Archive for Dolci ricette

[oggi cucina catepol] Cuore morbido di ricotta di bufala, yogurt e gocce di cioccolato

Ci regalano della ricotta di bufala Campana, cerco in rete cosa posso farci. Preferibilmente un dolce, altrimenti qua devo mangiarmela tutta io. Qualcuno (non io) non mangia ricotta (no ravioli, no pizze rustiche, no nulla di salato), tollerata solo nei dolci, ben lavorata.

Trovo questa ricetta su un foodblog: cuore dolce di ricotta di bufala e yogurt greco, mi ispira, proviamola!

Cuore dolce di ricotta di bufala e yogurt greco

Ingredienti: 1 uovo, 250 gr. di ricotta di bufala, 1 vasetto di yogurt greco (125 gr.), 80 gr. di burro, 200 gr. di zucchero, 300 gr. di farina, 1 bustina di lievito, gocce di cioccolato (quante ne volete, regolarsi ad occhio e a gusto).

Preparazione: Lavorare bene l’uovo con lo zucchero, aggiungere ricotta, yogurt, burro (a temperatura) e lavorare ancora. Aggiungere infine farina, lievito e gocce di cioccolata. Versare in uno stampo a forma di cuore (ovviamente se non lo avete, fatela pure tonda, in tranquillità). Opzionale: aggiungere altre gocce di cioccolato sopra.

Se usate il Bimby o altro robot da cucina si fa prima.

Io, ad esempio, con il Bimby, ho fatto così: lavorare uovo e zucchero 5 secondi Vel. 4, aggiungere ricotta, yogurt, burro 10 secondi Vel. 4 (o qualcosa in più, regolarsi guardando l’impasto, se si è amalgamato tutto o meno). Aggiungere farina, lievito e gocce di cioccolata 20 secondi Vel. 3.

Infornare a 180 gradi per 20 minuti circa.

Ho usato il fruttosio al posto dello zucchero (mettendone 150 gr. invece che 200 gr.) ed è venuta bene lo stesso. Quando posso, sostituisco sempre lo zucchero con il fruttosio, anche se non è detto che il risultato degli impasti rimanga equivalente. Come possiamo leggere in questo post, i dolci potrebbero rimanere più umidi o potrebbe essere necessario qualche minuto in più in cottura.

Variante: avendone preparati due, di cuori, per smaltire tutta la ricotta di bufala in nostro possesso (e già, son problemi!), nel secondo ho sostituito lo yogurt greco con uno yogurt alla banana. Ci stava molto bene.

Buona colazione! Se volete passare da qui, ve ne offro una fetta col caffè! Buona domenica!

PS: era un po’ che non facevo la foodblogger sul mio blog… Sull’argomento cibo, cucina e affini, vi ricordo che mi trovate anche di là su Dettotranoi, passateci ogni tanto!

Plumcake di zia catepol

Prendere la ricetta base del Bimby per il plumcake che prevede:

250 g farina, 250 g zucchero, 50 g latte, 170 g burro morbido, 4 uova, 1 bustina di lievito

Aggiungere a tutto ciò un vasetto di yogurt e abbinarci delle varianti.

Inserire burro, uova e zucchero e mescolare 40 secondi a velocità 4, aggiungere poi il latte e la farina  e

[inserimento varianti a scelta tra:

1. yogurt ai frutti di bosco + frutti di bosco (se di quelli surgelati, far scongelare prima)

2. yogurt alla vaniglia

3. yogurt bianco Muller  + una tazza abbondante di caffè amaro

4. yogurt alla banana + pezzetti di cioccolato fondente

5. ... altre combinazioni da sperimentare... ]

Il tutto sempre nel Bimby 30 secondi a velocità 5.

Infine inserire la bustina di lievito, 10 secondi, con le lame in movimento. Versare il composto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 45 minuti.

Ottimo per la colazione, sempre che ci arrivi alla mattina seguente se lo fai a metà pomeriggio!!

Oggi cucina catepol (con mamma): Muffins

Questa ricetta sarà pubblicata domani anche su www.eristoranti.net/blog (blog “parte” di un progetto più ampio dedicato ai ristoranti italiani lanciato proprio oggi sul quale ci saranno molte ricette e che aspira a diventare un posto in cui ristoratori e utenti possano dialogare). Sono onorata!

Dunque dovreste saperlo, i muffin li adoro. Di solito, quando li faccio a casa, utilizzo la ricetta del mitico Bimby, dato che sono una tecnologica, io. E quindi faccio così:

INGREDIENTI: 300 gr di farina, 60 gr di zucchero, 150 gr di latte, 120 gr di burro, 2 uova, un pizzico di sale, 1 bustina di lievito Pane degli Angeli.

PROCEDIMENTO: Riscaldare nel boccale il latte: 1 minuto a 40° velocità 1. Aggiungere le uova, zucchero, burro: 30 secondi velocità 5. Mettere la farina e il pizzico di sale: 1 minuto vel 6. Unire il lievito e amalgamare: 10 secondi velocità 5.

Dopo la farcitura a piacere e la sistemazione negli stampini (affrontiamo più giù come si fa), con questo impasto mettere in forno a 180° per 20 minuti.

Ora, dovete sapere che mia madre è rimasta affascinata dalla bontà dei muffin che in passato le ho fatto assaggiare, le si è rotto il bimby, ha fatto ricerche in internet, ne ha provato alcune e ha stabilito che l’impasto a mano migliore per i muffin è il seguente:

Ingredienti: (secchi) 140 grammi di zucchero, 250 grammi di farina, 2 cucchiaini rasi di lievito, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia, (umidi) 85 grammi di burro sciolto e lasciato raffreddare, 2 uova, 200 ml di latte a temperatura ambiente.

Procedimento: In due ciotole diverse mescolare gli ingredienti secchi da una parte e quelli umidi nell’altra. Aggiungere gli ingredienti umidi ai secchi e mescolare il minimo indispensabile per amalgamare l’impasto. Se rimangono dei grumi non vi crucciate più di tanto.

La cosa importante è sciogliere il burro e farlo raffreddare e utilizzare il latte a temperatura ambiente. Una volta ottenuto l’impasto si possono aggiungere altri ingredienti nello stesso impasto, ad esempio le gocciole di cioccolato, o quelle ai frutti di bosco, o altro. L’importante è sempre mescolare poco, mescolare il giusto.

Veniamo alla fase operativa, quella in cui i muffins prendono forma, sia che li abbiamo impastati col bimby oppure che li abbiamo fatti a mano, come in questo caso.

Occorre la teglia da 12 muffin (ikea o altro), oppure i pirottini appositi di alluminio o silicone. Sia la dose bimby che la dose a mano producono esattamente 12 muffins.

Imburrate bene e poi spolverate di farina il contenitore prescelto (questo trucco vale sia per la teglia che per i pirottini, vi eviterà che non rimangano attaccati o si spappolino in fase di estrazione).

Un cucchiaio abbondante di impasto è la base dei nostri muffin. Dopo di che inserite la farcitura desiderata.

Noi li abbiamo fatti così:

- marmellata di mirtilli (in caso di marmellate, un generoso cucchiaino di marmellata da posizionare al centro della base di impasto)

- marmellata ai frutti di bosco (ma vengono bene con tutte le marmellate).

Poi coprire con un altro cucchiaio abbondante di impasto. Abbondate, perchè se non coprite tutta la marmellata, potrebbe fuoriuscire in cottura (e come dice mia madre “Poi non li possiamo offrire che sono brutti a vedersi!” – Si ma comunque sono ottimi uguali. Io sono per la sostanza, quindi anche se fuoriesce, pace.)

Inoltre li abbiamo fatti anche così:

- Banana, cioccolato e nocciole: tagliare a pezzettini una banana, inserire sulla prima parte di impasto del muffin pezzi di banana (abbondate! E’ il cuore del muffin), granelli di cioccolato. Coprire con un cucchiaio abbondante di impasto e guarnire con altri granelli di cioccolato e pezzetti di nocciola.

- Mele, mandorle e cannella: tagliare a pezzettini una mela, irrorare i pezzettini di mela con del succo di limone, inserire sulla prima parte di impasto del muffin i pezzi di mela (abbondate anche qui!), con mandorle sgusciate tagliate a pezzetti e una spolverata di cannella. Coprire con un cucchiaio abbondante di impasto e guarnire con altri pezzetti di mandorle e un’altra spolverata di cannella.

Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per circa 15 minuti. Attenzione, i muffin non devono scurire troppo.

E buon appetito! Anche da mia madre!

Plurk: mostra i follower e mostra il karma

Widget per Plurk. Mostra i Followers e mostra il karma. [ via maestroalberto]

My Plurk Follower Counter

My plurk karma

My plurk karma

My plurk karma

Generalizzando comportamenti su Twitter

Questo post non pretende di essere scientifico. Sia chiaro fin dall’inizio!

:-)

Un grafico (fatto a mano) per Twitter (ovviamente molto generalizzato) tratto da questo post:

Average Number of Following versus Average Number of Followers among Twitter users – la media del numero di Following versus la media del numero di Followers tra gli account Twitter (real people, le persone reali son quelle che stanno in mezzo, quelle i cui numeri in entrata e in uscita si bilanciano):
Sia al Twittercamp che al Materacamp nei miei interventi ho parlato proprio di questo. Degli usi di Twitter correlati alle persone reali che son dietro ad ogni account. Fermo restando che ognuno utilizza Twitter come più gli pare, fermo restando che non ci sono regole che riguardano il numero di contatti da seguire o da cui esser seguiti, fermo restando che è il singolo utente Twitter che ha la massima libertà in questo…

Twitter può essere un amplificatore e uno strumento di broadcasting quando un account ha tantissimi followers e pochi following, oppure può essere un ottimo strumento di lurking quando viceversa si hanno pochi followers e tantissimi following. Oppure un bar, una piazza, un condominio dove le conversazioni sono un reale esempio di comunicazione molti a molti (e il numero dei followers bilancia il numero dei following).

C’è chi ama l’uso privatistico di Twitter all’interno di piccoli cluster che parlano fra loro. Capita che le teste di serie dei cluster siano però seguite da molti followers. Per cui conversazioni da piccolo gruppo vengon lette da un folto gruppo di altri non facenti parte del cluster. Solo che questo cerchio iallargato di spettatori di conversazioni altrui non può dialogare perchè non seguito, ma solo tenuto come spettatore (a questo punto azzardo un “volutamente” tenuto come spettatore di conversazioni altrui quasi a voler concedere un’elemosina: “Ti concedo di seguirmi…è già tanto per te!”

Son scelte, sia comunicative, sia di uso dello strumento Twitter. Son scelte ben precise che riguardano il ruolo che si vuole ricoprire all’interno della Twittosfera più o meno allargata a cui si prende parte.

Anche la Twittosfera non è unica, così come accade per la Blogosfera. Anzi ce ne son tante quante sono le relazioni che si vanno ad instaurare tra persone diverse che posson far parte di cluster, gruppi totalmente differenti. Il bello è proprio la CONVERSAZIONE che ad ogni livello si instaura tra le persone che stan dietro ad ogni account, ognuna con le sue motivazioni, le sue senzazioni, i suoi pensieri.

Che si cazzeggi o si condividano risorse, che si faccia giornalismo e microblogging oppure si raccontino momenti di vita anche privata. Twitter è solo un strumento, fra i tanti, che ci permette di farlo nel modo più rapido e immediato possibile.

Salvo poi andare a vedere i casi estremi (questo è il tipo di Facebook, no per dire):

Se non si sente reale lui con un rapporto Following/Followers di 1 a 1 inteso come 1 contatto in ingresso e 1 contatto in uscita. No non ridete…perchè al suo contatto ha spammato 21,006 (roba che c’è da dire povero contatto…a meno che non sia la fidanzata e questo spiega l’account protetto per cui non ci è dato saperlo, tanto non ci aggiungerà mai per poter vedere che dice)

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