#esCate14 Di vacanze, hashtag e giri al mercato

Inauguro le , meritate dopo un mese passato con il mignolo del piede fratturato e in altre faccende affaccendata (politica lucana, come avete potuto leggere sui social e anche qui) e non solo.

Un punto fermo: rientro a casa, dai miei in Calabria, obbligatorio per staccare e la ricerca del volo last minute che ci porterà qualche giorno da qualche altra parte. Dove? Lo scopriremo appena lo troviamo.

La voglia di raccontare, come lo scorso anno, il mood di queste giornate in giro, altrove, diverse dalla routine, comunque movimentata, da cui io e husband (che oramai è social su Facebook e Twitter @mimorrone e che come avete visto più giù, ospito anche sul blog) ci allontaniamo per qualche giorno.

Modalità del racconto: le vacanze le passiamo su Instagram (come per le “fotine” dal giro Bruxelles/Bruges/Ghent/Anversa 2013 che in molti avete gradito).

L’hashtag è (accompagnato da geo localizzazione e altri hashtag di volta in volta). Instagram, il mio occhio, ciò che mi ispira e qualche filtro.
Mi sono pure comprata la reflex, l’ho dimenticata a Potenza! Meno male che c’è Instagram.

Le foto passeranno su Twitter @ e su Facebook.

Cercherò anche di descriverle in inglese. Perché mi va così.

Soprattutto, provo a raccontare qualcosa in più sul blog. Togliamo qualche ragnatela alle parole, le foto ci passano già qui sopra da qualche tempo. Sono i post “pieni di parole” che latitano. Riprendiamo le vecchie abitudini, dopo tutto questo spazio ha 12 anni, esiste, resiste, qualcuno ama leggerlo ancora e a qualcuno piace leggermi “oltre ai social”.

Cominciamo subito.

Briatico () piccolo paese della costa tirrenica calabrese, giusto sotto .
Si, comincio da casa, anche casa può essere guardata con occhi diversi, soprattutto quando ci manchi da tempo.

Primo bagno, archiviato.
Oggi locale per le vie del paese. Un giro é d’obbligo. Il si snoda per la via principale, qualche bancarella di abbigliamento, giocattoli, casalinghi ma è in primis di prodotti locali. Cibo, , .

Odori, colori, sapori. Quando la temperatura esterna è di quasi 30 gradi, sotto il sole, ti arrivano tutti addosso, tutti insieme.
Ho provato a immortalarli per voi, cogliendo l’attimo.

Frutta e verdura anche agli angoli delle viuzze perpendicolari. Come tornare indietro nel tempo. Cassette di frutta e verdura esposte anche a terra, piccoli produttori locali, agricoltura della zona, vecchie bilance per la pesa.

Si contratta anche il prezzo ogni tanto.

Melanzane, peperoni, pomodori.
Origano, ovunque. Da “scorciuliare” (se non ricordo male, si dice così, quando con le mani lo si sfrega via dal rametto per metterlo ad essiccare e poi se ne riempiono barattoli).
Origano. Si rinchiude l’odore sotto vetro e te ne porti via qualcuno quando te ne vai, per portarti dietro un po’ di casa da aggiungere ai pomodori in insalata o sulla pizza, quando sarai lontana.

Pomodori secchi, essiccati al sole. Perfetti poi da condire con olio, aglio, capperi e, indovina, origano!

Limoni. Fiori di zucca. Fagiolini.
di ovunque, con il loro colore violaceo e la forma un po’ allungata.
Uno spettacolo al sole.
Buonissime, anche crude. Dicono che facciano anche molto bene.
Se sei nata qui in zona, conosci solo queste cipolle o quasi. Ricordo lo stupore alla scoperta dell’esistenza anche di quelle bianche o dorate (che il resto del mondo usa, invidiando chi ha le cipolle rosse di Tropea).

Tropea, 2 passi da qui, per chi non conoscesse la zona.

Salumi, insaccati, suppressate e l’immancabile piccantissima ‘ di Spilinga (altro paese dell’hinterland patria della ‘ originale, che si trova in tutta la Calabria, certo, ma questa è quella “buona”!!)

Piccante, essicato, insieme alle piantine di peperoncino in vendita al mercato. Rossi, gialli e, sorpresa, viola. Confesso che la pianta di peperoncino viola non l’avevo mai vista prima.
Confesso anche di non sapere che piccantezza possieda e no, mi spiace, non lo proverò. Rimaniamo col dubbio, conoscendo gli altri peperoncini calabresi, alla mia lingua ci tengo!

Chiudiamo con i formaggi.
Forme di pecorino del Poro (altipiano del Vibonese che sovrasta Tropea e Capo Vaticano). Tantissimi altri formaggi sulle bancarelle. Rotond, stagionati, di un giallo chiaro o bordati di rosso (è peperoncino, attenzione, vi ho avvisato!)

Il giro al mercato finisce qui. Alla prossima puntata di #esCate14
(E seguitemi su Instagram, Twitter e Facebook… @catepol everywhere)

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catepol - Caterina Policaro

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