Come ci siamo ridotti dopo 8 anni di Facebook?
Così…
Enjoy!
Come ci siamo ridotti dopo 8 anni di Facebook?
Così…
Enjoy!
Interessante video in cui Lara Adamic spiega quali sono le caratteristiche della diffusione dei meme (e io aggiungo delle bufale) su Facebook.
Solo i miei amici ora copieranno e incolleranno questo sulla loro Bacheca

Ecco. Copiare e incollare sulla bacheca. L’istruzione o ordine perentorio che si dà agli amici quando si vuole diffondere qualcosa attraverso Facebook.
Anzi: PER FAVORE COPIATE E INCOLLATE SULLA VOSTRA BACHECA. Urlato, spesso in maiuscolo per far capire che E’ IMPORTANTE.
O ancora…(copio dai messaggi BUFALA più in voga in questo periodo):
- Per favore fate di questo post il vostro status.
- ATTENZIONE COMUNICATO URGENTE. MASSIMA DIFFUSIONE PREGO.
- FAI COPIA E INCOLLA E INVIALO ANCHE AI NON IN LINEA FALLO… PREGO INSERIRE NELLE VOSTRE BACHECHE… GRAZIE.
- CONDIVIDETE E FATE GIRARE.
- Copiate e diffondete sulla vs bacheca, avvisate i vs amici, grazie
- si prega di perdere 2 secondi copiate e incollate sulla vostra bacheca, già provare non costa nulla
- URGENTE AVVISO AI NAVIGANTI SU FACEBOOK! ATTENZiONE!!! NON FATE FINTA DI NON VEDERE QUESTO COMUNICATO… CONDIVIDETE E FATE GIRARE… SI CONDIVIDONO TANTE CAZZATE, QUESTA E’ UNA COSA URGENTE.
Ci sono messaggi che vengono così copiati e incollati migliaia di volte su migliaia di bacheche. Alcuni ritornano dopo un paio di anni, modificati nelle parole, uguali nel contenuto. Quante volte avete letto di Facebook che diventa a pagamento oppure del bimbo leucemico che ha bisogno di trasfusione oppure di inviare ad almeno 20 amici il messaggio per far vedere che l’account è attivo altrimenti Facebook ce lo chiude per inattività?
Messaggi che giocano sul coinvolgimento emotivo oppure che coinvolgono persone che ci riguardano (spesso semplicemente gli hacker che ci ruberebbero il profilo solo accettandone l’amicizia).
Messaggi corredati da immagini strazianti (il bambino con un tumore, la ragazzina picchiata a sangue, animali seviziati e chi più ne ha più ne metta).
Molti di questi messaggi AVVISO o BUFALA cambiano in parodie degli stessi messaggi. Le parodie a loro volta si diffondono su migliaia di altre bacheche.
A volte le parodie superano per diffusione il messaggio originale.
Di solito è qualcosa letta da un amico, di un amico mi fido, nel dubbio facciamo che condivido oppure copio e incollo. Che male può fare un messaggio in più?
Dopotutto gli status non si pagano.
Come l’appello per gli omogeneizzati alla banana che in Italia nemmeno si vendevano, ricordate? Lo stesso messaggio ha girato migliaia di volte su Facebook, a volte era colpa della Nestlè, a volte della Gerber. Identico l’appello, identico il contenuto. In inglese prima, in italiano poi. A questo punto credo che nessuna lingua sia esente dalla diffusione dei meme o delle bufale.
Alcuni dei messaggi da diffondere giocano sul senso di colpa dell’amico.
Magari aggiungendoci un cuoricino!
Se sei un vero amico passa parola
L’urgenza e la diffusione di un messaggio fanno il giro delle bacheche degli amici più stretti (o di quelli che ci leggono sempre) nella prima ora dal posting. Poi ritornano dopo mesi, anche dopo anni, su altre bacheche. Con qualche mutazione e adattamento. Un po’ come il vecchio gioco del telefono senza fili. Un messaggio passato di orecchio in orecchio non arrivava mai all’ultimo della fila come era partito.
Insomma il meccanismo è questo e scatta sempre. Io dico che accade perchè la gente non legge veramente (o non capisce quello che legge, però è brava a copiaincollare).
Se la pensi come me COPIA E INCOLLA il link di questo post sulla tua bacheca e DIFFONDI, GRAZIE.
Dunque nuovo tormentone bufala che gira su Facebook da qualche giorno. Fortunatamente non fa alcun danno stavolta, solo sorridere. Ci si può giocare tranquillamente, insomma.
Il messaggio è questo:
I CELLULARI HANNO UN NOME
- Prendete le ultime 3 cifre del vostro numero (es. 349 3650796-> prendere in considerazione “796″)
- Scrivete il codice @*[796:0] nello spazio dei commenti qui sotto, sostituendo i 3 numeri con i vostri.
- Rimuovete l’asterisco * dal codice e premete invio nello spazio commenti.
(ahaha che figata)
E magari avete anche provato a sostituire le 3 cifre con la parte finale del vostro numero di cellulare e avete visto che, magia, appare scritto un nome! Allora è vero? I nostri numeri di telefonino hanno un nome?
No. Frenate l’entusiasmo. Non è vero.
Ah il messaggio gira anche in inglese:
Hey guys check this out! Did you know your CELL PHONE has a name? Try this: 1st step: from your mobile number, take the last 3 numbers. Example- 780-496-9684 , take “684? only 2nd step: Write this @*[684:0] in the comment box below, replacing the 3 numbers with your own. … 3rd step: remove the * sign and press enter in the comment box!!
Vi spiego perchè non è vero. (via e via)
In pratica sostituendo i 3 numeri con le ultime tre cifre del telefonino e poi togliendo l’asterisco prima di postare il commento su Facebook, non stiamo facendo altro che taggare qualcuno attraverso il numero ID che corrisponde ad un account.

Provate con il vostro numero ID. Per scoprirlo basta andare qui https://graph.facebook.com/NOME
Sostituisci nel link a NOME il tuo username di Facebook.
L’ID è nella prima riga.
Prova a postare @[TUOID:0] oppure fai una prova, in un commento, postando il numero 4 al posto delle 3 cifre 4.
Il n. 4 @[4:0] è Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook in persona!!
Il @[5:0] è Chris Hughes, il co-fondatore di Facebook.
In pratica i numeri più bassi corrispondono ai primi iscritti di Facebook e così via crescendo. (1,2 e 3 non esistono, o erano i soci di Zuck…insomma il primo è lui anche se è al n. 4 di ID)
Noi, ovviamente, abbiamo ID molto più lunghi.
Capito il meccanismo? In pratica postando quel commento, una volta tolto l’asterisco, non stiamo facendo altro che TAGGARE qualcuno.
Quindi anche se non sostituisci le 3 cifre con quelle finali del tuo numero di telefonino ma ci metti 3 cifre a caso, apparirà un nome.
Verrà taggato un nome a caso, corrispondente a quella ID.
Quindi non a caso, ma un utente preciso.
Il nome che appare NON è il nome del tuo numero di cellulare. No. E’ il nome di un iscritto a Facebook.
Che poi, con solo 3 cifre finali vengono 1000 combinazioni (10 X 10 X 10 è una combinazione semplice). Come pensi che siano coperti e nominati tutti i numeri di cellulare del mondo?
Puoi provare con più cifre, anzi metti proprio tutto il numero di cellulare. Se è un ID valido, compare un nome.
E’ in pratica il vecchio sistema di tagging di Facebook, quando gli iscritti erano pochi. Infatti pare che fu usato fino a 35,650 e poi mutato.
GLi ID cancellati (tipo dal n. 1 al 3 se provate a sostituire le tre cifre) rendono uno 0 (zero) nel commento e non un nome.
Avete anche capito, a questo punto, perchè bisogna cancellare l’asterisco alla fine dell’inserimento del numero? Perchè Facebook se legge subito il segno @ comincia a cercare di taggare tra i nostri contatti e si apre il menù per scegliere chi. Siccome stiamo taggando contatti che non sono tra i nostri, cancellare l’asterisco alla fine permette a Facebook di riconoscere il codice ID e di taggare, senza link, il nominativo in questione.
Ora lo posto anche sul gruppo antibufale.
Alla prossima bufala, miei cari lettori!
Proseguendo il filone “pulizie sui social network” cominciato con il post su come rimuovere le applicazioni inutili dai vari social, grazie a MyPermissions, oggi tocca ad una applicazione simile: Notification Control.
E’ arrivato il momento di ripulire la nostra mail da tutte le notifiche inutili che riceviamo dai social network a cui siamo iscritti. In un colpo solo. Grazie a Notification Control. Questo post piacerà sicuramente al mio amico Webeconoscenza.

In pratica serve da online bookmark. Un punto di accesso unico alla sezione notifiche di Twitter, facebook, Google+, Pinterest, Tumblr, Youtube, Foursquare, Linkedin, Ebay e altro. Basta essere loggati ai vari servizi e con un clic arriviamo alle impostazioni notifiche di ognuno, in modo da sistemarle e farle funzionare esattamente come vogliamo, senza più essere invasi da quelle che non servono.