Archive for Family

Feriae Augusti

Questo blog, s’è capito, è da un po’ che è un po’ in ferie. Nonostante tecnologie e potenti mezzi telematici a disposizione con cui, volendo, si può aggiornare tutto e tutti e far finta d’esserci costantemente anche nella vita digitale.

Che poi in realtà ci sono. Modalità lettura, vi leggo.

Modalità cazzeggio, cazzeggio. Da Friendfeed e Twitter mentre Facebook no, non mi viene, si perde troppo tempo.

Modalità scrittura invece, in pausa. Certo c’è un giardiniere fidato che annaffia il blog (Gigi Cogo) e un plugin wordpress (Lifestream) che ogni sera posta il riassunto di quanto ho letto e condiviso in giro.

Giornate in famiglia che ci volevano.
Di quelle piene di parenti di primo e secondo grado intorno che (tutti o quasi rigorosamente contatti Facebook tra noi che se fossimo su un altro Social network, visto quanti siamo, chiameremmo barcamp anzi familycamp…)

Giornate nella mia terra e di prodotti tipici e sapori che son più che ricordi per noi che da qui siamo
andati a vivere altrove.

Giornate un po’ così che vai al mare come i bambini e alle 11.00 rientri a leggere e chiacchierare al fresco del giardino. A noi piace così questo mare gratis che sta comunque qua davanti ad aspettarci, senza impegno.

Qualche puntata fuori dal giardino: le Eolie con fratelli e cugini (in cinque con le lentiggini di famiglia) e relativi/e fidanzate/i e coniugi, le sagre (volendo ce n’è una ogni sera ma poi il fegato sai che esplode?), le uscite, lo stocco a Mammola, i gelati, i giri in città…

Piccoli riti familiari e consuetudini della modalità vacanza in famiglia.

Tutto accade alla giornata, senza programmi come è giusto che sia.

Tutto s’avvia alla conclusione. Buon ferragosto a voi che leggete. Ci risentiamo a stretto giro.

Standby

Le trasmissioni riprenderanno… bla bla bla.

Quotidianamente un aggiornamento automatico dal titolo Social Sharing con quello che leggo, lurko e condivido sui social network e poco più. (cioè magari riprendo anche a scrivere domani…ma era per dirvi: non preoccupatevi, ok?)

Potenza – Ponte attrezzato e Scale Mobili

Ieri, 24 gradi, un sole splendido, mi son detta: “Facciamoci un giro, va!” Avevo proprio voglia di stare all’aperto, ho preso la digitale e via. Proviamo, finalmente le scale mobili nuove, il Ponte Attrezzato Santa Lucia che, da gennaio ,permette di attraversare la città da una parte all’altra (per capirci, da casa mia, zona Poggio Tre Galli, a Sopra Potenza – via Pretoria, centro città).

Proviamo a vedere se è vero che ci si mette più o meno 15/20 minuti ad andare in centro, come dicono. E’ vero! Una svolta anche per me! Potenza si sa, non offre certo modo di camminare tranquilli e di andare da una parte all’altra senza automobile, tra “discese ardite e risalite” (cit.)

La mia passeggiata nelle foto che seguono, così capite anche voi di cosa si tratta quando vi dicono che a Potenza ci son le scale mobili ed il ponte attrezzato.

Ora faccio anche l’intellettuale e vi dò qualche informazione (magari architetti e ingegneri che mi leggono sono interessati a sapere qualcosa in più, oltre alle foto).

Il percorso da via Tammone a Porta Salza è di 600 metri, formato da 26 rampe, dotato di 2 ascensori inclinati per diversamente abili, ed in 15 minuti collega le due parti della città e trasportando fino a 9000 persone in un’ora (che non credo vedremo mai circolare tutte insieme).

Dovete sapere che Potenza, ridente cittadina in cui risiedo per amore, senza mare nel paesaggio a cui ero abituata, con l’inaugurazione e la messa in funzione del Ponte Attrezzato, raggiunge un primato: è la città d’Europa dotata del sistema di trasporto urbano più lungo costituito da scale mobili. Dicheno.

Complessivamente Potenza, in questo momento, ha un sistema di scale mobili che si estende per 1,3 Km con una capacità di trasporto complessivo di 18.000 persone/ora. La città di Tokio, prima al mondo, ha un sistema di poco superiore (1,5 Km). Non potevo non farci finalmente un giro e parlarne.

Il Ponte Attrezzato Santa Lucia non è mica il solo. Si aggiunge, infatti, alle già esistenti: Scala Mobile Prima (Viale Marconi – P.zza Vittorio Emanuele), Scala Mobile di Via Armellini e Scala Mobile Basento, di prossima apertura, che collegherà la stazione di Potenza Centro con il Mobility Center, primo Centro Direzionale della città.

Non entro nel merito di questioni che non conosco ma di cui, ovviamente, qui si parla: è costato troppo, ci hanno messo secoli per costruirlo, il progetto iniziale era diverso, dovevano esserci dei negozi sulla parte di ponte aperto, quello che passa sopra Viale dell’Unicef, il problema dei parcheggi alle varie entrate, ecc. Beghe politiche, economiche e amministrative da cui preferisco star fuori.

Volevo solo condividere la mia passeggiata di ieri. Sperando che il tempo cominci seriamente a migliorare anche qui sull’Appennino Lucano in modo che io possa stare in giro un po’ più spesso e raccontare qualcosa di questa città che mi ospita.

Altrimenti dite che parlo sempre di Vibo e del mare…chi sa perchè.

ASP Vibo Valentia: Stalteri, Sanità, Calabria, Loiero…

Del caso Stalteri – ASP Vibo Valentia – Sanità Regione Calabria ho abbondandetemente scritto questa estate:

Vibo Valentia, sanità: Stalteri difeso dall’avvocato Policaro va reintegrato a Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria

Vibo Valentia: Stalteri su Calabria Ora del 7 luglio 2009

- ASP Vibo Valentia: l’Avvocato Policaro chiede il reintegro coattivo del Direttore Generale Stalteri (Calabria Ora del 9 luglio 2009)

- ASP Vibo Valentia: Stalteri e Giunta Regionale Calabria (articoli quotidiani del 10 Luglio 2009)

Me ne rioccupo oggi con un altro post (i motivi li trovate  nella foto e in fondo al post).

Due dei tre principali organi di informazione della Calabria, Il quotidiano di CalabriaCalabria Ora dedicano giorno 28 gennaio 2010 spazio alla notizia riguardante il caso Stalteri – ASP Vibo Valentia – Loiero – Regione Calabria.

Il quotidiano di Calabria del 28 gennaio 2010 nelle pagine dedicate alla Provincia di Vibo Valentia riporta il trafiletto a pag. 19: “Caso Stalteri. L’ex DG dell’ASP sentito nuovamente in Tribunale” e poi l’articolo si trova a pag. 23: “Sanità. L’ex Manager rimosso nel settembre 2008, ha ribadito la sua richiesta di reintegro. Caso Stalteri, nuova udienza. La decisione del Tribunale di Catanzaro è attesa per i prossimi giorni.”

IlQuotidianoCalabria280110-Stalteri (per scaricare il PDF clicca qui e nella pagina che si apre clicca Download)

Calabria Ora del 28 gennaio 2010 dedica un trafiletto in prima pagina dal titolone “Un ex DG inguaia Loiero. Asp di Vibo la Procura indaga sulla denuncia di Stalteri” e ben 2 articoloni a tutta pagina, sia a pagina 2: “Intrighi e veleni. Il caso Stalteri travolge Loiero. L’ex dg generale della ASP di Vibo inguaia il governatore. Indagini in corso.” e a pagina 34: “Anche con la forza pubblica! Il legale dell’ex dg chiede il reintegro. Battaglia in Tribunale”.

CalabriaOra280110-PolicaroStalteri (per scaricare il PDF clicca qui e nella pagina che si apre clicca Download)

Analizziamo un attimo cosa si dice negli articoli che potete leggere per intero in questi due PDF estratti.

In Calabria Ora del 28 gennaio 2010, nell’articolo a pag. 2, si dice che il caso non è chiuso e che una spada di damocle pende sulla testa del Governatore della Calabria Loiero perchè lo stesso Domenico Stalteri, ieri in Tribunale, ha riferito pubblicamente della sua richiesta ad accertare profili di illecito penale oltre che in merito alla sua destituzione anche in merito al fatto che la giunta regionale della Calabria non ha rispettato l’ordinanza mediante cui il Tribunale di Vibo Valentia aveva imposto l’immediato rientro di Domenico Stalteri alle funzioni di Direttore Generale. La vicenda quindi ora sovraespone sia Agazio Loiero (Presidente della Regione Calabria e Assessore alla Sanità ad Interim) ma anche l’ex Assessore Vincenzo Spaziante che curò la procedura per liquidare Stalteri.

L’articolo poi racconta in sintesi i fatti accaduti, dalla nomina al defenestramento di Stalteri, oltre che porre in evidenza le varie e gravi irregolarità della Sanità Vibonese e Calabrese (gare, appalti, farmaci, bilancio…ecc. oltre che le varie vicende del presunto blackout dell’ospedale di Vibo Valentia che portò alla morte di Federica Monteleone)

Gli investigatori sono insomma al lavoro e le indagini continuano per la Procura di Vibo Valentia che rischia di travolgere la sanità vibonese e soprattutto Loiero a cui sembra che le fila di queste vicende siano sfuggite di mano.

Nell’articolo a pagina 34 di Calabria Ora si va un po’ più a fondo. Domenico Stalteri e l’avvocato Peppe Policaro sono decisi e si stanno adoperando a dare battaglia in Tribunale perchè divenga effettivo il reintegro.

“Procedure coattive, anche con la Forza Pubblica per il reintegro di Domenico Stalteri” E’ questa la richiesta dell’Avvocato Giuseppe Policaro, legale di fiducia dell’ex Direttore Generale dell’ASP, nell’udienza del procedimento intentato per ottenere il “concreto” riposizionamento del manager sulla base della decisione non impugnabile del Tribunale di Vibo Valentia del 2 Luglio scorso.  Il Tribunale Collegiale di Vibo Valentia si è riservato di decidere nei prossimi giorni. Una vera battaglia, ieri, per la giovane toga vibonese, in tribunale.

Il tribunale di Vibo Valentia si deve pronunciare su due ricorsi riguardanti il reintegro di Domenico Stalteri a Direttore generale, reintegro mai avvenuto in concreto nonostante una delibera della regione. Il Direttore Generale Rubens Curia che prese il posto di Stalteri non sarebbe mai stato revocato e in capo ad una ASP non possono esserci ovviamente due direttori generali.

Il quotidiano di Calabria del 28 gennaio 2010 nell’articolo nelle pagine dedicate alla Provincia di Vibo Valentia ribadisce che è questione di giorni perchè la vicenda Stalteri arrivi ad un capolinea e spiega le due udienze svoltesi ieri, accennando allo svolgimento dei fatti, all’ordinanza del tribunale di Vibo Valentia per il reintegro di Domenico Stalteri, ed alle varie contestazioni in merito portate ieri dall’Avvocato Policaro a difesa del suo cliente. La Regione Calabria ha eluso l’ordine di reintegro con una delibera che di fatto decise di reintegrarlo disponendo contestualmente anche la sua sospensione per dare all’interessato il tempo di produrre le sue controdeduzioni.

L’Avvocato Policaro ha sostenuto che  ”il suo assistito venne reintegrato senza che si procedesse preliminarmente alla revoca di Rubens Curia, nominato nel frattempo manager al suo posto. Un particolare questo che potrebbe configurare altre fattispecie di reato. Insomma, quel reintegro c’è stato solo sulla carta perchè non è possibile, in tutta evidenza, che in una ASP vi siano contemporaneamente due DG.”

Insomma si aspettano le decisioni del Tribunale in merito, nei prossimi giorni.

NOTA BENE: anche questo post lo scrivo per 2 motivi, che ripeto.

1. L’Avvocato difensore di Stalteri è mio fratello, il giovane avvocato vibonese 32enne Giuseppe Policaro (quindi orgoglio personale e familiare, in primis). Metto in archivio notizie che direttamente o indirettamente lo riguardano, per cui gli metto a disposizione lo spazio del mio blog.

2. Permettere a chi cerca in rete informazioni riguardanti questa notizia e gli aggiornamenti degli ultimi giorni, di trovarli facilmente anche solo andando da Google, come sapete le edizioni PDF di questi quotidiani locali rimangono in rete per sole 24 ore.

2009: Un altro anno di blog è andato…

2009, un altro anno di Catepol 3.0, 328 post (uno al giorno o quasi, considerando che ci son stati momenti che non ho scritto per giorni e giorni in cui ho scritto un post per  ogni momento della giornata). 328 post di questo catepollone (come lo chiamo io questo blog quando c’è da esportare o backuppare il database). 328 post di 2283. Il 2009.

Non oso pensare quanto altro ho riversato su Twitter/Friendfeed, non oso contare. 2009, ma quanto scrivo? Son quei momenti, quando provi a fare il punto, che capisci perchè la parola dell’anno è “Unfriend”. Non ti faccio più amico e te, catepol, sai che c’è…ti defollowo perchè scrivi troppo! ;-)

2009 da ripercorrere, soprattutto per la gente che mi chiede, giustamente, ma di che parli sul blog? E io rispondo citando il sottotitolo: web 2.0, e-learning, scuola, formazione, tecnologie, twitter, varie ed eventuali. Ma anche di me, di quello che cucino, di quello che faccio, di quello che mi va, quando mi va di scrivere. E’ un blog, no? E’ il mio spazio, no?

Insomma è il mio blog e come tutti i blog parte da me e ritorna a me passando per i lettori ed i commentatori. Un blog che scrivo io ma che costruiamo insieme. Un blog più o meno letto, più o meno osservato, più o meno criticato e criticabile. Un blog, il mio.

2009 pieno di post su Twitter, Facebook, Friendfeed, Meemi, pieno di post sui social network in genere, pieno di materiali, video, appunti che mi appunto e che condivido. Eppure non sono un blog tecnico. Divulgativo, forse è l’aggettivo. In realtà l’approccio mio è quello di chi si “appunta” le cose sul blog (da sempre) per ritrovarle più facilmente quando servono. Quando preparo slides per corsi, infatti, cerco e trovo qui dentro.

Confesso: a volte mi trovo attraverso google, a volte dimentico di aver scritto io stessa di qualcosa che mi serve…poi dici a che serve il blog?

foto di janoid

Estrapolarvi i best post per ogni mese del 2009 che sta finendo è dura. Provo solo a ripercorrere l’anno dal punto di vista di Caterina (che poi è catepol, che poi siamo la stessa cosa). Il punto di vista della personcina coi riccioli che c’è dietro a tutto l’ambaradan.

2009 che a ripercorrerlo io stessa mi commento adesso e dico “Troppe parole tu scrivi, catepol” ma anche “Troppe parole conservi, caterina”. Di me, di Caterina intendo, stranamente c’è molto poco in questo 2009 su questo blog. O meglio ci son sempre, c’è quello che so e che condivido, ma una volta, devo ammettere, di me, di Caterina, raccontavo di più.

Sarà finita l’epoca della Smemo/blog da riempire? Sarò cresciuta? Eppure la voglia di scrivere e raccontare c’è sempre. Boh…questo blog è come mi va, quando mi va. Come è sempre stato. Io sono sempre io. Social, curiosa e rompiballe, nella vita reale come online. Forse più nella vita reale, ma questo lo scopri solo dopo avermi conosciuto di persona. E se mi conosci di solito non mi eviti, se mi conosci, di solito, non ti uccido, come diceva quella pubblicità progresso, una volta.

Veniamo al mio 2009, al 2009 su Catepol 3.0. In sintesi e tirando via tutto ciò che riguarda Twitter, Facebook, Friendfeed e i social network.

A Gennaio raccontai di crisi epilettiche e persone fragili. Quelle a me affidate ogni mattina a scuola. Di cui sapete poco o nulla eppure cose da raccontare ce ne sarebbero. A Febbraio nevicò e solo per me non era normale. Marzo tra Facebook e Twitter…nulla di me. Ma dai? E non ero egocentrica una volta?

Ad Aprile mi si chiedeva che lavoro faccio mentre io (e Gigi l’alter Ego) ci chiedevamo cosa volesse dire “Sono online, ergo sum?”, allora io scrivevo cose che capisco solo io, e la gente mi eleggeva a furor di popolo “Nostra Signora di Bibao“.

A Maggio Materacamp, organizzazione, annessi e connessi. A fine Maggio mio padre in ospedale, ho avuto cose più importanti a cui pensare. Ma per fortuna la vita ricomincia. Solo che vedi le cose in maniera diversa.

Giugno è il mese dell’anniversario mio e di husband (quel sant’uomo che mi sopporta giorno dopo giorno) ma anche dei comandamenti dei social media.

Luglio è tempo di decalogo sui social media (non starò esagerando? E chi sono io, la novella Mosè del 2.0? Naaaaa) ma anche di fotoricette della nonna (ah lo vedi che cucino, mamma, lo so che ancora stenti a crederlo) e di consigli anti cavallette

Agosto, blog mio non ti conosco. E ce ne andammo in Scozia e a Londra con la Cogo Family e perdemmo anche l’aereo del rientro, son cose.

Settembre, passo di ruolo e di provincia, torno a casa insomma (anche se casa mia è anche altrove). Non racconto molto se non di Twitter, delle bufale su Facebook…e del 2.0 vario ed eventuale. Eppure son contenta, eppure è un momento che mi cambia un po’ la precaria vita, pur avendolo da 3 anni questo ruolo oramai. Eppure è un momento mio, mica si deve per forza raccontar tutto?

Ottobre, osservo l’utilizzo di internet nella didattica di un mio collega e mi strappo qualche ricciolo dalla disperazione. Poi venne il VeneziaCamp e nostra signora di Bilbao (ho amici che mi regalan libri con questa dedica oramai) diventò una e trina. Dicono che io appaia in ogni dove. Resistete, ce la potete fare. 15 minuti di fama oramai non si negano a nessuno. Poi, puff, passano.

Novembre arrivò in un attimo e con esso il Womentech, il POP workshop, altre belle persone, altre belle esperienze… e alcuni diventarono allergici alla mia faccia (saranno i riccioli?), nonostante la possibilità di defollow che la rete offre. Sentìi forte il bisogno di farvi un disegnino. E fu sera e fu mattina, Dicembre era alle porte. E finì sul TG1…ma questa storia la sapete già.

Catepol

Foto di antonde

2009 che a leggermi è andato un po’ così. Ma lo puoi leggere da tante prospettive diverse.

2009 che finisce, 2009 fatto soprattutto di persone conosciute dal vivo, tante, tantissime. Di belle persone conosciute di persona, al di là dello schermetto. 2009 fatto di persone care, viaggi, situazioni che non m’aspettavo.

2009 di relazioni personali approfondite, consolidate, spesso diventate amicizia, un legame che va ben oltre lo schermetto. La rete è fatta di persone, le persone si relazionano, la rete consolida relazioni. Le relazioni tra le persone sono importanti. Nessuno è un’isola rinchiusa in se stessa (cit.) online come offline. La rete è uno strumento.

2009 di soddisfazioni personali e professionali a scuola e non solo, pur avendo volutamente allentato un po’ il ritmo dell’extra-scuola.

2009 pieno di cose imparate e di cose che restano da imparare, 2009 in cui basta un attimo a farti ripensare che le priorità della vita sono altre, sono le persone a cui teniamo, basta un attimo e poteva succedere, basta un attimo ma magari non succede.

2009 che non finisce ma ricomincia nel 2010 su queste pagine come nella vita.

Buona fine (dell’anno) a tutti, senza distinzioni tra chi mi legge ed ha letto fin qui e tra chi non mi legge, tra chi dice di non leggermi e poi mi legge spiando dal buco della serratura e tra chi dice di leggermi e poi non sa di che parlo veramente. Buona fine (dell’anno) a tutti, belli e brutti.

Per tutto il resto c’è il defollow.

UPDATE @andrea mi dice che mancano quelli che…”coloro che ti citano, quelli che ti citano e non dicono di farlo, quelli che ti citano e negano di farlo, quelli che ti citano bene e quelli che ti citano male nelle stesse combinazioni di cui sopra”… Auguri anche a loro, perchè no?