Archive for Web 2.0 e tecnologie

Il piacere di un tweet

Un bel video di David J. Linden che rubo al post del mio amico Giornalaio.

Quali sono gli effetti e i meccanismi psicologici di ricompensa legati a Twitter?

Quali effetti ha l’always on di smartphones e tablets, cioè l’essere sempre perennemente connessi e raggiungibili?

Il piacere, come nel gioco, non è nel vincere rispetto al perdere. Il piacere è già nella situazione di incertezza che precede la notizia della vincita o della perdita.

Pare che nel nostro cervello accada la stessa cosa quando attendiamo la risposta a un tweet.

Il piacere di un tweet sta già nell’attesa incerta della risposta/retweet/mention/DM/stellina di preferito che riceveremo (situazione vincente) o non riceveremo (situazione perdente).

Nell’attesa di sapere se qualcuno ci ha considerato o meno, in pratica.

Buona visione.

Che ne pensate?

Mamma ora ti spiego Twitter – Guida for Dummies

Markingegno ha appena pubblicato un post che spiega come funziona Twitter in maniera semplice, traducendo liberamente “mom, this is how twitter works” di Jessica Hische.

Stavo facendo più o meno anche io la stessa cosa, concludo comunque questo post, anche perchè, vederete, sarà molto diverso.

Sempre utile una Guida a Twitter for Dummies. In tanti mi hanno chiesto l’aggiornamento della guida che risale al 2008. In effetti non solo è cambiato molto Twitter nel frattempo, c’è stato l’ingresso di tantissima gente che ha aperto l’account per i più svariati motivi, primo fra tutti seguire i vari VIP o le trasmissioni TV.

Come dicevo nel post “Mi son fatto Twitter, e ora?“:

Twitter è un po’ più complesso di una moda, io ed altri come me lo abitiamo da anni, non serve solo per seguire i VIP o per mandare messaggi ai programmi TV, ci passano le notizie in anteprima a saperle captare, non è una chat ma si può chattare se serve, ci sono relazioni consolidate e altre da scoprire. Questo e tanto altro.

E a me piace spiegare come si fa, lo sapete.

Cominciamo!
Ecco la guida a Twitter ad uso di mia mamma e non solo.

Twitter non è complesso come Facebook (e per questo spiazza il nuovo utente)

Twitter funziona così, in sintesi:
- apri un profilo/account dopo la registrazione
- puoi pubblicare i tuoi aggiornamenti di massimo 140 caratteri (a chi? A chi ti segue)
- decidi chi seguire
- gli aggiornamenti delle persone che segui appariranno nella timeline quando apri Twitter

Cosa pubblicare? Quello che ti accade, dove sei, cosa fai, link a cose che ti interessano, cose divertenti, battute, foto o video (il tweet conterrà un link attraverso il quale visionare foto, video, pagine web). Tutto ciò che potrebbe interessare i tuoi Follower, cioè chi ti segue.

Su Twitter non si parla di amicizia.
Follower indica chi segue te.
Following indica chi segui tu.
Non c’è bisogno di ricambiare chi ti segue, allo stesso tempo, cosa meno ovvia e più spiazzante quando si usa Twitter da poco.

“Perchè @catepol o @VIPDITURNO non ricambia l’amicizia?”
Semplicemente perché non è obbigato/a, semplicemente perché non ha interesse o voglia di seguire quello che scrivi tu. Si vive bene lo stesso.

Twitter si può usare in molti modi:
- per seguire persone/notizie
- per essere seguiti (se si ha qualcosa di interessante da condividere)
- per conversare
- per seguire conversazioni
- un mix di tutto questo e anche di più.

Può diventare
- una forma di chat
- una sorta di microblog
- un modo per connettere ed essere connessi ai propri amici/contatti (dopotutto Twitter è un sistema di messaggistica molto evoluto)
- molto altro (cerca Twitter su questo blog per farti una idea delle evoluzioni dal 2006 in poi).

Utenti Twitter legati o meno al nostro profilo

Facciamo finta che su Twitter si siano iscritti i miei familiari.

Abbiamo @catepol

Mia mamma @miamamma

Mia Sorella @miasorella

Il gattino @ilgattinodicate

Ecco le loro relazioni su Twitter:

@catepol segue:@miamamma, @miasorella e @ilgattinodicate

@miamamma segue: @catepol e @miasorella

@miasorella segue: @catepol e @miamamma

@ilgattinodicate segue @catepol

Poi, siccome sono profili pubblici, possiamo avere altri utenti Twitter partecipanti alle interazioni, ad esempio:

- altri follower, semplicemente altre persone che ci seguono (per vari motivi)
come questo @sonountuofan

@sonountuofan segue solo @catepol (del gruppo famiglia) ma @catepol non segue lui

- Perfetti sconosciuti, semplicemente altre persone che sono su Twitter
come questo @perfettosconosciuto

@perfettosconosciuto non segue nessuno del gruppo famiglia e nessuno del gruppo famiglia lo segue

Sul mio Twitter ho scelto chi seguire, quindi sulla mia timeline o Homepage di Twitter controllo le notizie che ricevo da quelli che seguo.

Quindi

@catepol troverà sulla sua homepage le notizie di @miamamma, @miasorella e @ilgattinodicate + i suoi Tweet

@miamamma troverà sulla sua homepage le notizie di @catepol e @miasorella + i suoi Tweet

@miasorella troverà sulla sua homepage le notizie di @catepol e @miamamma + i suoi Tweet

@ilgattinodicate troverà sulla sua homepage le notizie di @catepol + i suoi Tweet

Invece, sulla pagina personale di Twitter (twitter.com/NOMEUTENTE), si trovano tutti i tweet dell’utente stesso (comprese le risposte date ad altri utenti inserendo @LORONICKNAME nel tweet).

Un utente Twitter può avere un numero elevato di Follower e seguire solo pochi (Following), quelli che realmente lo interessano.

Cioè, non si può decidere da chi farci seguire e da chi no. Non si può impedire a qualcuno di seguirci. A meno che non si opti per tenere il profilo Twitter privato. Solo in questo caso possiamo decidere chi ammettere dentro e chi no.
La vera libertà di Twitter è decidere chi seguire.

Eccoci al Chi vede cosa di Twitter.

Se Twitta @catepol

Tutti quelli che seguono @catepol leggono il tweet.

Può quindi accadere che @sonountuofan risponda con un reply (che si fa cliccando su RISPONDI, posto sopra il contenuto di ogni Tweet e corrisponde alla forma, ad esempio, “@catepol TESTO RISPOSTA)

Io non seguo @sonountuofan, il suo tweet in risposta al mio non compare nella mia homepage, lo troverò e leggerò sotto Connect/interazioni/citazioni: https://twitter.com/#!/i/connect (in alto a sinistra sul profilo Twitter, accanto a HOME)

Dal momento che @sonountuofan inserisce @catepol all’inizio del suo tweet, il tweet non viene visualizzato sulla homepage dei follower di @sonountuofan

Chi segue @sonountuofan non legge la risposta di @sonountuofan a @catepol

Quindi, il solo inserimento all’inizio del Tweet di @NOMEUTENTE limita la visualizzazione di quel Tweet.

Quindi se twitto a @miasorella

Accade che
- @catepol e @miamamma e @miasorella vedono il tweet, ognuno sulla propria homepage dato che ci seguiamo in maniera reciproca

- chi segue sia @catepol che @miasorella vedrà questo tweet sulla propria homepage

- chi segue solo uno dei due NON VEDRA’ questo tweet sulla homepage

- @miasorella vedrà questo tweet sotto le sue @citazioni e anche nella sua homepage, perché in maniera reciproca

Se @miasorella twitta a @catepol ma non mette @NOMEUTENTE all’inizio del Tweet ma in mezzo al contenuto o alla fine:

Bisogna sapere che
- mettere il @NOMEUTENTE non all’inizio non è molto corretto perché chiunque segue @miasorella, in questo modo, vede il tweet sulla sua homepage di Twitter, anche se non seguono @catepol
- se il nome utente non si trova all’inizio del tweet, tutti i follower di @miasorella lo potranno vedere e si faranno gli affari nostri
- @catepol vede il tweet anche sotto @citazioni perché il suo @NOMEUTENTE viene utilizzato dentro un tweet.

Attenzione quindi quando rispondiamo a qualcuno e non abbiamo interesse che ciò venga letto da tutti i suoi follower.

Se facciamo come @miamamma che, per sbaglio, inserisce anche solo un punto o un carattere prima di @NOMEUTENTE all’inizio del tweet

La sua risposta viene condivisa a tutti i suoi follower. Basta un punto per spostare spostare il nome utente in mezzo al tweet e renderlo molto più pubblico di quello che doveva essere.

Ora @catepol vuole scrivere qualcosa a @miamamma e @miasorella

In questo caso @catepol, @miamamma e @miasorella vedono il tweet sulla loro homepage perché si seguono in maniera reciproca

- chi segue entrambi, cioè sia @catepol che @miamamma vede il tweet sulla propria homepage

- solo il primo @NOMEUTENTE inserito all’inizio e @catepol che ha scritto il tweet controllano chi vede il tweet

- gli utenti inseriti dopo non hanno influenza su chi vede o non vede il tweet

Se un @perfettosconosciuto scrive un tweet di questo tipo:

Ricordiamo che @catepol NON SEGUE @perfettosconosciuto. Questo tweet non compare nella home page di @catepol ma nelle @citazioni di @catepol perchè il NOMEUTENTE è inserito nel tweet.

Questo tweet, inoltre, comparirà nella homepage dei follower (di chi segue) di @perfettosconosciuto.

Un altro @perfettosconosciuto potrebbe comunque citarmi in un tweet anche se non mi segue (chiunque può citare un altro @NOMEUTENTE in un tweet. Questi tweet appariranno all’utente citato sempre sotto CITAZIONI.

Vi ricordate ora de @ilgattinodicate che segue @catepol e che non ha ancora partecipato al post?

Se @catepol twitta a @ilgattinodicate e lui risponde, intrattenendo una breve conversazione su Twitter fatta di reply (@catepol scrive a @ilgattinodicate, @ilgattinodicate risponde a @catepol, @catepol risponde di nuovo a @ilgattinodicate)

Chi vede la conversazione?

@miasorella @miamamma e @sonountuofan non vedono questa conversazione nella loro homepage, perché non seguono @ilgattinodicate ma solo @catepol

@ilgattinodicate e @catepol vedono ogni tweet della conversazione sia in citazioni (espandendo il primo tweet la conversazione apparirà tutta e collegata) che in homepage, perché si seguono a vicenda

Nella RISPOSTA a un tweet (cliccando su Reply) oppure semplicemente cominciando un tweet con un @NOMEUTENTE, Twitter si comporta diversamente.
Il reply mantiene tutta la conversazione collegata, un tweet che comincia con @NOMEUTENTE no, è un tweet scollegato dalla conversazione.
Anche se appaiono apparentemente identici, uno mostra che è un tweet “in risposta a” un altro e l’altro no. Se il tweet è parte di una conversazione presenta un fumetto in alto a destra con cui espandere la conversazione stessa.

I Messaggi Privati

Le conversazioni in timeline non sono comunque MAI private.
Per essere sicuri che nessun altro legga un tweet eccetto che il destinatario utilizzare i messaggi diretti o messaggi privati o DM.

I messaggi privati sono dei tweet privati, sono visibili solo a chi li invia e al destinatario, non sono visibili a nessun altro. Si possono inviare SOLO tra due utenti che si seguono. Nessuno può cercarne il contenuto dal search.
Non è possibile inviare un messaggio diretto chi non ci segue e viceversa.
Possiamo considerare i DM come email o sms sempre di max 140 caratteri. Se abbiamo le notifiche attivate sullo smartphone, sono anche più immediati degli stessi SMS.

Cosa sono i Retweeet

Retweet o RT è un tweet che rilancia un tweet di un altro utente. Si può fare un retweet in diversi modi.
C’è la funzione retweet sopra ogni tweet di chi seguiamo (tranne per gli account privati).
Il retweet cliccando sulle due frecce concatenate (il bottoncino retweet) si trova non solo su twitter.com ma anche in tante applicazioni mobili e desktop per twitter. E’ sicuramente il modo migliore e più corretto per fare un retweet.
Si notarà un imbolo verde nell’angolo in alto a sinistra del tweet e sarà presente l’indicazione del @NOMEUTENTE di chi ha fatto il retweet.

Per fare RT (ad esempio di profili protetti) si scrive nel testo del tweet “RT @NOMEUTENTE copia del contenuto del tweet completo”
E’ oramai una convenzione consolidata per fare retweet, da prima che Twitter inserisse l’apposito e più comodo bottoncino.

Sempre per fare un retweet si può citare l’utente da cui proviene il tweet scrivendo “via @USERNAME” alla fine del tweet copiato.
Fare solo attenzione a inserire l’autore originale del tweet e non uno degli utenti che lo ha retwittato, per correttezza.

Come usare gli #HASHTAG

Un hashtag (parola preceduta da un # cancelletto, su Twitter) sono un’etichetta che si inserisce in un tweet per rendere ricercabile e facente parte di una conversazione più grande, un singolo tweet.

Tutti gli altri utenti di Twitter potranno vederlo, insieme ai tweet sullo stesso argomento:

Il cancelletto rende la parola cliccabile su Twitter. Cliccando, ad esempio, su #corsoduepuntozero si aprirà la ricerca di Twitter e la pagina risultante conterrà tutti i tweet di chiunque ha usato #corsoduepuntozero

Un hashtag non può contenere spazi o segni di punteggiatura, inizia sempre col simbolo “#” (cancelletto) e contiene una parola (più o meno lunga) ad esso attaccato.

Si usa spessissimo in occasione di eventi, conferenze, concerti: la scelta e la condivisione di un particolare hashtag serve a raccogliere tutte le persone che ne parlano su Twitter (e creare magari uno Storify che racconti) oppure a far dialogare tra loro gli utenti Twitter che partecipano o che semplicemente seguono.

Un #hashtag può diventare Trending topic (argomenti molto discussi su Twitter o TT) quando più persone in un lasso di tempo molto breve lo twittano. Insomma quando molti ne parlano.

I Trending Topics si trovano sulla propria homepage di Twitter, a sinistra.

Si possono utilizzare gli hashtag per aggiungere colore o mood alle dichiarazioni o alle battute su Twitter oppure creare hashtag lunghi come frasi o contenenti più parole collegate tra loro per ottenere un effetto simpatia/ironia e non solo.

Se hai letto questa guida fin qui, cara mamma, non dovresti avere più problemi con Twitter. Più dummies di così, per una guida, non credo si possa fare.

Twitter non è Facebook

Twitter è diverso da Facebook, Twitter è opt-in, Facebook è opt-out.

Se hai 20 o 200 o 2000 amici su Facebook potenzialmente (cioè se non ti sei organizzato con le varie opzioni di Facebook) vedi le notizie di quelle 20 o 200 o 2000 persone nel tuo feed.
In realtà, Facebook, grazie a un algoritmo di Edge Rank, fa una selezione per noi (non appariranno proprio tutti ma quelli con cui si è più in contatto). Inoltre, su Facebook possiamo sempre nascondere un altro utente alla nostra vista.

Su Twitter è possibile essere seguiti da 2.000 persone e seguirne solo 50. Solo i 50 che hai scelto di seguire compariranno nel flusso della tua homepage.
Twitter prevede 140 caratteri a Tweet, Facebook invece ci consente di scrivere fino a 63206 caratteri in un solo status.

Su Twitter non ci sono raccolte immagini/video e profili complicati da gestire, millemila opzioni di privacy da impostare, situazioni sentimentali da aggiornare, ecc.

Si può collegare l’account Twitter al profilo Facebook in diversi modi per aggiornare Facebook da Twitter. Secondo me non tutto ciò che va su Twitter deve andare su Facebook e viceversa. Io, almeno, lo utilizzo così. Il mio Twitter può postare su Facebook grazie a Selective Twitter quando voglio, aggiungendo alla fine del Tweet #fb.

Twitter è relativamente semplice anche se, provenendo dal complicatissimo Facebook a cui siamo oramai abituati, non è immediato.
Spero tanto che questa guida stilata come se parlassi veramente a mia mamma e ai miei familiari ti sia stata d’aiuto per comprendere meglio Twitter e cominciare ad utilizzarlo alla grande.

Se lo ritieni utile passa pure il link ai tuoi contatti, sono sicura che sarà d’aiuto a molti altri.

Per prendere confidenza con Twitter bisogna utilizzarlo, è più facile farlo che spiegarlo. Evitate di scrivere tweet in modo errato, non mettete accidentalmente in piazza (Internet) i fatti personali.
Paradossalmente Twitter è più pubblico di Facebook se hai un profilo pubblico (e la maggior parte lo sono). Su Twitter puoi solo scegliere se essere pubblico o essere privato. Solo in questo caso quello che scrivi viene letto SOLO da chi hai ammesso a seguirti.
Su Twitter tutto è ricercabile e quindi trovabile grazie al potentissimo motore di ricerca che cerca sia gli #hashtag che le parole o gli utenti.
Le API di Twitter permettono di recuperare solo gli ultimi 3200 tweet di un utente. Gli altri non spariscono. Come dicevo qui ogni tweet possiede un URL o un ID con il quale è possibile ricostruire l’URL.

Questa guida non ha la pretesa di essere completa, anche perché Twitter continua a subire piccole o grandi modifiche nel tempo per essere sempre più utile agli utenti.

@catepol sarà qui, per quanto potrà, a spiegare le novità (così come accade dal 25 novembre 2006, giorno in cui ho aperto l’account per vedere cos’era mai questa nuova diavoleria e ne restai così affascinata che…bè tutto il resto è storia ed è scritto anche in questo blog).

Ah…ovviamente FOLLOW ME https://twitter.com/#!/catepol

Nota bene: per creare i falsi tweet, te lo starai chiedendo, ho usato questo http://lemmetweetthatforyou.com/

Come chiedere i nostri dati a Twitter? Inviando un fax

Dopo aver chiesto a Facebook i nostri dati, proviamo a chiederli a Twitter.

Su privacyinternational c’è la guida step by step per chiedere a Twitter i dati del nostro profilo.

C’è una campagna di sensibilizzazione in atto, almeno per i cittadini Europei, abbiamo diritto ad avere accesso alle informazioni personali che Facebook e Twitter (e non solo) possiedono riguardo al nostro profilo, al nostro account.

Se sei cittadino Europeo ecco cosa fare per richiedere i tuoi dati a Twitter, ai sensi della Direttiva Europea sulla Privacy.

1) Inviare una e-mail (preferibilmente in Inglese) a privacy@twitter.com con il seguente contenuto (INSERIRE IL CONTENUTO PERSONALE NELLE PARENTESI QUADRE):

Subject/Oggetto: Access Request [il tuo indirizzo email] [Data]

CONTENUTO MAIL:

Twitter UK Ltd
100 New Bridge Street
London
EC4V 6JA
United Kingdom

To the Twitter UK Legal Department,

Re: [Inserisci il tuo Twitter username]

This is a request to access my personal data under Section V of the Directive 95/46/EC, transposed in Section 7 of the UK Data Protection Act.

As a Twitter user based in the European Union I request records of the following:

All personal data that Twitter holds about me, inter alia
All logs of IP addresses associated with my account (because these are bound to my password-authenticated account and are thus identifiable)
Any records of the contacts stored on my mobile device that may have been collected by Twitter via the ‘Find Friends’ function, or any other information collected from a Twitter mobile client
Any records of disclosures of personal data to other parties, including law enforcement (such records of disclosures themselves constitute personal data)
I request this information to be delivered in machine-readable form, to the e-mail address registered to my Twitter account.

Data Subject Authentication

My name: [INSERIRE IL NOME]

My current Twitter handle: [INSERIRE username in uso] (former usernames associated with this account are: [INSERIRE TUTTI gli username precedenti, se hai cambiato nome in passato])

My e-mail address: [INSERIRE INDIRIZZO e-mail da cui si invia la richiesta. Dovrebbe essere la stessa e-mail dell'account Twitter]

Please inform me, prior to processing this request, if you require a fee to be paid.

I look forward to receiving this information within 40 days. If you have any queries or questions regarding my request, please contact me by e-mail.

Yours faithfully,

[INSERIRE NOME]

2) Si riceve una auto-response da Twitter che dice “need to reply to this email in order to open a ticket for review”. Incolla il messaggio originale nel reply. Questo permette di aprire un ticket.


Fonte immagine: http://www.norebbo.com/?attachment_id=357

3) Twitter dovrebbe a questo punto contattare via e-mail con un messaggio più personalizzato:

Hi,

We’ve received your request for a copy of your information. First we need to check your identity to make sure we’re giving your information to the right person. Please send us a fax to +1-415-222-9958 with:

- a statement authorizing disclosure of the specific information you’re requesting
- your Twitter support ticket number, if you submitted a ticket for your request
- your Twitter username, e.g., @Safety or twitter.com/safety
- the email address on file for your account, and
- a scanned copy of your valid, government-issued photo ID

We use this information only to verify your identity, and we delete the copy of your photo ID once we’ve completed our check. If you don’t have or don’t want to provide your photo ID, we’ll try to work with you on another way to confirm your identity. However, this will delay our ability to respond to your request.

After we get your fax with this information, we’ll email the email address on file for your Twitter account to confirm your authorization. Once you respond affirmatively to that email, we’ll gather the information you requested and send it to you when it’s ready.

Regards,

The Trust & Safety Team
Twitter, Inc., 795 Folsom Street, Suite 600, San Francisco, California 94107

p.s. If you have further inquiries, feel free to write us directly at privacy@twitter.com. Twitter, Inc. is responsible for user information and responds to user questions about their information as a courtesy and good practice. Twitter UK does not control user information in the Twitter service.

Chiede di inviare un FAX con una richiesta firmata in cui si fornisce anche il consenso a Twitter a “liberare” e consegnarci queste informazioni che ci riguardano. Deve contenere un esplicito consenso a Twitter e il permesso di fornire a noi le nostre informazioni
Esempio, una cosa del genere: “I consent to the disclosure of any and all personal information associated with my Twitter account, including log data, IP addresses, contact list information, data collected from my mobile device, and records of disclosure to law enforcement.”

Assicuratevi di includere sempre il vostro username (@NOMEPROFILO), la e-mail a cui si riferisce l’account e una scansione del documento di identità/passaporto con foto.

Anche se, in realtà, la foto non dovrebbero nemmeno chiederla, in quanto su Twitter molti profili Twitter sono anonimi o sono pseudonimi senza una reale identità ad essi collegata.

Twitter però insiste e pretende la foto del documento di identità.

Privacyinternational suggerisce di proteggere il diritto alla privacy oscurando nel fax tutte le informazioni del’ documento di identità che non hanno motivo di chiedere (data di nascita, luogo di nascita, numero del documento, ecc.) e di lasciare solo nome e foto.

Il numero di FAX di Twitter è +1 415 222 9958.

4) Quando Twitter riceve il fax, inviano una ‘request-for-consent’ via e-mail all’indirizzo con cui è registrato l’account.

Twitter-Legal Twitter-Legal@twitter.com

Hello,

Thank you for confirming your request for information about your
Twitter account. We’re gathering the information you requested and
will send it to you when it’s ready. It may take us a little time to
gather the information, and we appreciate your patience.

You may also access certain information about your account in real
time by making the following API calls while authenticated to your
Twitter account:

Account information:
https://api.twitter.com/1/users/show.json?screen_name=USERNAME
Accounts you follow:
https://api.twitter.com/1/friends/ids.json?screen_name= USERNAME
Accounts following you:
https://api.twitter.com/1/followers/ids.json?screen_name= USERNAME
Pending requests to follow you (if your Tweets are protected):
https://api.twitter.com/1/friendships/incoming.json
Your pending requests to follow accounts with protected Tweets:
https://api.twitter.com/1/friendships/outgoing.json

IMPORTANT: You must replace the text USERNAME in the URLs above with
your actual Twitter username. Do not include the @ symbol. For
example, if we were requesting information about our @Safety account,
we’d use the following URL:
https://api.twitter.com/1/users/show.json?screen_name=safety

For questions about Twitter APIs, please see our FAQs at
https://dev.twitter.com/docs/api-faq

Regards,

The Trust & Safety Team
Twitter, Inc., 795 Folsom Street, Suite 600, San Francisco, California 94107

E’ necessario rispondere affermativamente a questa mail. Solo quando Twitter riceve anche questa mail di conferma invieranno per e-mail tutti i dati del profilo da scaricare.

Possono volerci anche 30/40 giorni prima di ricevere i dati.

5) Ottenuti i dati personali, cercate di capire cosa vi è contenuto e cosa manca. In particolare, per quanto tempo Twitter ha conservato i log degli IP utilizzati? La privacy policy di Twitter dice che li possono trattenere solo per 18 mesi.
Ci sono dati che ti appartengono e che Twitter non ti mostra?

Privacyinternational chiede di segnalare a loro tutte le anomalie riscontrate.

I dati verranno inviati in un file zip abbastanza grosso allegato ad una mail.

Il contenuto della mail con i dati è questo:

We’re responding to your request for information about your Twitter
account @NOMEPROFILO. We’ve attached the following files:

- USERNAME-account.txt: Basic information about your Twitter account.
- USERNAME-email-changes.txt: Any records of changes of the email
address on file for your Twitter account.
- USERNAME-tweets.txt: Tweets of your Twitter account.
- USERNAME-favorites.txt: Favorites of your Twitter account.
- USERNAME-dms.txt: Direct messages of your Twitter account.
- USERNAME-contacts.txt: Any contacts imported by your Twitter account.
- USERNAME-following.txt: Accounts followed by your Twitter account.
- USERNAME-followers.txt: Accounts that follow your Twitter account.
- USERNAME-lists_created.txt: Any lists created by your Twitter account.
- USERNAME-lists_subscribed.txt: Any lists subscribed to by your
Twitter account.
- USERNAME-lists-member.txt: Any public lists that include your
Twitter account.
- USERNAME-saved-searches.txt: Any searches saved by your Twitter account.
- USERNAME-ip.txt: Logins to your Twitter account and associated IP addresses.
- USERNAME-devices.txt: Any records of a mobile device connected to
your Twitter account.
- USERNAME-facebook-connected.txt: Any records of a Facebook account
connected to your Twitter account.
- USERNAME-sources.txt: Links and authenticated API calls that
provide information about your Twitter account in real time.

All our records are maintained in UTC, which is the same as GMT for
time zone purposes. Any files or fields that are blank, or any files
that have no content between the PGP header and signature block,
indicate that no responsive records were found.

No records were found of any disclosure to law enforcement of
information about your Twitter account. It is our policy to notify
users of requests for their information prior to disclosure unless we
are prohibited from doing so by statute or court order. For more
information, please see our Guidelines for Law Enforcement at
http://support.twitter.com/articles/41949-guidelines-for-law-enforcement…

We searched for the specific information identified in your request
and have also provided other information associated with your Twitter
account. We have not provided all information that may be related to
you because of the difficulty of providing it, or because it may not
be to you or may reveal the nonpublic information of another user or
of Twitter. If there is other information that you are looking for,
please let us know so that we can consider your request. Our Privacy
Policy at http://twitter.com/privacy describes the information that
Twitter may collect and use and the limited circumstances in which
your private personal information may be shared.

Regards,

The Trust & Safety Team
Twitter, Inc., 795 Folsom Street, Suite 600, San Francisco, California 94107

L’utente Anne Helmond racconta la procedura e cosa ha ottenuto da Twitter.

Ha scoperto che Twitter possedeva tutti i contatti della rubrica dell’iphone, semplicemente per aver abilitato la funzione Find Friend. Se poi è sincronizzato con gmail, ovviamente anche quelli. Ecco come rimuovere questi dati da Twitter.

L’archivio contiene tutti i Tweet, ovviamente, non solo quelli che consentono le API e cioè i 3200 tweet più recenti.

C’è l’ID di ogni singolo tweet.
Per rivedere il Tweet su Twitter adesso basterà modificare questa URL: https://twitter.com/#!/username/status/tweetid
Cambia username con TUONOME e tweetid con il numero ID.

Questa è la visualizzazione del contenuto di un tweet:

I dati che Twitter rilascia sono in JSON, possono essere processati e analizzati.

Se inviate il fax a Twitter e richiedete i dati del vostro account, fatemi sapere come andrà, nei commenti, ok?

Come richiedere a Facebook l’archivio esteso dei nostri dati

Ho già spiegato come richiedere a Facebook ciò che sa di noi.

Aggiornamento. Facebook ora permette di scaricare un archivio dei nostri dati molto più ampio, come pubblicato su Facebook Public Policy Europe, se siamo Cittadini Europei.

Si chiama Archivio esteso.

Dal 2010 era possibile richiedere a Facebook e ottenere copia di ciò che il singolo utente aveva condiviso sul suo profilo: foto, post, messaggi, la lista amici e le conversazioni chat. Adesso si accede a categorie aggiuntive di informazioni: nomi precedenti, richieste di amicizia inviate, indirizzi IP dei luoghi dai quali ci siamo loggati su Facebook ecc.

La nuova funzione viene resa disponibile in questi giorni a tutti i profili e, in futuro, Facebook prevede di ampliare le informazioni disponibili per il download dei dati.

Dobbiamo dire grazie alle pressioni di Europe Vs Facebook.

Gli utenti Facebook possono scaricare copia dei dati del proprio profilo da qui https://www.facebook.com/settings?ref=mb (in fondo Download a copy of your Facebook data/Scarica una copia dei tuoi dati)

Nella pagina che si apre cliccare su “Archivio Esteso”. Verrà richiesta, per sicurezza, la password di Facebook.

Apparirà un pop up che dice “Potrebbe essere necessario un po’ di tempo per raccogliere le tue informazioni. In seguito ti chiederemo di nuovo di verificare la tua identità al fine di proteggere la sicurezza del tuo account.”

Cliccare su “Avvia al mio archivio“.
Si riceve un’e-mail quando l’archivio sarà pronto per essere scaricato.

Il download dei dati da Facebook è uno zip file contenente file html di profilo, bacheca, eventi, messaggi, note, liste amici; ,jpeg delle foto; mp4 dei video; un file indice/index per navigare il contenuto.
I dati possono essere utilizzati come archivio personale, per ritrovare file media (foto e video) e ricaricarli su Facebook. Non servono a molto nel caso volessimo esportare tutto su un altro social network.

Qui di seguito una tabella tratto dal report della commissione irlandese che mostra cosa si poteva scaricare prima da “Download Your Information”, cosa si scarica con l’archivio esteso e cosa Facebook ha promesso di aggiungere al download. Non è aggiornata agli ultimi cambiamenti (già in atto), dice molto sulle categorie di informazioni che saranno rese scaricabili a breve.

[Miur] Plico telematico – Esami di Stato 2012

Come avrete sicuramente sentito, da quest’anno scolastico, la maturità diventa telematica.

A partire dalla prossima sessione ordinaria degli Esami di Stato, l’invio delle tracce delle prove scritte avverrà per via telematica e non attraverso i fascicoli cartacei sigillati che venivano consegnati dalle forze dell’ordine la mattina della prima prova.

L’iniziativa “Plico telematico” rientra nel progetto di semplificazione e modernizzazione della Scuola promosso dal Ministro Profumo, progetto che ha visto anche la digitalizzazione della rassegna stampa che viene inviata a tutti i presidi, la partecipazione del Miur alla cabina di regia sull’Agenda digitale, il lancio della consultazione pubblica sul valore legale del titolo di studio, l’iscrizione online a scuola per gli studenti e, infine, il primo progetto di open data del Miur con i dati de “La scuola in chiaro”.

I testi delle prove degli Esami di Stato rimarranno segreti – e adeguatamente protetti da ogni tentativo di accesso con un sistema crittato che comprende almeno tre chiavi Ministero/Regione/Commissione – fino all’inizio delle prime due prove scritte del 20 e 21 giugno 2012.

Nel tardo pomeriggio del 12 aprile si è svolto presso il Miur un incontro informativo sul plico telematico nel quale il Direttore Generale per i sistemi informatici ha illustrato le nuove modalità di invio delle tracce delle prove scritte degli esami di stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di II grado. La procedura si avvarrà del sistema informatico SIDI, in dotazione a tutti gli uffici scolastici italiani.

Tutte le indicazioni si trovano nella circolare Esami di Stato 2011/2012 – “plico telematico” (Nota prot.n. 1749 del 12 aprile 2012)

La modalità telematica sarà l’unica modalità di trasmissione delle tracce delle prove di esame, sia per le scuole statali che per le paritarie. Unica eccezione all’invio telematico sono le prove per le scuole carcerarie ed ospedaliere e le prove di esame per alunni ipovedenti, non vedenti e per alcune tipologie di handicap.

Il MIUR precisa che non si tratta di una sperimentazione ma di un nuovo strumento che va già a regime a partire da giugno 2012 e per gli anni scolastici a seguire. L’invio generalizzato sull’intero territorio nazionale consentirà una semplificazione nell’acquisizione dei plichi di esame.

Una simulazione (che sarà a vera e propria sperimentazione del processo) è prevista per tutte le scuole superiori nel mese di maggio.

Prima della simulazione, ciascuna istituzione scolastica, sede di commissione d’esame, dovrà individuare e comunicare chi è il referente preposto a seguire la procedura del plico telematico (con le relative responsabilità, che saranno poi condivise con il Presidente della Commissione).

I dirigenti scolastici delle scuole sede di commissione dovranno individuare il referente o i referenti di sede tra il personale docente e/o non docente con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata annuale.

Il referente non può essere nominato membro di commissione di esame, sarà accreditato al sistema Sidi, diventerà formalmente il responsabile della procedura e, dopo le opportune verifiche gli Uffici Scolastici Territoriali, sarà abilitato all’utilizzo delle funzioni sul sistema.

Il referente deve (ovviamente, almeno) possedere competenze informatiche quali accedere a Internet, scaricare file, saper aprire, leggere e archiviare file, collegare la stampante e effettuare la stampa documenti.

Ci possono essere tanti referenti di sede quante sono le sedi scolastiche,
facenti capo all’istituzione scolastica, in cui si svolgono fisicamente gli esami (sede centrale, succursali, sede/i coordinatale ecc.).

Tutte le istituzioni scolastiche, statali, paritarie e legalmente riconosciute avranno a disposizione una funzione per scaricare il “plico telematico” contenente i temi d’esame e una seconda funzione che consente la stampa delle “chiavi commissione”.

I plichi telematici potranno essere stampati solo la mattina dell’esame quando sarà resa nota una “chiave ministeriale”.

L’Amministrazione ha previsto una “unità di crisi” per supportare le istituzioni scolastiche e sopperire ad eventuali problemi.

Vediamo in dettaglio come funziona il progetto “Plico Telematico”.

Il “plico telematico”, che contiene i testi della prima e della seconda prova scritta (nonché, ove prevista, della quarta prova scritta), è destinato ad ogni singola commissione operante nelle istituzioni scolastiche, statali e paritarie (nonché alle residue istituzioni legalmente riconosciute sede d’esame).

Le scuole devono assicurare la presenza di almeno una postazione di lavoro consistente in
- Personal computer (laptop o desktop) – requisiti minimi: sistema operativo Windows XP, o Windows Vista, o Windows 7; Acrobat Reader 9 installato –
- stampante laser collegata al PC, per la stampa dei testi delle prove, in grado di stampare almeno 8 ppm in formato A4 con una risoluzione in bianco e nero di almeno 300 DPI.

FUNZIONAMENTO DEL PLICO TELEMATICO

I referente di sede, attraverso l’area riservata del SIDI, accedono, nell’arco temporale stabilito dal Ministero, ad una prima funzione che consente di scaricare il “plico telematico” contenente i “temi d’esame” criptati.
La funzione guida l’utente nell’esecuzione delle verifiche finalizzate ad accertare la corretta esecuzione del processo. Al termine delle verifiche il sistema fornisce un codice che consente di avviare e concludere le operazioni collegate ad una seconda funzione.

Il sistema di crittografia del plico prevede l’utilizzo di una doppia chiave di cifratura. Per decifrare il contenuto del plico è necessario disporre contemporaneamente di entrambe le chiavi:
- una chiave commissione, specifica per ciascuna istituzione scolastica / commissione e
ciascun giorno di prova (prima prova, seconda prova, quarta prova);
- una chiave ministero, distinta tra prima, seconda e quarta prova, che sarà resa nota solo la mattina in cui si svolgerà la relativa prova scritta.

La seconda funzione consente di stampare le chiavi commissione. L’accesso a questa funzione è consentito solo a chi abbia completato con successo le operazioni collegate alla prima funzione.

L’applicazione invia alla stampa i fogli che riportano le chiavi:
- un foglio per la prima prova di ciascuna commissione,
- uno per la seconda prova di ciascuna commissione,
- uno per l’eventuale quarta prova di ciascuna commissione.

Nei fogli sono contenute informazioni che riguardano l’istituto, la commissione, la prova (prima, seconda o quarta) e la data di utilizzazione della prova. Ogni foglio va piegato secondo le linee di piegatura in modo che rimangano visibili solo le informazioni identificative della commissione destinataria. Le chiavi in esso riportate, invece, rimangono interne alla piegatura e il foglio così piegato va spillato sui lati e conservato a cura e responsabilità del dirigente.

L’eventuale utilizzo anticipato delle chiavi commissione non consentirà di decifrare i testi contenuti nel “plico telematico”. Fino alla data di effettivo svolgimento delle prove scritte d’esame, non sarà disponibile la chiave ministero, necessaria per la decrittazione.

Al personal computer dove sono installati i “plichi telematici” possono accedere solo il referente o i referenti di sede. E’ vietata l’installazione dei “plichi telematici” su apparecchiature informatiche diverse dai personal computers da utilizzare
per la stampa dei testi delle prove.

COME FUNZIONA IL PLICO TELEMATICO IL GIORNO DELL’ESAME

La mattina dell’esame, prima dell’ora fissata per l’inizio della prova (ore 8.30), il presidente si reca nel luogo nel quale sono state allestite la o le postazioni di lavoro contenenti i “plichi telematici”.
Il referente di sede attiva l’applicazione (contenuta in ogni “plico telematico”) che consente di decriptare i testi delle tracce e consegna a ogni
presidente la busta contenente la chiave commissione che ha preventivamente ritirato dal dirigente scolastico.
Il referente di sede e il presidente di commissione accedono quindi alla chiave
ministeriale, pubblicata attraverso i canali che saranno scelti e indicati al momento opportuno dal Ministero.
Ogni presidente di commissione, con l’assistenza del referente, accede all’applicazione utile per decriptare il testo e inserisce sia la chiave ministero, sia la chiave commissione contenuta nella busta a lui consegnata.

Per la prima prova scritta l’applicazione prospetta una sola possibilità (POOO – ITALIANO). È sufficiente impostare il numero di copie desiderate e inviare il testo alla stampante.

Per la seconda prova scritta, nel caso di commissioni con classi che seguono differenti indirizzi di studio, il sistema prospetta le diverse seconde prove assegnate a ciascun indirizzo di studi. È sufficiente selezionare le prove occorrenti ed inviarle alla stampante.

Per la seconda prova scritta, così come per l’eventuale quarta, sia la chiave
ministero sia la chiave commissione sono diverse da quelle relative alla prima prova.

Tutto deve svolgersi sotto la vigilanza del Presidente di Commissione.
Alle operazioni assistono i rappresentanti dei candidati (almeno due per ciascuna classe commissione).

Aggiornamento del 19 aprile 2012:

La nota del 18 aprile 2012, prot. 1834 prevede che dal 19 al 30 aprile 2012 i Dirigenti Scolastici e i Referenti della Sicurezza degli Uffici Territoriali, nei rispettivi ambiti di competenza, abilitino i Referenti di Sede del Plico telematico per gli Esami di Stato, come previsto dalla nota n. 1749 del 12 aprile 2012. Per farlo devono accedere al portale SIDI e selezionare la funzione Gestione Utenze – Referenti Plico telematico.