Archive for personale

O è natale tutti i giorni o non è natale mai

O è natale tutti i giorni… (click to listen)

Io una volta il natale ci tenevo di più

tenevo a quello che voleva dire

la sua essenza, il dio bambino che scendeva tra di noi

la sua essenza, la tenerezza

il vogliamoci bene di cuore non solo perchè è natale

vicini o lontani, parenti, amati, amici e conoscenti

tenevo a dire, fare, augurare, regalare, stare, lettera, biglietto, telefonare

tenevo alle persone.

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Poi venne un’altra vita.

Poi vennero gli SMS, poi venne il blog, poi vennero i social network

poi vennero altre persone, altri amici, altre relazioni.

L’online e la vita reale si fusero, si confusero, si diffusero.

Io una volta il natale ci tenevo di più.

Ora arriva già da metà novembre,

quando al super c’è già il panettone

quando in città per l’immacolata son tronfie anche le luci

quando tutti hanno già l’albero e il presepe

e tu rimandi perchè no, non è ancora il momento.

E arrivi sotto sotto

tiri fuori presepe e qualche decorazione

senza impegno, tanto a casa non staremo

non sai quando, non sai come

c’è la Salerno-Reggio in mezzo al nostro natale

facciamocene un perchè.

Io una volta il natale ci tenevo di più.

Ma in questo corri corri

di famiglie da riunire triangolando kilometri

di lavoro che si interseca

di tempo che non ce n’è mai abbastanza

o è natale tutti i giorni

o non è natale mai.

Scelgo tutti i giorni.

Vi lascio gli auguri sin da ora

rimarranno qualche giorno

tutti i giorni qui in cima

qui sul collettore della mia vita digitale

si diffonderanno per il web 2.0 con ogni mezzo

rimbalzeranno, spero vi giungano

in ogni casa, in ogni famiglia.

O è natale tutti i giorni

o non è natale mai.

Che sia natale tutti i giorni

che siano serene feste coi vostri cari

che siano serene feste con chi volete voi

che siano serene feste

che siano serene

che siano. Ecco.

O è natale tutti i giorni

o non è natale mai.

Auguri da catepol

Auguri da husband

Auguri da noi, a voi.

Auguri di cuore.

Facebook, Twitter, Social Media, Tecnologia…aggregami anche questo, CASUALMENTE!!!!

Chi mi legge da tempo sa bene quanto mi infastidiscano gli PSEUDO AGGREGATORI di CONTENUTI ALTRUI, sul web.

Ne abbiamo già discusso in passato “Che fare quando i tuoi contenuti finiscono casualmente copiati…” e “Controllate se vi hanno preso qualche post” (anche con i responsabili diretti, come potete leggere nel secondo post linkato).

Il titolo di questo post non è fatto a caso. Forzo infatti l’aggregazione di questo post in luoghi di cui vi dirò. Facebook, Facebook, Facebook, Facebook….si aggregami questo, dai! (non sono uscita pazza, credetemi).

Aggregalo, ma fallo CASUALMENTE!!!

Una piccola premessa, poi torniamo all’argomento del post e cioè il FASTIDIO PER GLI PSEUDO AGGREGATORI (cioè non parlerò di AGGREGATORI DI NOTIZIE DAL WEB, che possono  essere anche utili alla diffusione dei propri contenuti, se utilizzati bene).

La premessa è questa. Non a caso linko subito due post miei in questo post. E’ una tecnica che tutti i blogger dovrebbero utilizzare, come ben spiegato qui (e avallata anche da Matt Cutts) per sapere dove vanno a finire i nostri contenuti nel web.

La regola “autolinkarsi” non è autoreferenzialismo allo stato puro ma semplicemente un modo per fare riferimento ad altri post del tuo blog e di conseguenza linkarli e di conseguenza ricevere un banalissimo backlink da altri blog e siti dove CASUALMENTE o non casualmente quel contenuto va a finire.

Questo blog (tra le altre cose) utilizza infatti un plugin (RSS Footer ma ce ne sono diversi che fanno la stessa cosa) che consente di inserire in fondo a tutti i miei post nel feed qualche riga in cui includo anche uno o più link verso catepol.net, nello specifico, sotto ogni mio post letto via feed RSS si trova questo, non a caso:

Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: Catepol 3.0
Tutti i diritti sul contenuto del feed del blog Catepol 3.0 di Caterina Policaro sono riservati (C) – Necessario il consenso per la pubblicazione altrove.

Utilizzo anche altri servizi (tipo Fairshare) (e metodi incrociati) che mi permettono  di monitorare dove vanno a finire i miei contenuti, chi mi linka, dove mi linka (compresi Facebook, Twitter e Friendfeed) ma questi saranno oggetto di un post che prometto da una vita, quello dei “superpoteri“. Solo per completare il discorso, ho una Licenza Creative Commons e una Policy del blog ben precisa.

Insomma ci tengo a sapere che fine fa ciò che scrivo qui, sono per la condivisione con credits, son contenta quando chi aggrega porta valore aggiunto e visite (Wikio, Liquida ecc.), sono contro il plagio (o la PSEUDO AGGREGAZIONE che non ha altro scopo di avere dentro il proprio contenitore, contenuti ben indicizzati che attirano click su i propri Adsense e sulla propria pubblicità).

Dicevo all’inizio che questo post ha un altro scopo, raccontarvi che la keyword FACEBOOK va ovviamente fortissimo e porta gente dai motori di ricerca, così tanta che, alcuni dei miei post sulle Bufale di Facebook o comunque su Facebook in generale, negli ultimi 3 giorni:

Episodio a) Ho trovato più post miei su BNotizie che dice di essere “un aggregatore di articoli della blogsfera italiana.” Ho ovviamente esplorato le loro policy e vi ho trovato scritto che

“…si alimenta di articoli scritti appositamente  da autori registrati  e da blogger che decidono di includere i feed del proprio sito nell’aggregatore, ottenendo visibilità e backlinks. Nel rispetto della netiquette, ti chiediamo di non richiedere l’inserimento di contenuti non tuoi. Se vuoi che il tuo sito venga aggiunto tra le fonti che alimentano il magazine, compila il form sottostante.”

Dal momento che NON HO DECISO di includere il mio feed nell’aggregatore, dal momento che lo ha fatto qualcun altro e che è sconsigliato da loro stessi, ho usato sia il form di contatto, sia la mail per chiedere la rimozione del post, spiegando che non possono neanche copiare il 20% del post se io NON VOGLIO e che “A fare contenuti coi contenuti degli altri siamo bravi tutti. Soprattutto a farci girare pubblicità sopra.”

Bnotizie mi ha risposto immediatamente

“Gentile Utente,
come richiesto abbiamo provveduto a rimuovere i contenuti provenienti dal suo blog e ad inserire il suo dominio nella blacklist del nostro crawler. Rimaniamo a disposizione per ulteriori richieste o chiarimenti. Ringraziandola per la segnalazione, le porgiamo cordiali saluti.”

Professionali, cortesi, ma soprattutto hanno rimosso subito il feed, i post, i link ecc. Rimozione completa, senza traccia alcuna. Come dovrebbe essere. Li ringrazio.

Episodio b)

Da vari “alert” trovo ieri che qui http://www.facebook-blog.it/965/digital-life-social-network-lifestreaming e qui http://www.tecnologia-blog.it/2572/digital-life-social-network-lifestreaming…ti-faccio-il-disegnino-2/  è presente il mio post http://www.catepol.net/2009/11/26/digital-life-social-network-lifestreaming…ti-faccio-il-disegnino-2/

Indago, esploro i due siti e leggo che lo scopo di questa aggregazione è proprio UNO SCOPO DI LUCRO. Quindi, almeno per quanto riguarda la mia Creative Commons, abbondantemente violata. In pratica questi due blog fanno parte di un circuito che si auto definisce:

primo network di siti web che praticano “Paid to write” ed aggregazione di contenuti in Italia. Nasce a Settembre 2009, è un sito unico nel suo genere, infatti vuole condividere al proprio interno esperienze personali di utenti che le vogliano rendere pubbliche e che vogliono guadagnare da queste… Non scordatevi poi di segnalare news, eventi, gruppi e fan pages interessanti, ricordatevi che andrà tutto a guadagno vostro!

Vabbè, insomma, anche qui, se vuoi far parte del network e guadagnare insieme a loro (guadagnare eh…), lo devi chiedere tu. Ebbene, OVVIAMENTE io non ho chiesto l’inclusione nel loro aggregatore, OVVIAMENTE non ho bisogno di GUADAGNARE grazie a loro (con il mio ADSENSE, qui le FAQ http://www.facebook-blog.it/f-a-q/ , dove tra l’altro si dice che è vietato COPIARE i post di altri…tra l’altro).

E allora scrivo di nuovo la mia richiesta di ELIMINAZIONE del MIO FEED dal LORO PSEUDO AGGREGATORE (utilizzando tutti i canali che loro stessi mi mettono a disposizione (poi dici come fai a scoprire le cose?? Non è questione di superpoteri…è molto più banale se ci pensate…):

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Stavolta chiedo la rimozione del post che, tra l’altro, è un post che riguarda me, come persona e come servizi che uso (tant’è che è in prima persona). Che ci fa lì? Cosa lo correla a me su questo vostro sito?

A fare contenuti coi contenuti degli altri siamo bravi tutti. Soprattutto a farci girare pubblicità sopra.

Mi rispondono immediatamente, CASUALMENTE. Noto subito che da loro non si usano i Cognomi…

Buongiorno, abbiamo rimosso gli articoli inseriti nei siti che ci ha segnalato, sono stati estratti CASUALMENTE, non abbiamo aggregato il suo feed direttamente e volontariamente, per cui qualora vengano segnalati altri post provenienti dal suo sito, che ci dovessero sfuggire, la preghiamo di segnalarcelo e provvederemo entro brevissimo, come vede, ad eliminarli.

Cordiali Saluti
Emanuele per Blogroup.it

CASUALMENTE? Allora solo CASUALMENTE io mi arrabbio e ve lo scrivo (e lo pubblico anche qui, perchè CASUALMENTE questo post come immagini finirà di nuovo aggregato):

Buongiorno e grazie per la risposta e per l’immediata cancellazione. DOVEROSA da parte vostra. CASUALMENTE non accade nulla nel web. Visto che prevedete che chi scrive da voi venga anche pagato. S’è aggregato per magia, quindi, mi state dicendo? Complimenti!

Sicuramente vi segnalerò tutto ciò che trovo e che mi appartiene. Ribadisco, che la segnalazione solo per questa volta avviene con una mail cortese da parte mia. Dovesse ricapitare (2 volte in 2 vostri blog per ora) agirò diversamente. Cordiali Saluti. Caterina Policaro.

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Mi rispondono solerti, sempre senza Cognome, non c’è che dire:

Buongiorno, l’articolo è aggregato CASUALMENTE davvero, qualora voglia farci aggregare direttamente il suo feed allora verrebbe pagata tramite google adsense (80% delle visualizzazioni dei suoi articoli), come fanno già molti utenti per i quali aggreghiamo DIRETTAMENTE gli articoli, e ci sembra abbastanza corretta questa pratica. Dal suo sito erano presenti solo 1-2 articoli, se volesse aggregarli tutti potrebbe guadagnare qualcosa.

Cordiali Saluti Emanuele per Blogroup.it

CASUALMENTE? Allora solo CASUALMENTE io mi arrabbio e ve lo riscrivo:

Senta Emanuele non prendiamoci in giro perchè casualmente non si aggrega nulla.

Qualcuno ha inserito o il mio feed o i due post presi dal mio blog incurante di licenze, diritti d’autore, disclaimer ecc. NON HO NESSUNA INTENZIONE di essere aggregata dai siti del vostro circuito nè di essere “REMUNERATA” Conosco bene questi metodi. Spero solo di non trovare mai più miei contenuti sul vostro circuito, come già le dicevo nella mail precedente. Cordiali Saluti. Caterina Policaro.

E ancora, il solerte Emanuele senza Cognome ci tiene subito a precisare che:

Buonasera, non sto prendendo in giro nessuno, sono stati aggregati casualmente perché sono stati ricercati automaticamente, secondo parole chiave utilizzate dal nostro programma, che, in quel momento, ha rilevato quei suoi articoli e ne ha prelevato la citazione che ha riscontrato, tutto qui, se avessimo voluto aggregare interamente il suo feed avrebbe trovato tutti gli articoli presenti sullo stesso all’interno dei due siti web.

Controlleremo comunque costantemente che non vengano inseriti più articoli provenienti dal suo sito.

Bene, controlleranno, elimineranno. Perfetto.

Com’è che non solo http://www.facebook-blog.it/965/digital-life-social-network-lifestreaming e  http://www.tecnologia-blog.it/2572/digital-life-social-network-lifestreaming…ti-faccio-il-disegnino-2/ sono ancora al loro posto cioè ci si arriva sopra e il post è BIANCO ma non è stato cancellato (perchè se ELIMINI un post, non rimane neanche la URL no?)???

Già com’è? CASUALMENTE.

E com’è che CASUALMENTE il mio post “Mia mamma è su Facebook…” pubblicato successivamente alla nostra conversazione mail in cui mi si assicura la CANCELLAZIONE e il CONTROLLO affinchè nulla dal mio feed giunga sui blog del circuito…già, com’è che CASUALMENTE esistono

http://www.tecnologia-blog.it/3617/mia-mamma-e-su-facebook…/

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e

http://www.facebook-blog.it/1502/mia-mamma-e-su-facebook

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perfettamente indicizzati dai motori di ricerca e non solo e CASUALMENTE contenenti, stavolta, anche la parola “catepol”

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Quindi, come potete vedere dalle immagini qui sopra, non solo il post è stato postato sui due siti, ma è stato preso completamente dal feed che, come detto all’inizio del post, contiene “paroline” e link che mi permettono di monitorarne l’esistenza e di riceverne NOTIFICA.

Riscrivo molto arrabbiata al solerte Emanuele (senza Cognome)

Io non voglio insistere ma  http://www.tecnologia-blog.it/3617/mia-mamma-e-su-facebook…/ e http://www.facebook-blog.it/1502/mia-mamma-e-su-facebook (anche se il post è apparentemente vuoto) è indicizzato correttamente dai motori di ricerca perchè preso sempre dal mio Feed.

Questo post è successivo alla nostra conversazione via mail in cui mi assicura la rimozione e il monitoraggio costante affinchè i miei articoli non vengano inseriti sul vostro circuito. Chi state prendendo in giro? La mia pazienza in questi casi di PLAGIO è limitata. Glielo avevo già scritto.

Non risposero più. I link sono là presenti.

Arrivati, OVVIAMENTE e sempre CASUALMENTE anche su Friendfeed:

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e su Twitter:

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E su Facebook… (http://www.facebook.com/pages/Blogroupit/126804937871)

E sul Google Blog Search

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E io v’ho raccontato pubblicamente la storia e come agiscono gli PSEUDO-AGGREGATORI di contenuti della blogosfera. Prometto aggiornamenti se la storia si evolve.

Intanto vi chiedo: ma tutti voi, i cui blog, sono aggregati in questo circuito, avete chiesto voi di starci dentro? Se si, quanto GUADAGNATE? Perchè c’è tanta di quella bella gente che conosco dentro…che mi viene il dubbio: vuoi vedere che l’unica stupida che NON GUADAGNA nulla sono io, perchè sono CONTRARIA e PROVO FASTIDIO quando vedo cosa c’è dentro questi PSEUDO AGGREGATORI di contenuti?

UPDATE: arrivata in questo momento la risposta dal senza Cognome:

Buonasera, mi sembra ovvio che non lo facciamo volontariamente, saremmo degli stupidi, non le pare?

Abbiamo rimosso la parola chiave facebook da tecnologia-blog, in modo che sicuramente non verranno aggregati post direttamente dal suo feed, mentre per facebook-blog abbiamo cambiato keyword, cercando di discostarci il più possibile da quelle del suo sito.

Non dovrebbero verificarsi ulteriori casi del genere, se dovesse risuccedere provvederemo ad eliminare definitivamente tutte le keyword che potrebbero interagire scorrettamente con il suo feed.

Cordiali Saluti

E subito dopo arriva anche l’ultima mail che mi comunica questo:

Buongiorno, abbiamo aggiunto una funzione al nostro programma, inserendo il suo sito web nella blacklist di ciascuno dei siti web. A questo punto non dovrebbero esserci più problemi, la invito comunque a ricontrollare tra qualche giorno e a segnalarci nuovamente un eventuale problema. Cordiali Saluti

Glielo dite voi che non ho bisogno di ripassare tra qualche giorno perchè lo fanno gli strumenti che ho a disposizione al posto mio, immediatamente? Diteglielo voi per favore. Intanto ho ottenuto la rimozione, spero.

Digital life, social network, lifestreaming…ti faccio il disegnino 2

lifestreaming

Aggiornamento (era ora) del post in cui spiegavo come funziona la mia vita digitale e relativo aggiornamento del disegnino. Provo a dare ordine alla mia presenza sul web, sui social network e al livestreaming e a spiegare come funziona la mia digital life sempre senza pretendere che sia questo il modo migliore. E’ solo la mia ecologia della mia comunicazione online, che fa capo ovviamente a me stessa e che continua ad avere in questo blog il suo hub da cui tutto si dipana.

Fermo restando che ognuno usa gli strumenti comunicativi a sua disposizione come più gli aggrada,  che si può concatenare tutto, ripetendosi, che ci son tanti modi di essere presenti online quanti sono i canali a disposizione (che oramai son più delle stelle in cielo), volevo ragionevolmente spiegare e spiegarvi come gestisco la complessità  dei flussi comunicativi in rete che mi riguardano o in cui sono inserita, la gestione delle conversazioni e il tentativo di arginare la dispersione e frammentazione della mia identità.

Per semplificare vi faccio nuovamente  il disegnino con i luoghi virtuali che uso prevalentemente nel web 2.0 utilizzando la metafora del ragnetto che tesse la sua ragnatela.

La mia presenza/comunicazione nel web 2.0 si muove su questi principali livelli:

- SCRIVO e CONDIVIDO (BLOG)– Il blogging nelle sue sfaccettature: un blog principale, questo, hub di tutto. Qualche altro blog mio in giro dove scrivo quando mi va, come mi va. I blog dove scrivo saltuariamente come ospite. I commenti che lascio in giro sugli altri blog. Toglietemi tutto, ma non il mio blog. solo il blog è per sempre, solo il blog è totalmente mio. Gli altri canali, invece, possono cambiare come cambia il vento.

- TWITTO e NON SOLO (SOCIAL NETWORK) – Condivisione in 140 caratteri, pensieri e link veloci, di tutto un po’. Me, me stessa and I. quello che mi passa per la mente, quello che voglio dire velocemente, e non solo.  Mi trovate come catepol ovunque, ma non è detto che usi tutto.

  • Principalmente uso Twitter (che posta sempre su Friendfeed) e Friendfeed (che posta su Twitter, ma non tutto quello che vi aggrego, utilizzando comunque le impostazioni per non doppiare il contenuto postato da una parte all’altra), Facebook, Meemi.
  • Twitter e Friendfeed sono account protetti. Per seguirmi devi chiedermelo, per seguirmi devo approvare la tua richiesta.
  • Facebook è sganciato da Twitter e Friendfeed. Per scelta mia, nulla di quello che posto su Twitter e Friendfeed va su Facebook. Continuo ad essere convinta che Facebook non sia fatto per aggregare tutto o per fare livestream. Gli utenti Facebook non leggono per default. Perchè inondarli di contenuti provenienti dall’esterno e comunque non correlati? Facebook serve per tenersi in contatto, non per i contenuti da condividere. IMHO.
  • Meemi a volte mi serve anche per postare su Twitter.
  • Su Facebook faccio finire SOLO i post del blog tramite Networkedblog, applicazione che permette di postare link al post e contenuto iniziale del post sulla bacheca. Ottimo per veicolare i contatti Facebook e farli finire a leggere il blog. Ottimo per guadagnare nuovi lettori sul blog (e io è sul blog che scrivo principalmente).

Tutto comunque finisce dentro Friendfeed.

Da tutti questi social network puoi contattarmi (anche via messaggi privati).

- NON DI SOLI 140 CARATTERI VIVE LA BLOGGERIl microblogging.

  • Ho (almeno) un Tumblr a cui ho dato una linea editoriale specifica e cioè è il “Catepol’s stream of consciousness in serendipity della blogosfera e non solo“.
  • Uso invece Meemi per contenuti (soprattutto immagini) simpatici e per interagire coi meemers,
  • vorrei usare Posterous (ma che ci metto per differenziarlo dagli altri due?),
  • son sempre su Friendfeed (dove microbloggo pensieri più lunghi di 140 caratteri che però non sono post, dove posto immagini velocemente, dove converso, cazzeggio ecc).

Tutto comunque finisce dentro Friendfeed.

(Mi trovate comunque iscritta su tutti o quasi i servizi di microblogging. Non è detto che li aggiorni, non mi piace doppiare contenuti uguali su tutto.)

- CONDIVIDO ERGO SUM

  • Condivisione di media vari. Foto (Flickr), video (Youtube e Vimeo, ma non solo), slides (Slideshare), audio (Blip)…
  • Varie. Tipo i posti in cui vado (Brightkite), o altro.
  • Link e risorse utili. Mille le possibilità che la rete ci offre. Gli shared del Google Reader (post di altri che condivido perchè mi interessano o mi piacciono particolarmente), Delicious, Anobii ecc.

Tutto comunque finisce dentro Friendfeed. Tutto ciò confluisce nel LIFESTREAMING.

Per me lifestreaming è Friendfeed, dove confluiscono tutti i livelli precedenti, dove si può commentare e partecipare a conversazioni.

Ho un desiderio represso: vorrei (e potrei) mandare un giorno tutto in loop. Per vedere l’effetto che fa!! Aggiungere i feed di tutto a tutto e boom! Far esplodere i social network!!

Scherzi a parte, cerco invece di mantenere coerenti i flussi e le loro direzioni. Anche se si può fare (e tanti lo fanno) col tumblr, con twitter, con friendfeed, con facebook ecc: su tutto si può (ognuno dei servizi lo consente) rimandare i feed di blog, foto, video, slides che poi verrebbero twittate e quindi inviate su Friendfeed che poi invierebbe su facebook che poi rimanderebbe su Twitter ecc. Paura eh?

:-)

Ogni nuovo servizio o social network prevede l’aggregazione di tutti (o parte) quelli che l’hanno preceduto. A me non piace ripetere uno stesso contenuto all’infinito soprattutto per rispetto ai miei lettori.

Il disegnino di questo post è nato con l’intento di mostra prima a me e poi a voi le direzioni dei miei contenuti e della mia vita digitale nella quale il loop e lo spam dei contenuti di ogni genere, da quelli personali, al cazzeggio, a quelli seri, non sono presenti (checchè ne pensi qualcuno in blogosfera). L’aggiornamento rispetto a quello postato un anno fa, era doveroso.

Ho fatto molte prove per arrivare a questa organizzazione delle informazioni, che rimane comunque ancora perfettibile.

NON USO abitualmente servizi che permettono il multiposting su tutti i social network tipo hellotxt o ping.fm. Se lo faccio, avviso che sto trasmettendo a “RETI UNIFICATE”, se lo faccio, lo faccio per provare.

Non ha senso per me sparare lo stesso messaggio ovunque. Bisogna poi seguire le risposte ovunque (cosa fattibilissima, capiamoci, ma perchè disperdersi?) A me piace conversare e condividere nei luoghi  dove trovo più gente disposta a sua volta a condividere e conversare con me.

Siamo sicuri di avere su ognuno dei social network followers diversi che giustifichino  un invio cumulativo dello stesso messaggio? Non credo. Anzi, oramai abbiamo su tutti i servizi uno zoccolo duro di nostri contatti che ricevono quindi “n” volte lo stesso messaggio ovunque.

Dal momento che, per me,  è una perdita di tempo leggere la stessa cosa del contatto XXX ovunque nello stesso momento e non sapere dove è meglio rispondere qualora volessi rispondere, evito di far perdere lo stesso tempo a chi segue me ed evito la ripetizione su ogni canale. Almeno ci provo.

E veniamo alle COMUNICAZIONI INTERPERSONALI.

Sulla destra del disegno trovate, separato dal resto, tutte le possibilità di entrare in contatto diretto con me. Mail, Messenger, Social network. Se mi scrivi (o mi contatti), ti rispondo.

Facebook è il canale da utilizzare per  farmi contattare anche da chi non bazzica il web 2.0 e la blogosfera: quindi compagni di scuola o cugini o conoscenti vari della vita reale e non solo, cominciate pure da là…

Sicuramente mi è sfuggito qualche flusso e qualche servizio. Sicuramente vi chiederete come faccio a seguire tutto, ma la risposta a questo è nel post sui superpoteri che scriverò presto.

Queste son le modalità con cui son presente in rete io, catepol/caterina. Nel rispetto di chi mi segue e legge. Almeno ci provo.

Che ne pensate di questa organizzazione, come fate voi? Confrontiamoci se vi va.

Ohh Lady, Lady Lady Oscar le gran dame a corte (e non solo loro) ti invidiano perchè?

Le donne di qua, le donne di là, il rispetto la parità e bla bla bla

Premetto che:

- Lady Oscar, che m’accompagna da sempre in rete, non sta qui per combattere o sfidare gli uomini. (Checchè se ne dica).  Nè a mettere il focus sulle differenze di genere, sul femminismo, su cose così.  Mio padre voleva un maschietto, ma ahimè son nata io. Tutto qui.

- A capo della guardia della Regina ci può stare tranquillamente anche Oscar, e farlo bene, allo stesso modo di un uomo.

Non c’è nulla da combattere. Semplicemente è normale essere uomini, essere donne, relazionarsi, confrontarsi alla pari. Me l’hanno quasi sempre fatto fare nella vita. Eppure provengo da una società patriarcale e maschilista come quella calabrese. Eppure.

[EDIT: aggiungo per meglio specificare la definizione di violenza, vocabolo qui utilizzato per intendere:  "un'azione molto intensa che reca danno grave a una o più persone e compiuta da una o più persone che operano sinergicamente...La violenza, quindi, non necessariamente implica un danno fisico." (wikipedia)]

Qualcosa che può essere impercettibile, ma che sempre “violenza” rimane, in questa accezione.  Subdola, ma radicata.  Lo nota l’occhio della donna, se ha allenato il suo occhio a notarlo. E lo nota l’uomo sensibile in alcuni comportamenti consolidati dei suoi simili. Lo nota chi vive le differenze di genere come arricchimento reciproco, in qualunque contesto e non come sfida a detenere la superiorità.

Chi percepisce di NON essere più l’essere superiore perchè l’essere superiore NON ESISTE, reagisce con violenza. Non ha altri modi.

Una violenza spesso subdola contro la donna, perchè donna, anche in contesti che non t’aspetti, in contesti neutrali come la parte abitata della rete, di quella rete abitata indistintamente da uomini e donne che si relazionano fra loro.

“Conversano”. Dicono i guru del web.

E c’è disparità di comportamento in una stessa situazione, a seconda che l’antagonista sia uomo o donna. Da parte di un uomo. Basta osservare, basta leggere. Tra le righe e non.

E  c’è mobbing sottile, stalking impercettibile, in situazioni dove non dovrebbero. Dove a ben guardare non ci sono nè botte nè sangue, solo parole o magari immagini. Punti di vista, condivisioni, cazzeggio.

Parole o immagini condivise in contesti sociali in cui si interagisce, in cui si è tutti uguali, parole scritte con la volontà precisa di essere condivise. Altrimenti non le scriveremmo in rete, ma nel caro vecchio diario segreto.

Parole scritte in rete, su un socialcoso pubblico, con la volontà precisa di essere condivise. Di riderci su o di dimostrare l’essere SUPERIORE. Di dire qualcosa a qualcuno. Di dimostrare. Di dimostrare. Di dimostrare che cosa? La propria piccolezza?

Parole che, se scritte in rete, restano.

Anche se le cancelli e dopo ti giustifichi con un “Non volevo”, si scherzava fra noi.

No, non si scherzava. La tua libertà finisce dove inizia la mia. Non puoi permetterti di dire si scherzava quando in rete ti scagli pubblicamente contro qualcuno, donna, che non conosci nemmeno, scrivendo: “C’è una stronza che non capisce un cazzo“. Condendo il tutto con altre amenità che non ripeto nemmeno.

Perchè contro un uomo, non lo fai. In situazione analoga, identico argomento, consesso però di uomini, la reazione non è la stessa. Anzi, la reazione proprio non c’è. Identico argomento, attacco anche nominativo e personale, consesso di soli uomini. Una donna s’è presa della “Stronza” e della “signora della feccia più lercia”, un uomo non s’è preso nulla. Non metto link, non metto screenshot, generalizzo. Tutto sarebbe tracciato e ricostruibile. E’ successo a me e ne parlo.

A ben leggere succede a tante, in rete. Solo perchè donne, gli uomini si sentono autorizzati a comunicare da “esseri superiori”. A dimostrare che, nonostante la parità di condizioni, su un social network come tra i commenti di un blog, loro sono uomini. E tu, donna, come ti permetti?

E tu donna, che non hai nemmeno una volta mostrato le tette, che dici di capire di “cose di internet”, che appari in TV o sui giornali, che hai tanti lettori e non si capisce perchè, si, tu, donna, come ti permetti? Da dove sei uscita? Cosa vuoi da noi?

E tu donna, si vabbè, il rispetto reciproco, la libertà di espressione (ovviamente nei limiti del buon gusto, della decenza e della moralità della libertà altrui) ma se posti una tua foto a corredo di quello che dici, noi ti si guarda e commenta le tette, non importa quello che volevi dire. Io vi posterei link e screenshot di conversazioni su Friendfeed in cui la conversazione diventa un attacco vero e proprio (in stile “censura”, “mobbing”), anche piuttosto aggressivo, volgare e di cattivo gusto, ad opera di alcuni.

Come se Friendfeed fosse il loro spazio privato, loro e del loro piccolo gruppetto, autorizzato a dire o fare qualunque cosa (“ti dicono cosa scrivere e cosa no, ti dicono di non pubblicare alcune immagini, ti dicono in quale gruppo devi postare ecc.”) . Gente che se non sottostai al loro modo di usare i social network, che è sicuramente più giusto del tuo (tu, donna, come ti permetti?) o non manifesti adorazione nei loro confronti ti attaccano, con dei contro-post che sono delle vere e proprie manganellate.

Poi magari cancellano, ritrattano, si scusano, ironizzano.

Però prima portano l’attacco nel loro post, nel loro spazio. Interrompono la conversazione, ne cominciano un’altra dove possono avere tutto l’apporto della claque. E il controllo. Anche delle parole altrui, se non convengono.

L’azione è di chi la fa. Non di chi la riceve.

(foto di Walter P.)

Troppo facile, protetto da uno schermo. Mio carissimo piccolo uomo.

Venitecelo a dire in faccia quello che pensate di noi, guardandoci negli occhi. Adducendo motivazioni adeguate.

Venitecelo a dire in faccia, senza la claque a sostegno nei commenti al TUO blog o al TUO thread, senza tastiera, ma a parole vostre.

Spiegate a me, a tutti, uomini e donne all’ascolto, che il fastidio principale è perchè son donna.

E io, donna, come mi permetto?

C’è chi, nei miei confronti, s’è preso anche la briga e il tempo di spiegare ai suoi lettori che “Ebbene, (sul blog “tecnico” di catepol nda) non ci ho trovato dentro nulla di veramente tecnico, almeno in senso stretto. Sembra che ne sappia di insegnamento ed e-learning, ma non di robe per geek e nerd…” e ci sono i suoi lettori che si son presi la briga di tirar fuori il mio profilo psicologico per dimostrare che, tu, donna, come ti permetti a star su internet? Tutti senza aver mai letto qualcosa di mio (e dicendolo apertamente). Tutti uomini. Colpiti nell’orgoglio a causa di una apparizione sui giornali. Tutti a scrivere “contro” secondo clichè di genere “IO ESSERE SUPERIORE TU CHI CAZZO SEI?

Che dirvi? Se siete contenti con così poco?

Sappi solo, piccolo uomo, che se sei violento contro di me o contro un’altra donna con me hai chiuso. IGNORE. HIDE. No, block no. Se ignoro, dimentico. Se blocco, odio. E l’odio è un sentimento, è violenza. E io violenta non sono. E di provar qualcosa per te, piccolo uomo che mi leggi in rete, e rosichi, e ti scagli contro, sinceramente non ne ho nè tempo nè voglia.

Scritto in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, 25 novembre 2009.
La discussione, oltre che nei commenti, si è sviluppata anche su Friendfeed