Commentatori di Facebook e vita reale

Un uomo sta annegando in un lago. Immaginiamo questo come il “post” di partenza.
Ci sono persone che osservano dalla banchina: sono i commentatori su Facebook (o su altri social network).

Se gli osservatori della scena dell’uomo che annega nel lago si comportassero come si comportano normalmente i commentatori sui social network avremmo sicuramente alcuni di questi:
– il saputello: “E’ noto che quando stai affogando dovresti cercare di rimanere calmo, tenere la testa fuori dall’acqua e non urlare”
– il complottista: “Chi ci dice che sta davvero affogando? Non è così che la gente affoga, non è per niente credibile”,
– il lamentoso classico, ogni scusa è buona per lamentarsi del paese in cui vive: “È una vergogna! In qualsiasi paese europeo civilizzato sarebbero già arrivati i bagnini a salvarlo!”,
– quella che si lamenta dei politici: “Ci avevano promesso i bagnini, un nuovo molo, e delle cabine per cambiarci…”,
– quello che commenta con i suoi doppi sensi sessuali: “Non ti consiglio di spogliarti qui”,
– quello che cita i dati a caso: “La statistica dimostra che 6 volte su 10 quello che sta affogando affoga lo stesso e fa affogare il soccorritore”,
– lo spammer che cerca di vendere i suoi salvagenti con ragazze in costume,
– ovviamente anche quella che mette subito un like.

Discussioni infinite, flame, spam, pubblicità, disaccordo, opinioni che non convergono e nessuno che vada al dunque o rimanga in topic.

Ah, si, alla fine l’uomo annega, ovviamente.
Non si salvano vite, non si risolvono situazioni di pericolo, solo con commenti e like.
Serve l’azione.

The Drowning from michael lockshin on Vimeo.

E’ in russo, per i sottotitoli in Inglese clicca su CC sotto il video.

Un video di Michael Lockshin che promuove Mainpeople, un social network per finanziare progetti di beneficenza (con i quali magari salvare anche il tizio che affoga nel lago).

(via)

Osservatorio Elezioni Comunali #potenza2014

Ho aperto un tumblr http://potenza2014.tumblr.com/ per raccontarvi a modo mio le elezioni e la campagna elettorale per il Comune di Potenza #potenza2014.

Una precisazione: non sono candidata, anche se il mio partito, il PD e il Segretario Cittadino mi avevano proposto la candidatura. Ritengo che una candidatura vada preparata per tempo, ecco perché, questa volta, preferisco osservare e contribuire con il solito impegno alla campagna elettorale.

Il tumblr dedicato non annoierà troppo i lettori di questo blog. Qui troverete delle incursioni, quando accade qualcosa di interessante. Per tutto il resto vi rimando di là.

L’approccio è social e l’osservazione è sui media e sulla comunicazione, più che politico, pur essendo di parte.

Si accettano suggerimenti, consigli e sono benvenute le segnalazioni. Quasi 700 candidati, annessi e connessi, non sono facili da osservare con due soli occhi.

Vi lascio con la prima osservazione. Comincio da Twitter, ovvio!

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Profili social dei candidati a sindaco e qualche curiosità

Osservando, osservando, comincio dai profili Twitter dei candidati a Sindaco della Città di Potenza.

Elenco nomi candidati e liste collegate in mano (che potete trovare agevolmente quihttp://potenza2014.tumblr.com/sindaco a vostra disposizione), li ho cercati su Twitter e, in alcuni casi, li ho anche trovati.

image

Curiosità:

1) tutti hanno un profilo Twitter, tranne colui che ha il “condivisa” nel nome della sua lista (Falotico)

2) il candidato Grillino è un ovetto implume seppure il profilo è del 2011 ma nessuno ha pensato di aprire le finestre e arieggiare dopo la candidatura (neanche prima);

3) date di apertura profilo: i più giovani, neo arrivati su Twitter sono De Luca e Petrone;

4) il più anziano su Twitter è De Angelis con un profilo di ottobre 2011;

5) hashtag: al momento solo Petrone e De Luca sembrano avere hashtag dedicati #petronesindaco– #potenzaperpassione #altrapotenza

6) Profili Twitter delle liste collegate: ovviamente partiti consolidati come il PD Potenza hanno un profilo da anni (e lo usano poco, devo dire anche questo). New entry, nato il 28 aprile, il Twitter dei Socialisti e Democratici. Troppo piccolo ancora per essere di qualche rilevanza. Il 31 marzo vedeva la luce il Twitter di Potenza Condivisa, anche qua il movimento e la conversazione su Twitter, langue;

Volete sapere chi usa Twitter direttamente e chi ha uno staff che segue il profilo? Mica vi posso dire tutto subito! Osservate anche voi…e si capisce.

Per ora è tutto.

La scuola 2.0 vista proprio dal basso…

Anno Domini 2013.

Le prove Invalsi viaggiano su Twitter (clicca #invalsi per credere).
Però i ragazzi/e si passano le foto delle domande via Whatsapp o su Facebook. Si aspetta la risposta da qualcuno. Stesso mezzo.

Oppure, semplicemente, condividono le risposte buffe, il boicottaggio delle stesse.

Che ci sia o meno il wifi a scuola, non è un problema.
Son tutti smartphone di connessione dati autonoma muniti.
I telefonini sarebbero vietati? Vanno depositati?
Certo. Le foto arrivano sui social, in diretta dalle aule di esame, per magia. Con la sola imposizione del pensiero.

I quadri degli scrutini finali (delle scuole che hanno o non hanno il sito web per la comunicazione con le famiglie) viaggiano via foto dei tabelloni, classe per classe, postate dal compagno/a su Facebook che tagga tutti e l’informazione capillare è fatta.

Trasparenza e dematerializzazione digitale nella PA, con mezzi propri.

Postasse un prof quelle foto dei voti (o la scuola ufficialmente sulla sua pagina o profilo Facebook), apriti cielo!
La privacy, signora mia!

I Commissari Esterni degli Esami di Stato viaggiano via Gruppi Facebook. Ingenuamente aperti al pubblico o furbamente chiusi in gruppi privati.
Cioè non è che sono i Commissari ad essere 2.0 e a viaggiare sul social network. Le informazioni che li riguardano, invece, sì.

Immagine 2

Pardon, qualcuno sa come interroga di solito TIZIO del LICEO CAIO? Perché, pur essendo l’esterno di italiano, a quanto pare ci farà anche qualche domanda di latino. Gli interessa parecchio la grammatica?

Sentite qualcuno conosce per caso SEMPRONIA prof di Inglese del ISTITUTO X?
A vederla sembra buona come il pane quindi l’unica cosa che mi interessa, se qualcuno l’ha avuta come professoressa, se è particolarmente fissata con qualcosa.
Grazie in anticipo

Le tracce della maturità viaggiano via Plico Telematico.
Presunti hacker elargiscono presunti trucchi per.

Mi spiace, almeno il Plico è al sicuro fino alle 8.30 del 19 giugno.

Un paio di minuti dopo, però…ovviamente cercate su Twitter e Facebook e, magia, anche quest’anno si diffonderanno in tempo quasi reale.
E, purtroppo, i temi svolti in tempi brevi, riusciranno anche a rientrare. Come dalla notte dei tempi, adesso però via Whatsapp, ovvio.

I telefonini sarebbero vietati? Vanno depositati?
Certo.

Mandatemi una foto, se riuscite, della cattedra dove verranno depositati i cellulari, per favore.

Sarà bello vedere il Museo del GSM e dell’ETACS nel 2013. Molto bello. Che amarcord!

Gli smartphone nel mentre, ingombrando molto meno della cara vecchia cartuccera, saranno ben nascosti e pronti alla connessione e allo sharing in entrata e in uscita.

Stupiti?
Io per nulla.
E’ la scuola 2.0 vista dal basso, bellezza!

Nota Bene: faccio tanto la conoscitrice di queste cose ma prendete queste informazioni con le pinze. Gli studenti potrebbero anche essere molto più avanti e smart con le tecnologie e io non stare più al passo con le ultime app, ok?

😉

No ma io sto attentissima alla privacy sui social…

Una immagine che vale più di mille parole.
Quanti si riconoscono?

La privacy sui social dipende solo da noi, alla fine.

privacy

(via The Joy of Tech)

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