#potenzahook continua…

#potenzahook procede. Una foto al giorno, ogni giorno, più o meno quando mi sveglio, ogni mattina, tutte le mattine, tranne quando non sono a casa.

Il gancio in mezzo al cielo della gru, la città, i colori dell’alba o subito dopo, a volte le nuvole, a volte il cielo coperto. Il gancio e il carrello che si muovono, che non sono mai dove li ho lasciati ieri. Ogni mattina una foto su Instagram, ogni mattina il mio buongiorno social.


Bello vedere nel flusso di foto che altri usano l’hashtag.
Io proseguo, ok?

#potenzahook ogni giorno un gancio in mezzo al cielo sopra #potenzadigitale

Non ho mai fatto un progetto fotografico, alla quarta foto simile, scattata più o meno allo stesso orario, ho deciso di farne un post quotidiano, un impegno. Un progetto 365, project365, lo chiamerebbero i fotografi. Una foto al giorno, se riesco, lo definisco io. A partire da questa idea.

#potenzahook il gancio in mezzo al cielo sopra #potenzadigitale, dove #potenzadigitale è l’hahstag con cui raccontiamo questa città, Potenza, in rete (Twitter, Facebook e Tumblr) capitanati da Sara Lo Russo e dove #potenzahook è l’hashtag con cui, spero ogni giorno, posterò una foto della vista da casa nostra: la città e la gru, il gancio della gru sopra la città.

Rigorosamente scattati con il mio iphone, rigorosamente postati grazie a Instagram e ai suoi effetti, con i quali, oramai è noto, adoro dilettarmi e creare, immortalare i momenti, con uno sguardo che prova a vedere, sentire, rubare istanti possibilmente belli, per condividerli con voi.

Ecco i primi quattro scatti:

#potenzahook 1/365

#potenzahook 1

#potenzahook 2/365

#potenzahook 2

#potenzahook 3/365

#potenzahook 3

#potenzahook n. 4/365

#potenzahook 4

Che ne dite?
Io ci provo. Stay tuned, le foto #potenzahook saranno qui sul blog, su Instagram, Facebook (profilo e pagina), Twitter…
Semplicemente, se vi va, follow the hashtag!

Photography: live first, than shoot

Photography is a privilege we are lucky to have, but it should never get in the way of our happiness, it should pull us toward it like a magnetic force. The secret to great photography has nothing to do with your philosophy, your choice of format, or your pedigree. Let your camera be your compass. Live first, then shoot.

Un bel post sul senso della fotografia di John Carey, che vi consiglio di leggere.

escate14

Che storia raccontiamo con i nostri scatti?
Ormai scattiamo, scattiamo, scattiamo con i nostri smartphone e postiamo sui social.
Io per prima.
Ho comprato una Canon e continuo a dimenticarmela. Faccio foto con l’iphone, utilizzo spudoratamente Instagram e i suoi filtri. Gioco.

E questa estate ho legato con un filo, anzi con un hashtag #esCate14, le foto dalle vacanze.

Terzo anno consecutivo che “passo le vacanze su Instagram” (le precedenti giravano ancora su Flickr, sempre fatto una marea di scatti, comunque).

Non è importante con cosa fotografiamo.
Non è lo strumento a rendere belle le nostre foto ma la felicità che fissiamo in un istante, quale che sia lo schermetto attraverso cui la filtriamo.

Io non sono fotografa. Mi piace semplicemente guardarmi attorno, cogliere un dettaglio archiviarlo per me, condividerlo quando lo ritengo di una bellezza che posso far guardare anche agli altri.

The best camera is the one that leads you to happiness

Vivo prima, mi godo momenti e compagnia. Poi scatto, se c’è da scattare, immortalare un istante, un angolo, un punto di vista, un colore, un sapore, un dettaglio, un’idea, una sensazione, un luogo e il mio attraversarlo non solo con lo sguardo. E qualche selfie.
E condivido poi su Instagram che rilancia su Twitter e Facebook (e qui sul blog).

La mia estate anzi la mia #esCate14 per ora è qui https://twitter.com/search?f=realtime&q=%23escate14&src=typd ma mi riprometto di raccontarvela meglio su queste pagine…

…from emotion recollected into tranquillity

come scriveva William Wordsworth.

#esCate14 Di vacanze, hashtag e giri al mercato

Inauguro le vacanze, meritate dopo un mese passato con il mignolo del piede fratturato e in altre faccende affaccendata (politica lucana, come avete potuto leggere sui social e anche qui) e non solo.

Un punto fermo: rientro a casa, dai miei in Calabria, obbligatorio per staccare e la ricerca del volo last minute che ci porterà qualche giorno da qualche altra parte. Dove? Lo scopriremo appena lo troviamo.

La voglia di raccontare, come lo scorso anno, il mood di queste giornate in giro, altrove, diverse dalla routine, comunque movimentata, da cui io e husband (che oramai è social su Facebook e Twitter @mimorrone e che come avete visto più giù, ospito anche sul blog) ci allontaniamo per qualche giorno.

Modalità del racconto: le vacanze le passiamo su Instagram (come per le “fotine” dal giro Bruxelles/Bruges/Ghent/Anversa 2013 che in molti avete gradito).

L’hashtag è #esCate14 (accompagnato da geo localizzazione e altri hashtag di volta in volta). Instagram, il mio occhio, ciò che mi ispira e qualche filtro.
Mi sono pure comprata la reflex, l’ho dimenticata a Potenza! Meno male che c’è Instagram.

Le foto passeranno su Twitter @catepol e su Facebook.

Cercherò anche di descriverle in inglese. Perché mi va così.

Soprattutto, provo a raccontare qualcosa in più sul blog. Togliamo qualche ragnatela alle parole, le foto ci passano già qui sopra da qualche tempo. Sono i post “pieni di parole” che latitano. Riprendiamo le vecchie abitudini, dopo tutto questo spazio ha 12 anni, esiste, resiste, qualcuno ama leggerlo ancora e a qualcuno piace leggermi “oltre ai social”.

Cominciamo subito.

Briatico (Vibo Valentia) piccolo paese della costa tirrenica calabrese, giusto sotto Vibo Valentia.
Si, comincio da casa, anche casa può essere guardata con occhi diversi, soprattutto quando ci manchi da tempo.

Primo bagno, archiviato.
Oggi mercato locale per le vie del paese. Un giro é d’obbligo. Il mercato si snoda per la via principale, qualche bancarella di abbigliamento, giocattoli, casalinghi ma è in primis mercato di prodotti locali. Cibo, food, prodotti tipici.

Odori, colori, sapori. Quando la temperatura esterna è di quasi 30 gradi, sotto il sole, ti arrivano tutti addosso, tutti insieme.
Ho provato a immortalarli per voi, cogliendo l’attimo.

Frutta e verdura anche agli angoli delle viuzze perpendicolari. Come tornare indietro nel tempo. Cassette di frutta e verdura esposte anche a terra, piccoli produttori locali, agricoltura della zona, vecchie bilance per la pesa.

Si contratta anche il prezzo ogni tanto.

Melanzane, peperoni, pomodori.
Origano, ovunque. Da “scorciuliare” (se non ricordo male, si dice così, quando con le mani lo si sfrega via dal rametto per metterlo ad essiccare e poi se ne riempiono barattoli).
Origano. Si rinchiude l’odore sotto vetro e te ne porti via qualcuno quando te ne vai, per portarti dietro un po’ di casa da aggiungere ai pomodori in insalata o sulla pizza, quando sarai lontana.

Pomodori secchi, essiccati al sole. Perfetti poi da condire con olio, aglio, capperi e, indovina, origano!

Limoni. Fiori di zucca. Fagiolini.
Cipolle rosse di Tropea ovunque, con il loro colore violaceo e la forma un po’ allungata.
Uno spettacolo al sole.
Buonissime, anche crude. Dicono che facciano anche molto bene.
Se sei nata qui in zona, conosci solo queste cipolle o quasi. Ricordo lo stupore alla scoperta dell’esistenza anche di quelle bianche o dorate (che il resto del mondo usa, invidiando chi ha le cipolle rosse di Tropea).

Tropea, 2 passi da qui, per chi non conoscesse la zona.

Salumi, insaccati, suppressate e l’immancabile piccantissima ‘nduja di Spilinga (altro paese dell’hinterland patria della ‘nduja originale, che si trova in tutta la Calabria, certo, ma questa è quella “buona”!!)

Piccante, essicato, insieme alle piantine di peperoncino in vendita al mercato. Rossi, gialli e, sorpresa, viola. Confesso che la pianta di peperoncino viola non l’avevo mai vista prima.
Confesso anche di non sapere che piccantezza possieda e no, mi spiace, non lo proverò. Rimaniamo col dubbio, conoscendo gli altri peperoncini calabresi, alla mia lingua ci tengo!

Chiudiamo con i formaggi.
Forme di pecorino del Poro (altipiano del Vibonese che sovrasta Tropea e Capo Vaticano). Tantissimi altri formaggi sulle bancarelle. Rotond, stagionati, di un giallo chiaro o bordati di rosso (è peperoncino, attenzione, vi ho avvisato!)

Il giro al mercato finisce qui. Alla prossima puntata di #esCate14
(E seguitemi su Instagram, Twitter e Facebook… @catepol everywhere)

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Instagram non fa più cercare alcuni hashtag

Su Instagram si possono usare gli hashtag per permettere alle foto di essere cercate per argomento, parola chiave.
Ovviamente se ne abusa spesso e si riempiono i commenti alle foto di hashtag (sono la prima a farlo, a volte).

hashtag

Adesso Instagram ha deciso di bloccarne alcuni, nel senso di evitare che possano essere cercabili sia internamente alla APP sia da app e servizi che attraverso le API del servizio rendevano possibile la ricerca e l’aggregazione su Instagram.

Lo segnala il blog TheDataPack che cita come fonte l’Instagram API Developer Google Group, pubblicando anche un elenco NON UFFICIALE delle parole con cancelletto che non sono ricercabili.

Il blocco riguarda anche parole usatissime ma che aggiungono poco valore, impegnando però alti volumi di ricerca dentro Instagram stesso. Sono inclusi hashtag come #photography, #iphone, e #instagram stesso nell’elenco bannato dalle ricerche.

La spiegazione di Mike Krieger, Instagram Co-Founder:

“We’ve stopped serving feeds (both in app and API) for some tags that were too generic and didn’t provide enough end-user value.”

E’ interessante notare come la lista (pur essendo non ufficiale) contenga parole e loro variazioni multiple, soprattutto parole ovviamente già bloccate da Instagram perchè a sfondo sessuale o pornografiche ecc. Esempio #boobs e #bigboobs bannate entrambe proprio perchè #boobs è la parola già bannata.

Curiosità: #iphone e #iphone4s sono sulla lista mentre al momento #iphone5 no.

La lista completa, non ufficiale, degli hashtag non ricercabili su Instagram è qua (in aggiornamento sulla base delle segnalazioni degli stessi utenti):

http://thedatapack.com/banned-hashtags-instagram/

A proposito, forse non tutti sanno che se l’hashtag non è usato nel post principale, insieme alla foto, ma nei commenti a seguire, la ricerca di Instagram rende il numero di foto contenenti quell’hashtag ma non le fa visionare tutte. Si vedono solo quelle che hanno l’hashtag nel post principale.

Hai notato che succede con altre parole di uso troppo comune?

Dove sei stata in vacanza? Su Instagram!

Dove sono stata in vacanza lo sapete oramai. Su Instagram!
Scatti, momenti, dettagli. Sensazioni, più che altro.

A volte è un attimo in tempo reale, a volte è una scelta dell’attimo giusto tra gli scatti a connessione dati/wifi disponibile. Un po’ “carpe diem” (Orazio) e un po’ “emotion recollected into tranquillity” (W. Wordsworth) la mia fotografia estiva.
Il mio modo di fotografare, in genere.

Scatti rigorosamente dal mio iPhone 4 con HDR attivo, Instagram, taglio, filtro e bordo (a volte anche #nofilter) e l’hashtag prescelto. Posting e quindi anche Flickr ma soprattutto Facebook, Twitter, Friendfeed.
Questo il percorso della mia fotografia e delle mie foto.
Per chi si chiedeva come faccio.

Questo il racconto delle nostre vacanze, questo i miei occhi hanno visto, questo i miei polpastrelli hanno condiviso.
Poche parole, solo a descrizione delle foto, a mo’ di titolo. Confesso: troppo pigra per un blog di viaggio, per un tumblr ad hoc o per raccontare qua, pur avendo sempre in borsa l’iPad e disponibile la rete.

Avevo deciso che l’estate l’avrei passata su Instagram, così è stato.

Hashtag scelti per meglio raccogliere alla fine i frutti del percorso, per permettere a chi mi ha seguito per i canali social di avere un filo conduttore.

Guardare e guardarsi intorno con occhi diversi.
Cercare i dettagli pur guardando l’insieme, respirare l’attimo che si sta vivendo, carpire cosa genera emozione, rinchiuderlo in un quadrato.
Raccontare con occhi diversi. Meravigliarsi. Condividere.

Insomma, riassumendo, ho passato le vacanze all’insegna di questi hashtag:

1) #catebrussels2013 passando per #brussels #ghent #brugge #anversa
2) #catecalabria2013

Modus operandi: scatti singoli con hashtag.
A chi mi chiede “perchè non fai gli album su Facebook come tutti gli altri?” rispondo: “Perchè a me piace così!”
Scatti come momenti da fissare in timeline, scatti come tweet, scatti come foto da visualizzare nel flusso, scatti di viaggio.
Viaggiare, guardare.
Che guardi anche chi mi segue sui social quello che vedo io. Sperando di non annoiare.

Gli album comunque ci sono e sono su Flickr, recollected into tranquillity.
Perchè poi è più comodo postarli nel blog.

Per chi ancora non si fosse imbattuto nelle mie foto delle vacanze, son qua.

Ringrazio quanti hanno messo favourite, like, mi piace, starred ecc. ecc.
Ringrazio quanti hanno commentato, retwittato, condiviso, semplicemente apprezzato.
Ringrazio quanti, anche di persona, mi hanno fatto i complimenti.
Si, lo so, siete parenti e amici, ma fa piacere lo stesso sentirsi dire che ho fatto venir voglia di vedere Bruxelles oppure che nelle mie foto la costa calabra è troppo bella, poi la gente viene e rimane delusa…da quanto c’è di contorno, che volutamente non ho inquadrato.

Troppo buoni, non so niente di fotografia. Mi riprometto di studiare un po’ e di andare oltre le nozioni di base. Ho solo un po’ di occhio (credo, me lo dite voi), forse son solo capace di comunicare qualcosa con i mezzi che ho a disposizione.

Forse mi piace solo guardare le cose con occhi nuovi e provare a raccontare ciò che vedo. Forse mi piace il blu, la luce, la streetart, il dettaglio inaspettato.
Però, evviva Instagram! Bel posto per trascorrere le vacanze!

Enjoy!

Brussels/Bruxelles

Ghent/Gand/Gant

Brugge/Bruges

Anversa – Antwerpen – Anvers

#catecalabria

(scatti di passaggio e di passeggio in ordine sparso: SS18, Tropea, Briatico, Punta Safò, Vibo Valentia, Favelloni, Pizzo, Diamante, Guardia Piemontese)

#basilicataborgtoborg

Oggi ho inondato i miei canali Instagram/Twitter/Facebook con foto e hashtag #basilicataborgtoborg e molti si son chiesti: Cos’è? Perchè? Ma che…?

Breve spiega.
La mia scuola ha partecipato al progetto dei Laboratori Esperienziali di “Vivere una vita che vale” dell’Ufficio Turismo e dell’Ufficio Scolastico Regionale della Regione Basilicata. “VVV: ViviunaVitacheVale”

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Io e la mia collega, due classi coinvolte, una idea semplice, un po’ di “tecnologia” come la chiamano in molti. No, nessun effetto speciale. Solo tempo da dedicarci, insieme agli studenti e (come tante cose che si fanno a scuola) nessun compenso.

Un blog http://basilicataborgtoborg.wordpress.com/ dove raccogliere l’idea semplice di #basilicataborgtoborg (e dal nome capite che ci ispiriamo liberamente, ma molto liberamente al più celebre giro della Basilicata del film “Basilicata coast to coast” e da “Basilicata digital Diary”.

L’idea è questa: sviluppare il tema del viaggio al cuore della vita con il Viaggio Emozionale di Scoperta, con un viaggio che ci fa guardare con occhi nuovi anche i luoghi che conosciamo meglio, quelli in cui viviamo e che percorriamo ogni giorno.

La Basilicata e i suoi borghi! Gli studenti della nostra scuola provengono da un bel po’ di posti diversi, approfittiamone per costruire il nostro itinerario!

Macro Obiettivo del progetto dell’Arch. Tomangelo Cappelli: rinsaldare il legame con il territorio e diffondere stili di vita equilibrati e corretti.

Come possiamo fare noi?

Fotografando e provando a raccontare in maniera diversa, con occhi diversi, quanto di bello c’è nei vari paesi lucani, materiale che finisce tutto sul blog. Se ci riusciamo, magari provando a usare anche Instagram.

Abbiamo cercato di promuovere un processo di conoscenza ed esplorazione dei luoghi lucani, gioiosa e divertente, di trasformarci in turisti dei borghi, alla scoperta del patrimonio culturale lucano e alla sua valorizzazione.

Dal blog ricaviamo un video con una colonna sonora molto molto azzeccata.

Il video vince il concorso!

Il mio Istituto vince un itinerario dello stupore sui luoghi di Federico II (Castello di Lagopesole e Melfi) con un passaggio da Ripacandida (e San Francesco e la vita semplice che vale la pena di vivere).

Gli studenti vincono anche un ATTESTATO di GUIDE TURISTICHE EMOZIONALI per la valorizzazione del patrimonio culturale per vivere una vita che vale.

Io e la collega vinciamo il nostro attestato di “AMBASCIATRICI NEL MONDO” per diffondere la cultura lucana.

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Le foto di @catepol (4 giugno 2013) ora sapete perché.

Lo Storify (per non farci mancare nulla, il 2.0 è una cosa seria)

Ah, ovviamente il viaggio alla scoperta della Basilicata prosegue.
In mente tante cose per il prossimo anno scolastico a partire dal Blog #basilicataborgtoborg che diventa il contenitore di foto e materiali anche delle altre scuole partecipanti (stay tuned, appena arriva il materiale, aggiorniamo) e…

…vedremo poi insieme!

Intanto cominciamo a fare storytelling di quanto di bello si fa a scuola e non solo.

Visualizzare di nuovo le foto di Instagram sulla Timeline di Facebook

Vi sarete accorti che da qualche giorno (a me, ad esempio, dal 24 luglio 2012) la condivisione delle foto da Instagram su Facebook funziona diversamente.

Nella sostanza, semplificando, Facebook dopo aver acquistato Instagram, ha deciso che la condivisione della singola foto dall’app a Facebook non posterà più la singola foto sulla nostra timeline ma ce la farà trovare solo nella colonna a destra, tra le Attività Recenti e nel box dedicato a Instagram.

E’ un peccato non avere la visualizzazione delle foto in timeline no?
A cosa serve la condivisione foto se non le visualizzi in tutto il loro splendore in bacheca ma solo in un angolino riservato?

Cosa si son comprati a fare Instagram? Se Instagram adesso è un pezzo integrante di Facebook, logica vuole che le foto postate da Instagram o da Facebook abbiano lo stesso trattamento sulle nostre timeline, no?

Pare che Facebook ragioni diversamente, ne discutiamo su Indigeni Digitali.

Viene fuori una soluzione (grazie a Fabio Lalli e al suo Followgram.me che vi consiglio di utilizzare in coppia con Instagram)

La soluzione è questa: come suggerito qui per postare su Twitter, si prende il FeedRSS del nostro profilo Followgram.me, lo si mette su Ifttt creando una recipe che posta sulla nostra Bacheca, fatto!

Riassumendo: per postare e visualizzare nuovamente le singole foto che postiamo su Instagram sulla nostra Timeline di Facebook una soluzione è questa.

1. Aprire un profilo Followgram.me per il proprio account Instagram, in modo da avere (tra le altre cose) un FeedRSS delle proprie foto.

2. Aprire un account su IFTTT se non lo avete ancora. Associare il vostro profilo Facebook.

3. Impostare una recipe su IFTTT del tipo: If “THIS” (scegliere Feed RSS), scegliere “New feed Item”, inserire il feedRSS del proprio Followgram.me (copiando URL del RSS Button che troviamo sul nostro profilo), su “That” scegliere Facebook, scegliere “Upload a photo from URL”, confermare la recipe.

Da questo momento in poi, ogni volta condividiamo una foto da Instagram, apparirà anche sulla Timeline di Facebook esattamente come prima.

Enjoy!

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