Archive for cazzeggiando

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Tu che arrivi su questo blog, ascolta, parlo con te.

Si, tu. Tu che arrivi su questo blog perchè mi hai trovato in cima alla lista dei blog da commentare. Come quale lista? Quali blog da commentare?

I blog che ti danno pagerank, come quali? I blog col nofollow free tra i commenti, come quali?

Non fare lo gnorri.

Tu che arrivi su questo blog, scegli un post a caso (o più di uno) e commenti. Puntuale in allegato il link del tuo sito, al commento.

Ecco, tu, commentatore in cerca di pagerank o di backlink, parlo con te.

Prendi il tuo bel PDF con la lista di blog aumenta backlink, la lista fornita gratuitamente, venghino signori e signore, da quel meraviglioso sito che si occupa di backlink e linkbuilding.

Come quale lista? Non fare lo gnorri.

Prendi il tuo bel PDF con la lista. Fatto?

Tu che sei arrivato qui dalla lista fornita dal sito (CHE NON LINKO E NON NOMINO AHAHAH NIENTE BACKLINK AHAHA) che promette “Migliora il tuo posizionamento sui motori di ricerca usando questa lista di blog italiani che permettono di lasciare commenti DoFollow”

Prendi il PDF con la lista e, per quanto riguarda me, straccialo. E’ un PDF, è immateriale, tu straccia quei due fogli comunque.

“I backlink rappresentano il modo principale con cui è possibile migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca e commentare sui blog è sicuramente una tecnica utile per aumentare il numero di backlink al proprio sito. Non tutti i backlink sono però uguali. Su quasi tutti i blog i link nei commenti hanno attivo l’attributo nofollow che li rende poco efficaci per migliorare il proprio posizionamento. Per questo motivo proponiamo una lista di blog italiani con commenti dofollow”

No, non farò come Max Giuliani. Il mio blog rimane Nofollow free. Non tolgo il Dofollow.

Non cantare vittoria. Non hai capito nulla.

I commenti su questo blog sono moderati da tempo, te ne sei accorto?

Ogni volta che ricevo una notifica mail di te che sei arrivato a commentare dalla lista “enlarge your backlinks”, rido. Per quello che scrivi, che difficilmente è correlato al post in cui l’hai scritto, per quel modo goffo che hai di sembrare simpatico col tuo commentino e puff… ci piazzi sempre il link al tuo sito di scommesse online o al finto casinò, al sito di chat e di incontri o a quello dove vendi la merce più improbabile.

Potrei lasciarti nell’oblio dei commenti mai pubblicati. Invece no.

Il blog è mio. Sai che faccio? Te ne sarai accorto. Ti pubblico.

Senza Link. Lo cancello ridendo dal pannello di moderazione commenti, poi ti approvo. SENZA LINK.

Ti pubblico e ti rispondo anche:

ti approvo il commento ma ti tolgo il link. Il SEO lo vai a fare altrove. Non me ne volere …

Che parte non si capisce della mia risposta?

Come dici? Quella in cui sono chiaramente una str**za?

Amico, il blog è mio. Tu ora commentami questo.

 

G-male: nuovo servizio Google ad inviti

Nuovo servizio di Google ad inviti. Si tratta di G-male.

Google ha finalmente deciso di cominciare a rilasciare servizi agli utenti basati fortemente sulla personalizzazione e sui dati che ogni utente cede a google: gusti, preferenze, geolocalizzazioni, ricerche, mail, siti visitati ecc.

Servizi che neppure sapevamo di aver bisogno…un po’ invadenti, certo.

Il video introduttivo che spiega G-male e come funziona:

G-Male. The perfect boyfriend service by invitation only. Enjoy!

In pratica si tratta del ragazzo perfetto, al nostro fianco. Grande ascoltatore di ciò che diciamo, scriviamo e di ogni informazione che condividiamo a chiunque, pubblica o privata. Pronto a fornirci la soluzione più adatta in ogni momento.
Sa cosa ci piace e perfino dove sono le chiavi quando le dimentichiamo. Sa esattamente dove andare, dal momento che è ovviamente perfettamente integrato con Google Maps e cosa rispondere a chi, dato che è un tutt’uno con gmail.
Basta chiederglielo. A volte basta solo pensare e lui arriva.

Enjoy G-male. Ho una decina di inviti. Le prime donzelle che commentano se lo aggiudicano. (via)

No Cash Week – Day 4 e 5

Eccomi! Accorpo in un post ieri e oggi (e oggi non è ancora finito, quindi potrei aggiornare magari con qualche acquisto online, stay tuned).

Domenica, nulla di particolarmente meritevole di racconto.

Oggi si. Cominciamo dal grande fallimento della giornata. Invito husband a pranzo, lo vado a prelevare in ufficio, gli dico scegli tu dove, pago io! Ci fermiamo in un piccolo ristorantino/pizzeria nuovo in zona ufficio. Non poteva permettersi una pausa pranzo lunga, la pizzeria è nuova, fa pizza anche a pranzo, la pizza è napoletana, l’abbiamo già assaggiata una sera, il posto molto carino, personale cortesissimo, pizza alle verdure per me, per lui ai funghi, una naturale, una frizzante, un piatto di patatine, un amaro e un caffè.

Chiedo il conto, 17 euro e qualcosa. Faccio anche la scena “Amore oggi offro io!” e mi avvicino con la carta. Nè carta, nè bancomat, signora. Non c’è proprio il POS!

Husband che rideva e da lontano sventola i 20 euro….Serve una manoooo??? Certo che serve…sgrunt. Non ho contanti con me…

Fallimento su tutta la linea, compresa quella di fare la donna emancipata che paga il pranzo lei. Doppio sgrunt.

Il resto delle spese in giro per Potenza invece è andato bene.

Annotiamo:

- un passaggio in libreria, tre libri per le “imminenti” vacanze, con mastercard!

- un passaggio in farmacia, con mastercard e senza che la farmacista si scomponesse minimamente alla vista della carta

- l’acquisto del bagnodoccia estivo e buonissimo, con mastercard! Micropagamento da 4,99 euro senza turbamento alcuno della commessa (domani torno a prendere i prodotti a 1 euro, va). Vabbè, confesso, da Bottega verde Potenza, vinco facile e molti sapete anche perchè.

- il primo acquisto geek della No Cash Week: il pennino per l’iPad con la scusa che hanno aperto un Apple Store qui a Potenza e non c’ero ancora entrata

Dulcis in fundo… avevo voglia di uno yogurt da bere.

65 centesimi. Con mastercard! Evvai. Se non è micropagamento questo…

Sono mitica, ditemelo!

Purtroppo il bar col Pos non m’è ancora capitato davanti, non demordo, vivo no cash lo stesso, facendomeli offrire, quando non posso pagare io. Un caffè comunque costa più di questo yogurt, per cui sono contenta così!

A dopo.

UPDATE delle 20.10

Sai quelle cose che ti vengono dal cuore e le fai subito? Ecco. Ho pensato che questi soldi non miei da spendere potessero servire anche a qualcosa di buono.

Ho appena fatto una donazione libera al VIS, dal sito, con la carta

Non vi dico di quanto, mi hanno insegnato che “la carità è benigna, non si vanta, non si gonfia, non cerca il suo interesse…” per cui vi dico solo che li metto in mano a Don Bosco e ai suoi, ci sono cresciuta, mi fido, ci faranno belle cose, aiuteranno qualcuno che ha bisogno.

No Cash Week – Day 2 Mission impossible: la pizza a domicilio

Il gioco si fa duro e qua bisogna trovare metodi alternativi per pagare con la Mastercard in dotazione quando e soprattutto, normalmente, è complicato pagare con la Carta.

Ho lavorato tutto il pomeriggio al computer, non sono uscita, nessun tentativo di spesa. C’è da provvedere alla cena. Pizza a domicilio, cosa c’è di meglio quando non hai voglia di cucinare?

Ci sarà a Potenza una pizzeria che consegna a domicilio? Si, certo più di una.

Cerco su Internet: ci sarà mai a Potenza una pizzeria che consegna a domicilio, ti fa pagare con la carta di credito, magari ordinando direttamente online e non via telefono? Oppure che abbia i POS portatili?

Seee. No. Non c’è. Te la sogni. Uffa, non demordo. Io ho i social network, chiedo aiuto a loro, per i sei gradi di separazione, ci credo, ci riuscirò a ordinare una pizza, farmela consegnare e pagarla con la carta di credito.

Lancio un appello ai contatti concittadini a reti unificate su Twitter, Friendfeed, Facebook, Google+.  Partono le discussioni, siamo tutti scettici.

Contavo su Facebook dove ovviamente ho tantissimi contatti Potentini, taggo una pizzeria amica per invitarla alla discussione, il Gambero Rosso, cerco altre pizzerie tra le Fan Page.

Potenza, rispondi: ordinare una pizza consegna a domicilio e pagare SOLO con la carta di credito, no spicci all’arrivo, posso farlo?

Mi risponde il Gambero Rosso, infatti. Mi spiega che

Ciao Catepol… Purtroppo tutti i circuiti che gestiscono le carte di credito hanno eliminato la possibilita’ di fare la transazione telefonica in assenza del mezzo fisico (la carta) come si poteva fare un paio di anni fa, ad eccezione delle prenotazioni di voli ed alberghi. A quel punto la soluzione sarebbe avere il pos gsm portatile, ma l’assenza di richieste in tal senso (sei la prima che richiede questo… Tanto e’ vero che quando si poteva gestire telefonicamente nessuno ne ha mai usufruito…) Porta noi e penso anche gli altri a non intraprendere questa strada … Difficile e costosa :-)

Uffa. Insomma, non si può. Se non si può da loro che fanno movimento sul web e sui social, non si potrà da nessuno.

Però, però però…

Visto che sono io,  vista la bella discussione, visto il contest della No Cash Week, visto che ci conosciamo, visto che non mi andava proprio di mettermi in macchina ed andare di persona a strisciare la carta, visto che non mi andava di mandarci husband che pure s’era offerto…ecco che il gamberetto mi propone una soluzione!

Ordino finalmente le pizze per telefono.  Il fattorino non solo me le porterà in tempi brevi ma si prenderà la mia carta di credito, la porterà in pizzeria, farà la transazione del pagamento, mi riporterà carta di credito e ricevuta da firmare, firmerò, se ne andrà con la sua copia, noi resteremo con pizza e calzoni fumanti. Sfamati e contenti!

Insomma tre viaggi per la mia pizza, solo perchè sono io, Catepol!

In cambio di un po’ di pubblicità, è il minimo!

E pizza fu! Anche grazie ai social network…per tutto il resto c’è Mastercard!

PS: per la cronaca con 14,60 Euro una pizza con le verdure, una con salame e un calzone enorme pieno di verdure. GNAM.

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E sicuramente sto dimenticando qualcuno. Ad ogni modo, cominciate ad essere tanti. Bella responsabilità che mi date.