, lungo l’arco degli ultimi 20 anni e con il passaggio alle app dell’era digitale.

La provocazione del testo di Gardner è proprio questa: i giovani oramai vedono il mondo come un insieme di app, ognuna utile a risolvere un problema?

Metto insieme le riflessioni di Godin sulla necessità di usare ancora la tastiera e continuo a leggere Gardner.

In che modo il digitale e la tecnologia, insieme ad una complessità di fattori, possono modificare o stanno già modificando la natura profonda della società e della conoscenza?

La mia intervista agostana su Radio Capodistria: le bufale su Facebook

Il 18 agosto scorso (alle 8 del mattino, si sente dalla mia voce non freschissima e, me lo dico da sola, da qualche ripetizione di troppo) sono stata intervistata su Radio Capodistria nella trasmissione Calle degli Orti Grandi da Paolo Pichierri. Argomento della chiacchierata il gruppo antibufale su Facebook: LE BUFALE SU FACEBOOK: NON CASCATECI!!! – GRUPPO ANTI BUFALE (che oramai ha superato i 12000 iscritti e di cui trovate la storia su questo blog in diversi post).

bufala

Abbiamo discusso insieme dell’importanza di verificare le informazioni che circolano sui social, di cultura digitale, dell’importanza del regolamento del gruppo per l’ecologia della comunicazione stessa e di altro.
Ringrazio sempre gli altri amici blogger admin che mi aiutano a gestire il gruppo e tutti gli utenti Facebook che ogni giorno spiegano, spiegano, smentitiscono, forniscono fonti e letture utili aiutando a rispondere alle richieste (tantissime):

“E’ una bufala questa?”

Buon ascolto!

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