Archive for 07/09/2009

Come inserire i video di Facebook sul tuo blog

(via) Inserire i video di Facebook su un blog o su un’altra pagina web come per Youtube, cioè prendendo il codice e copiandolo e poi incollandolo, non è possibile. Non c’è infatti un codice embed da copiare.

Il problema si può arginare con un piccolo escamotage:

facebookvideos

Ogni video di Facebook possiede un’unica ID che si trova nella barra del browser dove c’è la URL (il parametro numerico che si trova dopo la lettera”v”).

Basta prendere quel parametro e sostituirlo in questo codice

<object width="400" height="224" >
 <param name="allowfullscreen" value="true" />
 <param name="allowscriptaccess" value="always" />
 <param name="movie" value="http://www.facebook.com/v/xxx" />
 <embed src="http://www.facebook.com/v/xxx" type="application/x-shockwave-flash"
   allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="400" height="224">
 </embed>
</object>

al posto di XXX.

Questo è il codice embed da mettere sul tuo blog o sul tuo sito per postare un video di Facebook.

UPDATE: Emanuele ha subito creato un utilissimo bookmarklet.
basta trascinare il bookmarklet sulla barra dei preferiti e aprire una pagina di Facebook contenente un video. Cliccare sopra il pulsantino del bookmarklet e si ottiene subito il codice da usare nelle tue pagine o nel tuo blog.

catepol.net non è in vendita

Questa è la mia risposta alla mail testè ricevuta riguardo una proposta di vendita del mio dominio (catepol.net) per 5000 euro. Dominio e contenuti, o dominio e parte dei contenuti.

Non so se e quanto la mail ricevuta sia vera. La mia posizione in merito non cambierebbe, anche se mi fossero stati offerti molti più soldi. Ci tenevo a scriverlo e precisarlo.

Gent.mo XXX
sono Caterina Policaro, proprietaria del dominio catepol.net, non un generico webmaster di un generico sito web.

La ringrazio per questa proposta di acquisto del mio dominio catepol.net

Le comunico subito che non ho alcuna intenzione di vendere il mio dominio personale nè alcuno dei suoi contenuti.

Catepol.net non è un sito ma un blog. Un blog personale ed allo stesso tempo divulgativo. I contenuti presenti sono soprattutto personali o comunque correlati al mio vissuto, alla mia professione, alle mie conoscenze specifiche, alle mie esperienze, alla mia persona, alle mie relazioni, a progetti e collaborazioni che mi riguardano direttamente.

Catepol è il nickname fortemente legato alla mia persona da molti anni ed anche al mio nome registrato sui principali Social Network, per cui sul web, Catepol è sempre Caterina Policaro e Caterina Policaro è sempre Catepol.

Di conseguenza nessun’altra attività di terzi può essere legata ad un dominio catepol senza includere una attività che non mi riguardi in prima persona o in cui vi sia il mio coinvolgimento, personale o professionale.

Le ribadisco quindi che non ho alcuna intenzione di vendere il mio dominio personale nè alcuno dei suoi contenuti.

Distinti saluti

Caterina Policaro

Scopri chi smette di seguirti su Twitter, Facebook e Friendfeed (unfollow)

Vuoi sapere chi smette di seguirti sui tre social network più conosciuti, Twitter, Facebook e Friendfeed?

Eccoti alcuni suggerimenti per come fare.

Per Twitter, avevo già scritto di Twitapps come servizio per ricevere replies via mail.

Twitapps ti permette anche di sapere chi ti defollowa (termine bruttissimo per indicare chi smette di seguire i tuoi aggiornamenti su Twitter) e ti invia una comoda mail quotidiana tipo questa:

in cui sono evidenziati sia i nuovi followers sia coloro che invece smettono per un qualunque motivo di seguirti su Twitter.

Su Facebook la cosa è un po’ più complessa. Ho trovato però uno script (via) di Greasemonkey (quindi su Firefox installa prima Greasemonkey per poterlo far funzionare) dal nome  Facebook Friends Checker, che controlla per te, regolarmente facebook e ti comunica quando qualcuno ti toglie l’amicizia eliminandoti dai suoi contatti di facebook.

Lo sto usando, sembra funzionare, quando qualcuno ti defollowa, appare in alto sulla tua pagina di Facebook la comunicazione, come nell’immagine seguente:

FB

che ti informa su quanti contatti hanno smesso di averti tra i loro amici e soprattutto chi.

Per Friendfeed invece, per scoprire chi smette di seguire i tuoi aggiornamenti, c’è una utility chiamata FFSPY.

ffspyFFSPY controlla per te Friendfeed e ti invia una mail secondo la cadenza che imposti, per comunicarti chi ha semsso di seguirti, il cui testo recita:

Dear catepol,

This is hourly FFSPY report for Sep 6th, 2009 04:43.

Unfortunately, FriendFeed user(s) listed below unsubscribed from you in last hour:

I’m sorry. :(

Buon monitoraggio dei vostri followers, adesso!

E’ stato nominato!

Husband, al secolo Michelangelo Morrone (fonte basilicatanet) è stato riconfermato nel nuovo Consiglio di amministrazione dell’A.C.T.A. (Azienda comunale per la Tutela Ambientale) di Potenza.

Oltre che per orgoglio di moglie, lo scrivo per facilitare la ricerca di chi, cercandolo su google, arriva in questo blog ma in altri post.

Domattina, immagino, la notizia sarà sui quotidiani locali.

Post correlati:

- Basilicata/ Potenza: sindaco nomina nuovo presidente e Cda Acta

- http://www.comune.potenza.it/Trasparenza/ACTA-2.pdf

Speciale TG1 del 6 settembre 2009

Questi i miei 17 secondi inseriti in una puntata su nuovi media e giornalismo e come cambia l’informazione.

Anzi per completezza era una puntata di Speciale TG1 con questo tema:

Carta stampata e giornali online, i blogger e il “grande fratello” Google, la Tv generalista e i canali tematici. E’ migliore l’informazione nell’era di internet? Dove investe la pubblicita’? Come cambia il rapporto tra informazione e potere? Conta di piu’ la notizia, o il video sexy che l’accompagna? A Speciale Tg1, vecchi miti e nuovi vizi della comunicazione e il confronto tra grandi firme del giornalismo italiano ed internazionale

Questa l’intera puntata per chi avesse voglia e tempo di vederla:

Speciale TG1 del 06-09-2009 con Intervento di catepol – Caterina Policaro, Blogger from catepol on Vimeo.

Diciamo che l’intervista che avevo registrato non è esattamente rappresentata dai 17 secondi che hanno montato in mezzo a questa presunta pericolosità dei nuovi media per l’informazione e per il giornalismo.

Qui, su Friendfeed, una dimostrazione di quello che sono i nuovi media: più di 700 commenti in real time mentre andava in onda la puntata. (il feed è protetto, per leggere iscriviti)

Un’occasione sprecata per spiegare come funzionano i nuovi media e la comunicazione che viaggia veloce su internet. Una specie di storia dell’informazione intermezzata da spezzoni di vecchi film, grande fratello, fiorello, grillo, radio, cinema, tv…

Per la cronaca, a me avevano fatto cinque domande sui blog e il loro valore aggiunto per l’informazione. E ne avevamo parlato per una ventina di minuti. In positivo.

Intervistata in quanto blogger italiana. Io scelta  perchè agli Euro Blog Awards son risultata al quarto posto, come sapete. Io contattata a parlare in rappresentanza, quindi dei blogger italiani che nel loro piccolo provano a raccontare quanto accade a loro e attorno a loro.

Avevamo parlato dell’importanza di blogger che scrivono e aggiornano il loro blog per passione innanzitutto e per condividere con i propri lettori le proprie conoscenze e il proprio pensiero. Per cui si trovano molti blog in cui argomenti più disparati vengono trattati con dovizia di informazioni e precisione, proprio per la passione che guida il blogger ad approfondire gli argomenti di suo interesse che possono diventare di interesse per molti altri.

La blogosfera comunque varia, dal diario personale all’approfondimento dell’argomento più di nicchia, una blogosfera fatta da persone. Il blog dopotutto è solo uno strumento, facile da mettere in piedi, molto più dinamico di un semplice sito web, non complicato da gestire. Lo strumento che chiunque può aprire. Non è la tecnologia, ma il contenuto che chi apre un blog vuole comunicare e veicolare, contenuto a cui si dedica attenzione e cura ed il giusto approfondimento.

Ma abbiamo parlato anche dei limiti del blogger e della blogosfera, che, proprio perchè non scrive nella stragrande maggioranza dei casi per lavoro, ma per passione, può smettere di aggiornare in ogni momento, può non scrivere per periodi di tempo più o meno lunghi, può dedicarsi ad altro. Un blog comunque è sempre centrato sulla persona e sulla personalità del blogger per cui, un altro limite è che bisogna sempre tener conto della soggettività dei contenuti che spesso ruotano attorno al blogger stesso e alle sue opinioni personali.

Ancora, ruolo dei blog destinati secondo me ad essere luogo di approfondimento e conversazioni specifiche e meglio argomentate, lasciando ai social network (Facebook, Twitter ecc) il compito di raccogliere tutto quello che ci va di condividere velocemente, in un flusso continuo. Importanza dei social network per la partecipazione di chiunque al flusso informativo sia come ricevente che come emittente. Potenza dell’amplificazione data dal mezzo internet.

L’importanza di avere dei filtri per raccogliere le notizie dal basso che comunque passano sul web tramite tutti i canali a disposizione (blog e social network), l’importanza dei social network come nel caso delle elezioni in Iran o del terremoto dell’Aquila giusto per fare degli esempi.

Ecco qui, a questo punto, dissi anche che a volte, in quanto blogger e capace di seguire i vari social network, spesso ho l’impressione di avere delle notizie prima che arrivino al telegiornale o sul giornale del giorno dopo. Anche se i blogger non sono giornalisti, le notizie comunque viaggiano velocemente e vanno filtrate.

Vi ho sintetizzato parte della chiacchierata fatta con Marco Clementi. Purtroppo non ho una registrazione della video chat via skype, dato che ho registrato, come dicevo, in condizioni di precario collegamento web.

Ma ci tenevo a raccontarvi brevemente quello che avevo raccontato ai giornalisti.

Peccato sia stato usato così. Unica soddisfazione, oltre l’essere apparsa in diretta nazionale, quella di essere apparsa prima di Beppe Grillo e accanto a Fiorello, Albertone Sordi, Linus, un po’ di stranieri (gli unici a dire le cose più sensate IMHO), quelli di CurrentTV, Arbore, Allen, ma anche Riotta, Feltri, Marano, un paio di video Youtube che fa tanto figo ecc.

That’s television, baby.