Archive for 25/03/2010

Hey, teacher, capisci d’internét?

You can’t be my teacher. Leggi il titolo del post pensando ad another brick in the wall. Fatto?

Capisci dove voglio arrivare? Se sei un insegnante, un mio collega insomma… Hey, Teacher, leave those kids alone!

Un video di Darren Cannel in cui un simpatico ragazzetto dimostra al suo ipotetico insegnante che no, non può essere il suo insegnante se non usa il computer, se non “capisce d’internét”.

Cosa pretendi di insegnarmi senza utilizzare un computer, senza considerare che c’è internet e che il mondo è molto più grande ma è comunque a portata di click. Non lo vedi che sono un nativo digitale? Sono io che ti faccio scuola e dopo scuola su queste cose, mio caro prof.

Ehy prof, non avrai mica paura del computer? Ehy prof ma ce l’hai Facebook? Hey prof che ne dici di usare Twitter?

Ehy prof, mi devi preparare ad affrontare il mondo in cui vivo e i computer e internet ne fanno parte. Come pensi di lasciarli fuori dalla didattica?

Questo dice il ragazzetto (traduzione libera e mia). Colleghi prof (e non solo), raccogliamo la sfida o no?

Tutti i numeri di Facebook in una infografica

Una infografica by website-monitoring.com con tutti i numeri di Facebook. (via All Facebook)

La storia del social network nato nel 2004 si intreccia con il numero degli utenti e con la rapidissima crescita di Facebook.

Più di 400 milioni di utenti attivi di cui almeno il 50% accede a Facebook ogni giorno. Più di 35 milioni di utenti aggiornano quotidianamente il loro status. Più di 60 milioni di status postati ogni giorno. 3 miliardi di foto caricate ogni mese. Più di 5 miliardi di micro-contenuti (foto, video, link, post dai blog ecc.) postati al mese. Più di 3 milioni e mezzo di eventi creati al mese.

Più di 3 milioni di pagine attive su Facebook, di cui un milione e mezzo sono pagine business. Più di 20 milioni di persone al giorno diventano fan di qualche pagina.

Un utente in media ha 130 amici su Facebook e circa 8 richieste di amicizia nuova al mese. Ogni utente passa almeno 55 minuti al giorno su Facebook. Ogni utente mette almeno, in media 9 “mi piace” al mese su un qualche tipo di contenuto postato dai suoi contatti. L’utente medio di Facebook commenta almeno 25 volte al mese e diventa fan di qualcosa o di qualcuno almeno 4 volte al mese e/o partecipa in media a 3 eventi.

L’utente medio è membro attivo di almeno 13 gruppi.

Facebook è tradotto nel 70% delle lingue del mondo. Più del 70% degli utenti Facebook risiede oramai fuori dagli Stati Uniti.

L’Italia è la sesta nazione al mondo per numero di utenti che possiedono un account Facebook.

E il resto dei dati leggetevelo voi sull’infografica… di numeri io ve ne ho dati abbastanza!

Potenza – Ponte attrezzato e Scale Mobili

Ieri, 24 gradi, un sole splendido, mi son detta: “Facciamoci un giro, va!” Avevo proprio voglia di stare all’aperto, ho preso la digitale e via. Proviamo, finalmente le scale mobili nuove, il Ponte Attrezzato Santa Lucia che, da gennaio ,permette di attraversare la città da una parte all’altra (per capirci, da casa mia, zona Poggio Tre Galli, a Sopra Potenza – via Pretoria, centro città).

Proviamo a vedere se è vero che ci si mette più o meno 15/20 minuti ad andare in centro, come dicono. E’ vero! Una svolta anche per me! Potenza si sa, non offre certo modo di camminare tranquilli e di andare da una parte all’altra senza automobile, tra “discese ardite e risalite” (cit.)

La mia passeggiata nelle foto che seguono, così capite anche voi di cosa si tratta quando vi dicono che a Potenza ci son le scale mobili ed il ponte attrezzato.

Ora faccio anche l’intellettuale e vi dò qualche informazione (magari architetti e ingegneri che mi leggono sono interessati a sapere qualcosa in più, oltre alle foto).

Il percorso da via Tammone a Porta Salza è di 600 metri, formato da 26 rampe, dotato di 2 ascensori inclinati per diversamente abili, ed in 15 minuti collega le due parti della città e trasportando fino a 9000 persone in un’ora (che non credo vedremo mai circolare tutte insieme).

Dovete sapere che Potenza, ridente cittadina in cui risiedo per amore, senza mare nel paesaggio a cui ero abituata, con l’inaugurazione e la messa in funzione del Ponte Attrezzato, raggiunge un primato: è la città d’Europa dotata del sistema di trasporto urbano più lungo costituito da scale mobili. Dicheno.

Complessivamente Potenza, in questo momento, ha un sistema di scale mobili che si estende per 1,3 Km con una capacità di trasporto complessivo di 18.000 persone/ora. La città di Tokio, prima al mondo, ha un sistema di poco superiore (1,5 Km). Non potevo non farci finalmente un giro e parlarne.

Il Ponte Attrezzato Santa Lucia non è mica il solo. Si aggiunge, infatti, alle già esistenti: Scala Mobile Prima (Viale Marconi – P.zza Vittorio Emanuele), Scala Mobile di Via Armellini e Scala Mobile Basento, di prossima apertura, che collegherà la stazione di Potenza Centro con il Mobility Center, primo Centro Direzionale della città.

Non entro nel merito di questioni che non conosco ma di cui, ovviamente, qui si parla: è costato troppo, ci hanno messo secoli per costruirlo, il progetto iniziale era diverso, dovevano esserci dei negozi sulla parte di ponte aperto, quello che passa sopra Viale dell’Unicef, il problema dei parcheggi alle varie entrate, ecc. Beghe politiche, economiche e amministrative da cui preferisco star fuori.

Volevo solo condividere la mia passeggiata di ieri. Sperando che il tempo cominci seriamente a migliorare anche qui sull’Appennino Lucano in modo che io possa stare in giro un po’ più spesso e raccontare qualcosa di questa città che mi ospita.

Altrimenti dite che parlo sempre di Vibo e del mare…chi sa perchè.

Twitter sulle Pagine Facebook

Postare lo status di Twitter sulla bacheca Facebook è facile, a partire dall’applicazione per Twitter, anche se ci sono mille altre soluzioni. Come portare , invece, Twitter sulla Pagine di Facebook? Come far postare Twitter su una Fan Page? Come fare per dare lo stream di Twitter in pasto ai propri fan su Facebook?

La soluzione è l’applicazione Twitter di Involver (tra le altre sempre utili per gestire le fan page per Flickr, Youtube, RSS ecc.)

Una volta installata sul vostro Facebook, per impostare Twitter che posta su una Fan Page gli aggiornamenti basta seguire la guida di Lynn&Justin.net: A Twitter tab for your Facebook fan page in 7 easy steps: 7 passaggi per utilizzarla sulla Fan Page e soprattutto per metterci anche il tab dedicato.

Vediamo in sintesi cosa fare:

Una volta loggati in Facebook installare l’app Twitter da questa pagina di Involver. Si aprirà così la pagina del tuo account Facebook in cui ti viene chiesto se vuoi aggiungere o meno l’applicazione. Click sul classico bottoncino blu “Add/Aggiungi Twitter for Pages” per continuare.

L’applicazione Twitter for Pages ora ti chiederà a quale pagina essere associata e naturalmente le credenziali dell’acocunt Twitter da utilizzare. Accetta i Terms of Service e click su Save the changes.

Per aggiungere il TAB di Twitter sulla Pagina, cerca il segno + alla fine dei tab:

Cliccaci su ed aggiungi Twitter:

Ecco fatto. Da questo momento il tuo account Twitter comincerà ad aggiornare anche la tua Fan Page di facebook e non solo, cliccando sul TAB Twitter della Pagina avrai lo stream dei tweet e permetterai ai tuoi fan di seguire il tuo account Twitter anche dalla Pagina.

Catania – Stati generali dell’innovazione

Sono stata invitata dal Comune di Catania, insieme ad un manipolo di blogger, a partecipare agli Stati Generali dell’Innovazione, che si è svolto a Palazzo Platamone.

Una bella giornata non solo per il clima. Un po’ (molto) convegno, un po’ (meno) barcamp. Un tentativo comunque di parlare di innovazione in una città del Sud, un tentativo ben riuscito, secondo me. Un tentativo di sperimentare la modalità Barcamp in un contesto più o meno istituzionale cercando ed ottenendo la partecipazione dei cittadini, in primis.

Ringrazio (anche a nome di husband)  gli organizzatori del Barcamp  e soprattutto il Comune di Catania per l’ospitalità (viaggio e pernottamento inclusi, sono trasparente, non c’è motivo di non dirlo). Ringrazio il comitato organizzatore, Salvo Mizzi, Davide Bennato, Antonio Predichizzi

Ringrazio per l’invito, per la cortesia, per avermi dato modo di tornare nella splendida Catania, due giorni in giro in maniche di camicia, tra sole, mare, cannoli, pesce, arancini, cipolline, ecc. Quasi da non voler rientrare più a casa.

Ringrazio, fino a che siamo stati più o meno tutti insieme, l’ottima compagnia degli altri blogger amici, con cui abbiamo condiviso l’esperienza (Nicola MattinaMarco MassarottoMarco ZamperiniPaolo ValentiMichele Ficara ManganelliAlessandro Nasini, Luca Conti, Zeno Tomiolo, Fabrizio UlisseDavide Bennato e Tania, Roberto ChibbaroFloriana Coppoletta … dimentico qualcuno? Ah è ho conosciuto di persona anche Toni Siino e Francesco Passantino…)

Noi, i più vicini, i più meridionali del gruppo blogger invitato, siamo arrivati ovviamente tardi per la cena insieme del 18 sera. Da Potenza a Catania in aereo purtroppo non ci si arriva comodi. C’è toccata la Salerno-Reggio che, al momento, tutto è tranne che una autostrada. Siamo arrivati però in tempo per raggiungere l’allegra combriccola allo Zocentro culture contemporanee Neanche il tempo di salutare tutti e bere qualcosa che mi intervistano ai microfoni di Radio Zammù per la trasmissione Radio50 Special che andava live dal locale e che ha provato a raccontare agli ascoltatori, intervistandoci e cazzeggiando con noi, cosa è un blog, chi sono i blogger, le conversazioni online, i social network, cose così.

Divertente. Soprattutto perchè aspettavano con ansia il parere della quota rosa del gruppo, cioè il mio :)

Interventi dalle due sale, molti. Impossibile seguire tutto, o stavi in sala uno o stavi in sala due. Ne elenco alcuni, con i link ai relativi progetti per andare a vedere con calma di che si tratta.

Foto di marcomassarotto

Inoll una rete aperta di varie iniziative e progetti, progetto Senseable Cities per realizzare le WikiCity, Salvo Mica di e-ludo con il Global Game Jam e la creazione di un MMOG, sulla Mafia ma, ovviamente, a scopi educativi,  Google Technology User Group, Freaknet Medialab, Roberto Chibbaro con Catania come Barcelona e “22 @ Barcelona“, l’idea SeeMS: SMS in trasparenza per scrivere camminando, un po’ come facciamo con varie app per l’iphone che già lo permettono, TeleStrada, la WebTV della Caritas premiata come miglior webTV di denuncia italiana, gli spazi sociali di Artemius, Catania in your pocket, Marco Massarotto e il Tax 2.0, ecc…

Insomma un gran bel calderone non solo di progetti strettamente catanesi o siciliani, anche se largo spazio è stato ovviamente dedicato a questo, così come previsto per questi stati generali. Soprattutto si è fatto molto networking di persona. Scopo primario del Barcamp infatti era anche quello di mettere in relazione persone, teste, idee, progetti e di farle incontrare e conversare. Rompere un po’ gli schemi di quello che è un “convegno”, sperimentare la temporizzazione degli interventi (massimo 5 minuti a relatore), ed anche la possibilità di iscriversi ed andare a parlare, se si voleva presentare qualcosa.

La sensazione è quella di una giornata che andava fatta, soprattutto fatta al sud. Un modo per incontrarsi e presentare idee di innovazione che non riguardano solo la tecnologia ma, soprattutto, una mentalità da cambiare, la voglia di fare qualcosa di nuovo per il bene collettivo, l’importanza del raccontare progetti già in atto o idee per il futuro.

Un paio di critiche, ci stanno. (altrimenti chi li vuole sentire quelli che “Quando pagano vitto e alloggio ai blogger non possono non parlarne bene”).

La prima: il convegno del mattino è partito bene, poi è andato un po’ a ramengo. Mai dare troppo spazio al sociologo famoso, ad un certo punto ha fagocitato tutto! La seconda: il sistema di presentazione cosiddetto Ignite (che a quanto ho capito è sintetizzato in “hai solo 5 minuti per dire la tua”, funziona e non funziona. Fa durare troppo chi non sa presentare e ti annoia, interrompe invece i bravi comunicatori sul più bello, quando ti stanno scaldando e convincendo. O forse è stata la fretta di stare nei tempi (la colpa comunque è del Prof. Bennato che tirava via il microfono dalle mani, letteralmente, allo scoccare del quinto minuto!!!)

Si è obiettato che non fosse un vero Barcamp. In effetti non lo era, l’ho già scritto.

Il barcamp era parte dell’evento, non era l’evento degli Stati Generali dell’Innovazione. Noi che abbiamo partecipato lo sapevamo, era scritto nel programma il funzionamento della giornata. Eravamo là per ascoltare ed abbiamo ascoltato. Eravamo là per partecipare ed abbiamo partecipato socializzando anche l’evento sui vari social network (segui #innovaCt sia su Friendfeed che su Twitter per rileggere il real time della giornata degli Stati Generali dell’Innovazione a Catania. Non è che fossimo tenuti alla condivisione, eppure abbiamo condiviso.

Di Catania bellissima città magari scrivo un altro post. Permettetemi però di concludere così (i motivi sono tanti, chi ha orecchie per intendere intenda).

[MODE CATEPOL POLEMICA E LA BLOGOSFERA, ON] Certo mancavano soprattutto i “fotografi delle dive” per definirlo un vero e proprio barcamp blogosferico e mancava il cazzeggio rumoroso esterno dei blogger, quelli che, qualunque cosa si faccia ad un barcamp, qualunque sia l’argomento, incuranti e irrispettosi di chi sta parlando o presentando qualcosa, si alzano in massa e vanno a fare i fatti loro fuori (sempre che siano mai entrati in sala a sentir qualcuno parlare)…

Ah, non c’erano gadget in dono, nè tramezzini nè buffet su cui fiondarsi come cavallette, siamo andati a spese nostre in rosticceria (certo, ne è valsa la pena!!!). [MODE CATEPOL POLEMICA E LA BLOGOSFERA, OFF]