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Strumenti 2.0 per la didattica

Terzo incontro con i docenti. Ecco le slide sulla carrellata di strumenti 2.0 e suggerimenti per utilizzarli nella didattica.

Abitare i social network: uso responsabile e consapevole

Queste le slide della seconda lezione del corso di formazione docenti “Essere cittadini attivi e responsabili nei social network” presso URS Lombardia.

Social Network, LIM, e-book, tablet e didattica a SMAU Bari

Ieri pomeriggio ero a SMAU Bari, per IWA, a parlare di social network, LIM, e-book, tablet nella didattica.

Social network, ebook, LIM, tablet ecc. fanno oramai parte della quotidianità a scuola e nella formazione? Quali sono le nuove competenze richieste ad un formatore per sfruttare al meglio le opportunità dei nuovi strumenti e dei nuovi canali della comunicazione e condivisione della conoscenza nella didattica?

Queste le slides del mio workshop.

Maledette presentazioni Powerpoint…

Ho preso l’abitudine di segnarmi cosa NON fare, quando partecipo a seminari, corsi, workshop in cui non sono io a parlare. Il titolo è volutamente ironico.

:)

Sono stata ad un seminario in cui colleghi docenti spiegavano progetti ad altri docenti e ai Dirigenti. Previsti una ventina di interventi, ognuno rigorosamente di Powerpoint munito. Dovrei dire “Evviva! Finalmente!”
100% di uso del computer da parte dei colleghi che dovevano riferire. Nessuno a spiegare a braccio o senza supporto visivo. Ognuno con una presentazione Powerpoint più o meno multimediale da mostrare.
C’è speranza per la scuola digitale!

Contenuti interessanti. Ho partecipato tra il pubblico ascoltante fino all’ultima slide prevista.

Solo che…

20 presentazioni rigorosamente in Powerpoint con tutte le animazioni possibili e immaginabili utilizzate in una sola mattinata. Tutte. Le. Benedette. Animazioni. Tutte. Ho visto effetti che non pensavo esistessero.

Animata ogni santissima slide, o quasi.

Bella la prima foto che entra in dissolvenza, bello il primo titolo che entra dal basso verso l’alto saltellando. Alla terza animazione, però, mi viene l’orticaria. Ce n’è veramente bisogno?

Io tendo a non usarle mai, nelle mie presentazioni.
Metto le mani avanti: non sto dicendo che le mie siano più belle di quelle ascoltate e viste ieri, che so usare meglio Powerpoint (in realtà anche Keynote), che non si fa così.
Ho cambiato e cambierò stile comunicativo per le mie slide, correggendo man mano i diversi errori di impostazione che anche io continuo a fare. Ho tanto ancora da imparare.

Preparare una presentazione bella, comunicativa, efficace, che raggiunga lo scopo per cui è stata pensata, è qualcosa di complesso e si impara facendo, testando, ri-tarando il tutto, aggiornando, eliminando. Less is more, in effetti. Prima, difficilissima, regola delle presentazioni.

Statistica a spanne del seminario in questione: tutte le 20 presentazioni prodotte con Powerpoint, salvate come ppt o pptx. Un paio in pps. Keynote questo sconosciuto. Non pervenute soluzioni online tipo Prezi.
Il pc utilizzato per proiettare aveva solo Openoffice (comunque ottima scelta) installato. Ergo, non era mica detto che tutto funzionasse come era stato progettato in Powerpoint.

Che peccato! Il lavoro di ore ed ore, di tanti ppt e pptx con i caratteri più improbabili, le alabarde spaziali sulle foto e il rumore del proiettile quando entra una riga di testo, se hai solo Openoffice poi non rende bene!

Ecco un altro buon motivo per non eccedere con animazioni ed effetti!

Quando non si conosce il computer che verrà utilizzato, relativo software e versione, è banale, meglio portarsi dietro la presentazione in diversi formati. Ci sono maggiori probabilità che un PC legga il ppt e non il pptx. Purtroppo. Il PDF delle slide, male che vada la compatibilità Powerpoint/Openoffice, può salvare capra e cavoli. Così come le slide caricate preventivamente su Slideshare o similari, online. Perchè, per una legge non scritta, le chiavette usb potrebbero non funzionare/essere lette proprio quando servono. Anche se fino a un minuto prima funzionavano.

Vogliamo parlare della densità di lettere e paragrafi presenti in una sola slide? Alcune veramente pesantissime. Come se creare più slide con lo stesso contenuto (equivalente di due fogli Word fitti fitti, a volte) si pagasse di più. Non è che stai meglio in 10 minuti di intervento se compatti tutto in poche slide fitte fitte.

Se poi la leggi pure questa slide fitta fitta…

Non è che per raccontare la tua esperienza devi mettere proprio tutte le foto che hai scattato quando eri là. Bastano un paio di momenti significativi.

Ah, i template. Non è che più è colorata l’immagine di sfondo e più bella viene la presentazione. Le onde del mare, le scacchiere ecc. Sono pesanti, distraggono. Spesso non si abbinano al colore del font utilizzato.

Il font. Carattere sempre troppo piccolo, box testo messi quasi sempre a caso, non formattatti al loro interno.

Qui un po’ di consigli per migliorare le presentazioni, già che ci sono.

In ogni seminario che si rispetti arriva sempre il momento della presentazione che non si apre in nessun modo. Dopo vari tentativi del “tecnico”, c’è sempre un “tecnico” addetto in questi momenti, dopo lo spegni e riaccendi, la decisione. Stacca il portatile, prendi quello del relatore, dove sicuramente la presentazione funzionava, attaccalo al proiettore, fai partire, funziona.
Alla fine, tocca sempre al “tecnico” staccare il portatile, rimettere il portatile ufficiale, ricollegare il proiettore, controllare se tutto funziona come prima… Meno male che dopo lo stacca/attacca abbiamo fatto la pausa caffè!!

Termino con un video che ben riassume il fallimento della comunicazione attraverso una presentazione Powerpoint fatta sempre, perennemente, allo stesso modo, quello sbagliato.

E’ in inglese, ci si riesce comunque a riderci su. E tutto serve per imparare!

Enjoy!

Quanto ho letto nel 2011?

Ok dato che siamo agli sgoccioli di questo 2011 che se ne va, provo a fare anche un bilancio di un’altra delle mie passioni di sempre: la lettura.

Toglietemi tutto ma non qualcosa da leggere, impazzirei. L’ho sempre saputo, ho sempre letto tantissimo (quando ero “giovane” molto più di ora, forse perchè non avevo internet), letture bulimiche, di tutto di più. Leggo semplicemente perchè mi piace, non saprei come altro esprimerlo. Non esco mai a mani vuote da una libreria, ho casa dei miei piena di libri che prima o poi porterò a casa mia, ho sempre un libro in borsa, da quando ho ipad e iphone ho i vari iBook, Kindle, Stanza e Bluefire pieni di ebook da portarmi in giro, pesano meno del libro in borsa e fanno tanta compagnia.

Regalatemi libri e mi fate contenta. Tanto non ho un genere preferito. Bene la narrativa, ottimi anche i saggi. Basta che il libro mi prenda. Se non mi prende, lo lascio non finito, non lo conteggio nemmeno tra le mie letture. Se non mi piace, invece, lo leggo per vedere dove va a parare ed eventualmente scrivere una recensione di poche parole: non ne vale la pena, ve lo sconsiglio. Se mi piace, lo divoro. Se mi interessa l’argomento, faccio di tutto per trovare il tempo di leggerlo.

Da quando posso avere con me e-book di tutti i tipi soprattutto sull’iphone, sono diventata ancora più compulsiva. Leggo realmente qualunque cosa mi capiti sotto tiro quando ho da passare del tempo, magari aspettando di fare altro o in coda alla posta. O sotto le coperte, la notte quando non prendo sonno. Meglio l’iphone, l’ipad sotto il piumone sono riuscita a darmelo in faccia!

Ho pensato di regalarvi le mie letture 2011 su carta e, con ingresso abbastanza trionfale nelle mie abitudini, in e-book, in questo post.

E’ il secondo anno consecutivo che segno in maniera certosina le mie letture su Anobii

Libri acquistati, libri ricevuti in dono, libri ricevuti e che avrei dovuto recensire, ebook acquistati (ma anche no, a volte si trovano e che fai? Non li accogli anche se non li hai esattamente comprati?). Ognuno inserito nella mia libreria virtuale, con data di inizio e fine lettura. Puntuale, per quanto mi è stato possibile, in modo da avere le mie statistiche di fine anno.

Al momento Anobii mi comunica che nel 2011 ho letto:

(ad oggi 30 dicembre 2011) 65 libri per un totale di 16944 pagine, contro i 46 letti nel 2010. Sono tanti, un lettore forte, italiano, pare ne legga circa 7 massimo 10 l’anno e viene considerato lettore forte.

Io, da brava prof, mi dico “Potevo fare di più!” Proposito per l’anno che viene: leggere di più, leggere meglio, trovare il tempo, ogni giorno per leggere…che fa tanto bene!

Letture di catepol 2011, con minirecensione (anche perchè alcuni me li hanno davvero mandati per recensirli e non ho mai trovato il tempo di farlo)

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