63,206 caratteri di status su Facebook

Forse non tutti sanno che, mentre su Twitter il limite dei caratteri per Tweet è 140, su Facebook possiamo scrivere la bellezza di 63,206 caratteri in un singolo status.

Un Tweet si visualizza subito e si legge immediatamente. Visualizzare e leggere uno status di Facebook di 63 mila e passa caratteri diventa un po’ più complicato e richiede tempo.

Io mi chiedo: abbiamo voglia di leggere status così lunghi? Romanzi, racconti brevi…non status.

In pratica possiamo tranquillamente sostituire le note con un aggiornamento della bacheca.

Quello che apparentemente sembra un numero di caratteri dettato dal caso, non lo è, invece, come spiega uno degli ingegneri di Facebook, Bob Baldwin su ZDnet: è un numero ricavato con un calcolo che potremmo definire nerd.

“Facebook … Face Boo K … hex(FACE) – K … 64206 – 1000 = 63206.”

Il numero è calcolato utilizzando il sistema numerico esadecimale (hexadecimal numeral system): il valore esadecimale di FACE è 64,206 meno K (kilo-) (prefisso di 1,000), si arriva a 63,206.

Come visualizzare 63,206 caratteri e capire quanta roba ci si può scrivere dentro? Su Mashable ci hanno provato attraverso 10 oggetti testuali rapportabili a 63,206 caratteri per contenuto incluso. Una idea di Amy Moczynski.

In pratica ci si può scrivere lo script di un film dentro uno status di Facebook. Oppure la costituzione Americana anche più di una volta.

63,206 caratteri in uno status di Facebook equivalgono a:

1. I primi 20 Capitoli della Genesi della Bibbia che sono 63,136 caratteri, inclusi i numeri dei versetti.

2. Lo script di Bambi, cartone animato Disney del 1942: ci va 2.7 volte, lo script consta di 23,331 caratteri. Oppure lo script del primo film animato Disney, Biancaneve che ci va 1.9 volte.
3. 451.5 Tweet di 140 caratteri ciascuno
4. La canzione dei Journey Don’t Stop Believin’ ci va 61 volte (1,035 caratteri alla volta)
5. Il 73% della Comedy of Errors di Shakespeare (86,284 caratteri totali)
6. Gli ultimi 3 Episodi di Friends (62,270 caratteri totali)
7. La Costituzione Americana che è fatta di 27,159 caratteri, ci entra 2.32 volte.
8. L’intera sezione Metro del New York Times (12 articoli), più 1.5 articoli della sezione Nazionale  circa 63,049 caratteri.
9. Metà di The Old Man and the Sea, Il Vecchio e il mare di Ernest Hemingway con i suoi 133,130 caratteri, il 47% per essere precisi.
10. Un buon estratto di War and Peace, Guerra e pace di Tolstoy (sono 3,201,080 caratteri, si può pubblicare tutto in circa 50 puntate, ops aggiornamenti di status su Facebook.
Avete voglia di provare a vedere cosa si riesce a scrivere dentro uno status di Facebook? Tipo…questo post ci stava tutto.

6 thoughts on “63,206 caratteri di status su Facebook

  • 05/01/2012 at 07:23
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    Ma anche no, ho avuto modo di sperimentare che sui Social la gente ha l’abitudine di leggere le prime due righe, o il titolo del link, e da li presupporre tutto, se scrivi uno status lungo più di 5 righe non lo legge nessuno, se scrivessi uno status lungo quando tutta la genesi, manco lo vedrebbero.. nemmeno i post dei blog così lunghi si leggono.. infatti la norma è circa 1000 caratteri (interessanti), quindi il blog è il blog, chi entra in un blog ci va per leggerlo ed è preparato mentalmente a questo, lo stato di Facebook lo puoi fare anche di lunghezza infinita non se lo fila nessuno.

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  • 06/01/2012 at 10:43
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    I 140 caratteri di Twitter costringono chi scrive a fare un utile esercizio di sintesi, ma gli oltre 60.000 caratteri di Facebook a mio avviso sono decisamente eccessivi. Uno status deve essere sintetico per essere letto con attenzione, non può diventare un saggio accademico. L’uso delle note su Facebook è più adatto se ci si vuole dilungare maggiormente su un tema o su un argomento da condividere.

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  • Pingback: Catepol 3.0 » 63206 caratteri di status su Facebook | Social Media stuff by Roberto Grossi | Scoop.it

  • 12/01/2012 at 22:49
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    effettivamente facebook ha effettuato una bella rivoluzione, probabilmente l’intento è di mettersi in diretta concorrenza con i blog. GIà aveva sostituito il blog sotto il punto di vista del “diario” (parlo dell’utente entry level)…ora probabilmente tenta di portare più utenti ad usare la funzione “blog”. Effettivamente non manca tanto per essere pienamente fruibile: se rendi pubblico il profilo, sei ricercabile dai motori. Sei commentabile, sei “likabile”…e c’è la pubblicità (di facebook!)

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    • 13/01/2012 at 18:11
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      ti approvo il commento ma ti tolgo il link. Il SEO lo vai a fare altrove. Non me ne volere (lo so mi hai trovato in quella lista di blog nofollow free su cui commentare per avere page rank, lo so, lo so…)
      simpaticamente…catepol

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