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No Cash Week – Day 1

Come sapete sto partecipando alla No Cash Week.

Bilancio del giorno 1 senza utilizzare contanti ma solo la carta di credito che mi hanno mandato: vabbè è solo l’inizio. Domani mi rifaccio.

Niente “Bye Bye Cash!” per oggi.

La giornata è passata attendendo la Carta per cominciare a giocare.

Avevo dato l’indirizzo del negozio perchè c’è sempre qualcuno, per sicurezza, ho attraversato la città nel traffico per andare a prenderla. Voglia di fare shopping a fine giornata, zero. Spesa per la cena non necessaria, stasera, avevo già tutto. Parcheggio fuori posto bloccando un paio di auto, son dovuta subito scappare via dal centro.

Non ho comunque usato contanti oggi, magra consolazione. Lo scopo del gioco  è fare acquisti con la carta. Stamattina il caffè al bar del parco mi è stato offerto. Nel mentre io cercavo di capire se c’era anche il POS. Mi è parso di sì, domattina provo a pagare con la carta, vediamo che succede.

Non ho usato contanti, perché alla fine non sono nemmeno uscita, diciamola tutta. Avevo da lavorare, sarei uscita all’arrivo della carta. Poi però non ho avuto nè tempo né voglia di provarla tanto per provarla, stasera.

Ho provato a fare benzina rientrando. Poteva essere il mio inizio di “Bye Bye Cash!”, pure facile, la carta di credito di solito la accettano. Sfiga ha voluto che ci fosse una fila immane dal benzinaio e che io avessi fretta. Rinviata a domani mattina anche questa spesa.

Ok potrei fare un acquisto online e cominciare così ma non c’ho voglia.

Vabbè domani mi rifaccio! Stay tuned.

Catepol in No Cash week: una settimana solo con la carta di credito

Siamo in 6, siamo stati scelti. Si comincia!

Parte la fase finale del contest “Bye Bye Cash!” organizzato da No Cash Day™ e da MasterCard.

6 blogger in No Cash Week, 6 blogger che per una settimana affronteranno una piccola grande sfida: dichiarare guerra al denaro, provare a vivere pagando solo con la Carta di Credito, senza spiccioli e senza contanti, raccontando ogni giorno quello che ci accade.

Poche e semplici regole: utilizzare solo la Carta Prepagata MasterCard PayPass pre-caricata con 500 euro per far la spesa, per comprare quello che serve anche per fare colazione al bar, provare l’e-payment, non usare mai i contanti e quindi testimoniare e raccontare ogni giorno sul blog quanto è facile o difficile vivere quotidianamente senza cash. Dal Nord al Sud Italia.

Certo forse a Milano sarà più facile che a Potenza. Io ci provo. Una bella sfida. I resoconti delle avventure dei 6 blogger saranno anche su No Cash Day.

Chi siamo? Chi sono gli sfidanti?

Ah, si, perchè ci contendiamo un premio raccontando la nostra settimana senza contante: 2000 euro al più bravo della No Cash Week per cui, che vinca il/la migliore tra noi!

Caterina Policaro di Potenza,

Alessandra Colucci di Roma,

Silvio Petta di Vimodrone (Mi),

Silvia Paoli di Milano,

Francesca Sassoli di Genova,

Gabriele Cazzullini di Genova.

Su Twitter l’hashtag per seguirci è #NoCashWeek

Bizfactory a Lecce: scuola, impresa, nuove tecnologie

Ieri, 17 giugno, ho partecipato a BizFactory a Lecce al forum “iGeneration: Scuola, imprenditorialità e nuove tecnologie per il business” presso le Officine Cantelmo. BizFactory è una manifestazione nazionale che ha radunato per 3 giorni tutti gli studenti e i docenti (150 circa da tutta Italia) partecipanti al contest JA, Impresa in azione. Laboratori di idee imprenditoriali a scuola, in sintesi.

Affiancati da insegnanti ed esperti del settore, migliaia di studenti italiani dai 17 ai 19 anni durante l’anno scolastico hanno lavorato al programma “Impresa in azione” mettendo su idee d’impresa originali, utili e innovative, con la possibilità di ottenerne anche il brevetto. La manifestazione è ideata da “Junior Archievement Italia”, associazione no profit che promuove l’educazione economica nelle scuole con il supporto di imprese sensibili al tema della formazione delle giovani generazioni e convinte che investire nella scuola sia un valore ad alto impatto sociale.

Queste le slide della presentazione che avevo preparato, pur non avendo avuto il tempo di presentarla tutta causa ritardo sulla tabella di marcia della giornata e saluti del Sindaco di Lecce, arrivato proprio sulla slide:
“Quanti di voi NON usano almeno un social tra Facebook, Youtube & co.??”

Questo il messaggio che ho sinteticamente provato a lasciare agli studenti ed ai colleghi prof:

Se avete un’idea imprenditoriale, credeteci fino in fondo, utilizzate le tecnologie da abitanti della rete, lavorateci seriamente. A noi docenti l’obbligo di guidare e formare all’uso consapevole dei nuovi strumenti, con i quali è possibile cambiare il mondo. Non è più possibile non tenerne conto.

Insieme a me a conversare con studenti e prof, Roberto Macina – Qurami, Azzurra Giorgio – Intervieweb, Barbara Labate – Risparmiosuper via Skype, moderati da Mark Perna – ContechTV e da Alessandro Arcodia.

I progetti di impresa sono stati valutati da una giuria composta da:
Anna Maria Annichiarico, Direttore di Tecnopolis, Roberto Barontini, Direttore Master Mains presso l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Max Bruschi, Consigliere del Ministro Gelmini, Alberta Brusi, Chief of Staff di Citi, Carlo Alberto Carnevale Maffé, Docente senior dell’università Bocconi, Marco De Candia, Business Development Manager di Exprivia, Roberto Dentale, formatore ed esperto in creazione d’impresa, Laura Fagiani, CSR Manager di Nokia, Irfan Khan, Sales Engineer di ABB Italia, Teresa Masciopinto, Responsabile Soci Area Sud di Banca Etica.

Ringrazio gli organizzatori per l’invito. Bella esperienza BizFactory che consiglio di tenere d’occhio, soprattutto ai colleghi prof. In modo da organizzarsi per partecipare, eventualmente, alla prossima edizione, con le idee di impresa dei nostri alunni.

La manifestazione si è conclusa con la premiazione della migliore impresa Ja 2011 che rappresenterà l’Italia alla European company of the year competition di Oslo ad agosto. In bocca al lupo, ragazzi!

Social Network Training di AIF

Domani pomeriggio, 10 giugno, sarò a Bologna alla 10a Giornata Nazionale della Formazione organizzata da AIF dove sono stata invitata ad intervenire su Social Network, strumenti e competenze indispensabili per fare formazione oggi, con una particolare attenzione da dedicare a strumenti come Twitter e Facebook che sono le vere e proprie piazze virtuali dove si ritrovano le persone, oggi.

Obiettivo della giornata è il confronto su come la formazione, gli apprendimenti e i sistemi di comunicazione cognitiva siano destinati a modificare interazioni e relazioni con l’avvento dei sistemi multimediali e dei social network e su quali saranno i vantaggi, i limiti, le competenze e le criticità che i formatori dovranno implementare per affrontare i nuovi scenari della conoscenza.

Tra i relatori anche Giorgio Jannis, Gianni Marconato, Mario Rotta.

Qui il programma più dettagliato della giornata.

Spingitori di aggregatori di aggregatori di contenuti altrui

Ennesima puntata della serie “Aggregatori di Aggregatori”, qui i riferimenti alle precedenti.

Da oggi “Spingitori di aggregatori di aggregatori di contenuti altrui”.

Premesso che, come ho già scritto:

In pratica, c’è gente su internet che scrive i suoi contenuti (come me e quasi tutti i blogger che conosco: centinaia, migliaia di persone che hanno qualcosa da raccontare, che ci mettono parole, faccia, tempo e spazio web) e c’è gente su internet che te li prende, li aggrega a suo piacimento PRELEVANDO letteralmente il tuo Feed RSS e li piazza su un suo spazio, automaticamente, casualmente.

Incuranti del fatto che in un post COPIATO o PRELEVATO da qualcuno oltre che il contenuto in sè, ci siano elementi distintivi della persona che ha scritto il post stesso: un link, il parlare in prima persona, le foto del proprio flickr, il racconti di fatti strettamente correlati a chi scrive e cose così. Cose che devono stare sul blog di chi scrive, salvo diversa indicazione, sempre di chi scrive.

Nulla contro quei servizi che aggregano titolo, link del post, qualche riga e poi con DOVEROSO link alla fonte rimandano alla lettura del POST COMPLETO direttamente sul blog di chi ha scritto.

Nulla contro alla circolazione dei contenuti. Si scrive anche per questo. Fa piacere che le tue cose circolino nel web, che arrivino altri lettori.

E’ l’appropriazione, il PLAGIO, il tanto non se ne accorge che mi dà sempre più fastidio. Soprattutto il mettere ads e pubblicità massiccia a contenuti ben indicizzati. Perchè questo accade, questo è lo scopo.

Aggregatori. Aggregatori di Aggregatori.

Aggrega Tori: a fare i SEO coi contenuti degli altri siam bravi tutti.

Fatti del giorno: mi arriva un trackback sul post appena pubblicato, neanche 5 minuti dopo (il sito in questione lo leggete nell’immagine, non lo linkerò anche se lo nomirerò in seguito):

La faccio semplice. Sono diversi i modi per sapere se il tuo contenuto finisce altrove.

Diciamo che clicco sul link del trackback, curiosa.

Possibile che qualcuno, letto il post, gli sia piaciuto e in meno di 5 minuti abbia postato sul suo blog un post in cui mi linka dicendo che gli è piaciuto quel post?

Questo è bloggare. E fa sempre piacere.

No. E’ solo l’ennesimo caso di aggregazione di contenuti altrui.
Ho trovato un mio post altrove, aggregato per intero, comprensivo della dicitura che appare a fine feed rss:

– Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: L’importanza degli insegnanti nel mondo [Infografica] – Catepol 3.0

Catepol 3.0 by Catepol is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.5 Italy License.
Necessario il consenso per la pubblicazione dell’intero post altrove.–

Quindi quel sito sta aggregando il mio feed RSS. Complimenti.
Vado ad esplorare il sito in questione, mi accorgo che non aggrega solo il mio blog, ma anche l’intero feed di Blogger Italiani, progetto di Riccardo Mares a cui ho dato esplicita autorizzazione alla condivisione del mio feed:

I blog presenti in questo motore (esclusi alcuni blog iniziali) sono stati inseriti a seguito della richiesta dei rispettivi autori.

Ci sono quindi i post interi di diversi amici blogger: questo http://www.geekblog.it/non-basta-pubblicare-i-dati/ ad esempio è un post di Gigi Cogo, per dire. Nemmeno con riferimento al link di partenza.

Vado a cercare su geekblog.it il disclaimer e non è presente, il link porta ad una pagina vuota. Cerco un contatto a cui scrivere, il link porta ad una pagina vuota.
Commento sotto il mio post, chiedendone la rimozione e il commento non solo non appare, ma non c’è scritto nemmeno che è in moderazione.

Gli adsense e gli annunci pubblicitari, invece, di cui è strapieno il sito di geekblog.it sono perfettamente funzionanti.

Cerco il proprietario del sito, con un banale whois:
http://whois.domaintools.com/geekblog.it

Ho un nome e cognome, so con chi ha registrato il dominio, affinando la ricerca con google ho anche una mail a cui scrivere, un telefonino, un indirizzo…
No, per dire che è una persona a cui, a vari livelli, posso comunicare la mia richiesta di rimozione.

Intanto segnalo a Google la presenza di contenuto duplicato
da qui: https://www.google.com/webmasters/tools/spamreport?hl=it

Comincio con una comunicazione garbata ma diretta con il proprietario del sito.

Richiesta di rimozione dei miei contenuti su un sito che
- non ho autorizzato,
- su cui non ho piacere che ci siano,
- che ha COPIATO interamente un mio articolo,
- che automaticamente copierà, via feed rss tutti i contenuti che posterò da qui in avanti,
- che viola il diritto d’autore
- che viola la mia Licenza CC

E’ legittimo, vi assicuro che è più che legittimo richiedere la rimozione dei propri contenuti. E io sono una gran rompiballe, lo sapete.

Risposta del proprietario del sito:

il sito ha solo finalità di promozione nel web per i siti in rete. Altri suoi feed sono presenti su altri siti di aggregatori.
Il sito ha solo finalità di far conoscere il suo blog e non ha finalità commerciali in quanto gli annunci che lei vede non sono attivi.

In pratica mi fa un favore?
Non ha finalità commerciali?
Gli annunci non sono attivi?

Se c’è una cosa che non tollero, oltre chi COPIA i contenuti degli altri, appropriandosene, è l’essere presa per cretina.

Gli annunci risultano perfettamente funzionanti.
Pertanto sta violando chiaramente la mia CC. Oltre che la proprietà dei miei contenuti.

Gli rispondo che la ferma intenzione di richiedere la rimozione rimane. Gli chiedo di provvedere.

Mi risponde che:

Già ho cancellato il suo post.
La licenza CC è rispettata a pieno, trova perfino link al suo articolo. Se oltre a scrivere avesse a conoscenza le basi del SEO e del SEM capirebbe che i link in entrata al suo articolo non fanno che fortificarlo…cmq… il feed è così preleva una parte non tutto se no non sarebbe un aggregatore ma un sito di copia ed incolla.
Non sapevo che bisognava farsi autorizzare per un semplice feed e non credo sia necessario cmq ho cancellato il suo post.

Il post era ancora là. Voi direte la cache del browser. Io vi dico: browser dell’iphone, nel mentre ero uscita, non ero più al mio computer, ho anche una vita.

Vi aggiungo: amici ed altre persone a cui ho chiesto di verificare. Il post era ancora presente su geekblog.it

Continua a prendermi per i fondelli?
Mi dice che non ho le basi del SEO e del SEM (si, certo, ci può stare…non è il mio mestiere, certo)
I link fortificano il mio articolo? Si, certo.
Bisogna farsi autorizzare per un semplice feed?

Si certo, internet è il far west dove puoi fare quello che vuoi…

Ho facoltà di precisare come voglio che siano trattati i miei contenuti e lo preciso in quella postilla sotto ogni santo feed rss, esplicitamente.
Per la ripubblicazione dell’intero contenuto dei miei articoli, ti devo autorizzare, me lo devi chiedere. Quale parte non hai capito?

Altrimenti, anche se non è un copia e incolla, nei fatti lo è comunque.
Sei blogger? Vuoi diffondere qualcosa di altri? Che ti costa scrivere un post in cui dici: “ho letto questo questa cosa qui + LINK, io penso questo ecc.?” invece di prendere tutto il post e COPIARLO da te?
Non hai il dono della tua OPINIONE? Non sai come si fa una CITAZIONE?
Però fa comodo avere tanti contenuti (di altri) ricercabili dai motori di ricerca, completamente circondati da adsense e annunci pubblicitari di ogni tipo, sperando che qualcuno ci clicchi pure. Se poi trovo già fatta la raccolta di feed interessanti, spingo dentro quella, elementare.

Spingitori di aggregatori di aggregatori di contenuti altrui.

Gli rispondo che il post si vede ancora, che ho avvisato gli amici “AGGREGATI” dal suo sito della presenza dei nostri contenuti PRELEVATI per intero, che l’aggregatore da cui ha preso il feed è autorizzato, mentre lui noi, che mi riservo di agire diversamente se non rimuove…

Aspettandomi una risposta sulla cache che arriva immediata:

sarà in cache la pagina ecco perchè lo vede, se svuota la cache del browser è possibile che non lo veda più.

Ho solo ripubblicato tramite feed un solo suo post e non capisco perchè faccia tutta questa polvere…

Alla quale OVVIAMENTE rispondo a tono. Dato che il post è ancora là.

Finalmente ottengo la RIMOZIONE.

E un’altra risposta:

Se così come dice nel suo blog si occupa di nuove tecnologie dovrebbe sapere che al centro di tutto oramai c’è la condivisione e la comunicazione.
Se no non si potrebbe condividere in alcun social network. Io non la penso così mi spiace…

Infatti sto condividendo e comunicando quanto mi è successo oggi, attraverso un mio contenuto su questo blog che google di solito ha piacere di indicizzare abbastanza bene, che andrà condiviso su un paio di social network dove mi leggeranno giusto un paio di persone.

E condivido e racconto proprio perchè a fare i siti, i seo, i sem ecc. coi contenuti degli altri son bravi tutti, anche geekblog.it

Ora aggregami anche questo post.

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