Archive for Riflessioni

No Cash Week – Day 6

Spesucce in giro per Potenza. Nei supermercati piccoli e grandi si paga tranquillamente con la carta di credito, anche per importi piccoli. Da Coin anche…

Acquisto del giorno pagato e strisciato 1 euro:

Un libro di ricette lucane. La cucina della Basilicata, incredibile amici! Un euro! Con Mastercard!

Fantastica cosa i libri a 1 euro. Peccato non ci fossero altri titoli interessanti.

Fallimento invece poco fa rientrando a casa. Volevo fare benzina ma non è stato possibile con la Mastercard in dotazione. Abbiamo dovuto usare il bancomat.

Ho fatto anche il video del fallimento al self…Un lunghissimo minuto in cui a schermo non succedeva niente e poi il messaggio “Autorizzazione Negata”. Vai a capire perchè…a mezzanotte non c’ho mica voglia.

A domani. Siamo quasi al termine della settimana senza contante…

No Cash Week – Day 6 Fail al ristorante convenzionato

Leggendo Alessandra mi son detta perchè no? Ci sono dei ristoranti convenzionati Mastercard che ti fanno lo sconto del 15% se paghi con la carta, c’è scritto sul sito. Cerchi il ristorante della tua zona e ci vai, presentando il coupon che devi stampare dal sito dopo l’inserimento delle prime due cifre della carta di credito.

Come sapete, dovevo un pranzo a husband dopo il fallimento di ieri al ristorante senza POS, ho colto l’occasione al volo. A Potenza c’è un solo ristorante convenzionato: “La Tettoia“, medio buono, ci siamo stati in passato un paio di volte.

Stampo il mio voucher, leggo le istruzioni. Si presenta insieme alla Carta di Credito quando vai a pagare e si ha diritto al 15% di sconto. Qui il regolamento. Promozione in corso e valida fino al 31 dicembre 2011.

Insomma pranziamo. Vado a chiedere il conto con carta e voucher, il titolare in cassa.

“Che cos’è signora?”

“Il voucher che ho trovato sul sito Mastercard. Siete segnalati, unico ristorante di Potenza, come ristorante in cui è attiva la promozione per cui mi dovreste fare lo sconto del 15%, come dice qua…non sapete di essere inseriti tra i ristoranti in promozione…Mi pare strano…”

Mi guarda perplesso, ci pensa, poi mi dice “Ah, ho capito cos’è…Senta signora certo siamo siamo sul sito di Mastercard, ho capito cosa vogliono, ci dicono di farvi lo sconto…Non glielo faccio per due motivi. Il primo è che da quando c’è questa promozione è la prima cliente che si presenta, quindi non l’ho mai applicata, il secondo è che su un conto di 29 euro se le applico il 15% a me cosa resta?”

Gli dico “Va bene, come vuole”. Pago, esco. Caro il mio ”La Tettoia” ci hai visto oggi. Non ci vedi più. E lo scrivo sul blog perchè si sappia che non hai applicato la promozione Mastercard ad una cliente Mastercard e che probabilmente non la applicherai mai.

Complimenti! #fail fallimento su tutta la linea, proprio complimenti

 

No Cash Week – Day 2 (post aggiornato man mano)

No Cash Week – Day 2. Diario della giornata in aggiornamento.

Ce l’ho fatta! Primo micro pagamento con la Carta Prepagata MasterCard PayPass effettuato.  Ecco le prove della mia spesa, trattasi del pranzo di oggi:

Andiamo con ordine, qua c’è da raccontare l’esperienza per No Cash Day e io racconto.

Contesto: Potenza, sud Italia, più che una cittadina di medie dimensioni un paesone di grandi dimensioni. Meglio precisarlo per chi mi conosce poco e mi viene a leggere grazie a questa No Cash Week (potrei non avere vita facile in questi giorni).

La mia giornata comincia con una camminata al parco, oramai da un paio di settimane. Dopo i vari giri, un giro/un kilometro, oggi 8 giri (non so nemmeno io come), io e la collega personal trainer ci fermiamo al bar del parco per un meritato caffè, ogni mattina. Siamo oramai “conosciute”, come funziona qua al sud.

Ho spiegato alla mia collega cosa devo fare per vivere questa settimana senza contanti e, ovviamente, si è messa a ridere. A Potenza? Ahahaha, voglio proprio vedere.

Al bar del parco oramai entriamo e il ragazzo ci prepara i due caffè e l’acqua senza neanche più chiedere. In cassa si chiacchiera sempre con proprietario e proprietaria. La scena “Oggi offro io, no ieri hai pagato tu tocca a me, no ma paghi sempre tu, vabbè fai tu ma domani tocca a me…” fa parte del copione, tiro comunque fuori la Carta di Credito “Oggi pagoi io!”.

Il proprietario scoppia a ridere, la sua signora anche. “Signò, vi voglio bene ma non è possibile!” La mia collega piegata in due dalle risate, io anche. Lo sapevo!

“No, ma qui non lo troverà mai il POS. Ma non esiste proprio! Sono contrario. Ma lo sa quanto si prendono di commissione questi qua? State parlando con uno che gira coi contanti (e me li mostra tirandoli fuori dalla tasca e agitandoli), con uno che non ha mai attivato nè bancomat nè carta…” E rideva di gusto, prendendomi per pazza. “Ma come vi viene, stamattina? Ma li pagate domani se non avete spiccioli!”

Gli spiego, data la confidenza, che sono stata selezionata per fare questo esperimento di vivere una settimana senza contante, solo pagando con la carta di credito. Che siamo 6 in tutta Italia, che dobbiamo raccontare quello che ci accade, che sono l’unica blogger terrona dell’esperimento…

Anche lui mi fa: “A Potenza? Non ci riuscirà. Mica siamo a Milano! Buona fortuna, comunque!”

Paga la mia collega anzi no…siamo sempre al Sud e accade che stavamo per uscire a prendere i soldi in macchina (20 metri davanti al bar, siamo in tuta per camminare, dopotutto) e il gestore del bar ci fa “Siete qua tutte le mattine, li pagate domani i vostri caffè”. Quando ti dicono così, non si insiste. Si accetta la cortesia, si sorride. Se insisti a pagare s’offendono, stai tradendo la fiducia che ti hanno appena dato di darti credito. Siamo al Sud, è la normalità.

Ok, fallita la mia missione “pagare il caffè al bar con la carta di credito”, mi sposto al piccolo market per la spesa. Insalata, fuselli di pollo e un po’ di frutta per un totale di 6 euro. Già con la carta in mano. Mi guarda storto, il cassiere. La passa nel POS, mi dice che non è possibile, gli chiedo perchè, cambia colore, mi dice che il POS ha problemi, vede? Si spegne da solo, non fa contatto bene, mi chiede se per caso ho i contanti.

Uhm.

Gli dico, guardami. Sono in tutina, sono andata a camminare al parco, mi son portata solo la carta e il bancomat per la spesa perchè mi stavano in tasca senza troppo impiccio, non ho contanti, facciamo così: ti lascio tutto, torno a casa, mi cambio, prendo i soldi e torno dopo. Magicamente il POS della seconda cassa funziona. Magicamente.

E pago. Evviva! Il primo “Bye Bye Cash!” è andato. Potenza, non ti temo.

Ce la posso fare anche qui a non usare il contante per vivere la quotidianità.

(il post sarà aggiornato con nuove avventure durante la giornata)

AGGIORNAMENTO delle 14.00

Panda in riserva da due giorni almeno, notate la lucetta anche voi?

Questa era facile. Benzinaio cittadino di zona. 20 euro, presento la carta senza dire nulla, neanche mi guarda, pago e via. E’ ovviamente normalmente possibile fare benzina con la carta di credito, non c’è nulla di strano.

Esco alla ricerca di un coprispalla perchè domani ho un matrimonio. Piccolo negozietto di abbigliamento, non trovo quello che mi serve, faccio comunque un piccolo acquisto (15 euro, per la cronaca) con la Carta, nessun problema. Firmo, pago, arrivederci.

Passo a fare un giro in una grande catena d’abbigliamento presente in tutta Italia. Questa è facile. Impossibile non mi facciano pagare con la carta, abitualmente ci pago col Bancomat quando compro qualche cosa là.

Ammontare dello scontrino, stavolta, 4,99 euro.

La commessa mi ha solo guardata male ma non ha detto nulla. Anzi no, mi ha chiesto il documento con faccia seria. Eccolo, sono io. Micro-pagamento presso grosso esercente, fatto!

Non finisce qua. Eccovi il colpaccio. Ho comprato il pane, a Potenza città, l’ho pagato con la Mastercard, l’ho pagato solo 93 centesimi.

La prova fotografica, miscredenti, è qui:

Piccolo supermarket che accetta normalmente i pagamenti con carta e bancomat, sono andata tranquilla, posato il pane in cassa, la carta di credito già in mano. Mi ha guardato come per dire “Ma guarda tu questa…” ha preso molto seccata la carta, ha digitato sul POS con forza, mi ha dato il foglietto da firmare con uno scatto, sdegnata…

Però non m’ha chiesto il documento.

Vabbè, che mi frega la scortesia? Ce l’ho fatta! Ho pagato il pane con la Mastercard e l’ho pagato meno di un euro.

Arrivederci al prossimo aggiornamento.

No Cash Week – Day 1

Come sapete sto partecipando alla No Cash Week.

Bilancio del giorno 1 senza utilizzare contanti ma solo la carta di credito che mi hanno mandato: vabbè è solo l’inizio. Domani mi rifaccio.

Niente “Bye Bye Cash!” per oggi.

La giornata è passata attendendo la Carta per cominciare a giocare.

Avevo dato l’indirizzo del negozio perchè c’è sempre qualcuno, per sicurezza, ho attraversato la città nel traffico per andare a prenderla. Voglia di fare shopping a fine giornata, zero. Spesa per la cena non necessaria, stasera, avevo già tutto. Parcheggio fuori posto bloccando un paio di auto, son dovuta subito scappare via dal centro.

Non ho comunque usato contanti oggi, magra consolazione. Lo scopo del gioco  è fare acquisti con la carta. Stamattina il caffè al bar del parco mi è stato offerto. Nel mentre io cercavo di capire se c’era anche il POS. Mi è parso di sì, domattina provo a pagare con la carta, vediamo che succede.

Non ho usato contanti, perché alla fine non sono nemmeno uscita, diciamola tutta. Avevo da lavorare, sarei uscita all’arrivo della carta. Poi però non ho avuto nè tempo né voglia di provarla tanto per provarla, stasera.

Ho provato a fare benzina rientrando. Poteva essere il mio inizio di “Bye Bye Cash!”, pure facile, la carta di credito di solito la accettano. Sfiga ha voluto che ci fosse una fila immane dal benzinaio e che io avessi fretta. Rinviata a domani mattina anche questa spesa.

Ok potrei fare un acquisto online e cominciare così ma non c’ho voglia.

Vabbè domani mi rifaccio! Stay tuned.

Migrazione Facebook: vecchi gruppi a nuovi gruppi. Cosa accade?

Qualche giorno fa ho scritto un post dettagliato sulla migrazione dei gruppi Facebook da vecchi a nuovi. Tutto parte dal capire cosa accadrà al gruppo antibufale

“LE BUFALE SU FACEBOOK: NON CASCATECI!!! GRUPPO ANTIBUFALE” https://www.facebook.com/group.php?gid=48129754519 che amministro su Facebook (36mila e passa membri) insieme ad altri blogger.

Facebook sta procedendo all’archiviazione dei gruppi creati nel vecchio formato.

Tutti i gruppi vecchio formato verranno migrati a nuovo formato gruppi.

Questa la situazione:

Quando un vecchio gruppo viene archiviato da Facebook, la nuova versione del gruppo includerà:

- Foto del Gruppo e Post in bacheca
- Thread di discussione del Gruppo trasformati in post sulla Bacheca del gruppo
- Descrizione del gruppo che si troverà in cima alla pagina cliccando su “Vedi Tutti” i membri del nuovo gruppo.

Invece, non ci saranno più, nel nuovo gruppo:

- Notizie Recenti
- I nomi degli officer del Gruppo
- Il box con le info sotto la foto che si trovava nel vecchio gruppo
- Il network del gruppo
- I membri iscritti al vecchio gruppo.

I nuovi componenti del gruppo vanno invitati con “Aggiungi Amici al Gruppo”.  (via Vecchi gruppi Facebook addio…)

Aggiornamenti doverosi che interessano gli amministratori di gruppi vecchio tipo di Facebook, dal momento che molti di questi gruppi sono attivi, funzionali, utili, frequentati o semplicemente legati a una attività personale, professionale, ecc. e che rischiano di veder perso in un attimo tutto il lavoro fatto.

Tra voi c’è sicuramente chi si trova nella stessa situazione del gruppo antibufale.

(credits https://www.facebook.com/notes/jon-morter/how-to-get-your-old-facebook-group-upgraded-to-the-new-style/209421239096386)

Quello che un amministratore di Vecchi Gruppi Facebook deve sapere, ve lo dico qua.

Cominciamo dalle informazioni di base: al momento per vedere e verificare cosa accade ai vecchi gruppi Facebook è consigliabile impostare la lingua di uso di Facebook (in basso, proprio in fondo alla nostra bacheca) da Italiano a English US. Sloggarsi, fare refresh, riloggarsi a Facebook.

Provare con diversi browser. Attenzione con Firefox potrebbe non funzionare.

Se sei amministratore di un gruppo Facebook VECCHIO tipo, sulla pagina del gruppo, in alto sopra il nome del gruppo, puoi vedere due tipi di messaggio da parte di Facebook (via):

1. UPGRADE

oppure

2.

This group is scheduled to be archived

Over the next few months, Facebook will be archiving all groups created using the old groups format. When this group is archived, its wall posts, photos and discussion threads will move to the new groups format, but group members will need to be re-added.

In caso di apparizione di UPGRADE cliccabile si è fortunati: vuol dire che, secondo Facebook, quel gruppo ha abbastanza attività recente sopra da essere stato “eletto” tra i meritevoli di UPGRADE.
L’amministratore di un Gruppo Vecchio che vede scritto UPGRADE può procedere cliccando. Sostanzialmente Facebook procede con la migrazione del gruppo, MEMBRI COMPRESI.
Il gruppo vecchio formato cambia in un gruppo nuovo formato e tutto rimane intatto, MEMBRI COMPRESI.
Allo stesso tempo, i membri del gruppo in questione trovano sopra il nome del gruppo la scritta cliccabile “Ask admin to upgrade” e possono avvisare l’amministratore nel caso non se ne fosse accorto da solo.
I membri del gruppo migrato da Vecchio Gruppo a Nuovo Gruppo cominciano così a ricevere notifiche delle attività del gruppo (come quando si viene inseriti in un Nuovo Gruppo) fino a che non vanno in “Modifica impostazioni” del gruppo e impostano quante notifiche ricevere da quel gruppo.
In caso di apparizione del secondo messaggio le cose si complicano un attimo.
E’ possibile procedere così e sperare di essere fortunati nella migrazione:
1. Cambiare lingua al nostro Facebook, impostare la lingua di uso da Italiano a English US. Sloggarsi, fare refresh, riloggarsi a Facebook.
2. Sul gruppo potrebbe così apparire UPGRADE (a molti ha funzionato) e procedere.
3. Chiedere ai membri del gruppo di produrre un po’ di attività recente sulla bacheca del gruppo: commenti, post, mi piace, tutto fa brodo. Nei gruppi con meno di 5000 Membri c’è sempre la possibilità di Inviare un messaggio a tutti.
4. Prima o poi appare UPGRADE, procedere. L’attività recente è proporzionale ai MEMBRI del GRUPPO. A un gruppo con un centinaio di MEMBRI basta anche una sola persona che produca attività, ad un gruppo con 4000 MEMBRI basta una decina di persone a produrre attività…è l’algoritmo di Facebook, bellezza!
5. Nominare, se vedete ancora la funzione, un altro amministratore “forte”, cioè uno che abbia già migrato gruppi e chiedere al nuovo amministratore (che dovrebbe vedere l’UPGRADE) di farlo per noi. Ovviamente se è una persona fidata.
Se il gruppo è veramente inattivo, Facebook lo archivia automaticamente. Il Vecchio Gruppo viene cambiato in Nuovo Gruppo con il suo contenuto ma SENZA MEMBRI.
Un gruppo fantasma in pratica in cui l’amministratore poi potrà invitare nuovi MEMBRI dentro, certo. Partendo da zero. Ricordiamoci che si possono invitare dentro un gruppo i propri amici. E chiedere ad ognuno dei membri di invitare i suoi amici.
E aspettare di riaverli tutti dentro al gruppo nuovo.
Riassumendo: dipendiamo da quello che l’algoritmo di Facebook vorrà fare del nostro vecchio gruppo. Se ne riconosce l’attività recente siamo fortunati, altrimenti no.
Ridendo e scherzando è quello che stiamo facendo sul gruppo antibufale da giorni.
Molti gruppi a cui non appariva UPGRADE, con un po’ di attività recente, o seguendo gli step che vi ho elencato sopra, sono riusciti a migrare ai Nuovi Gruppi, con tutti i MEMBRI, senza perdere nulla.
Sul gruppo antibufale siamo più di 36000, ho chiesto su tutti i social un po’ di aiuto a movimentare la bacheca e non accade ancora nulla.
Nel frattempo, anche grazie all’aiuto di chi mi linka risorse utili, sto cercando di capire che accade.
Perchè il gruppo antibufale non merita l’UPGRADE a Nuovo Gruppo di Facebook? Perchè bisognerà RICOMINCIARE tutto da capo con un gruppo che verrà archiviato nei contenuti ma senza i 36000 MEMBRI ISCRITTI?
Segnalo due letture utili:
Dalla seconda apprendo una notizia NON BUONA.
I gruppi con più di 5000 MEMBRI non verranno migrati da Facebook.



Beeeneeee!!!! Bravo Facebook! Complimenti a te che qualche tempo fa incentivavi ad usare i gruppi piuttosto che le pagine per attività di tipo sociale, per favorire piccole community attorno a temi vari…Complimenti vivissimi per questa decisione di far morire le community attive e con uno scopo, solo perchè decidi di punto in bianco che un gruppo Facebook non possa avere più di 5000 MEMBRI, quindi i vecchi gruppi più grandi verranno RASI AL SUOLO.
I 36000 e passa MEMBRI del gruppo antibufale verranno rasi al suolo. Io e gli altri blogger amministratori ci troveremo un gruppo Fantasma migrato a Nuovo Gruppo. Alla faccia di tutta la attività recente che ci stiamo facendo sopra.
Alla faccia di tutto il tempo perso appresso alle bufale di Facebook negli ultimi anni che, meno male, è sempre riassunto in questo blog.
Alla faccia del voler fare un servizio alla comunità degli utenti Facebook.
Come questo gruppo, tanti altri. Ecco cosa devono sapere gli amministratori di gruppi vecchi di Facebook con più di 5000 utenti.
C’è anche una petizione per chiedere a Facebook di ripensarci, ve la linko http://www.petitiononline.?com/FBGroups/petition.html ma non credo porterà a nulla…Facebook ha deciso così. Facebook dà, Facebook toglie. Tutto ciò che è su Facebook è di Facebook, mica tuo anche se ce l’hai messo tu.
Il gruppo antibufale alla fine si ricrea, tutto parte da questo blog, ho, fortunatamente, modo di recuperare MEMBRI attraverso tutti i miei canali social.
Mi chiedo cosa faranno le aziende o quanti gestiscono, al momento, vecchi gruppi attivi finalizzati anche ad attività di business? Si troveranno con gruppi migrati e vuoti?
Queste le conseguenze della strategia di Facebook di non migrare completamente, con tutti i MEMBRI, a nuovi gruppi quei gruppi con più di 5000 MEMBRI e le domande da porsi:
-  Non tutti gli amministratori vedranno il messaggio (nei gruppi multi-amministrati, infatti, non tutti lo vedono e non si vede se non hai la lingua impostata su English US, al momento
- Molti di questi gruppi verranno archiviati d’ufficio con la rimozione forzata di tutti i MEMBRI e un po’ di informazioni verranno perse
- Molti gruppi attivi non avranno l’upgrade e facebook non ha comunicato da nessuna parte i criteri usati per questo UPGRADE
- Chi rimborserà gli utenti che magari hanno promosso il loro gruppo e la loro attività con annunci a pagamento? Perchè facebook ha continuato a permettere l’acquisto di annunci a pagamento per pubblicizzare i vecchi gruppi se questi verranno rimossi e azzerati in termini di utenti?
- I vecchi gruppi verranno rimossi dalla ricerca interna di Facebook quindi i MEMBRI dei vecchi gruppi che volessero ritrovare il gruppo da cui sono stati estromessi da Facebook non troveranno la versione archiviata perchè resa non cercabile.
- Su Facebook ci sono tantissimi gruppi a scopo sociale o di supporto per l’autismo, per genitori, per tutto…che perderanno la loro rete sociale di supporto e i contatti solo perchè facebook ha deciso di cambiare e ridefinire le norme sociali per i gruppi, quando dovrebbero essere gli utenti a definire le norme sociali del gruppo che utilizzano…
- Facebook non ha al momento comunicato come salvare le informazioni importanti contenute nei vecchi gruppi ed eventualmente i contatti, per poi invitarli nuovamente e non ha spiegato a tutti gli utenti le strategie di archiviazione e upgrade
- Cosa accadrà agli innumerevoli eventi creati e gestiti da questi gruppi quando i gruppi verranno archiviati e i MEMBRI rimossi? Facebook nn ne parla nell’help center.

- Perchè Facebook ha fatto convivere vecchi gruppi e nuovi gruppi sulla stessa piattaforma, indifferentemente per più di un anno e non ha fatto questi cambiamenti e migrazioni subito consentendo a tutti di migrare e basta al nuovo formato?

E infine, non per tirarmela, di questa migrazione tra vecchi e nuovi gruppi Facebook se ne parla, in Inglese ovvio, da mesi. In italiano trovate praticamente solo il mio post, se cercate so Google…

E io con Facebook non ci lavoro e non ci gestisco attività di nessun tipo. Eppure per me, perdere i MEMBRI di un gruppo di servizio che amministro io, che fa solo una roba di pubblica utilità, è un danno. Possibile che nessuno percepisca il danno?

Dove sono tutti i social media expert che dovrebbero suggerire le strategie alternative per riparare i danni possibili e le conseguenze di questa migrazione con perdita di MEMBRI ISCRITTI ai gruppi?

Ah…la soluzione è aprire una pagina e ricominciare da là. Per la cronaca.

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