Tablet in classe: alcune questioni da ricordare

Tablet in classe: alcune questioni da ricordare

However, there are reservations, too. Pupils will forget to bring their devices to school. They will lose them. They will break them. They will try to share inappropriate material. They will pick the wrong one up at the end of a class. Batteries will run out in the middle of lessons.

“Educational” apps will be exposed as mere gimmicks. The technology will be another potential source of distraction. And however many filters, passwords and restrictions are imposed centrally, just how secure will the system be?

Un articolo del Telegraph con alcune riflessioni sui pro e i contro dell’uso dei tablet a scuola con i bambini. Da leggere.

Arriva il Little Facebook Editor per pubblicare e aggiornare contenuti

Dunque Dave Winer qui scrive del suo lavoro per Facebook e presenta, tra le righe, una Facebook Publishing Surface.

Si tratta del Little Facebook Editor, una piccola app, leggera, che permette di postare su Facebook contenuti di vario tipo.

Il Little Facebook Editor può essere utile per fare Live-blogging, scrivere articoli su Facebook in maniera un po’ più professionale, utilizzare Facebook per scrivere e aggiornare documenti.

Insomma uno strumento per pubblicare contenuti e, soprattutto, per aggiornarli con facilità.

Obiettivo di Winer e della app quello di far diventare Facebook la piattaforma di pubblicazione degli utenti anche attraverso tool che fanno postare dal di fuori dell’ambiente Facebook.

Vediamo come funziona Little Facebook Editor.
Aprire http://littlecardeditor.com/text/ e loggarsi su Facebook attraverso il bottone Sign in alto nell’angolo sinistro dello schermo.

Immagine 7

Click su “New” per cominciare a scrivere un nuovo post.
Click su OK per confermare.

Scrivere il testo del post nella text area. Alla fine, click su Save.
Diventa attivo adesso anche il bottone Go.
Click su GO per aprire una nuova tab con il contenuto del post, su Facebook.

Immagine 8

Possiamo aggiungere altro contenuto o cambiare il testo che abbiamo scritto, editandolo direttamente dalla text area e poi con un click su Update.
L’operazione di Update si può fare quante volte vogliamo, ogni volta che ne abbiamo necessità.

Per scrivere un nuovo post, che poi andrà su Facebook, basta adesso fare click sul bottone New.

Tutto qua. Una rivoluzione, in pratica, nella pubblicazione dei contenuti che dall’esterno passano semplicemente su Facebook. Si annulla il passaggio, per parlare di noi blogger abituati così, di un WordPress o altra piattaforma che posta link e titolo su Facebook ma poi da Facebook, riporta all’esterno di Facebook, sul blog, per far leggere il contenuto.

Facebook porta così i contenuti, anche più articolati, su Facebook stesso.

Cosa comporta usare il Little Facebook Editor?

Il Cross-posting di un contenuto Facebook su un blog, un RSS feed, luoghi sui quali il contenuto non deve più esclusivamente risiedere. Atri sistemi di gestione dei contenuti saranno incoraggiati a aprire API per il cross-posting.
Si potrà archiviare il contenuto di Facebook fuori da Facebook.
Si potrà condividere, ad esempio, il contenuto del blog con i lettori di Facebook, aggiornando la copia su Facebook in modo sincronizzato con il contenuto del blog.
Si potrà gestire l’archivio dei post su Facebook.

Immagine 9

Winer immagina che gli autori cominceranno ad utilizzarlo per comporre i contenuti di Facebook, dice che verrà proprio voglia di scrivere su Facebook, come si faceva e si fa sui blog. Solo che ci leggerà più agevolmente il pubblico di Facebook. E ci condividerà, secondo le sue dinamiche ben rodate.

La scrittura entrerà e uscirà da Facebook, rompendo quindi l’ambiente chiuso che fino a questo momento è stato il social network come lo conosciamo.

Fornire API che permettano agli utenti di comporre il proprio contenuto, fuori dall’ambiente di pubblicazione. Ecco la rivoluzione. Con Facebook non si è mai potuto fare. Altri ambienti, più conosciuti dai blogger, come WordPress, Tumblr, Blogger, e gli altri sistemi di blogging hanno sempre messo a disposizione API di questo tipo come parte integrante della loro stessa cultura di pubblicazione e condivisione ed è sempre stata una cosa positiva.

Ora tocca a Facebook, grazie a Dave Winer. Vedremo gli sviluppi.

La rivoluzione digitale è tutta qua…

C’è questo video di Facebook (in realtà non gettonatissimo, devo dire, su Youtube pubblicato il 9 luglio e con 22mila condivisioni ad oggi, nulla praticamente, se pensiamo che proviene dal Facebook team e che potenzialmente avrebbe potuto avere un pubblico “mondiale”).

C’è questo video in cui, semplicemente, Facebook prova a mostrare come ci si organizza nella vita reale, per far cose della vita di ogni giorno, attraverso Facebook.

Immagine 4

Una partita. Messaggio organizzativo dei ragazzi su Facebook (attraverso Messenger). Ed è subito mobilitazione. Ci vediamo al campetto!

Un video vacanziero, Summer Friendly. Facebook, il social, amico della nostra estate e del tempo libero. Fermare in un minuto di video, le migliaia di condivisioni social organizzative che passano sui nostri smartphone, ogni giorno.

Chi, nell’ultimo anno, non ha organizzato una partita, una birra, una pizza, una vacanza, un appuntamento, una cena con amici, parenti, col partner ecc. passando da Whatsapp, Facebook, Twitter & co.?

La relazione. La rivoluzione digitale è tutta qua: nelle persone che usano le tecnologie per comunicare, in ogni momento, semplicemente, con le persone.

Nulla di virtuale. Tanto reale, tanto quotidiano, piuttosto.

(fatemi mandare un tweet a husband per chiedere cosa facciamo per pranzo, va…)
;)

La differenza tra conoscere e comprendere

Considerare le cose dal punto di vista dell’altro.
Per comprendere veramente un’altra persona è necessario, in ogni situazione, provare a guardare le cose dalla prospettiva dell’altro.
Non è semplice.

empathy_design

I believe that there’s a difference between knowing something and understanding it. You know how you’ll try to communicate something very important to you to another person and sometimes they’ll wave you off with an impatient, “I know, I know”? That’s knowing: I got the gist, filed it away, I don’t need to think about it again. Knowing is comprehension; understanding is deeper because it comes from empathy or identification.

Matt Zoller Seitz – RogertEbert.com’s – via LH

#congressopdbas La meta è importante, ma anche il viaggio…

Riflessioni di Michelangelo Morrone postate su Facebook che ospito volentieri e che sono un po’ anche le mie ;)

20140807-111330-40410122.jpg

La meta è importante, ma anche il viaggio…
Inizialmente ognuno aveva solo la sua idea.. che Luca Braia ha concretizzato e contribuito a trasformare in possibilità.
Eravamo tanti singoli o piccoli gruppi…
Insieme a Luca abbiamo condiviso
sogni e speranze,
Strategie e tattiche…
Molti pensavano che fossimo numeri o soldatini…
Ho scoperto e riscoperto tante tantissime persone
Donne e uomini
‘Piccoli’ e ‘Grandi’
Ho visto percepito e condiviso
Passione rabbia felicità impegno…
Cose vere e reali e concrete…
Il mio ruolo mi ha imposto di stare un pochino in disparte…
Adesso a Luca affidiamo tutto il nostro vissuto
E lo invitiamo a non disperdere questa grande ricchezza e a portare avanti le istanze di questo popolo delle primarie…
Il bene del nostro partito e lo sviluppo della nostra regione passano da qui.
Non sarà però, come speravamo, un’azione diretta di gestione e coordinamento.
Sarà un compito più difficile
Portare il contributo dei tanti che hanno eletto i 43 in maniera piena ed efficace.
Aiutare Antonio Luongo ad esercitare il suo ruolo di segretario e concretizzare davvero quanto detto e promesso in Assemblea.
A tutti noi l’invito a non disperdere questa carica propulsiva, positiva e propositiva.
Indipendentemente da esperienze, appartenenze, provenienze e pedigree impegniamoci a rafforzare questo ‘popolo’ e a costruire un Partito e una Basilicata migliore.
Luca non ti scordar di noi e da settembre… al lavoro.
Sarebbe bello se qualche circolo organizzare a fine agosto inizio settembre una Festa dell’Unità o del PD in cui ricavare uno spazio per confrontarci e discutere del partito e della regione.
In questo modo possiamo realmente manifestare il nostro sentire e dimostrare che siamo e vogliamo essere di questo partito. ..
Buone vacanze (a chi le fa)

Michelangelo Morrone @mimorrone

Pagina 2 di 9712345...102030...Ultima »
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: