Archive for 01/12/2009

Womentech 2009: donne e tecnologia

Dopo il VeneziaCamp 2009  (a cui debbo l’apparizione sul Corriere) sono stata invitata da Michele Vianello e da Gianna Martinengo (per il tramite del mio amico, da quel momento nominato anche “manager”, Gigi Cogo) al WomenTech 2009 -Conferenza internazionale “Women&Technologies® che si è tenuto a Milano il 9 Novembre scorso.

Onoratissima dell’invito e molto contenta per la splendida giornata trascorsa, per gli ottimi contenuti della conferenza e l’impeccabile organizzazione oltre che per aver conosciuto grandi donne, non ne avevo ancora scritto, perché aspettavo la pubblicazione di foto, video, presentazioni.

La seconda edizione della conferenza internazionale “Women&Technologies®” e del premio “Le tecnovisionarie®” è stata organizzata scopo di rappresentare la visione del rapporto tra donne e tecnologia, però, non come problematica di genere ma come strumento per identificare e valorizzare il talento nella ricerca, nello sviluppo tecnologico e nell’innovazione, nel web, in un periodo così importante per l’Europa e non solo.

Dopo il discorso di apertura di Gianna Martinengo, i saluti del Direttore Generale del Museo Fiorenzo Galli, e del Presidente della Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli, il Womentech si è svolto poi in tre sessioni: “Generazione 2015” (10.30-13.00) coordinata da Fiorella Operto, Presidente della Scuola di Robotica di Genova; “Trasversalità delle tecnologie” (14.30-16.00) condotta da Mariagiovanna Sami, Professor of Digital Processing systems, Politecnico di Milano; “Non solo tecnologie ma persone” (16.30-18.00) coordinata da Gianna Martinengo, Presidente Didael. Ha chiuso i lavori Maria Grazia Cavenaghi-Smith, Direttore Ufficio del Parlamento Europeo a Milano mentre durante la successiva Serata di Gala è avvenuta l’assegnazione del premio “Le Tecnovisionarie®” 2009.

Un po’ di foto della giornata qui:

Nell’ambito della sessione del mattino, “Generazione 2015” sono intervenuta anche io, in qualità di Caterina Policaro/(catepol.net), cioè di me stessa, docente, esperta di social network e blogger, invitata a dare il mio contributo sulla presenza delle donne nella parte abitata della rete (blogosfera e social network).

Partendo infatti dai presupposti neurologici delle differenze tra i generi, la discussione nell’ambito della prima sessione, si è poi sviluppata dimostrando, anche per mezzo di dati e ricerche, che fondamentalmente non c’è differenza di genere nell’uso delle tecnologie. Occorre solo utilizzarle al meglio, da parte delle donne che ritengono di averne paura, per semplificare la propria vita (professionalmente parlando, ma non solo) e saperne cogliere le opportunità.

Vi rimando al sito del Womentech 2009 per approfondire tutti i contenuti di tutti i relatori.

Il mio intervento è disponibile in video qui http://www.womentech.info/index.php/tavola-rotonda-“chi-generazione-2015”/intervento-di-caterina-policaro.html,

Oltre che qui sul blog:

Potete vedere i saluti qui http://www.womentech.info/index.php/interventi/, e gli altri relatori della tavola rotonda a cui ho partecipato io qui http://www.womentech.info/index.php/tavola-rotonda-“chi-generazione-2015”/

Social Network Addictions: roba buona, piaceri immediati!

Patrick Moberg, ha creato una bellissima serie di illustrazioni dal titolo Internet Vices – I Vizi su Internet.

In pratica rappresenta i social network più popolari associati alla “droga” a cui si possono meglio abbinare!

Una roba buona, da veri addicted, insomma!

Ve li riporto qui:

Tumblr è come una bottiglia di buon vino in una bella serata insieme agli amici e le emozioni che scorrono libere come libera scorre la dashboard.

Immagine 2

Twitter è un po’ come la cocaina, economico e ad effetti immediati. Ovunque vuoi, ovunque puoi. E se sei abbastanza figo sniffi direttamente dall’iphone.

Immagine 3

YouTube è come uno shot di tequila. Un bel modo di perdere il tempo con qualcosa di cui poi nemmeno ti ricorderai. Facciamo un altro giro?

Immagine 4Vimeo è l’acido, di quello buono. Allucinazioni visive e non solo. Emozioni lunghe o brevissime e intense, divertimento assicurato comunque.

Immagine 5

Facebook è una vodka fruttata, il lubrificante sociale che ti aiuta simpaticamente a fare quelle cavolate che nella vita di tutti i giorni non penseresti mai di fare.

Immagine 6

MySpace è come sniffare vernice dalle bombolette spray. E la tua credibilità se ne va a tranquillamente a donnine, poi. Passa ad altro.

Immagine 7

Gmail è come le pillolette di caffeina. Ottimo per riprendersi e per avere stimoli immediati di produttività. Esaurimento garantito, però, a star dietro a tutte le mail!

Immagine 9

E Friendfeed?  E GoogleWave? E tutto il resto?

Volete provare ad aggiungere nuove addiction nei commenti?