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Strumenti web 2.0 per la didattica all’Istituto Comprensivo di Coriano

Ancora una lezione di formazione ai docenti. Stavolta nell’Istituto Comprensivo di Coriano (Rimini) che ringrazio per avermi invitata tramite il prof. Riccardo Michelini e il Dirigente.

Ancora una lezione sugli usi didattici e non solo degli strumenti del web 2.0.

Ecco la presentazione.

NB: queste sono le slide n. 100 caricate sul mio Slideshare (sembra solo ieri che ho cominciato a fare formazione e invece…)

Social Network, LIM, e-book, tablet e didattica a SMAU Bari

Ieri pomeriggio ero a SMAU Bari, per IWA, a parlare di social network, LIM, e-book, tablet nella didattica.

Social network, ebook, LIM, tablet ecc. fanno oramai parte della quotidianità a scuola e nella formazione? Quali sono le nuove competenze richieste ad un formatore per sfruttare al meglio le opportunità dei nuovi strumenti e dei nuovi canali della comunicazione e condivisione della conoscenza nella didattica?

Queste le slides del mio workshop.

E se il prof twitta durante l’esame?

All’università di Cardiff scoppia il #tweetgate a causa dell’uso/abuso di Twitter durante un esame. Fonte: un newspaper indipendente degli studenti, prendiamo la cosa con le pinze.

Stavolta non è colpa degli studenti. No, Twitter non è stato usato da loro come veloce strumento (più degli SMS) per passarsi le risposte dell’esame in corso. Come verrebbe subito da pensare. No.

C’è una indagine in corso su uno dei membri della commissione esaminatrice. Uno dei prof, in pratica. Il giovane ricercatore/collaboratore/assistente ha pensato bene, per passare il tempo durante lo svolgimento della prova, di twittare.

Niente di male, se non che twittasse dell’esame, dalla sede dell’esame. E che ci aggiungesse suoi personali commenti su studenti e studentesse.

“Student 22 is very cold… But if she will wear a mini-skirt and heels to an exam in January.”

“Student 20 just asked to go to toilet. She went just before the exam. Coffee fuelled emergency cramming I reckon.”

“I never realised exams were so loosely regulated e.g. leaving me in charge of one. It’s disgraceful, really.”

L’assistente è un utente Twitter prolifico, uno da più di 21.000 tweet scritti e inviati, per capirci. Ok twittare la qualunque (non dovrei essere proprio io a dirlo, visti i miei numeri su Twitter) ma esprimere commenti personali e giudizi sugli studenti che svolgevano l’esame, non è proprio il massimo della correttezza.

Non s’è capito se i tweet siano stati inviati durante la prova o dopo, lo dirà l’esito dell’indagine. L’Università di Cardiff prevede il divieto di uso di telefonini e smartphone durante gli esami scritti e basta. Abbastanza ovvio che le linee guida del Senato Accademico non prevedano, al momento, la regolamentazione dell’uso di Twitter durante gli esami. Questo episodio potrebbe aprire riflessioni in merito. Chi vigila sull’esame non dovrebbe a sua volta usare il telefonino e men che meno Twitter, forse l’Università si organizzerà, adesso.

Gli strumenti di comunicazione evolvono più velocemente dei regolamenti, si sa.

Gli studenti, da parte loro, sono offesi non per il fatto che l’assistente abbia twittato durante l’esame ma per l’ironia e i commenti espressi su ognuno di loro. Erano là per essere giudicati per i contenuti della prova d’esame e sulla loro preparazione, non per le minigonne che indossavano.

Non hanno tutti i torti.
Ora resta da vedere se le policy d’uso dei social (non solo per gli studenti) in sede d’esame (e in che modo) verranno o meno regolamentate.

Come aggirare la censura di Twitter

Della censura di Twitter se ne sta parlando molto, oggi.

Vi rimando subito alla lettura dei post di Gba e Valigiablu per approfondimenti.

Oggi doveva (o è) il giorno dello sciopero su Twitter contro la censura. Ok.
In pratica non dovremmo usare Twitter tutto il giorno. La cosa mi fa sorridere.Impossibile che tutti lo facciano. Sciopero fallimentare in partenza.
Dovremmo inondare i server di Twitter fino a farli saltare, invece. Se proprio.

Vediamo che succede.

Da un post di Twitter apprendiamo il cambiamento di policy riguardo alcuni contenuti e censura degli stessi in alcune nazioni.

Fino a ieri un tweet veniva censurato con la cancellazione. Adesso, invece, i singoli tweet potranno essere oscurati se un governo locale lo richiede perché previsto dalla sua legislazione.

Until now, the only way we could take account of those countries’ limits was to remove content globally. Starting today, we give ourselves the ability to reactively withhold content from users in a specific country — while keeping it available in the rest of the world. We have also built in a way to communicate transparently to users when content is withheld, and why.

Chi ha postato il tweet “incriminato” viene avvisato da Twitter, il contenuto non sarà visibile in quella nazione. Sarà però visibile nel resto del mondo.

if and when we are required to withhold a Tweet in a specific country, we will attempt to let the user know, and we will clearly mark when the content has been withheld.

Basta cambiare quindi la propria nazione su Twitter in “Worldwide”? (si cambia da qui https://twitter.com/settings/account)

Sembra la soluzione più logica. Leggo su thenextweb che, mettendo Worldwide come nazione, Twitter converta comunque l’IP, riconoscendolo.
Invece, cambiare nazione da una all’altra, funziona.

Pare che Twitter abbia voluto lasciare questa porta aperta per aggirare la censura. Permettere il cambio di nazione è come un cambio manuale di IP, non c’è bisogno di nasconderlo dietro un proxy.

Per riassumere cosa accade.
Se, ad esempio, in Cina i tweet con la parola “pane” non si vedono e vengono censurati è perché è stato richiesto dal governo cinese. Quindi in Cina, un tweet con la parola “pane” non si vedrà. Sia che si posti dalla Cina stessa o dal Congo o dal Messico. Twitter avvisa l’utente che ha postato il tweet “incriminato”. Lo avvisa dicendogli che, se hai Cina come nazione Twitter o sei in Cina, quel tweet non si vede.
Prova a mettere “Francia” come tua nazione Twitter e quel tweet lo vedi regolarmente.

Nel mentre, comunque, il resto del mondo fuori dalla Cina ha letto e legge quel tweet contenente la parola censurata “pane”.

Le richieste legali che arrivano a Twitter per censurare contenuti si trovano qui http://chillingeffects.org/twitter. Ci saranno veramente tutte, per trasparenza? Vedremo.

Twitter precisa che non vengono censurati i contenuti in maniera preventiva ma solo dopo richiesta legale. Valutandole una per una.

that is, we will withhold specific content only when required to do so in response to what we believe to be a valid and applicable legal request.

L’utente saprà che il contenuto è stato censurato.

If people are located in a country where a Tweet or account has been withheld and they try to view it, they will see a alert box that says “Tweet withheld” or “@Username withheld” in place of the affected Tweet or account.

Se l’utente è localizzato in una nazione dove un tweet o un account è stato oscurato e cerca di vedere il tweet, vedrà un avviso “Tweet withheld” al posto del tweet o “@Username withheld” al posto dell’utente.

La diffusione dei meme (e delle bufale) su Facebook

Interessante video in cui Lara Adamic spiega quali sono le caratteristiche della diffusione dei meme (e io aggiungo delle bufale) su Facebook.

Solo i miei amici ora copieranno e incolleranno questo sulla loro Bacheca

Ecco. Copiare e incollare sulla bacheca. L’istruzione o ordine perentorio che si dà agli amici quando si vuole diffondere qualcosa attraverso Facebook.

Anzi: PER FAVORE COPIATE E INCOLLATE SULLA VOSTRA BACHECA. Urlato, spesso in maiuscolo per far capire che E’ IMPORTANTE.

O ancora…(copio dai messaggi BUFALA più in voga in questo periodo):
- Per favore fate di questo post il vostro status.
- ATTENZIONE COMUNICATO URGENTE. MASSIMA DIFFUSIONE PREGO.
- FAI COPIA E INCOLLA E INVIALO ANCHE AI NON IN LINEA FALLO… PREGO INSERIRE NELLE VOSTRE BACHECHE… GRAZIE.
- CONDIVIDETE E FATE GIRARE.
- Copiate e diffondete sulla vs bacheca, avvisate i vs amici, grazie
- si prega di perdere 2 secondi copiate e incollate sulla vostra bacheca, già provare non costa nulla
- URGENTE AVVISO AI NAVIGANTI SU FACEBOOK! ATTENZiONE!!! NON FATE FINTA DI NON VEDERE QUESTO COMUNICATO… CONDIVIDETE E FATE GIRARE… SI CONDIVIDONO TANTE CAZZATE, QUESTA E’ UNA COSA URGENTE.

Ci sono messaggi che vengono così copiati e incollati migliaia di volte su migliaia di bacheche. Alcuni ritornano dopo un paio di anni, modificati nelle parole, uguali nel contenuto. Quante volte avete letto di Facebook che diventa a pagamento oppure del bimbo leucemico che ha bisogno di trasfusione oppure di inviare ad almeno 20 amici il messaggio per far vedere che l’account è attivo altrimenti Facebook ce lo chiude per inattività?

Messaggi che giocano sul coinvolgimento emotivo oppure che coinvolgono persone che ci riguardano (spesso semplicemente gli hacker che ci ruberebbero il profilo solo accettandone l’amicizia).
Messaggi corredati da immagini strazianti (il bambino con un tumore, la ragazzina picchiata a sangue, animali seviziati e chi più ne ha più ne metta).

Molti di questi messaggi AVVISO o BUFALA cambiano in parodie degli stessi messaggi. Le parodie a loro volta si diffondono su migliaia di altre bacheche.
A volte le parodie superano per diffusione il messaggio originale.

Di solito è qualcosa letta da un amico, di un amico mi fido, nel dubbio facciamo che condivido oppure copio e incollo. Che male può fare un messaggio in più?
Dopotutto gli status non si pagano.

Come l’appello per gli omogeneizzati alla banana che in Italia nemmeno si vendevano, ricordate? Lo stesso messaggio ha girato migliaia di volte su Facebook, a volte era colpa della Nestlè, a volte della Gerber. Identico l’appello, identico il contenuto. In inglese prima, in italiano poi. A questo punto credo che nessuna lingua sia esente dalla diffusione dei meme o delle bufale.

Alcuni dei messaggi da diffondere giocano sul senso di colpa dell’amico.
Magari aggiungendoci un cuoricino!

Se sei un vero amico passa parola

L’urgenza e la diffusione di un messaggio fanno il giro delle bacheche degli amici più stretti (o di quelli che ci leggono sempre) nella prima ora dal posting. Poi ritornano dopo mesi, anche dopo anni, su altre bacheche. Con qualche mutazione e adattamento. Un po’ come il vecchio gioco del telefono senza fili. Un messaggio passato di orecchio in orecchio non arrivava mai all’ultimo della fila come era partito.

Insomma il meccanismo è questo e scatta sempre. Io dico che accade perchè la gente non legge veramente (o non capisce quello che legge, però è brava a copiaincollare).

Se la pensi come me COPIA E INCOLLA il link di questo post sulla tua bacheca e DIFFONDI, GRAZIE. ;)