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Sei vibonese se…(Sii ‘i vibbu si…)

Stasera voglia di madrepatria (diamo una utilità ai gruppi facebook, insomma).

Esiste, ovviamente, il gruppo Facebook da cui apprendo che ora si passano la catena via mail e la aggiornano man mano…questo è quello che ho ricostruito, aggiungendoci pure qualcosa di mio.

Non potevo non postarlo, non potevo non ridere ad ogni frase che mi riporta in madrepatria o che solo un Vibonese può comprendere. Non potevo non sorridere alle tipiche frasi in dialetto o al nominare luoghi e personaggi. Insomma…

Ah le foto son tutte mie!

Sei Vibonese se…

- Sai chi sono i “purverata” (questa l’ho aggiunta io…ovviamente!!!!LOL)

- Sai chi sono Pascaleju e Rosineja

- Hai preso almeno una volta un cocktial al plav

- Chiami il bar di Lo Schiavo ‘La zia Lisa’

- Al classico ci vanno i figli di papà

- Credi che il veglione del 501 sia il migliore in assoluto

- Quando esci in piazza stai sotto le palme

- Credi che Piazza Municipio si chiami effettivamente così

- Sai chi è piriceiu

- Sai chi è robertino

- Sai che succede se dici a robertino che la sampdoria fa cacare

- Supporti la Tonno Callipo

- Vai al Vibo Center per passeggiare ma non compri niente

- Credi che l’alta moda si trovi da giannini

- Hai un paio di Hogan

- Conosci marvizza

- Pensi che l’AmericaBar sia il punto di ritrovo dei tamarri!

- Sei andato a limonare almeno una volta in villa

- Non hai ancora capito a cosa cazzo servono le strisce blu

- Quando entri all’ospedale di VIBO ti tocchi le palle

- Sei andato almeno una volta allo stadio e/o al palazzatto

- Hai visto almeno una volta l’affruntata

- Hai partecipato all’estate ragazzi all’oratorio

- Prendi il motorino per fare 2 metri

- Sai vita morte e miracoli di tutti quelli che frequentano ‘Le palme’!

- Sei al corrente che in piazza municipio ci siano 8 palme…ma chi sa perchè quando dici ‘sotto le palme’ tutti capiscono che sei sotto le palme vicino all’artistico! :-)

- Sei stato almeno una volta protagonista o spettatore di una Rissa

- Per menare qualcuno dici Puoi venire dietro la ragioneria?”non ti fazzu nenti”.

- Ti nascondi da tutti per fumare ma tanto lo sanno tutti

- Ti sono familiari e quotidiane frasi del genere ‘non gesticulari quandu parri cu mia’ o ‘chi cazzu ti guardi’ mentre tranquillamente percorri la via di casa

- Hai fra gli alimenti base, a casa, dopo zucchero acqua e sale, cipuja di tropea e nduja di spilinga

- Aspetti la festa di San Leoluca come avvenimento top dell’anno (ovvio dopo l’affrontata)

- Sei mai andato al parco delle rimembranze a fare una satizzata con dogdays

- Se ovunque tu vada tutti ti domandano: ma come è che si chiama quella salsina rossa piccante…?

- Anche se sei fuori all’università esci con i tuoi paesani

- Se per tutti gli anni di scuola hai fatto avanti e in dietro per il corso almeno una volta al giorno…

- Sai chi è a Bonanima i Giovanni u Cacu

- Hai giocato a pallone allo Sporting o alla palestra dietro alla Garibaldi scavalcando

- Se hai rotto i vetri della Garibaldi giocando

- Se durante il liceo prendevi il pullman della calabro lucana o scendevi in motorino e andavi con i tuoi amici a mare a vibo marina al pennello.

- Si nesci pacciu pe’ pipi e patati

- Se le sere d’inverno le passi a Pizzo e quelle d’estate a Tropea

- Se quando t’incrisci dici: ‘mamma mia chi poseja’

- Se imprechi a zio!

- Se pensi che chi usa le frecce sia un indiano

- Se il sabato andavi sempre all’Ascot e poi giravi su corso Umberto

- Sai che quello del guinnes ti impuffa

- Se almeno una volta sei riuscito a fare il pranzo all’american bar rubando le pizzette dell’aperitivo

- Se almeno una volta sei and dai cinesi o da stock firme

- Se almeno una volta ti è arrivata una sputazzata da quello  sopra la yogurteria

- Vai a ripetizioni di matematica ma continui a capirci poco

- Non hai mai capito chi è Luigi Razza

- Se sei un fuori sede hai una foto di piazza municipio…

- Sai che la pizza buona la fa skiavello

- Ma i calzoni li prendi da franco

- e gli arancini da pizza taxi

- Sei andato almeno una volta da cola u lordu

- Se usi l’edicola in piazza solo come punto di ritrovo

- Se almeno una volta hai scritto sotto le palme

- Se almeno ad un carnevale sei incappato in una rissa

- Se conosci a memoria tutte le pubblicità di RK

- Se almeno una volta hai rubato al diproshop

- Se porti gli occhiali da sole anche quando piove

- Se dopo il 3 luglio ogni volta che comincia a piovere scappi a casa

- Se non hai ancora capito chi cazzo vai al bingo

- Se non sei mai andato in biblioteca

- Se eri dell’alta società sei andato all’agazzi

- Scendi a vibo marina in folle

- Se non hai mai visto l’autobus urbano di Vibo

- Se parcheggi davanti al cin cin fregandotene del divieto

- Se sai che i lavori del corso di san leoluca non finiranno mai

- Non conosci nessuno che si chiama Leoluca

- Sai che San Leoluca è il protettore dei cornuti, e adesso ti spieghi perchè nessuno si chiama come il patrono

- Hai sempre saputo che l’ascott avrebbe chiuso

- Sai che la bacheca si è trasformata poco a poco in un sexyshop

- Sai chi è Pino Lattuca

(to be continued)

Se l’iPhone lo avesse progettato Leonardo

(via)

Oggi cucina catepol: Lasagna zucchine, carote e gamberetti

Lasagna bianca con zucchine, carote e gamberetti

Ingredienti: (per 2/4 persone – una teglia da fornetto per capirci)

Sfoglie di lasagna quante ne servono, 1 cipolla, 3 carote, 2 zucchine, grana grattuggiato quanto ne serve, 300/400 grammi di gamberetti surgelati (sgusciati), olio, sale, noce moscata. Per la besciamella, la ricetta Bimby prevede: 1 litro di latte, 90/100 grammi di farina, 50 grammi di burro, un cucchiaino di sale, noce moscata quanto ne piace.

Difficoltà: abbastanza facile

Tempo: 30/35 minuti

Ricetta: Comincia a preparare la besciamella nel Bimby mettendoci tutti gli ingredienti che servono, contemporaneamente, a 90° per 12 minuti velocità 4.

Fatto? :-) (God bless chi ha inventato il Bimby)

Mentre gira la besciamella, in un tegame scalda e rosola la cipolla tagliata sottile sottile con un po’ d’olio. Poi versa le zucchine e le carote che hai preventivamente grattuggiato sottili sottili. Aggiustale di sale e fai cuocere il tutto per 5 minuti circa, sempre nel tegame (eventualmente aggiungi un filo, ma proprio solo un filo d’acqua se serve). Versa i gamberetti e continua a cuocere giusto qualche minuto i gamberetti. Tanto poi tutto continua a cuocere in forno.

La besciamella a questo punto sarà pronta. Il Bimby è preciso, se dice 12 minuti, a 12 minuti suona!

Prendi la teglia del fornetto, versa un po’ di besciamella a ricoprire il fondo, comincia a fare il primo strato con le sfoglie di lasagna, sopra esse versa parte di zucchine/carote/gamberetti, unsa spolverata di grana, besciamella e via con un altro strato di lasagne.

Ripeti per quanti strati vuoi, minimo 3 ci vogliono, ma puoi farne tranquillamente di più.

Alterna sempre lasagna, verdure e gamberetti, grana, besciamella. L’ultimo strato di lasagne ricoprilo di grana e di besciamella a coprire tutto. Una grattuggiata finale di noce moscata ci vuole pure.

Ecco, la teglia è pronta.

Inforna a 220° per circa 20 minuti.

Estrarre dal fornetto e far riposare un paio di minuti (ma anche bollente è buona).

Servire e Buon appetito!

Scusate la qualità delle foto…ma o così o le lasagne erano già finite!

Oggi cucina catepol: filetti di persico in crosta di patate

Ingredienti: due bei filetti di persico, patate, sale, olio, aglio, rosmarino/timo

Difficoltà: minima

Tempo: 20/25 minuti

Ricetta: versare un po’ d’olio sul fondo di una teglia da forno della misura giusta, su cui aggiungere aglio tagliato a pezzettini. Adagiarvi sopra i filetti di persico. Tagliare a rondelle molto ma molto sottili le patate (con l’apposito attrezzo se ce l’hai, io preferisco tagliarle sul tagliere sottili sottili, si fa in un attimo uguale).

Adagiare le rondelle sottili sottili di patate sui filetti di persico in modo da formare delle vere e proprie scaglie che vanno a ricoprire tutto il pesce. Non deve rimanere scoperto neanche un cm quadrato dei filetti. Coprire tutto. Aggiungere un filo d’olio sulle patate, sale e rosmarino o timo.

Infilare in forno/fornetto a 200° circa per una quindicina di minuti. A questo punto mettere su GRILL e aspettare che le patate diventino croccanti e facciano un po’ di crosta (altri 5 minuti o poco più).

Il persico rimane morbido e non secca proprio grazie alla protezione delle patate e del loro amido.

Servire e buon appetito!

La foto ricetta:

Oggi ho fatto il miele (non si finisce mai di imparare)

Oggi sono andata a fare il miele. Cioè non è che proprio l’ho fatto io. Siamo andati ad imparare come si fa.

Io accompagnavo i ragazzi.

(Apro parentesi personale. Un’accompagnatura che m’ha fatto pure arrabbiare. Questioni di permessi, autorizzazzioni, progetti gestiti all’acqua di rosa. Boccaccia mia statti zitta. E’ che quando sei abituata a coordinare tu le cose, pretendi dagli altri lo stesso rigore e conoscenza delle procedure. Anche perchè la scuola è cosa seria e le responsabilità coi minori anche, a maggior ragione con questi ragazzi un po’ più speciali degli altri. Boccaccia mia però statti zitta, non conosci il nuovo ambiente scolastico in cui ti trovi, sei l’ultima arrivata, sei di passaggio e soprattutto non coordini tu, sei solo parte della truppa, anonimamente e senza ruolo, parte della truppa. Chiudo parentesi personale.)

Scusate la divagazione.

Dicevamo, oggi abbiamo fatto il miele. Miele biologico. L’azienda che ci ha ospitati ha un sito http://www.mielevaccaro.it/ (no, non mi paga per far pubblicità sul blog, solo che fanno miele biologico e anche buono e meritano un link).

Cose che ho imparato oggi:

- per fare il miele non basta portare le arnie con le api in mezzo alla fioritura e aspettare. Tanto le api fanno tutto loro.

- per fare il miele ci vuole tanta pazienza

- le api non attaccano, le api sono pacifiche, le api sono buone (Sarà, ma la mia paura, la mia fottutissima paura irrazionale ogni tanto prendeva il sopravvento. Però son stata là, ho cercato di vincerla con la ragione e facendo foto.)

- la cera, quella che stacchi col miele sopra è ottima per le gengive. Ne mastichi un po’, succhi il miele, poi la cera la sputi. Però intanto hai disinfettato le gengive.

- il propoli fa tanto bene, però macchia. Inesorabilmente macchia. Altro non è che il disinfettante con cui le api disinfettano il legno dove ci sono le celle del miele.

- col propoli si ottiene un concentrato utilissimo per disinfettare il cavo orale, bastano poche gocce.

- gli esagoni delle celle, perfetti, son fatti da due api. E’ una questione di zampe e peso.

- se il miele è troppo dolce è perchè gli apicoltori danno acqua e zucchero alle api. E questo non si deve fare. Le api devono produrre il nettare dai fiori non dall’acqua e zucchero.

- per sapere quanto zucchero c’è nel miele basta riscaldare il cucchiaino pieno di miele da sotto con un accendino, il miele si scioglie, lo zucchero resta. Più ce n’è, più le api son state nutrite ad acqua e zucchero. E questo non si fa.

- ogni miele fatto da fiori diversi ha proprietà, sapore, odore, colore diverso.

- il miele fa tanto bene, consigliabile prenderlo spesso.

- se il miele cristallizza è per il freddo. Per riportarlo allo stato liquido basta riscaldare il vasetto a bagno maria. Se il miele cristallizza è perchè non è stato sottoposto prima a processi di riscaldamento, per cui è il più naturale. Se rimane liquido, ha subito processo di riscaldamento nelle fasi di produzione

- le api mi fanno sempre paura, ma da oggi mi stanno un po’ più simpatiche.

- per quanto mi possa arrabbiare per certe cose, quello che ho fatto oggi non è stata solo una buona azione, umanamente parlando son stata bene. E non pensavo.

- non sono solo le api a farmi paura, anche alcune situazioni. Quelle che non conosco, quelle che penso di non saper gestire. Poi basta sorridere, smontare le sovrastrutture che hai in testa, partecipare, gioire di piccole gioie e vedi la situazione da una prospettiva che non pensavi d’avere.

Bè godetevi le foto va…

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