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Catepol Foodblogger? Il mio 2011 su Dettofranoi

Forse non tutti sanno che scrivo per Detto Fra Noi da più di un anno.

A fine 2011 provo a fare un bilancio. Non avrei mai pensato di essere “anche” una foodblogger. Eppure la sfida che ho accettato a ottobre 2010 (che vede all’opera anche Roberta, Clara, Stefania e Michela), ha portato a questo risultato!

Ho scritto tantissimo di cibo e dintorni. Ma tanto!

Nei miei post per Detto Fra Noi consigli, idee e ricette. Alimenti di stagione, cucina sostenibile (o almeno proviamoci), argomenti correlati alla buona tavola, al cibo, alla cucina in genere. Post e articoli per cui ho messo in gioco quanto conosco, la passione per la cucina e la voglia di occuparmi di cose di cui non scrivo ogni giorno.

Sono sempre più una buona forchetta che una chef, questo va precisato.

Il taglio dei miei articoli per Detto Fra Noi è questo: consigli soprattutto per godersi la tavola e provare a vivere meglio, con se stessi, con gli altri e con l’ambiente. Con l’aggiunta di un po’ di senso pratico.

Sono comunque curiosa e ho sempre voglia di imparare. Documentandomi in rete (e non solo, ciao mamma!!) per scrivere di cibo e scriverne correttamente, ho imparato tanto. Ed è la cosa più bella, ciò per cui avrò ancora voglia di farlo!

Ho aggiunto molti foodblogger VERI ;) al mio feed reader e leggo regolarmente i loro consigli.  Le ricette in parte sono mie, testate su husband o con gli amici. Al momento stanno tutti bene, si mamma, si, cucino. Lo so che non ci credi!!!

Eccovi in dono, per questa fine dell’anno, gli argomenti e i post a tema cibo/cucina scritti su Detto Fra Noi nel 2011:

Ti va una tisana?

Baccalà e Stoccafisso

Idratarsi a tavola

Muffins per tutte le stagioni

Quando dolce e salato si scambiano gli ingredienti

Abbassare il colesterolo imparando a mangiare bene

Radicchio

Schiscetta e bento box per la pausa pranzo

Rafano, maiale, chiacchere e carnevale

Sapori dell’infanzia per una cena tra amici

Pane italiano

Polenta

Vellutate per tutti i gusti

Carpacci

Come preparare i carciofi

Come conservare carne e pesce

Ricette in crosta di sale

Patate

Ricette e idee al cartoccio

Agnelli, uova e colombe pasquali

I metodi di cottura

Come conservare le verdure

Idee da bere

Facciamo un barbecue?

Fave e favette

Come capire se il pesce è fresco?

Ciliegie

Carne bianca: il coniglio

Fragole, panna e non solo

A tavola col tricolore

Cosa fare con la pasta madre

Insalate

Consigli per la dispensa

Cous Cous

Erbe aromatiche e ortaggi sul balcone

Cosa fare con latte e yogurt scaduti

Per non buttare il pane

Prodotti di stagione e spesa a km 0

Ricette con avanzi dei party estivi

Come scegliere i contenitori per alimenti

Consigli di bellezza dal frigo

Conserve, sottoli, sottaceti ecc.

Dolcificanti naturali

Bere l’acqua giusta

Mangiare biologico e spendere poco

Cucinare con la lavastoviglie

Mangiare fuori, mangiare bene

Rimedi naturali per scottature e punture di insetto

Spesa sostenibile

Come leggere le etichette delle uova

Elettrodomestici superflui in cucina

Erbette spontanee

Ricette con le bucce degli agrumi

Stress da rientro, cosa mangiare?

Come leggere le etichette degli alimenti

Ridurre i rifiuti in cucina

Vino e birra ecologica

Il limone in cucina

Merende sane

Cetrioli

Ristoranti e cucina sostenibile

Ricette sane per bambini

Mangiare come i nostri nonni

Ricette con le bietole

Ricette con le castagne (anche muffin)

Crudo a tavola

Halloween e zucche

Tutto sulla zucca (o quasi)

Alimenti afrodisiaci

Il cibo che rende felici

Cachi

La spesa di stagione a Novembre

Riconoscere la qualità dell’olio d’oliva

Dieta prenatalizia

Dolci natalizi regionali

Natale a tavola: no allo spreco

Dolci di natale fatti in casa, da regalare

Frutta secca delle feste

Cenone di capodanno con i prodotti di stagione

Bevande alcoliche e liquori

Ortaggi, frutta, saggezza popolare e modi di dire

Dolci ai mirtilli

Lenticchie, salute e fortuna a Capodanno

I cibi del buon augurio

Buona fine e buon inizio da catepol foodblogger!

 

[oggi cucina catepol] Cuore morbido di ricotta di bufala, yogurt e gocce di cioccolato

Ci regalano della ricotta di bufala Campana, cerco in rete cosa posso farci. Preferibilmente un dolce, altrimenti qua devo mangiarmela tutta io. Qualcuno (non io) non mangia ricotta (no ravioli, no pizze rustiche, no nulla di salato), tollerata solo nei dolci, ben lavorata.

Trovo questa ricetta su un foodblog: cuore dolce di ricotta di bufala e yogurt greco, mi ispira, proviamola!

Cuore dolce di ricotta di bufala e yogurt greco

Ingredienti: 1 uovo, 250 gr. di ricotta di bufala, 1 vasetto di yogurt greco (125 gr.), 80 gr. di burro, 200 gr. di zucchero, 300 gr. di farina, 1 bustina di lievito, gocce di cioccolato (quante ne volete, regolarsi ad occhio e a gusto).

Preparazione: Lavorare bene l’uovo con lo zucchero, aggiungere ricotta, yogurt, burro (a temperatura) e lavorare ancora. Aggiungere infine farina, lievito e gocce di cioccolata. Versare in uno stampo a forma di cuore (ovviamente se non lo avete, fatela pure tonda, in tranquillità). Opzionale: aggiungere altre gocce di cioccolato sopra.

Se usate il Bimby o altro robot da cucina si fa prima.

Io, ad esempio, con il Bimby, ho fatto così: lavorare uovo e zucchero 5 secondi Vel. 4, aggiungere ricotta, yogurt, burro 10 secondi Vel. 4 (o qualcosa in più, regolarsi guardando l’impasto, se si è amalgamato tutto o meno). Aggiungere farina, lievito e gocce di cioccolata 20 secondi Vel. 3.

Infornare a 180 gradi per 20 minuti circa.

Ho usato il fruttosio al posto dello zucchero (mettendone 150 gr. invece che 200 gr.) ed è venuta bene lo stesso. Quando posso, sostituisco sempre lo zucchero con il fruttosio, anche se non è detto che il risultato degli impasti rimanga equivalente. Come possiamo leggere in questo post, i dolci potrebbero rimanere più umidi o potrebbe essere necessario qualche minuto in più in cottura.

Variante: avendone preparati due, di cuori, per smaltire tutta la ricotta di bufala in nostro possesso (e già, son problemi!), nel secondo ho sostituito lo yogurt greco con uno yogurt alla banana. Ci stava molto bene.

Buona colazione! Se volete passare da qui, ve ne offro una fetta col caffè! Buona domenica!

PS: era un po’ che non facevo la foodblogger sul mio blog… Sull’argomento cibo, cucina e affini, vi ricordo che mi trovate anche di là su Dettotranoi, passateci ogni tanto!

Caffeina: 15 cose da sapere e un’infografica

(via)

(la dose letale è 100 tazze di caffè in 4 ore… ricordiamoci di non esagerare!!! e buon caffè a tutti)

Oggi cucina catepol: spaghetti e fagiolini come li faceva mia nonna (Fotoricetta)

Ricettina facile facile ma buona buona. Spaghetti e fagiolini come li faceva mia nonna, o almeno ci provo.

Nonna Nuzza, (da Caterinuzza) la nonna di cui porto il nome (ciao nonna dovunque tu sia ora). Non eguaglierò mai come li faceva lei. Eppure ogni volta che li faccio si attiva il ricordo di quelli che ci faceva lei, allora, quando ero piccola e mangiavo dai nonni. E li faccio ogni tanto perchè mi vien proprio voglia, una voglia di quel sapore buono ma lontano nel tempo, il sapore dei ricordi. Il sapore di catepol bambina, ed è un buon ricordo, ed è un buon sapore. Soprattutto, visti anche i colori, un piatto che comunque ti mette di buon umore solo a guardarlo.

Oggi esagero, e grazie al meraviglioso giocattolino nuovo in mio possesso da qualche giorno (l’iphone, ve l’ho detto che c’ho l’iphone?? No, non ve l’ho detto?? Possibile??) vado non di ricetta ma di foto ricetta passo passo.

Spaghetti ai fagiolini come li faceva nonna Nuzza.

Ingredienti:

Fagiolini freschi (meglio se quelli larghi, ma vengon bene anche con quelli tubolari), Patate, Pomodorini, Spaghetti (i Garofalo sono very good, sapevatelo!), aglio, sale q.b., olio d’oliva

Procedimento:

1. Privare i fagiolini delle punte e lavarli, sbucciare le patate e lavare anch’esse

2. Mentre mettete a bollire l’acqua necessaria in una pentola, tagliate le patate a pezzettoni. Considerate che ci deve bollire dentro, per la quantità d’acqua, fagiolini, patate e spaghetti.

3. Appena l’acqua raggiunge la bollitura, salate e versate nella pentola i fagiolini e le patate testè tagliate.

4. Mentre aspettate che l’acqua  ritorni a bollitura cuocendo fagiolini e patate, prendete i vostri bei pomodorini e lavateli

5. Tagliate i pomodorini a pezzetti

6. Stabilite la quantità di spaghetti da utilizzare a seconda dei commensali da sfamare. Io sto utilizzando la pasta Garofalo da un po’ e, se posso dare un consiglio, è ottima ed ha una tenuta di cottura fenomenale.

7. Inserire gli spaghetti nella pentola contenente fagiolini e patate che saranno arrivati a semicottura (anche perchè la pasta in questione ha circa 12 o 14 minuti di cottura…quindi c’è veramente tutto il tempo di far cuocere).

8. Nel mentre che aspettate il tempo di cottura della pasta, fate le foto con l’iphone per ingannare l’attesa ;-)

9. No, anzi c’è qualcosa da fare mentre cuoce la pasta. Vi ricordate i pomodorini che abbiamo tagliato? Bene, è tempo di utilizzarli. In una padella antiaderente versate un po’ d’olio d’oliva e gli spicchi d’aglio. Quando mancano meno di 5 minuti alla fine della cottura della pasta, accendete il fuoco, fate imbiondire l’aglio affinchè l’olio si insaporisca, e versate i pomodorini a pezzetti e fateli andare fino a che non ci sarà da scolare la pasta (ripeto pochi minuti, a me piace che rimangano sul fresco…ma potete anche farli cuocere di più).

10. Scolate pasta, fagiolini e patate quando la pasta è al dente. (e scattate la foto se il vapore non vi annebbia)

11. Su un piatto di portata versate gli spaghetti (fagiolini e patate) testè scolati

12. Versate sulla pasta i pomodorini e il sughettino che s’è creato mentre andavano in padella e mescolate, ma poco, il giusto

13. Ammiratene colori e odori (e scattate un altra foto)

14. Impiattare con garbo. A questo punto dall’altra stanza arriverà husband chef a dire: “Ah fai la foto per il blog? Aspetta che metto il tocco dello chef.”

Trattasi del fagiolino messo in cima, per la cronaca.

15. Mandare amorevolmente a quel paese lo chef e il suo tocco di classe e buon appetito!!

NB le quantità degli ingredienti dite? Regolatevi a occhio sulla base di quanti siete no? Tipo io che oggi ho cucinato per 4 pur essendo in 2. :-) Come faccio a darvi le quantità esatte? La cucina è un’arte non precisa. No? E il mio chef è arrivato solo per il tocco finale, quindi non le sa neanche lui.

Buon appetito!!!

Plumcake di zia catepol

Prendere la ricetta base del Bimby per il plumcake che prevede:

250 g farina, 250 g zucchero, 50 g latte, 170 g burro morbido, 4 uova, 1 bustina di lievito

Aggiungere a tutto ciò un vasetto di yogurt e abbinarci delle varianti.

Inserire burro, uova e zucchero e mescolare 40 secondi a velocità 4, aggiungere poi il latte e la farina  e

[inserimento varianti a scelta tra:

1. yogurt ai frutti di bosco + frutti di bosco (se di quelli surgelati, far scongelare prima)

2. yogurt alla vaniglia

3. yogurt bianco Muller  + una tazza abbondante di caffè amaro

4. yogurt alla banana + pezzetti di cioccolato fondente

5. ... altre combinazioni da sperimentare... ]

Il tutto sempre nel Bimby 30 secondi a velocità 5.

Infine inserire la bustina di lievito, 10 secondi, con le lame in movimento. Versare il composto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 45 minuti.

Ottimo per la colazione, sempre che ci arrivi alla mattina seguente se lo fai a metà pomeriggio!!