Archive for 06/11/2011

Il taglio delle email @istruzione.it

Uno degli ultimi atti sotto la Gelmini: il risparmio nella Pubblica Amministrazione che comincia dal taglio delle caselle email @istruzione.it

Mah.

Ne avevo già scritto, sorridendo, in passato, quando avevano già provato a tagliare le caselle email non utilizzate.  Bastava utilizzare, mandarsi un paio di email, per salvarle e mantenerle.

Sorrido ancora una volta pensando che stavolta hanno scritto nel comunicato la soluzione: gli utenti interessati a mantenere la propria casella di posta dovranno semplicemente eseguire un accesso alla stessa entro il 24 novembre 2011.

In pratica se hai una casella @istruzione.it e la vuoi salvare, esegui almeno un accesso, mandati una mail, manda dei saluti a qualcuno, reindirizzala su un altro account se non l’hai ancora fatto…usala 5 minuti.

Certo, se non la utilizzavi da 9 mesi, magari non ti serve la casella @istruzione.it

Però…

Perchè rinunciare alla casella @istruzione.it, casella mail con il nostro nome e cognome che io ho sempre considerato come altra email personale, dal momento che, per quanto mi riguarda, alcune comunicazioni arrivano anche là?

Perchè dovremmo rinunciare alla casella mail che il Ministero ad un certo punto ha imposto a tutto il personale della scuola? Casella mail con cui magari siamo stati iscritti ai vari percorsi di formazione online di Indire e FOR, al cedolino elettronico ecc.

Fate almeno un accesso e salvate la vostra casella @istruzione.it con l’animo in pace. Non credo proprio siano questi i tagli che salveranno l’Italia…voi?

Questo il comunicato:

Roma, 11 novembre 2011

Oggetto: CANCELLAZIONE DELLE CASELLE DI POSTA NON UTILIZZATE ASSEGNATE AL PERSONALE DOCENTE E ATA NON APPARTENENTE ALLE SEGRETERIE.

Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca fornisce una casella e-mail nel dominio istruzione.it al personale docente e ATA in servizio, e incoraggia l’uso della posta elettronica per scambiare informazioni, migliorare le comunicazioni, e per rendere più efficaci ed efficienti i processi di lavoro a supporto della missione istituzionale dell’Amministrazione.
Il servizio è gratuito per il personale docente ed ATA, ma ha un costo per l’Amministrazione: pertanto, al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse finanziarie utilizzate per la gestione del servizio di posta elettronica, ed in considerazione delle riduzioni di bilancio già attuate nonché di quelle previste, si comunica che il 25 novembre 2011 si procederà alla cancellazione delle caselle di posta elettronica istituzionale dei docenti e degli ATA non appartenenti alle segreterie scolastiche che risulteranno, alla stessa data, non utilizzate da 9 mesi, vale a dire dal 25 febbraio 2011.
Si precisa che NON verranno disattivate le caselle di posta su cui è impostato l’inoltro automatico dei messaggi verso un’altra casella, e quelle associate ad utenti registrati all’applicazione Istanze On Line (POLIS). La cancellazione della casella comporterà la perdita dei messaggi in essa giacenti e degli indirizzi presenti nella rubrica; inoltre, qualora la casella @istruzione.it fosse stata utilizzata per ricevere le comunicazioni da siti esterni (ad esempio dal sito StipendiPA), sarà necessario comunicare a tali siti un nuovo indirizzo email.
Gli utenti interessati a mantenere la propria casella di posta dovranno semplicemente eseguire un accesso alla stessa entro il 24 novembre 2011.
Nel caso non ricordassero la password di accesso potranno procedere al recupero della stessa attraverso l’apposita funzione “Recupero password” presente sul sito www.istruzione.it Istruzione, nell’area dedicata alla posta elettronica: i link diretti sono

Laddove non riescano in questa operazione potranno richiedere una nuova password rivolgendosi al personale della segreteria scolastica il quale, una volta riconosciuto “de visu” l’utente, utilizzerà allo scopo la funzione SIDI “Reset Password Posta Elettronica Personale scuola”, disponibile sul portale SIDI al percorso “Gestione utenze”-“Utenti statali”. In ogni caso, a cessazione avvenuta, per ottenere nuovamente una casella nel dominio istruzione.it l’utente dovrà semplicemente registrarsi tramite la funzione “Registrazione” disponibile sul sito
www.istruzione.it
Istruzione, ai link già indicati in precedenza.
Si invita il personale docente e ATA a non contattare il Service Desk per informazioni ed assistenza in merito alla presente, in quanto lo stesso non potrà fornire informazioni aggiuntive. Si prega di dare la massima diffusione presso il proprio personale alla presente comunicazione, che viene pubblicata anche sui siti Internet ed Intranet.

Quello che fai in rete potrebbe essere indelebile

Quello che fai in rete potrebbe essere indelebile.
Anche se lo fai per scherzo.
Anche se chi hai fotografato, filmato e taggato era consapevole e magari ci ha scherzato su insieme a te.

Il tag del nome (nostro o dei nostri amici) abbinato ad una foto su Facebook, ad un video su Youtube, ad uno status su Facebook e su Twitter ecc., potrebbe essere indelebile.
Potrebbe ritornare a galla tramite una banale ricerca su Google.
Magari nel momento in cui ti presenti ad un colloquio per un lavoro.

Cercare informazioni e curiosità su una persona attraverso Internet e Facebook: lo fai anche tu, dopo tutto. Perchè non dovrebbe farlo chi ti potrebbe offrire un lavoro?

Posta sempre sui social network considerando le opzioni di privacy che hai a disposizione, prima di inviare rifletti su chi può vedere quello che posti.

Considera che chi può vedere le tue cose, può anche condividerle a sua volta e non sempre ti chiederà l’autorizzazione.

Immaginati in una piazza o al bar. Per quanto tu possa confidare qualcosa solo a chi ti è accanto, sei in uno spazio aperto e pubblico. Nessuno ti assicura che altri non abbiano ascoltato, visto, curiosato. Anche solo per caso. E diffuso a loro volta.

E siccome un video dice più di mille parole:

Questo video l’ho scoperto tra i premiati da Vodafone in un contest su Identità digitale e reputazione online, Tutela della privacy, Adescamento online, Cyberbullismo

Post dedicato agli studenti della mia scuola, loro sanno perchè.

Ora ti spiego Google Plus con un disegnino

Ho trovato questa immagine che spiega come funziona Google Plus meglio di come avevo provato inizialmente a spiegarvelo io.

Understanding Google+ è di Gabriel Vasile

Per la serie: una immagine serve più di tante parole e spiegazioni.

Vuoi condividere qualcosa? A chi vuoi condividere? Chi vuoi che legga? Chi vuoi che non legga?  Seguite il disegnino con i 10 passaggi fondamentali del funzionamento di Google Plus.

Enjoy!

[oggi cucina catepol] Cuore morbido di ricotta di bufala, yogurt e gocce di cioccolato

Ci regalano della ricotta di bufala Campana, cerco in rete cosa posso farci. Preferibilmente un dolce, altrimenti qua devo mangiarmela tutta io. Qualcuno (non io) non mangia ricotta (no ravioli, no pizze rustiche, no nulla di salato), tollerata solo nei dolci, ben lavorata.

Trovo questa ricetta su un foodblog: cuore dolce di ricotta di bufala e yogurt greco, mi ispira, proviamola!

Cuore dolce di ricotta di bufala e yogurt greco

Ingredienti: 1 uovo, 250 gr. di ricotta di bufala, 1 vasetto di yogurt greco (125 gr.), 80 gr. di burro, 200 gr. di zucchero, 300 gr. di farina, 1 bustina di lievito, gocce di cioccolato (quante ne volete, regolarsi ad occhio e a gusto).

Preparazione: Lavorare bene l’uovo con lo zucchero, aggiungere ricotta, yogurt, burro (a temperatura) e lavorare ancora. Aggiungere infine farina, lievito e gocce di cioccolata. Versare in uno stampo a forma di cuore (ovviamente se non lo avete, fatela pure tonda, in tranquillità). Opzionale: aggiungere altre gocce di cioccolato sopra.

Se usate il Bimby o altro robot da cucina si fa prima.

Io, ad esempio, con il Bimby, ho fatto così: lavorare uovo e zucchero 5 secondi Vel. 4, aggiungere ricotta, yogurt, burro 10 secondi Vel. 4 (o qualcosa in più, regolarsi guardando l’impasto, se si è amalgamato tutto o meno). Aggiungere farina, lievito e gocce di cioccolata 20 secondi Vel. 3.

Infornare a 180 gradi per 20 minuti circa.

Ho usato il fruttosio al posto dello zucchero (mettendone 150 gr. invece che 200 gr.) ed è venuta bene lo stesso. Quando posso, sostituisco sempre lo zucchero con il fruttosio, anche se non è detto che il risultato degli impasti rimanga equivalente. Come possiamo leggere in questo post, i dolci potrebbero rimanere più umidi o potrebbe essere necessario qualche minuto in più in cottura.

Variante: avendone preparati due, di cuori, per smaltire tutta la ricotta di bufala in nostro possesso (e già, son problemi!), nel secondo ho sostituito lo yogurt greco con uno yogurt alla banana. Ci stava molto bene.

Buona colazione! Se volete passare da qui, ve ne offro una fetta col caffè! Buona domenica!

PS: era un po’ che non facevo la foodblogger sul mio blog… Sull’argomento cibo, cucina e affini, vi ricordo che mi trovate anche di là su Dettotranoi, passateci ogni tanto!