Cercavo un’idea per questo post numero 3000 di questo blog dodicenne…

…e mi è venuto in mente di postarvi qualcosa di sempre valido e utile nel mondo della comunicazione in rete, di Internet, dei blog, dei social ecc.

Un video, geniale precursore di tanti discorsi sul web. Attuale ancora.

3000

Aborigeno, ma io e te…?

Ah, si…
questo è il post n. 3000 di questo blog che ha 12 anni, nato su Splinder poi traslocato su dominio mio. 12 anni, più o meno come il web italiano 2.0 della primissima ora, prima di Twitter, prima di Facebook e di tutto l’ambaradan social che ci portiamo dietro sotto forma di app.
Questo blog ne ha viste e dette tante, ad un certo punto ha raccontato meno, è stato ripreso, messo in pausa, riavviato. Sta sempre qua, insieme alla blogger tenutaria, alle prese con le solite mille cose e che si ripromette sempre di scrivere di nuovo come ai vecchi tempi. Vedremo.

Di alfabeti digitali ed educazione civica

Un alfabeto digitale non esiste, perché i singoli blocchetti costitutivi delle esperienze possibili in rete non sono certi, non sono univoci e soprattutto non sono arbitrari e questo li rende discutibili e interpretabili…

…L’alfabeto quello è e funziona per questo; Internet è quello che io riesco a farci e funziona per questo. Chiunque pensi che sia possibile “alfabetizzare” un’altra persona al digitale imponendogli la sua versione dei fatti non ha capito con che cosa ha a che fare. Di questi tempi, una lacuna piuttosto grave: non ci serve alfabetizzazione digitale, ci serve educazione civica.

luminol Lettura consigliata!

#Luminol. Tracce di realtà rivelate dai media digitali / Mafe De Baggis

Arriva il Little Facebook Editor per pubblicare e aggiornare contenuti

Dunque Dave Winer qui scrive del suo lavoro per Facebook e presenta, tra le righe, una Facebook Publishing Surface.

Si tratta del Little Facebook Editor, una piccola app, leggera, che permette di postare su Facebook contenuti di vario tipo.

Il Little Facebook Editor può essere utile per fare Live-blogging, scrivere articoli su Facebook in maniera un po’ più professionale, utilizzare Facebook per scrivere e aggiornare documenti.

Insomma uno strumento per pubblicare contenuti e, soprattutto, per aggiornarli con facilità.

Obiettivo di Winer e della app quello di far diventare Facebook la piattaforma di pubblicazione degli utenti anche attraverso tool che fanno postare dal di fuori dell’ambiente Facebook.

Vediamo come funziona Little Facebook Editor.
Aprire http://littlecardeditor.com/text/ e loggarsi su Facebook attraverso il bottone Sign in alto nell’angolo sinistro dello schermo.

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Click su “New” per cominciare a scrivere un nuovo post.
Click su OK per confermare.

Scrivere il testo del post nella text area. Alla fine, click su Save.
Diventa attivo adesso anche il bottone Go.
Click su GO per aprire una nuova tab con il contenuto del post, su Facebook.

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Possiamo aggiungere altro contenuto o cambiare il testo che abbiamo scritto, editandolo direttamente dalla text area e poi con un click su Update.
L’operazione di Update si può fare quante volte vogliamo, ogni volta che ne abbiamo necessità.

Per scrivere un nuovo post, che poi andrà su Facebook, basta adesso fare click sul bottone New.

Tutto qua. Una rivoluzione, in pratica, nella pubblicazione dei contenuti che dall’esterno passano semplicemente su Facebook. Si annulla il passaggio, per parlare di noi blogger abituati così, di un WordPress o altra piattaforma che posta link e titolo su Facebook ma poi da Facebook, riporta all’esterno di Facebook, sul blog, per far leggere il contenuto.

Facebook porta così i contenuti, anche più articolati, su Facebook stesso.

Cosa comporta usare il Little Facebook Editor?

Il Cross-posting di un contenuto Facebook su un blog, un RSS feed, luoghi sui quali il contenuto non deve più esclusivamente risiedere. Atri sistemi di gestione dei contenuti saranno incoraggiati a aprire API per il cross-posting.
Si potrà archiviare il contenuto di Facebook fuori da Facebook.
Si potrà condividere, ad esempio, il contenuto del blog con i lettori di Facebook, aggiornando la copia su Facebook in modo sincronizzato con il contenuto del blog.
Si potrà gestire l’archivio dei post su Facebook.

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Winer immagina che gli autori cominceranno ad utilizzarlo per comporre i contenuti di Facebook, dice che verrà proprio voglia di scrivere su Facebook, come si faceva e si fa sui blog. Solo che ci leggerà più agevolmente il pubblico di Facebook. E ci condividerà, secondo le sue dinamiche ben rodate.

La scrittura entrerà e uscirà da Facebook, rompendo quindi l’ambiente chiuso che fino a questo momento è stato il social network come lo conosciamo.

Fornire API che permettano agli utenti di comporre il proprio contenuto, fuori dall’ambiente di pubblicazione. Ecco la rivoluzione. Con Facebook non si è mai potuto fare. Altri ambienti, più conosciuti dai blogger, come WordPress, Tumblr, Blogger, e gli altri sistemi di blogging hanno sempre messo a disposizione API di questo tipo come parte integrante della loro stessa cultura di pubblicazione e condivisione ed è sempre stata una cosa positiva.

Ora tocca a Facebook, grazie a Dave Winer. Vedremo gli sviluppi.

Osservatorio Elezioni Comunali #potenza2014

Ho aperto un tumblr http://potenza2014.tumblr.com/ per raccontarvi a modo mio le elezioni e la campagna elettorale per il Comune di Potenza #potenza2014.

Una precisazione: non sono candidata, anche se il mio partito, il PD e il Segretario Cittadino mi avevano proposto la candidatura. Ritengo che una candidatura vada preparata per tempo, ecco perché, questa volta, preferisco osservare e contribuire con il solito impegno alla campagna elettorale.

Il tumblr dedicato non annoierà troppo i lettori di questo blog. Qui troverete delle incursioni, quando accade qualcosa di interessante. Per tutto il resto vi rimando di là.

L’approccio è social e l’osservazione è sui media e sulla comunicazione, più che politico, pur essendo di parte.

Si accettano suggerimenti, consigli e sono benvenute le segnalazioni. Quasi 700 candidati, annessi e connessi, non sono facili da osservare con due soli occhi.

Vi lascio con la prima osservazione. Comincio da Twitter, ovvio!

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Profili social dei candidati a sindaco e qualche curiosità

Osservando, osservando, comincio dai profili Twitter dei candidati a Sindaco della Città di Potenza.

Elenco nomi candidati e liste collegate in mano (che potete trovare agevolmente quihttp://potenza2014.tumblr.com/sindaco a vostra disposizione), li ho cercati su Twitter e, in alcuni casi, li ho anche trovati.

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Curiosità:

1) tutti hanno un profilo Twitter, tranne colui che ha il “condivisa” nel nome della sua lista (Falotico)

2) il candidato Grillino è un ovetto implume seppure il profilo è del 2011 ma nessuno ha pensato di aprire le finestre e arieggiare dopo la candidatura (neanche prima);

3) date di apertura profilo: i più giovani, neo arrivati su Twitter sono De Luca e Petrone;

4) il più anziano su Twitter è De Angelis con un profilo di ottobre 2011;

5) hashtag: al momento solo Petrone e De Luca sembrano avere hashtag dedicati #petronesindaco#potenzaperpassione #altrapotenza

6) Profili Twitter delle liste collegate: ovviamente partiti consolidati come il PD Potenza hanno un profilo da anni (e lo usano poco, devo dire anche questo). New entry, nato il 28 aprile, il Twitter dei Socialisti e Democratici. Troppo piccolo ancora per essere di qualche rilevanza. Il 31 marzo vedeva la luce il Twitter di Potenza Condivisa, anche qua il movimento e la conversazione su Twitter, langue;

Volete sapere chi usa Twitter direttamente e chi ha uno staff che segue il profilo? Mica vi posso dire tutto subito! Osservate anche voi…e si capisce.

Per ora è tutto.

Volevo ripartire dal blog…

…invece son mesi senza ADSL a casa, il piano dati sull’iphone mi declassa a velocità ridotta dai primi del mese (come non averla proprio la connessione!), ma quanto consumo? Ma sempre su internet sto?
Ah, e l’ipad 1 pesa, é scomodo, non ci puoi far tutto (non è vero, ovvio, ho fatto cose in queste condizioni, che voi umani…)

Vabbè…

Come scusa, essere “digital divisa”, non è un granché, mi sembrava solo buona per rompere il “blocco del blogger”

:)

Buona Pasqua e buona Pasquetta fatte, intanto.

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Come aprire un blog con WordPress

Come aprire un blog con WordPress. Non è difficile!

Blog

Pubblico qui le slide che ho utilizzato Martedi scorso ad Avigliano (PZ) con il Gruppo Coordinamento Donne, nell’ambito del progetto “Se li conosci li eviti ovvero quando i rischi da virtuali diventano reali”, bella iniziativa in cui sono stata coinvolta, che ha come obiettivo più ampio l’uso consapevole del web e dei social network.

Una guida step by step dalla registrazione su WordPress all’apertura del tuo primo blog, che può tornare utile anche ad altri.

Non incrocio i flussi, li ripristino…

Facciamola breve.
Twitter ha cambiato le API. Google ha chiuso Google Reader.
Tutto in questi ultimi giorni.

In pratica la base della mia condivisione in rete che funziona(va) come segue:

– Articoli interessanti su Google Reader attraverso la stellina (starred items) venivano postati su Twitter che postava su Facebook.

– Una regola IFTTT ad hoc (starred posta su Twitter), semplice e funzionante.

– Una applicazione Selective Tweets (che in generale posta un Tweet su Facebook, se il tweet termina con #fb).

Quindi le letture interessanti cliccando sulla stellina di Google Reader finivano su Twitter con un #fb nel tweet (contenuto nella regola IFTTT) che le postava anche su Facebook.

Lineare la soluzione, semplicissima la mia vita online, da qualunque device.

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Morto Google Reader, ci si fa un altro feed reader. Sia Feedly, che Digg, che Newsify ecc. permettono di Twittare. Tutto ció che uso, in realtà, permette di condividere con un tweet.
Se Twitter posta su Facebook, non serve altro.

Problema condivisione risolto, quindi.
Se ad ogni tweet aggiungo #fb tutto va anche su Facebook.
Tecnica che già uso, tra l’altro, per postare direttamente i link a risorse utili oppure per postare da Zite, ad esempio. La utilizzo anche dal nuovo reader e amen.

Twitter cambia le API e Selective Tweets non funziona. In realtà non funziona quasi tutto ciò che si appoggiava alle vecchie API di Twitter e non funzionerá fino a che i vari servizi e le varie app non fanno i cambiamenti che Twitter richiede loro, adesso.

Mi accorgo oggi, mi rendo conto che su Facebook taccio da 3 giorni. Non è da me, no?

Concludendo, in questo momento sono alla ricerca della soluzione più semplice e lineare che faccia la banale operazione: “se twitto e il mio tweet termina con #fb, il tweet va anche su Facebook”. Punto.

A me, per non incrociare i flussi, non serve altro.
Suggerimenti?

(intanto cerco, ma ditemi come fate voi)

NOTA BENE: questo post forse lo capiscono solo quelli che, nell’ordine, hanno un blog da 10 anni o poco meno, usavano Google Reader da 8 anni e sono in lutto, hanno Twitter dal 2006/07 e Facebook da poco dopo, considerano gli RSS come parte integrante delle loro giornate, ecc.
Questo post si pone il problema della condivisione della conoscenza (che è come uso io la rete) e va alla ricerca della soluzione che bypassi i compartimenti stagni. Il tutto nell’ottica di un ecosistema che arricchisce. Come ha sempre fatto.

Ah il blog posta direttamente e autonomamente sia su Twitter che su Facebook e le foto via Instagram vivono anch’esse di condivisione diretta sia su Twitter che su Facebook. Questi flussi sono salvi. E anche altro.

Come dite? Dimentico Google+?
Perché voi lo usate? ;)

UPDATE N.1
NATTER http://natterapp.com/ fa quello che mi serve e al momento funziona. Ripristino così il flusso Twitter + #fb che posta su Facebook.

UPDATE N. 2
Selective Tweets ha ripreso a funzionare

Di eTwinning e Classi 2.0

Cose scritte altrove.

Con il post “Tra eTwinning e Classi 2.0 la scuola digitale che già funziona” inauguro la mia collaborazione con Pionero.it, un progetto di Maggioli Editore di cui è Direttore scientifico il mio amico Gianluigi Cogo che ringrazio per l’invito a far parte del team.

Catepol a eTwinning Roma

Non ve lo avevo ancora detto. Ogni tanto mi leggerete anche là.

Il tuo blog in 5 minuti: son passati 10 anni

Riemergo dal silenzio, scherzando scherzando è un mese che non posto sul blog. Per mancanza di tempo, più che altro.
E’ capitato poche volte nel corso di questi 10 anni.
Si, 10 anni di blog.

18 novembre 2002. Il mio primo post sul mio primo blog, aperto su Splinder. Cercavo in rete un posto per farmi un sito gratis, beccai la parola blog più volte. La cosa mi incuriosì.
Cosa saranno mai questi blog? Cercai come fare un blog gratis arrivai a “il tuo blog in 5 minuti”. 5 minuti dopo avevo un blog.
Novembre 2002. 10 anni fa.

Poi ne ho aperto un altro e un altro ancora (erano gratis, dopotutto). Ne risultavano più di 10 aperti da me, nell’account Splinder ora praticamente chiuso (blog aperti prima che decidessero che se ne potevano aprire solo 3 a testa, come sono anziana).

Blog Tematici, personali, di lavoro, di cazzeggio. Non cercateli, li avevo tutti lucchettati tempo fa, quando mi son trasferita su questo dominio Catepol 3.0 tutto mio dove e-learning e succedeacatepol son stati fusi.

Ora scrivo qui e anche altrove. A volte mi pagano anche per scrivere qualcosa su un blog non mio, da non crederci. Altre volte per spiegare come funziona il web 2.0.

Ora ci sono i social media e tanto faccio passare da Twitter e Facebook.

10 anni di cose raccontate in rete. 10 anni di blog.
10 anni di blogosfera, di persone conosciute proprio grazie al blog e all’abitare la rete insieme, di relazioni e parole che fanno parte integrante del mio quotidiano.
10 anni, son tanti. E pensare che c’è gente a cui ancora spiego cos’è un blog e come aprirlo, perché non lo sa.

Giusto per scrivere qui che no, non ho chiuso il blog. Ho scritto tanti di quei post nella mia mente in questo mese (in realtà dall’inizio dell’estate) che però poi non ho riversato qua.

Fase riflessiva, la chiamano. Forse.

Curiosità: da quando mi leggete?
Come mi avete trovato? Cosa vi piace di quello che posto? Cosa non vi piace?

Dopotutto, se non smetto col blog è merito di chi mi legge no?
A presto.

Estraendo dati da un campione dai miei follower scoprivo che….

Conta più il numero dei follower su Twitter o la qualità delle interazioni?
Sono esseri umani o bot questi follower?
Sono esseri umani ma sono profili fake?
Come funziona Twitter esattamente?
Come scoprire chi si cela dietro un profilo Twitter con sicurezza?

A questi ed altri interrogativi proverò a rispondere con la mia personalissima ricerca.

Mentre, complice la calura estiva, il dibattito in rete oggi pare aggrapparsi ad un lavoro di MCC nel quale si prova a dimostrare il legame Grillo, Followers, Finti Followers (fake), Bot su Twitter che fanno numero ma non sono umani…

…io, sempre complice la calura estiva, estraevo un campione rappresentativo dai miei follower su Twitter per analizzarli e comprendere un paio di cosette.

Su 7 follower estrapolati tra quelli che conosco personalmente nella vita reale anche prima di Twitter, di cui 5 parenti entro il primo grado, 1 parente acquisito, 1 amica, gente di cui ho il numero di telefono e che sento regolarmente, per capirci scoprivo che:
– 3 non hanno mai pensato di cambiare l’ovetto
– 3 hanno inserito la loro foto
– 1 non si capisce perchè abbia quella foto
– 1 solo contiene una bio che non si capisce cosa sia
– nessuno dei 7 ha almeno 30 followers
– nessuno dei 7 ha scritto più di 50 post, a volte nemmeno 20
– 1 solo si è in qualche modo geolocalizzato
– tutti non twittano da più di un mese, alcuni non hanno mai twittato proprio…

Hanno twittato così poco che controllare l’uso della punteggiatura nei loro post o se ci fosse almeno un hashtag è facile. No, non credo si siano proprio posti la domanda “cosa sono quelle parole con il cancelletto?”. Tranne 1 dei 7. Me lo ha chiesto a voce.

Qualcuno ha l’iPhone per accedere a Twitter, qualcuno Android (lo so perché so che smartphone possiedono), non credo abbiano Foursquare (o almeno non mi hanno mai aggiunto tra i loro amici), 1, però, sicuro ha Instagram (ce l’ho tra i followers anche là), molto probabilmente in generale hanno usato Twitter.com le poche volte che hanno Twittato qualcosa. Per provare.

Oppure durante Sanremo.

C’è chi ha scritto un paio di suoi pensieri, chi ha condiviso qualche link, chi ha risposto ad altri utenti Twitter (nello specifico, in generale, tipo a Fiorello, a Papaleo e a Catepol. Non per forza in quest’ordine).

C’è chi non ha mai veramente twittato, c’è chi non è seguito da nessuno oltre che da me che li seguo appena mi aggiungono loro, li conosco, che faccio? La snob?

Analizzando da vicino chi seguono la situazione è questa: n. di following pari a VIP = totale following -1 (e il -1 sono io, quindi seguono tot VIP + catepol).

Non esattamente un comportamento “umano” su Twitter per questi 7 profili, no?

Ognuno c’ha i bot che si merita, per followers. I miei, posso dire alla fine di questa mia personalissima ricerca, si annidano tra parenti e amici.

Sicuramente non sono dei fake, ma solo perchè io li conosco e li riconosco.
Di persona. L’apparenza o identità digitale, invece, giocherebbe tutta contro di loro.

Evviva Twitter.
Voi non prendetelo troppo sul serio, però.

Le città più belle del mondo secondo Nuok

Un bellissimo ebook in regalo da NUOK ai propri lettori in pdf nel quale i redattori consigliano il meglio delle città in cui vivono, secondo le categorie del magazine.

Dedicato all’estate, dedicato a tante belle città da visitare, luoghi, posti, cose da fare, dove mangiare, cosa vedere. Con l’occhio e la passione di chi queste città le ha vissute per un breve o lungo periodo.

Città del mondo e città italiane. E c’è anche Vibbo. Si Vibo Valentia, la mia città!

Complimenti a Leonardo e Alice, le menti dietro a Nuok.

Bè è là che forse riuscirò a prendere anche un caffè con loro questa estate!

Un ebook da tenere a portata di mano quando siamo in giro, fatto bene.

Scarica gratuitamente la tua copia di Nuok Loves Summer 2012!

Soprattutto perché c’è l’attenzione al terremoto in Emilia: l’ebook è anche un mezzo per dare una mano. Samantha, una delle redattrici storiche, vive a Finale Emilia, uno degli epicentri delle scosse. Su suo suggerimento sull’ebook si trova il conto corrente del suo Comune, E Nuok chiede ai lettori di dare un contributo, fiduciosi che saremo in tanti a raccogliere l’invito per far sì che le risorse per la ricostruzione arrivino direttamente dove sono necessarie senza intermediari. Basta anche un piccolo contributo per aiutare Finale Emilia a rialzarsi, a ricostruire quello che è crollato.

Ho piacere a diffondere i riferimenti anche io:
Comune di Finale Emilia
Bonifico Bancario
IBAN IT82E0611566750000000133314
SWIFT: CRCEIT2C
Causale: emergenza terremoto Emilia Romagna

Facciamo scambiolink?

Dovrei mettere queste mail che ho ricevuto sul tumblr lapostadicatepol, preferisco sottoporle ad un’attenzione più vasta.

Da quando ho il blog (2002, tra poco decimo compleanno, per la cronaca) tante sono state le richieste di scambio link che ho ricevuto e tanti sono quelli che provano a commentare sperando che questo blog linki il loro sito.
Ho anche imparato che nessuno fa niente per niente, nel corso della mia esperienza di blogger.

Chi mi legge, quindi, sa come la penso sullo scambio link e sulle strategie di link building.

Orbene.

C’è un famoso social network (quello che secondo le stime di Vincos potrebbe anche occupare la seconda posizione, in Italia, per numero utenti dichiarati) che mi scrive. Per la seconda volta.

Condivido con voi cosa mi chiede, non nominandolo e né linkandolo. Possibile che un GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK abbia bisogno di un link proprio su questo blog? Eppure…

Prima mail dal titolo “opportunità di collaborazione“:

Gentile Caterina,

Ho trovato molto interessante e ben strutturato il suo blog ed i suoi post offrono sicuramente diversi spunti di discussione oltre a distinguersi per essere particolarmente ben scritti.

Lavoro per GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK tramite una compagnia multilingue. Ci occupiamo, in particolare, di fornire testi interessanti per il pubblico online e per gli utenti di social networks.

Al momento abbiamo a disposizione un articolo nuovissimo dal contenuto originale che non è mai stato pubblicato prima d’ora e che riguarda le diverse campagne dei social networks, scritto da uno dei nostri copywriters.

L’articolo, che offre un contenuto di alto livello, contiene un link alla pagina italiana di GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK. Infatti, Inserire un link contestuale all’argomento del post fornirà al visitatore del suo blog uno strumento ulteriore di usabilità che gli farà apprezzare anche di più il suo articolo.

L’articolo da noi fornito sarebbe completamente gratuito data l’alta qualità del suo blog, in quanto il suo inserimento porterebbe benefici anche a GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK.

La ringrazio per il suo tempo e la prego di non esitare a contattarmi per qualsiasi domanda.

Gentili Saluti,

NOME COGNOME

NOME AGENZIA/GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK

Dunque, riassumendo, il mio blog è ben scritto, interessante e ben strutturato però mi propongono un post che scriverebbero loro (com’è? non sono più capace io?).

Vuoi mettere sul mio blog “un articolo nuovissimo dal contenuto originale che non è mai stato pubblicato prima d’ora e che riguarda le diverse campagne dei social networks” scritto da uno dei loro copywriters? Ci starebbe benissimo qua sopra, certo.

Contenuto di alto livello per rendere ancora più alto il livello del mio blog. Come non accettare questa offerta di collaborazione? A loro basta un link. A me l’onore di aver collaborato, di aver ospitato un contenuto scritto dai loro copywriters. Ah, però!

E me lo forniscono gratuitamente, ci tengono a precisarlo.

Avete letto tra le righe dove si parla di soldi o remunerazione per questa collaborazione? Io non riesco a trovare dove, allora non rispondo alla mail.

Mi ricontattano.

Seconda mail dal titolo: “Social networks e utenti, un’articolo di analisi

Gent.ma Sig.ra Policaro,
mi sono imbattuto nel suo blog Catepol.net, che trovo molto interessante ed attuale, con un focus particolare sulle dinamiche tra il mondo dei Social networks e degli utenti della Rete.
Vorrei quindi farle una proposta, per un’articolo di analisi sul mondo dei social networks da pubblicare sul suo blog. Infatti abbiamo alcuni articoli piuttosto seri ed approfonditi su diverse tematiche, riguardo a questo tipo di piattaforme mediali, in particolare GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK.

Il mio cliente infatti è GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK per il quale curo la visibilità sul web e la diffusione dei contenuti, per qui l’articolo che le invierò, se riterrà l’argomento di suo interesse ed in linea con i contenuti del suo blog, verrà postato con all’interno un link di rimando alla Home page di GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK.

Gli articoli che abbiamo sono scritti da giornalisti professionisti e trattano alcune tematiche riguardanti i social network. Alcuni utilizzano dati ufficiali e statistiche forniti dall’azienda e praticamente esclusivi, in quanto mai rilasciati alla stampa.
Sono anche corredati da immagini per renderli più piacevoli da leggere.
Inoltre gli articoli non sono scritti con un tono che incensi GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK, in quanto il nostro obiettivo è la presenza di un link di rimando in un testo di alto livello, più che parlare bene del social network. Quindi nessuna offerta promozionale o pubblicitaria.

Alcuni esempi di articoli che possiamo fornire:
Un’analisi sulle strategie di marketing di vari social network e la loro comparazione
Un’analisi sull’utilizzo di elementi grafici (come i loghi) di vari social network
Un articolo sui dati di diffusione del social network GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK tra le varie città italiane e altri dati sociologici, quali: l’utente/tipo di GROSSO E IMPORTANTE SOCIAL NETWORK, target di riferimento o come gli utenti si presentano parlando di sé.
Un articolo che analizzi l’usabilità dei social network analizzando per esempio il menù di navigazione di 2 o più social network.
Gli articoli sarebbero circa 500 parole se per Lei va bene.
Potrà postarli a suo nome, o come guest post, questo non è importante, e ribadisco il fatto che il materiale che le fornirò sara’ di alto livello. Un contenuto fresco che giovera ulteriormente all’immagine del suo blog.

Aspetto una sua risposta e mi auguro che Lei possa essere interessata e potremo discutere ulteriormente sugli sviluppi di questa proposta. La ringrazio in anticipo.

Distinti saluti,

NOME E COGNOME
NOME AGENZIA

Ritornano all’attacco con una proposta di postare un’articolo di analisi sul mondo dei social networks da pubblicare sul questo blog che tanto bene si occupa di social network, che levati eh.

Mi fornirebbero articoli piuttosto seri sui social network. Mica come quelli che posto io. Quelli che mi manderebbero loro sono scritti da giornalisti professionisti, io come blogger son brava ma vuoi mettere il prestigio di questi articoli che devo solo ospitare?

Mi concederebbero l’esclusiva di dati ufficiali e statistiche forniti dall’azienda, in quanto mai rilasciati alla stampa. A me, piccola blogger nemmeno tanto tecnica?

A loro, in cambio della loro magnanimità nei miei confronti, basta solo un link. Neanche che si parli bene del loro social network. Solo un piccolo link.
No, non mi chiedono nessuna offerta promozionale o pubblicitaria. Solo un link, capite?
Certo che sono proprio egoista a tirarmela così tanto e non linkarli nemmeno in questo post che parla di loro e, in effetti, fa proprio quello che mi chiedono: parlare del loro social network inserendo il link.

L’importante è che se ne parli no? Poi, però, ci tengono a precisare quanto lungo deve essere, cosa deve contenere, la concessione di postarli a mio nome (sul mio blog) o come guest post (in caso mi vergognassi del post sul mio stesso blog). Posso sempre dire che li sto ospitando. In cambio di? A me che me ne viene? Argomenti non pervenuti.

Ahhhhhh me ne viene il miglioramento di immagine di questo blog con questi contenuti di altissimo livello ahhhhhhhhhh, me stupida che non avevo ancora capito, dopo due mail di richiesta e offerta di collaborazione.

Facciamo che continuo a tirarmela, smetto per un attimo i panni della blogger “ingenua” e rimango in attesa di una concreta offerta (non per forza economica) per questo scambiolink?

No, perchè…a leggermi bene, prima di mandarmi le mail “quanto è buono e quanto è bello il tuo blog perchè non ci linki?” lo sapreste già che l’unico social network dal quale sono scappata via giusto 10 minuti dopo dall’apertura dell’account è proprio questo che mi chiedete di linkare!

Buon link building a tutti, io continuo a fare la blogger come piace a me.

Nessuno fa niente per niente

Come sapete ho aperto un Tumblr apposito “Ricevo & Inoltro” tempo fa su cui registrare i messaggi assurdi o strani che ricevo in mail, su Twitter, Facebook, Google+, nei commenti al blog ecc.

Molta gente mi scrive, mi contatta, mi risponde, mi chiede.

Dopo essere finita (come blog) nella lista dei blog a PR5 (page rank) nofollow free, dopo aver più volte precisato che no, non effettuo “scambio link” a richiesta, so per certo di essere nelle mailing list di diverse agenzie di comunicazione e uffici stampa da quanti comunicati ricevo ultimamente.

Poco male, a volte i comunicati servono anche per essere aggiornati su determinati argomenti che mi interessano. Poi ci sono quelli con preghiera di pubblicazione e diffusione. Peccato io pubblichi e diffonda quello che mi va o mi interessa in qualche modo, dato che il blog è mio e non è una testata.

Soprattutto perchè dovrei pubblicare cose di altri? A me che me ne viene?

Free Shirt Friday – Will Blog For Food

Ora penserete che me la tiro. Vabbè.

Sottopongo alla vostra attenzione quanto ho ricevuto “solo” oggi omettendo nomi e mittenti. Ricevute in quanto catepol.net (spesso le mail sono intestate così: Gentile Direttore, Gentile Redazione, Gentile Blogger, Gentile Direttore Editoriale ecc.)

Giudicate voi le richieste.

Mail 1 da agenzia di comunicazione multilingue di grosso social network

Oggetto: opportunità di collaborazione

Testo:

Gentile Caterina,

Ho trovato molto interessante e ben strutturato il suo blog ed i suoi post offrono sicuramente diversi spunti di discussione oltre a distinguersi per essere particolarmente ben scritti.

Lavoro per [grosso social network] tramite una compagnia multilingue. Ci occupiamo, in particolare, di fornire testi interessanti per il pubblico online e per gli utenti di social networks.

Al momento abbiamo a disposizione un articolo nuovissimo dal contenuto originale che non è mai stato pubblicato prima d’ora e che riguarda le diverse campagne dei social networks, scritto da uno dei nostri copywriters.

L’articolo, che offre un contenuto di alto livello, contiene un link alla pagina italiana di [grosso social network]. Infatti, Inserire un link contestuale all’argomento del post fornirà al visitatore del suo blog uno strumento ulteriore di usabilità che gli farà apprezzare anche di più il suo articolo.

L’articolo da noi fornito sarebbe completamente gratuito data l’alta qualità del suo blog, in quanto il suo inserimento porterebbe benefici anche a [grosso social network].

La ringrazio per il suo tempo e la prego di non esitare a contattarmi per qualsiasi domanda.

Gentili Saluti,

NOME E COGNOME

NOME AGENZIA/[grosso social network]

Mail 2 da Agenzia di Consulenza Social Media

Oggetto: Social Media Marketing

Testo:

Entra nel mondo dei Social Media e fai crescere la tua azienda grazie alla consulenza della NOME AGENZIA!

I Social Media sono divenuti il canale di conversazione preferito per centinaia di migliaia di persone ed aziende, uno straordinario ambiente di condivisione digitale in cui non esistono differenze geografiche o generazionali. Riuscire a interagire con milioni di potenziali clienti in una dimensione nuova (marketing one to one), rappresenta un’opportunità di autopromozione senza precedenti che può contribuire a diffondere, in modo virale ed incontrollabile, la notorietà di una persona, di un’azienda, di un brand o di un prodotto.

La crescita esponenziale di Facebook e Twitter, è la prova di questo importante fenomeno.

Non è però semplice essere costantemente online, stuzzicare i propri “fan” giorno dopo giorno, ricevere la loro attenzione, far condividere i propri post ed attirare sempre più potenziali clienti.

Da oggi ti offriamo servizi di creazione e gestione costante della tua pagina Facebook e della tua pagina Twitter.

Personalizziamo e gestiamo le tue pagine su facebook e su twitter per risultare professionali ed attirare un numero sempre maggiore di fan e follower.

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Mail 3 da un ufficio stampa

Buongiorno,

in allegato invito e relativo comunicato stampa sulla

Evento di premiazione Concorso XXX

Mail 4 da un AD di un’Agenzia di Comunicazione

Oggetto: Ciao Caterina, ecco uno strumento per battere la crisi.

Testo

Ciao Caterina,
sono NOME E COGNOME, l’AD di NOME AGENZIA.

A Milano, il 21 maggio, si terrà il Workshop sull’XXXXXXX.
Hai l’occasione di essere tra i primi a sfruttare gli strumenti per l’Innovazione del Business Model.
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Il corso si basa sulle tecniche pubblicate da Alexander Osterwalder nel suo libro Business Model Generation. Si tratta di una svolta nel campo della strategia d’impresa.

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Oggetto: Aggregatori

Testo:

Ciao Caterina, stavo leggendo il tuo articolo sugli aggregatori di aggregatori (http://www.catepol.net/2011/04/27/spingitori-di-aggregatori-di-aggregatori-di-contenuti-altrui/#axzz1un5JR0d4), e ti vorrei segnalare un aggregatore che ho fatto io con intenzioni diverse da quelle di cui parli tu nel tuo articolo. Se volessi scrivere un post su questo aggregatore ne sarei felice, se vuoi ti aiuto (anche scrivendoti una bozza se è il caso). L’aggregatore si chiama NOME AGGREGATORE, aggrega solo notizie e solo se geolocalizzabili, nel senso che fanno riferimento ad una città. In oltre risulta utile per leggere la stessa notizia trattata da fonti diverse grazie alla funzione di “Confronto Notizie Correlate” e se si arriva da un motore di ricerca il sito individua la query di ricerca e mostra per primi i risultati che possono tornare utili, così evitando di arrivare in pagine che sono cambiate rispetto a come le ricorda google o altro motore di ricerca.

Se volessi scrivere su di questo aggregatore hai tutto il mio aiuto, se ne vuoi sapere di più insomma sono a tua disposizione. E complimenti per il tuo blog, solo ti consiglierei di far comparire meno articoli in homepage infatti la pagina è troppo lunga e questo rallenta la navigazione (almeno usando google chrome).

PS: Caspita mi sono dilungato parecchio, grazie per avermi letto (immagino) :)
Ciao
NOME E COGNOME

Mail 6 da un blogger (a me ignoto) (roba che uno spam del genere a me non è mai venuto neanche in mente)

Oggetto: news di maggio

Testo

se ve li siete persi, se li volete rileggere, se volevate lasciare un commento
e ancora non lo avete fatto, se ancora non conoscevate il mio blog
e vi va di fare un po’ di strada assieme…

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Mail 7 da un copywriter

Oggetto

Testo

Gentile Redazione Catepol 3.0,

sono NOME, copywriter e web designer freelancer.

Ho guardato il vostro sito e, considerando gli argomenti che trattate,
pensavo potesse interessarvi promuovere (ovviamente ricevendo
un compenso) i master di informatica che la NOME AZIENDA offre ai propri
studenti.

Questa è la pagina con i master SITO
le cui schede sono state interamente progettate e create da me:
grafica, contenuti e processo di vendita.

Qualora foste interessati potremmo approfondire l’argomento,
soprattutto sotto l’aspetto economico ;-)

A presto
NOME

Avete letto tra le righe di queste mail/comunicati a catepol.net la parola soldi? Compenso? Io non riesco a trovare dove.
C’è pure chi chiede qualcosa a me.

Finalmente alla settima mail qualcuno che propone un compenso per la mia prestazione di blogger (o meglio la possibilità di). Di blogger che scrive sul suo blog personale cose di altri. Con parole e comunicati di altri.

Leggete bene, si offrono anche di scrivere il post per me, nelle mail. Me lo preparano, me lo infiocchettano, mi facilitano il lavoro, hanno testi già pronti.

A catepol.net solo il compito di postare sul blog e linkare.
Lo fanno per il mio bene, per il bene di questo blog. Filantropia eh.

Sono tentata di rispondere a tutti “Prima vedere cammello” anche solo per vedere le reazioni eventuali. Nel senso: quale è lo scambio che stiamo facendo? Io faccio una cosa per voi, voi cosa fate per me?

Alla fine non rispondo proprio a queste mail che chiedono “pubblicazione” da parte mia.
Nemmeno a quelle (rare) che propongono un compenso. Gli scambio link, poi, aborro.

Ho fatto prove prodotto in passato e scritto recensioni. Ho ricevuto libri e altro. Ecco questo ha molto più senso per questo blog e sono abbastanza disponibile.
Fermo restando il fatto che io possa parlarne bene o male liberamente dopo la prova/lettura, fermo restando il fatto che si possa anche mettere in conto che io non ne scriva nemmeno dopo perchè non ho tempo, voglia, cose così.Insomma senza dovermi sentire obbligata anche quando del prodotto vengo omaggiata.
Non ve l’ho chiesto io di omaggiarmi.

Purtroppo è il mio blog e io faccio sempre di testa mia.
Mettetelo in conto quando mi scrivete.

Ora starete ancora pensando che me la tiro. Vabbè.

Lo stare sul pezzo quando Facebook si rompe

Internet è stare sempre sul pezzo, possibilmente risalendo a fonti attendibili della notizia che si diffonde.

Per stare sul pezzo delle notizie di internet, su internet, sono necessari (almeno) Facebook e Twitter aperti e connessi oltre che esserci, su Facebook e Twitter, proprio nel momento in cui qualcosa accade.

Nell’impossibilità di essere sul pezzo mentre qualcosa accade su Internet (tipo che sei sconnessa perché al lavoro o in altre faccende affaccendata) munirsi di
hashtag del caso da consultare a posteriori e cercare di capire dalle conversazioni cosa succede,
feed reader dal quale estrapolare, dai blog e dalle testate che ne hanno sicuramente scritto, la notizia del giorno.

La notizia di oggi è che si è rotto Facebook stamattina. Chi dice per ore, chi per una mezz’ora, chi per qualche minuto.
Sto solo leggendo nel feed reader, a posteriori, quelli che ne hanno scritto per stare sul pezzo. A fatto concluso, dovrebbero esserci anche tutti i dettagli.

Invece.

Fossi stata sul pezzo io, avrei scritto come segue, qui sul mio blog. Se proprio fosse stata una notiziona fondamentale, il down di Facebook, per i miei lettori.

Premessa la quasi normalità del fatto che Facebook non funzioni, di tanto in tanto, per tempi variabili, soprattutto quando sono in atto grandi cambiamenti (come ad esempio la trasformazione di tutti i profili e le pagine alla nuova Timeline e cose del genere che, si sa, sono proprio in atto in questi giorni e per tutto il mese…), considerato che bla bla bla…
Apprendo da zdnet che Facebook stamattina non funziona, è down, non va, non carica le pagine, non si connette (scegli tu un altro sinonimo) in alcuni paesi.

Facebook is down in Europe. It’s not clear how widespread the issue is, but I have heard reports from users being unable to access the social network from Albania, Belgium, Bosnia, Bulgaria, Croatia, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Estonia, France, Finland, Germany, Hungary, Iceland, Ireland, Israel, Italy, Macedonia, Malta, Norway, the Netherlands, Portugal, Poland, Romania, Russia, Serbia, Spain, Sweden, Switzerland, Turkey, Ukraine, and the U.K.
As I’ve been updating this article, it has become apparent that the issue goes beyond Europe. Users have also told me Facebook is not working in the Middle East and Africa, including the following countries: Abu Dhabi, Egypt, Ghana, Nepal, Pakistan, South Africa, Sri Lanka, Swaziland, the UAE, and Zimbabwe.

Poi sarei andata a vedere che dice Facebook di ufficiale in merito alla questione. Su Known Issues non si trova nulla in merito, su Facebook Security nemmeno (e sono i posti dove Facebook ufficialmente comunica agli utenti le sue cose). Sul blog ufficiale http://blog.facebook.com/ nada de nada. Ok assodato che fosse un down temporaneo, tra i tanti, mi sarei messa l’anima in pace, Nel frattempo Facebook avrebbe risolto.

Pare che Facebook abbia comunque fatto un comunicato ufficiale riportato dalla BBC in cui si scusa per i problemi tecnici.

“Today we experienced technical difficulties causing the site to be unavailable for a number of users in Europe”

“The issue has been resolved and everyone should now have access to Facebook. We apologise for any inconvenience.”

Questo è quanto. Queste sono le fonti.
Alla fine nulla di grave, mi pare. Non è certo la prima volta che Facebook risulti “Rotto” agli utenti.

Dicevo dell’essere sul pezzo. Questo è un post sull’essere sul pezzo e non sulla notizia del down di Facebook di questa mattina.

Vi estrapolo frasi dai blog e dalle testate che leggo via Feed Reader (selezionati tra quelle che ritengo fonti attendibili, dato che le leggo via Feed Reader e che mi interessa essere aggiornata su quanto scrivono).
Non linko a chi appartengono, per una volta non metto le fonti.
Capirete perchè…leggendo le frasi che vi riporto.

Questa la notizia del giorno nei toni e nelle parole di chi era sul pezzo, stamattina (praticamente l’apocalisse…mah):

– “Maxi-blackout per Facebook”

– “dalle 8.43 alle 8.58 di stamattina Facebook fosse irragiungibile in europa, medio oriente e forse africa…”

– “panico tra gli utenti che vivono sul social network”

– “le cause del disservizio non sono state ancora rese note”

– “fonti certe paiono escludere attacchi hacker, forse solo un problema di DNS”

– “la cronostoria del disservizio”

– “le maggiori segnalazioni, pubblicate su Twitter utilizzando lo hashtag #facebookdown”

– “Non sono ancora chiare le cause del guasto ma i problemi stanno aumentando in diversi paesi.”

– “Il blackout ha subito infiammato il popolo del web e su Twitter è stato coniato l’ashtag #facebookdown.”

– “Il gruppo di hacktivisti Anonymous ha negato ogni responsabilità sull’accaduto.”

– “Facebook down ma poi riparte, arrivano le scuse del social network”

– “Gli hacker di Anonymous hanno negato di esserne responsabili attraverso il loro canale ufficiale AnonOps su Twitter, dichiarando che non esiste alcuna “operazione Facebook” e di “non dire cose stupide”.”

– “Il servizio continua, ma a singhiozzo. Una strana dinamica ancora tutta da spiegare”

– “E’ tutt’altro che chiaro il motivo del disservizio che fin da questa mattina colpisce Facebook, il principale e più popolare social network del mondo che fin da questa mattina è stato down per molti minuti, causando lo scontento dell’utenza. Il motivo di questa inaccessibilità del sito è, ad oggi, tutta da spiegare: non ci sono comunicazioni ufficiali né da Facebook, né da Google (e anche questo secondo attore è importante, e vedremo perché).”

Le parole sono importanti.

Insomma se questo è lo stare sul pezzo su Internet, per le cose di Internet, fermatevi tutti. Voglio scendere.

Apple non regala prodotti da Facebook

Attenzione. Bufala segnalata tante volte sul Gruppo Antibufala di Facebook da meritare un post di diffusione ulteriore.

C’è un evento Facebook dal titolo “Apple regala 10.000 suoi prodotti per i nostri affezionati clienti.” organizzato a partire da una pagina Facebook dal titolo “OTTENETE IL VOSTRO PRODOTTO APPLE

Ovviamente sia evento che pagina andrebbero segnalati a Facebook.
Sono una BUFALA. Anzi forse una truffa.

L’evento ha al momento
Invitati (1.291.106)
Forse (5.641)
Partecipanti (19.625)

Praticamente il mondo. Vedo anche nomi di amici e di persone che di Facebook e social network e funzionamento ne sanno più di me. Non sanno però che gli inviti agli eventi vanno DECLINATI e RIFIUTATI, a quanto vedo. Se non lo facciamo, nei gruppi in cui si vedono tutti gli invitati come questo, non solo si vedono pubblicamente nomi e foto profilo di tutti, soprattutto permettiamo all’organizzatore dell’evento di mandare un messaggio a TUTTI gli invitati.

Anche a quelli che non hanno preso posizione. Fate un po’ i conti voi di questo gruppo che promette prodotti Apple.

NB. Eccone un altro, un clone

Apple regala 10.000 prodotti ai clienti affezzionati
http://www.facebook.com/events/243001152451081/

Perchè è una bufala?

Cliccando su Mi Piace e diventando fan sui vari link si viene rimbalzati su un sito esterno dove chiedono l’indirizzo email. BINGO! (Per loro, mica per voi)

L’evento si presenta così:

PRIMA DI TUTTO LEGGERE TUTTA LA DESCRIZIONE E SOPRATTUTTO CLICCARE SUL LINK IN BASSO
Come funziona? Attenersi alla seguente procedura:
PROVA A VINCERLI!!
I PRODOTTI SONO: APPLE IPHONE 4, APPLE IMAC E APPLE IPAD 2.

… Fase 1: Fare clic su “Partecipa” nella parte superiore della pagina, se non lo farete sarete penalizzati.

… …
Step 2: Cliccare su “Invita Amici” nella parte superiore della pagina e seleziona i tuoi amici e clicca su Invia. In base alla quantità di amici che invitate vincerete in maniera assolutamente sicura.

Invita 50 amici = 60% di vincita
Invita 100 amici = 75% di vincita
Invita 200 amici = 85% di vincita
Invita 500 amici o più = 100% di vincita

[NOTA: Per selezionare gli amici più veloce, premere TAB e SPACE (barra spaziatrice) ripetutamente.]

Fase 3: http://www.facebook.com/OtteneteIlVostroProdottoAppleQui

Chiaro invito ad ottenere quanti più contatti possibile su questo evento. Complimenti.
Il problema è che tutti ci cascano o comunque non RIFIUTANO. Si ritroveranno contattabili e sicuramente verranno contattati per altro, dal momento che Apple prodotti non ne regala di suo, con questi metodi poi…

Il gruppo invita poi su questa pagina:

dove è richiesto, banalmente, di mettere tutti quei MI PIACE ad altre pagine.

Vi è chiaro il meccanismo? Quell’evento porta solo MI PIACE a tutte quelle pagine. Non ci sono premi Apple in palio. Continuate pure a sognare IPHONE 4, APPLE IMAC E APPLE IPAD 2…e a cadere nelle trappole di questa gente.

Consiglio di procedere così:
a) verificare le pagine a cui avete messo mi piace
b) verificare gli eventi e DECLINARE tutto
c) segnalare evento e pagina a Facebook per SPAM

VERIFICARE PAGINE A CUI SIAMO ISCRITTI
Vai qui http://www.facebook.com/browse/other_connections_of/ e togli il MI PIACE a tutto ciò che non sai cosa è

VERIFICARE ELENCO GRUPPI A CUI SIAMO ISCRITTI
L’elenco dei gruppi Facebook a cui siamo iscritti http://www.facebook.com/bookmarks/groups in modo da verificare le iscrizioni.

Dato che ci siete, fate un po’ di pulizia anche tra le applicazioni.

ELIMINARE APPLICAZIONI SCONOSCIUTE
Per eliminare tutte le appicazioni Facebook che NON CONOSCI vai qui http://www.facebook.com/settings/?tab=applications
cliccare sulla X che si trova accanto all’applicazione e poi su RIMUOVI.
Scorrere l’elenco delle applicazioni, sarà sicuramente lunghissimo. Elimina tutto ciò che non riconosci, che non sai cosa sia, di cui non hai idea, il cui nome non ti dice nulla.
Le applicazioni possono essere causa di tag e messaggi in bacheca ai contatti INDESIDERATI.

Segnalare la pagina:

Segnalare l’evento:

PS ho il sospetto che l’evento abbia cambiato nome (e quindi una forte base di utenti fosse già dentro, suo malgrado, per altri motivi. Verifico e aggiorno)

AGGIORNAMENTO: ATTENZIONE anche l’evento Costa Crociere Vinci subito 1 delle 10 Crociere Costa! è una BUFALA/TRUFFA. Stesso meccanismo. Anzi stesso identico testo…

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