Francesco Arleo di Comedu mi ha intervistato al VeneziaCamp2009
ComEdu al VeneziaCamp intervista Catepol from Edoardo Basso on Vimeo.
Francesco Arleo di Comedu mi ha intervistato al VeneziaCamp2009
ComEdu al VeneziaCamp intervista Catepol from Edoardo Basso on Vimeo.
(via http://www.masternewmedia.org/it/2009/10/27/la_rete_e_fatta_di.htm)
Sarò ospite al POP Workshop con Robin Good che si terrà a Roma il 7 Novembre. Ti offro uno sconto di 100 euro sull’iscrizione, se ti interessa, contattami. Informazioni e dettagli li avevo già postati qui.
Se ne vuoi sapere di più sui POP Workshop con Robin Good e sugli argomenti, gli altri ospiti e le altre possibilità che ti offre il corso, visita la pagina per iscriversi ai POP workshop.
Il premio “European Blog Awards” di cui si parla nell’articolo del Corriere del 25 ottobre risale al 25 aprile.
Il premio non è correlato al VeneziaCamp 2009.
Dovuta precisazione a chi arriva qui cercando di capire in cosa consista questo riconoscimento.
I miei amici di Visioni Urbane mi chiedono una mano a divulgare ed ecco che divulgo.
Un invito a Matera per partecipare sabato 30 al grande gioco in giro per la città.

Mancano solo 4 giorni all’evento dell’anno: il gioco urbano A|MAZE, che avrà luogo la sera del 30 Ottobre a partire dalle 18:00.
Il tempo sarà buono, quindi che aspettate ad iscrivervi (mi rivolgo ai lucani che mi leggono)????
A|Maze Official Teaser from Rexite on Vimeo.
A-Maze – Entra nel labirinto
30 ottobre 2009, ore 18.00 – Piazza del Sedile, Matera
A-Maze (www.a-maze.it) è il gioco-evento della città di Matera che ti vedrà protagonista. Per arrivare alla fine occorrono ragionamento, corsa e orientamento.
Si gioca a coppie, si risolvono enigmi, ci si sposta da un luogo all’altro della città e si cercano elementi mimetizzati nell’ambiente urbano mentre si viene inseguiti da oscuri personaggi.
A-Maze è il secondo esperimento ludico immersivo dei partecipanti all’interno di un contesto urbano. Il team di progetto di A-Maze nasce dallo stesso team che ha ideato CriticalCity (www.criticalcity.org), il primo gioco di trasformazione urbana in Italia.
Come faccio a partecipare?
1: Iscriviti sul sito www.a-maze.it
2: Presentati venerdì 30 ottobre alle 18 in piazza del Sedile, Matera
3: Porta con te un documento di identità, un cellulare e abiti comodi
Anche per chi non gioca sono previste installazioni artistiche e interattive a disposizione di tutti, distribuite per la città. Puoi giocare la prossima volta.
A|Maze è il gioco urbano pensato per dare visibilità agli Open Days 2009 sulla creatività all’interno e fuori della città di Matera. Altri obiettivi dichiarati: far fare ai partecipanti una esperienza di creatività urbana in maniera concreta e innovativa, nonchè coinvolgere il pubblico giovanile materano e far loro scoprire ed esplorare il territorio della città. A|Maze è stato ideato nell’ambito di Visioni Urbane: un progetto della Regione Basilicata, inserito nel Patto con i Giovani, il cui obiettivo è il recupero di 5 immobili in disuso o inutilizzati che, una volta ristrutturati, possano essere usati per ospitare dei laboratori creativi.
La mia partecipazione al VeneziaCamp è finita sul Corriere (qui l’articolo online) anche nella versione carta stampata.
Articolo corriere 25 ottobre 2009
Una piacevole conversazione con Gabriela Jacomella e Fatacarabina su quanto accadeva al VeneziaCamp, su chi fossimo i blogger lì presenti, sul perchè fossimo là, sulle dinamiche della rete, chiacchierata durante la quale siamo arrivate a commentare la oramai presenza “ANCHE” femminile anche in questi contesti.
Cioè è normale che ci siano anche donne blogger, è normale perchè un blog possono aprirlo tutti, basta aver qualcosa da scrivere. Non era una conversazione sul girl power, insomma.
Io e Fatacarabina abbiamo raccontato molto di più, riassumibile nei concetti
- blogger può essere chiunque,
- la rete è piena anche di donne,
- noi due non siamo mosche bianche,
- l’associazione blog=computer=informatica=uomo non è l’unica possibile…
ovviamente la giornalista ha riassunto quello che ha capito.
Serviva però un titolo ad effetto, immagino. Ci aveva avvisate che era un pezzo di costume, ed eccomi trasformata nella prof “tecnica” che sfida gli uomini del web. Io di queste sfide da lanciare agli uomini della rete non ne ho parlato.
Sarà Lady Oscar che campeggia qui sopra la colpevole di tutto?
Abbiamo parlato del fare gruppo tra blogger parlando del CollettivoVoci e di tante altre cose. Gabriela ha passato le due giornate al VeneziaCamp per capire, per tradurre questo mondo strano fatto di blog e social network a chi non sa neanche cosa siano. Per una volta non si parla della pericolosità del web. Siate contenti di questo, al di là di chi è finito nel titolo dell’articolo.
Nell’articolo non si parla di me, l’articolo non è su di me. Infatti si legge di Michele Vianello direttore del Vega, il parco scientifico tecnologico di Venezia, organizzatore con Expovenice di VeneziaCamp 2009, di Gigi Cogo instancabile co-organizzatore, di Vincio, di Amministrare 2.0, di Facebook…
Un calderone di tematiche e persone secondo me impossibile da spiegare in un articolo solo. Provateci voi.
Ci son altri blog segnalati, blog di persone presenti e blog di persone non presenti al VeneziaCamp, proprio per non essere sempre e solo autoreferenziali e parlarci addosso dicendo “Hanno intervistato noi, i link solo a noi”. La blogosfera è molto di più.
Neanche a farlo apposta, sono uscita contemporaneamente all’esposizione mediatica del Corriere, su Brek Magazine (distribuito gratuitamente in tutta Potenza e dintorni) per un’intervista chiestami da Vitocola tempo fa e (una e trina) anche su Internet Magazine insieme a Clarita e Mantellini, a parlare di RSS.
Visto che su Friendfeed ieri è stato il delirio, consiglio di leggere queste mie TESTUALI PAROLE, per saperne più di me e di come vivo e vedo blogosfera e social network E poi ne riparliamo.
Ricordatevi solo che il web è fatto di persone e che è tutto relazione e conversazione tra persone.
Invece se volete discutere del rapporto blogger/giornalisti vi rimando al video di Gigi Cogo e raletiva discussione.