Archive for Dolci ricette

Catepol Compleblog

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Tra ieri e oggi due anni fa
si riprendevano le fila di questo spazio virtuale
che in precedenza si chiamava in altro modo
(tra il 2003 e il 2005 almeno tre…tutto cancellato)
per inaugurare e condividere
la nuova vita di just married e l’approcciarsi dei 30 anni.

Grazie agli 88000 (più o meno) passanti che in questi due anni
hanno letto, hanno riso, hanno commentato,
hanno scherzato e hanno condiviso cose serie,
hanno lurkato, hanno criticato,
hanno parlato bene, hanno parlato male,
hanno semplicemente partecipato,
a quelli che ho conosciuto di persona,
a quelli che conosco solo virtualmente,
a quelli che mi leggono,
a quelli che pensano che scrivo troppo,
a quelli che mi invidiano,
a quelli che mi vogliono bene.

Grazie di cuore.
Il blog è mio…ma non sarebbe blog senza di voi.

Continuate a seguirmi se vi va.
2 anni sono ancora pochi…
Non vi sbarazzerete facilmente di catepol,
nè prevedo di annoiarmi
a portare avanti il blog…
Almeno per un po’.
Buon compleblog a me ed a voi!

PS un grazie a Sirdrake che ieri non poteva farmi miglior
regalo del passaggio su TGR 3 – Basilicata

L’iPhone è anche commestibile

iPhone cake…una fetta non si nega a nessuno no?

Oggi inforna catepol

In foto i miei muffin dolci e salati e il pane danese ai mirtilli.
Oggi infornati da catepol che non poteva accedere al portatile.

C’è che il portatilone di casa è solo uno, c’è che uno dei due deve lavorare e se ne appropria tutto il giorno, c’è che ti fa il piacere ogni tanto di controllare la mail, c’è che bisogna trovare occupazioni casalinghe alternative in attesa che si possa consultare mail e blog negli intervalli causati da pipì e passaggi dal frigo…Allora catepol che fa? Si fionda in cucina e comincia ad armeggiare con farina, latte ed ingredienti vari.

Complice l’IKEA e la farina per fare il pane ai mirtilli rossi tipico danese ivi acquistato, ti vedi catepol impastare il panetto e farlo lievitare prima per 30 minuti, poi rilavorarlo e lasciarlo altri trenta minuti, poi infornarlo. E’ semplice: 500g di questa farina particolare già contenente mirtilli e tutto, la bustina di lievito compresa nel pacchetto, 300dl d’acqua e impastare. Poi alla fine prima di mettere in forno (35 min a 200°) spennellare d’acqua e tagliare con un coltello affilato in modo che vangano su le strisce tipiche della pagnottella. State pensando che l’ho bruciato. Mi spiace contraddirvi. E’ proprio scuro così già dall’impasto.

Nel frattempo che lievitava il pane, per non stare con le mani in mano prendo il mio amico Bimby e ci butto dentro gli ingredienti per l’impasto dei muffin. Poi decidiamo con l’ingegnere in una delle pause, di farne metà dolci e metà salati. I dolci contengono cotognata&pinoli e confettura di limone fattaincasa (non da me) e cannella. I salati contengono speck e tocchetti di formaggio stagionato. Per farli venire muffin ricordate che si mette, nell’apposita teglia con stampini, un cucchiaio di impasto sotto, poi l’ingrediente caratterizzante in mezzo, e si ricopre infine con un altro cucchiaio di impasto. In forno 180° per circa 20 minuti.

Poi ho fatto anche ina panna cotta da tenere in freezer per ospiti improvvisi che non si sa mai chi può arrivare.

Poi …poi…poi…è anche ora di assaggiarli no?

Ospitata, tour, cibo e ancora cibo…

La coppia di amici romani, primi ospiti pernottanti per un intero weekend è sulla via del ritorno. Si portano a Roma un cesto pieno di funghetti e porcini calabresi provenienza Serre, tonno e ventresca rigorosamente del Vibonese e rigorosamente buoni, la cotognata della suocera che è tanto piaciuta a lui, qualche muffin per tamponare la fame durante il viaggio e dei peperoni cosiddetti "cruschi", da sfriggere in olio caldo e guarnire delle uova fritte o del baccalà. Il bed&breakfast inaugurato nel weekend è stato molto apprezzato. Offriamo ai gentili lettori una bozza della brochure che andrà in stampa nei prosismi giorni.

:-)

Il servizio ha compreso nel prezzo (non pagato ovviamente, chi inaugura ha sempre un benefit): letto degli sposi, set asciugamani coordinati e telo doccia, cena veloce del giovedi sera all’arrivo a base di risotto ai funghi porcini e spek bagnato in vino valpolicella (ricetta catepol, lo chef consiglia di utilizzare in cucina i vini, anche i rossi, già aperti, per risultati di un certo livello) e minisfoglie con funghi, poi un mix di formaggi con cotognata e/o miele.

La colazione del venerdi è stata apparecchiata con torta di mele (nel mentre che si preparavano vari muffin cotognata/uvetta/pinoli e cannella/mandorle…) toast caldi, miele e mermellate, caffè, latte, succhi ecc. Praticamente un brunch visto che abbiamo mangiato dalle 10.30 alle 12.30. Poi siamo andati in centro (c’è solo quello da vedere) per aperitivo e pranzo frugale in pub. Assaggiata pasta tipica (strascinati). La comitiva si è poi messa in movimento direzione terme (40 km circa).

Una figata le terme il giorno della Befana. Poca gente, tanto godimento. Peccato che la piscina grande non fosse così riscaldata come doveva o come immaginavamo. Siamo praticamente stati sempre nella parte bollente del percorso knipe e solo il marito temerario ha sfidato la parte gelata…quella che fa bene alla circolazione, mentre la nostra cellulite salutava tranquilla e rimaneva al calduccio. Poi noi donzelle e il fidanzato ospite ci siamo fatti massaggiare per 40 minuti buoni e tutti unti di olii essenziali e rilassati, dopo annessa tisana relax servita in piscina, siamo andati a cenare che troppe tossine erano state smaltite e già ci mancavano un po’.

Battipaglia, vicino stazione, un posto già sperimentato da noi che, l’avreste mai detto??, ci piace tanto mangiare e molto di più se bene e in compagnia. Pesce fresco, solo quello esposto nel banchetto ma molto molto fresco. Ma che pesce. E che antipasto. Non finiva mai. Piatti e piattini si succedevano sul carrellino. Alici marinate con cipolla, uvetta e pinoli, verdure grigliate, carpacico di spada e salmone, polenta e fagioli, zucca, ricottina e mozzarella…giusto per dirne qualcuno. Un assaggio di calamarata (tipo di pasta a forma di anello) con verdura, pesce e vongole. Un’orata al sale grande così e una gallinella di mare ancora più grande con capperoni e pomodorini e olive credo…perchè ad un certo punto non si capiva più niente e lo chef ci ha offerto un amaro erbe e noci che ha creato giusto lo spazio per un soufflè di cioccolato fondente mai visto.

Satolli siamo rientrati, tardi ma siamo rientrati. Ieri, dovevamo svegliarci presto per andare a fare shopping a Salerno che in Campania i saldi sono già cominciati. Ci siamo andati, non prestissimo, arrivati all’ora di pranzo a negozi chiusi. Splendido sole e splendida giornata passata a passeggiare per il lungo mare e per le vie del centro. Pranzo con pizza e panzerotto + gelato di quelli che meritavano veramente. Pranzo frugale in previsione della serata. Ospiti di amici comuni a Bernalda (MT – 170 km da Salerno, praticamente dall’altra parte rispetto alla nostra casetta) da Mimmo detto cavallino, equineria con annessa sala e fornacetta con brace. Scegli la carne giù e poi ti accomodi che loro te la preparano e te la servono. Menù a base di carne di cavallo. Se da Battipaglia siamo rientrati satolli, stanotte di più. Involtini al sugo, hamburger, fettine, straccetti e chi più ne ha più ne metta.  Rientrati alle 2.00. Filmino del nostro matrimonio nel pc evvai fino alle 4.30. Ma ogni desiderio dell’ospite ha la priorità. Stamattina infatti eravamo un po’ tutti rinco. Siamo riusciti ad essere presentabili per un altro aperitivo in centro e per un pranzetto prima che ripartissero.

Lo stomaco in questo momento prova una sensazione di disgusto e di pienezza interiore. Le vacanze giungono al termine. Da domani dieta…o almeno disintossicazione. Ingurgitate calorie da prima di Natale da avere strati adiposi utili a superare una eventuale carestia. Ma nonostante la parentesi suoceri il bilancio di queste feste appare positivo.

Eventi della casetta

Primo ospite della casetta e della nostra famiglia. Intendo ospite dormiente (che di cene e pranzi ne abbiamo comunque avuti, anche all’ultimo momento). Sono contenta quando la nostra casetta apre le sue porte agli amici. Per un caffè, per una chiacchiera, per una cena. E’ bello stare insieme, è bello accogliere anche se nella precarietà da novelli sposi che non hanno tutti e 120 mq arredati a puntino, ma tanto spazio da inventare.

Per il nostro primo amico ospite:

-  predisposto posto letto con relativa lampada su comodino realizzato al momento (scatolone di un servizio di piatti ricevuto in regalo, nonostante avessi scelto altri piatti in lista nozze, che ho puntualmente preso, che credo non utilizzeremo mai se non che come comodino di emergenza a questo punto),

- consegnati teli bagno (utilizziamolo il corredo no?),

- offerto tisana della sera prima di andare a dormire (e torroncini di mandorla calabresi doc), utilizzando kettle e tisaniera d’ordinanza.

- preparato latte e caffè per colazione.

Test ospitalità una notte superato. Domani già prevista una coppia di amici romani in visita per il weekend. To do della mattinata perchè tutto sia di gradimento: montare altro posto letto (gentilmente prestato dai suoceri…non avendo avuto tempo di andare a prendere un divano letto da ikea ma è nella wish list 2006), predisporre la stanza ospiti matrimoniale, un po’ di pulizie che non guastano mai e attendere l’arrivo della befana e degli ospiti. Accoglienza nella hall, forse aperitivo. E un po’ di muffin per la colazione…si, si.