Archive for cronacatepol

Nessuno fa niente per niente

Come sapete ho aperto un Tumblr apposito “Ricevo & Inoltro” tempo fa su cui registrare i messaggi assurdi o strani che ricevo in mail, su Twitter, Facebook, Google+, nei commenti al blog ecc.

Molta gente mi scrive, mi contatta, mi risponde, mi chiede.

Dopo essere finita (come blog) nella lista dei blog a PR5 (page rank) nofollow free, dopo aver più volte precisato che no, non effettuo “scambio link” a richiesta, so per certo di essere nelle mailing list di diverse agenzie di comunicazione e uffici stampa da quanti comunicati ricevo ultimamente.

Poco male, a volte i comunicati servono anche per essere aggiornati su determinati argomenti che mi interessano. Poi ci sono quelli con preghiera di pubblicazione e diffusione. Peccato io pubblichi e diffonda quello che mi va o mi interessa in qualche modo, dato che il blog è mio e non è una testata.

Soprattutto perchè dovrei pubblicare cose di altri? A me che me ne viene?

Free Shirt Friday – Will Blog For Food

Ora penserete che me la tiro. Vabbè.

Sottopongo alla vostra attenzione quanto ho ricevuto “solo” oggi omettendo nomi e mittenti. Ricevute in quanto catepol.net (spesso le mail sono intestate così: Gentile Direttore, Gentile Redazione, Gentile Blogger, Gentile Direttore Editoriale ecc.)

Giudicate voi le richieste.

Mail 1 da agenzia di comunicazione multilingue di grosso social network

Oggetto: opportunità di collaborazione

Testo:

Gentile Caterina,

Ho trovato molto interessante e ben strutturato il suo blog ed i suoi post offrono sicuramente diversi spunti di discussione oltre a distinguersi per essere particolarmente ben scritti.

Lavoro per [grosso social network] tramite una compagnia multilingue. Ci occupiamo, in particolare, di fornire testi interessanti per il pubblico online e per gli utenti di social networks.

Al momento abbiamo a disposizione un articolo nuovissimo dal contenuto originale che non è mai stato pubblicato prima d’ora e che riguarda le diverse campagne dei social networks, scritto da uno dei nostri copywriters.

L’articolo, che offre un contenuto di alto livello, contiene un link alla pagina italiana di [grosso social network]. Infatti, Inserire un link contestuale all’argomento del post fornirà al visitatore del suo blog uno strumento ulteriore di usabilità che gli farà apprezzare anche di più il suo articolo.

L’articolo da noi fornito sarebbe completamente gratuito data l’alta qualità del suo blog, in quanto il suo inserimento porterebbe benefici anche a [grosso social network].

La ringrazio per il suo tempo e la prego di non esitare a contattarmi per qualsiasi domanda.

Gentili Saluti,

NOME E COGNOME

NOME AGENZIA/[grosso social network]

Mail 2 da Agenzia di Consulenza Social Media

Oggetto: Social Media Marketing

Testo:

Entra nel mondo dei Social Media e fai crescere la tua azienda grazie alla consulenza della NOME AGENZIA!

I Social Media sono divenuti il canale di conversazione preferito per centinaia di migliaia di persone ed aziende, uno straordinario ambiente di condivisione digitale in cui non esistono differenze geografiche o generazionali. Riuscire a interagire con milioni di potenziali clienti in una dimensione nuova (marketing one to one), rappresenta un’opportunità di autopromozione senza precedenti che può contribuire a diffondere, in modo virale ed incontrollabile, la notorietà di una persona, di un’azienda, di un brand o di un prodotto.

La crescita esponenziale di Facebook e Twitter, è la prova di questo importante fenomeno.

Non è però semplice essere costantemente online, stuzzicare i propri “fan” giorno dopo giorno, ricevere la loro attenzione, far condividere i propri post ed attirare sempre più potenziali clienti.

Da oggi ti offriamo servizi di creazione e gestione costante della tua pagina Facebook e della tua pagina Twitter.

Personalizziamo e gestiamo le tue pagine su facebook e su twitter per risultare professionali ed attirare un numero sempre maggiore di fan e follower.

Collegati sul sito SITO AGENZIA e chiedi un preventivo

Mail 3 da un ufficio stampa

Buongiorno,

in allegato invito e relativo comunicato stampa sulla

Evento di premiazione Concorso XXX

Mail 4 da un AD di un’Agenzia di Comunicazione

Oggetto: Ciao Caterina, ecco uno strumento per battere la crisi.

Testo

Ciao Caterina,
sono NOME E COGNOME, l’AD di NOME AGENZIA.

A Milano, il 21 maggio, si terrà il Workshop sull’XXXXXXX.
Hai l’occasione di essere tra i primi a sfruttare gli strumenti per l’Innovazione del Business Model.
Scopri i segreti dell’Innovazione del Business Model. Applicali alla tua vita, al tuo progetto, al tuo prodotto o alla tua azienda e batti la concorrenza.
Batti la crisi!
Il corso si basa sulle tecniche pubblicate da Alexander Osterwalder nel suo libro Business Model Generation. Si tratta di una svolta nel campo della strategia d’impresa.

Contattami
Firma

Mail 5 da un implementatore di aggregatori di notizie in rete

Oggetto: Aggregatori

Testo:

Ciao Caterina, stavo leggendo il tuo articolo sugli aggregatori di aggregatori (http://www.catepol.net/2011/04/27/spingitori-di-aggregatori-di-aggregatori-di-contenuti-altrui/#axzz1un5JR0d4), e ti vorrei segnalare un aggregatore che ho fatto io con intenzioni diverse da quelle di cui parli tu nel tuo articolo. Se volessi scrivere un post su questo aggregatore ne sarei felice, se vuoi ti aiuto (anche scrivendoti una bozza se è il caso). L’aggregatore si chiama NOME AGGREGATORE, aggrega solo notizie e solo se geolocalizzabili, nel senso che fanno riferimento ad una città. In oltre risulta utile per leggere la stessa notizia trattata da fonti diverse grazie alla funzione di “Confronto Notizie Correlate” e se si arriva da un motore di ricerca il sito individua la query di ricerca e mostra per primi i risultati che possono tornare utili, così evitando di arrivare in pagine che sono cambiate rispetto a come le ricorda google o altro motore di ricerca.

Se volessi scrivere su di questo aggregatore hai tutto il mio aiuto, se ne vuoi sapere di più insomma sono a tua disposizione. E complimenti per il tuo blog, solo ti consiglierei di far comparire meno articoli in homepage infatti la pagina è troppo lunga e questo rallenta la navigazione (almeno usando google chrome).

PS: Caspita mi sono dilungato parecchio, grazie per avermi letto (immagino) :)
Ciao
NOME E COGNOME

Mail 6 da un blogger (a me ignoto) (roba che uno spam del genere a me non è mai venuto neanche in mente)

Oggetto: news di maggio

Testo

se ve li siete persi, se li volete rileggere, se volevate lasciare un commento
e ancora non lo avete fatto, se ancora non conoscevate il mio blog
e vi va di fare un po’ di strada assieme…

Articoli recenti

Oppure visualizza il blog per categorie
Appunti di viaggio
http://NOMEBLOG/category/appunti-di-viaggio/
Attualità
http://NOMEBLOG/category/attualita/
Documenti
http://NOMEBLOG/category/documenti/
Economia
http://NOMEBLOG/category/economia/
Editoria
http://NOMEBLOG/category/editoria/
Politica
http://NOMEBLOG/category/politica-2/
Shorts
http://NOMEBLOG/category/shorts/
Società
http://NOMEBLOG/category/societa/

Gli articoli sulla comunicazione invece sono su NOMEBLOG nelle categorie

Articoli
http://NOMEBLOG/category/articoli/
comunicazione
http://NOMEBLOG/category/comunicazione/
documenti
http://NOMEBLOG/category/documenti/
new media
http://NOMEBLOG/category/new-media/
rassegna
http://NOMEBLOG/category/rassegna/

Mail 7 da un copywriter

Oggetto

Testo

Gentile Redazione Catepol 3.0,

sono NOME, copywriter e web designer freelancer.

Ho guardato il vostro sito e, considerando gli argomenti che trattate,
pensavo potesse interessarvi promuovere (ovviamente ricevendo
un compenso) i master di informatica che la NOME AZIENDA offre ai propri
studenti.

Questa è la pagina con i master SITO
le cui schede sono state interamente progettate e create da me:
grafica, contenuti e processo di vendita.

Qualora foste interessati potremmo approfondire l’argomento,
soprattutto sotto l’aspetto economico ;-)

A presto
NOME

Avete letto tra le righe di queste mail/comunicati a catepol.net la parola soldi? Compenso? Io non riesco a trovare dove.
C’è pure chi chiede qualcosa a me.

Finalmente alla settima mail qualcuno che propone un compenso per la mia prestazione di blogger (o meglio la possibilità di). Di blogger che scrive sul suo blog personale cose di altri. Con parole e comunicati di altri.

Leggete bene, si offrono anche di scrivere il post per me, nelle mail. Me lo preparano, me lo infiocchettano, mi facilitano il lavoro, hanno testi già pronti.

A catepol.net solo il compito di postare sul blog e linkare.
Lo fanno per il mio bene, per il bene di questo blog. Filantropia eh.

Sono tentata di rispondere a tutti “Prima vedere cammello” anche solo per vedere le reazioni eventuali. Nel senso: quale è lo scambio che stiamo facendo? Io faccio una cosa per voi, voi cosa fate per me?

Alla fine non rispondo proprio a queste mail che chiedono “pubblicazione” da parte mia.
Nemmeno a quelle (rare) che propongono un compenso. Gli scambio link, poi, aborro.

Ho fatto prove prodotto in passato e scritto recensioni. Ho ricevuto libri e altro. Ecco questo ha molto più senso per questo blog e sono abbastanza disponibile.
Fermo restando il fatto che io possa parlarne bene o male liberamente dopo la prova/lettura, fermo restando il fatto che si possa anche mettere in conto che io non ne scriva nemmeno dopo perchè non ho tempo, voglia, cose così.Insomma senza dovermi sentire obbligata anche quando del prodotto vengo omaggiata.
Non ve l’ho chiesto io di omaggiarmi.

Purtroppo è il mio blog e io faccio sempre di testa mia.
Mettetelo in conto quando mi scrivete.

Ora starete ancora pensando che me la tiro. Vabbè.

Ciao Splinder e grazie. Son blogger per colpa tua…

18 novembre 2002. Il mio primo post sul mio primo blog, aperto su Splinder. Cercavo una roba per fare un sito gratis, incappai nella parola blog. Cercai come fare un blog gratis arrivai a “il tuo blog in 5 minuti”. 5 minuti dopo avevo un blog.

Poi un altro e un altro ancora. Ne risultano 10 aperti da me, nell’account Splinder (aperti prima che decidessero che se ne potevano aprire solo 3 a testa, come sono anziana). Tematici, personali, di lavoro, di cazzeggio. Non cercateli, son tutti lucchettati da quando mi son trasferita su un dominio mio. Alla fine e-learning e succedeacatepol son stati fusi tutti qua su Catepol 3.0 (e questo vi spiega anche il 3.0 del titolo).

31 gennaio 2012 Splinder chiude. Potevi arrivare fino a novembre 2012 per i miei 10 anni da blogger, ma tant’è.
Splinder chiude e si porta con sé una fetta consistente della blogosfera italiana. Quella che ha accolto anche me da subito, la grande famiglia di cui ti sentivi parte pur non conoscendo nessuno.
Ricordo quando i blog erano veramente pochi. Persone, nomi, nickname di Splinder. Gli incontri di persona, i Barcamp, sono venuti dopo.
Amicizie nate in rete, conosciute poi spesso di persona o ancora no. Si commentava, si chattava quasi, nei commenti di alcuni blog di Splinder, ci si riconosceva dalla scrittura, ci si amava o ci si odiava.

Poi vennero le classifiche, ma questa è già un’altra storia, molto più recente. E un blog di Splinder non si doveva permettere di scalarle, un blog di Splinder era troppo sfigato, la blogosfera che conta aveva traslocato su un dominio suo…

Non ho niente da esportare da Splinder o da reindirizzare. Quello che dovevo portarmi dietro l’ho portato già qui su catepol.net. Lascio morire l’account così, con quello che contiene e con una marea di ricordi.

Un pezzo di rete (intesa come relazione più o meno forte tra la gente che ha qualcosa da raccontare online, ancor prima dell’avvento dei social network e della partecipazione di massa) si chiude.

Ciao Splinder e grazie. Se sono blogger e continuo imbrattare questo blog con le mie cose è anche colpa tua.

Hanno ucciso i Trending Topics chi sia stato non si sa…

Abbiamo detto e letto chi sa quante volte della rivoluzione Twitter: le notizie, oggi, viaggiano su Twitter, l’informazione emerge direttamente da quello che dice la gente, l’argomento più discusso, twittato e retwittato è quello che finisce nei Trending Topics (o tendenze), evviva gli #hashtag ecc.

Abbiamo per le mani uno strumento potentissimo.

Ebbene, non è così.

L’informazione rilevante è totalmente manipolabile, su Twitter.

E’ un giocattolo che funziona con degli algoritmi grazie ai quali un argomento diventa Tendenza e viene evidenziato sulla destra di Twitter tra i Trending Topics.

Quando a giocare si è in pochi, emerge l’argomento interessante o si forza l’interesse della gente (ricordiamo #sucate oppure #tunnelgelmini per capirci) e la partecipazione di massa.

Quando a giocare si è in tanti, non si capisce più nulla e c’è chi ne approfitta.

Nelle immagini che seguono i Trending Topics di Twitter per l’Italia da ieri sera sono così:

O anche:

UPDATE: la fonte del TEST in questione è questa http://forum.alfemminile.com/forum/f691/__f83_f691-Le-100-domande.html

Cosa accade in sintesi, secondo me e secondo quello che so io del funzionamento di Twitter:

- Il numero degli utenti Twitter è in fortissima crescita, quindi su Twitter è arrivata tanta gente. Da dove? Ovviamente tutta gente, abituata a Facebook.

- Su Facebook per condividere i test “scemi” si clicca su condividi e si avviano le catene che viaggiano di bacheca in bacheca. Così viaggiano anche le bufale, infatti.

- Su Twitter il sistema catena non c’è fino a quando non scopri che un test, tipo quello in corso oggi, si può retwittare e rispondere mantenendo nel tweet le “parole chiave” per capire che si tratta di domande e risposte del test. Ovviamente coinvolgendo gli amici semplicemente inserendo nel tweet @NOMEAMICO a cui fare le domande del test

- Il Test circola di tweet in tweet, le domande più ripetute (ergo le porzioni di testo più ripetute, in un tempo breve, su Twitter) diventano Trending Topics. Abbiamo, signori, la CATENA DI SANT’ANTONIO su Twitter, evviva.

- I cosiddetti “bimbominkia” hanno scoperto il MEME su Twitter. Per caso o consapevolmente, questo non mi è noto. Intanto accade.

- Su Twitter non c’è nessuno che controlla, modera, monitora i trending topics, col giocattolo tutti possono giocare, c’è chi ne approfitta.  Esistono infatti dei bot, da un po’ di tempo, che prelevano il contenuto dei trending topics e lo retwittano a loro volta.

- La catena di sant’antonio diventa un loop grazie ai bot che continuano a retwittare quelle porzioni di testo e i Trending Topic rimangono quelli per ore. Difficilmente altri argomenti, seppur molto Twittati, entrano tra i Trending Topics di Twitter, con questo sistema.

- Basta che tra i partecipanti al Test ci sia qualche account più influente di altri (per numero di followers, retweet, capacità di essere retwittato ecc.) perchè qualcosa diventi Trending Topics e ci rimanga.

- I bot approfittano e raccolgono dati utente o vengono usati per altri scopi, ecc…

Questa è l’idea che mi son fatta. Quando a giocare con un giocattolo si è in troppi, il giocattolo si rompe.

Twitter veicola flussi di notizie che si perdono e che non balzano più all’occhio delle masse perchè l’algoritmo si perde dietro porzioni di testo inutili.

I Trending Topics di Twitter non rappresentano davvero ciò di cui si parla in rete. Fatevene una ragione. Il giochino è TOTALMENTE MANIPOLABILE. Per gioco (leggi qua) o appositamente.

Non è più gioco, allora, ma controllo delle informazioni che il canale Twitter veicola. Chi capisce come fare girare la ruota dei Trending Topics di Twitter, acquisisce il potere di manipolare le informazioni veicolate tramite Twitter.

Ed è più facile che farlo su Facebook. Notevolmente più semplice.

Insomma è la fine. Oppure un inizio nuovo, in cui ci sforziamo di usare Twitter bene perchè sia per la rete la grande ricchezza che è stato fino ad oggi.

Che poi tutto ciò, giusto oggi, abbia oscurato i tweet argomento #leopolda sia o meno una coincidenza…lo lascio a chi ne sa più di me.

Voi che pensate?

 

 

No Cash Week – Day 7 Rush finale

La settimana è finita. Rush finale della mia No Cash Week, missione “Bye Bye Cash!” compiuta. Non ho toccato e usato contante per tutta la settimana. O almeno ci ho provato in tutti i modi. Ho raccontato qui sul blog le mie avventure.

Il rush finale di ieri annovera tra le spese con carta:

- Regali per il compleanno di mia madre e per il battesimo di mia nipote in gioielleria (Nota Bene: con la mia carta personale, over budget come spesa e poi non era il caso di pagare con la carta del contest, no?)

- Pane e un paio di altre cosette in un piccolo market a Vibo Valentia, con Mastercard!

- Due voli low cost dal sito di Ryanair: mi son già fatta il regalo di compleanno (ottobre, weekend fuori) e ne ho regalato uno a husband e ad un suo amico per un altro motivo (l’amico mi renderà i 50 euretti del suo biglietto A/R in contante, era necessario prendere subito il volo prima che aumetasse e non lo trovassero più).

Volete sapere il bello qual è?

Mentre è così difficile girare solo con una carta di credito durante il quotidiano, a seconda di dove ti trovi, e riuscire a fare tutto quello che avevi in programma, online decidi di fare una cosa, si fa con pochi clic.

Un volo l’ho preso dall’iphone, il secondo da ipad, seguendo tutti i passaggi del sito, inserendo le credenziali e confermando la prenotazione, mentre ero a cena con tutti i miei cugini che ovviamente a turno mi dicevano “Ma sempre attaccata a sto telefono stai? A chi messaggi a quest’ora?”

E io là a dire “Shhhh zitti, devo fare una cosa entro mezzanotte shhhh”

In una decina di minuti avevo in mail la ricevuta di quello che volevo, senza troppo sbattimento. Certo da iphone è un po’ scomodo solo perchè devi ingrandire man mano il testo che ti serve e verificare se stai inserendo i dati corretti, ma si può fare. Se conosci bene la procedura di acquisto su Ryanair è pure più facile di quello che sembra.

Sei in mobilità, hai solo uno smartphone e una carta di credito, magari non ti prendi un caffè al bar però se devi prenotare un volo lo fai. Senza alcuna faccia strana dell’esercente di turno, senza doversi sentire “anomali” perchè paghi solo con la carta di credito, senza dover chiedere “Scusi posso pagare con la carta?”

Insomma, per tirare una somma veloce di questa settimana: mi sono divertita tantissimo, ho speso quasi tutti i 500 euro (vabbè questa era facile, qualunque donna ci sarebbe riuscita anche in meno tempo rispetto a me che ho riservato le spese più grosse l’ultimo giorno del contest), ho raccontato, ho coinvolto persone attorno a me e sui social, ho pure convinto i due amici, sposi sabato scorso, a prendere una carta come la paypass del contest per partire in viaggio di nozze per gli USA più tranquilli e ho riflettuto su un po’ di cose che mi riservo di raccontare in un altro post.

Sono finita anche sul corriere.it stanotte http://www.corriere.it/economia/11_luglio_27/decesare-blogger-niente-soldi_4cf853e0-b891-11e0-a142-4db684210d8b.shtml

e ora…aspettiamo di sapere quale dei 6 blogger si aggiudica la vittoria! Che vinca il migliore!

 

No Cash Week – Day 7 A Lagonegro non si può

Modalità turista stamane. Sono in discesa dalla Basilicata alla Calabria. Fermata a Lagonegro (PZ), due ore da passare in giro mentre husband fa le sue cose di lavoro.

Decido di impersonare realmente una turista di passaggio, che vuole girare la città e che realmente porta con sè solo la Carta di credito (e il bancomat personale, non si sa ma…ma sempre in modalità no cash).

Non porto nulla altro con me in borsa, lascio tutto in macchina. Sono in giro io, la Mastercard e l’iphone per raccontare.

Lagonegro centro città. Ridente cittadina, anche turistica se vogliamo, si trova proprio sopra Maratea. Che fa una turista in giro per il paese?

Prova a prendere un caffè al bar.

Siccome sono onesta, chiedo al barista se posso pagare con la carta altrimenti non ordino. Giro 4 bar centralissimi. Niente POS, non si può.

Spiego che ho solo la Carta di credito con me. Uno giustamente dice di andare al Bancomat a prelevare, gli dico che con la Carta non posso prelevare, non è un Bancomat.

Ok niente caffè a Lagonegro se ha solo carta di credito.

Immagino niente caffè in tutti i piccoli paesi e non solo al Sud.

Intravedo il mercato, mi ci fiondo.

Ci sarà un fruttarolo col POS mobile? Li giro tutti, trenta bancarelle e camioncini, uno per uno, sembravo l’ispettore del fisco. Tutti regolari, tutti con bilancia elettronica e cassa mobile. La tecnologia è parte della vita dei fruttaroli locali ma niente POS.

Se vuoi comprare una patata al mercato e hai solo la carta di credito, non mangi.

Intravedo un caseificio vicino la piazza. Mozzarella di bufala da portare giù ai miei, perfetto. Entro, chiedo, stavo per prendere i bocconcini di bufala quando, ovviamente, chiedo “Posso pagare con la carta?”

Il gentilissimo signore alza le mani, dispiaciuto. “No. Qua da noi no…”

Niente mozzarella di bufala!

Insomma Lagonegro, da turista che alla fine voleva solo un caffè e qualcosa da mangiare e da portare, non è possibile…se giri solo con una carta di credito.

Uffa.