14 luglio: la blogosfera al BAVAGLIO del DDL Alfano non ci sta
Scritto da catepol il 6/07/09 in Web 2.0 e tecnologie, blogosfera, buone cause, condivido link, leggo e condivido, parolando, sociale e non solo, varie ed eventuali
Come potete leggere da questa conversazione Friendfeed scaturita dalla mia segnalazione di questo post: “Trovo demenziale lo sciopero dei blog prescritto da Gilioli” c’è da farsi sentire, in quanto blogger, con modalità diverse, ma con voce comune, il 14 luglio.
C’è da leggere. Mettiti comodo.
Perchè? Tutto parte dal post di Gilioli che propone uno sciopero dei blogger il 14 luglio. Proposta che ha avuto tante adesioni ma anche tante discussioni a corollario.
Un’altra conversazione su Friendfeed in merito sciopero dei blogger si, sciopero dei blogger no la puoi leggere qui: http://friendfeed.com/akille/ad49d419/14-luglio
Diciamo che, per sintetizzare, emerge la volontà di FARSI SENTIRE (anche Dario ne ha scritto), nel senso che in internet il SILENZIO non FUNZIONA. Perchè passerebbe inosservato ai più. Altro post da leggere in merito, quello di Sergio, quello di Guido Scorza.
Su cosa si protesta?
L’obiettivo di giornalisti prima, dei blogger poi, è eliminare l’obbligo di rettifica (firma qui la petizione: www.firmiamo.it/norettifica del “DDL intercettazioni”: una norma che prevede l’estensione dell’obbligo di rettifica previsto per l’editoria a tutti i “siti informatici”.
Ricordate il post “NO AL BAVAGLIO?”
Capirete bene che la dicitura “siti informatici” detta così, generica, riguarda tutti quelli che in Internet hanno uno spazio su cui scrivere le proprie cose.
Il dibattito è in pratica sulla prossima approvazione del decreto Alfano, fondamentalmente finalizzato a regolamentare l’utilizzo delle intercettazioni, che introdurra’ disposizioni restrittive anche sull’utilizzo di internet.
Il decreto equipara ogni generico “sito informatico” ad un organo ufficiale di informazione (gia’ sottoposto alla Legge sulla Stampa), e lo assoggetta all’obbligo di rettifica: in pratica qualunque navigatore di internet, che abbia pubblicato nel suo pieno diritto democratico il proprio pensiero, discutibile fin che si vuole (purche’ non oltraggioso di quanto il senso comune e la pubblica decenza non difenda gia’ di per se’), potrebbe vedersi “obbligato a rettifica”, pena sanzioni che si converrebbero solo ad organi di informazione debitamente registrati, ed in casi straordinari.
Il passaggio e’ nel comma 28, lettera a), dell’articolo 1 del P.D.L. 9/01415-A/005, qui riportato:
“Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;”
Qui si sono cominciate a raccogliere proposte, dalla discussione Friendfeed di ieri, Gigi ha lanciato una proposta ATTIVA:
il 14 luglio ogni blogger non starà zitto ma proverà a SCRIVERE almeno 10 POST!
E’ stato aperto questo BLOG ad HOC: http://14luglio2009.wordpress.com/ e creato anche l’evnto su BLOGEVENTI. L’obiettivo è FARE RUMORE non SILENZIO.
Qui trovate un elenco di tutti quelli che ne stanno parlando in rete: http://14luglio2009.wordpress.com/2009/07/05/decreto-alfano-un-emendamento-minaccia-la-liberta-di-parola-in-internet/ (o qui da Gino)
Questo post è solo un riassunto per capire, farvi capire, coinvolgervi. s emanca qualche passaggio, segnalatemelo nei commenti. Seguiranno aggiornamenti sulle varie proposte che emergono man mano. Intanto passate parola e MOBILITIAMOCI.




Folletto | 6 lug 2009 | Rispondi
Catepol, hai un feed FriendFeed privato, non si vede la conversazione lì sopra.
caterina Policaro | 6 lug 2009 | Rispondi
purtroppo per leggerla (visto che ci son più di 100 commenti utili) vi consiglio di aggiungermi a FF. (lo so, anche se non siete iscritti è l'occasione di provarlo, è facile). Liberi poi di non usarlo più, FF…
catepol | 7 lug 2009 | Rispondi
seguiranno aggiornamenti, pare che la faccenda si complichi
monmarzia | 7 lug 2009 | Rispondi
Ho appena rinunciato alla firma della petizione, mio malgrado, perchè è richiesto addirittura un numero di cellulare a cui si deve acconsentire all'invio di sms promozionali… non ho parole… Pensare che non leggo mai le condizioni sul trattamento dei dati, l'ho fatto solo perchè il numero di cellulare mi sembrava eccessivo. Petizione ospitata da Firmiamo.it .
duhangst | 7 lug 2009 | Rispondi
Mi trovi perfettamente d’accordo.
This comment was originally posted on Gli Appunti del paz83
Le Favà | 8 lug 2009 | Rispondi
Io ho sempre e spesso cercato di metterla così. Alla fine io non amo il silenzio di per se. E comunque, concordo con il tuo scritto.
This comment was originally posted on Gli Appunti del paz83
Chit | 8 lug 2009 | Rispondi
Anch’io all’inizio ho aderito sull’onda dello sdegno poi di silenzi in Italia ce ne sono già molti, troppi, qualcuno parla anche di silenzio-assenso quindi sono per una protesta attiva e motivata.
In questa settimana ero via e non ho potuto seguire nel dettaglio la vicenda, ti ringrazio per avermela riassunta in modo così efficace e completo
This comment was originally posted on Gli Appunti del paz83
Franz | 10 lug 2009 | Rispondi
Ero intenzionato decisamente e con piacere ad aderire.
Ho appreso però che il ddl è stato momentaneamente accantonato, e il conseguente sciopero dei giornalisti pure.
A questo punto penso che voler ugualmente insistere nell’iniziativa abbia un valore esclusivamente autoreferenziale (del tipo “ce la diciamo e ce la cantiamo”) e incongruente con l’ipotesi originaria (si configurerebbe come “protesta preventiva a prescindere”) e dunque non incisivo, e abbia anche un qualche retrogusto di immaturità.
Penso dunque che non parteciperò, magari evidenziandone questi motivi in un post.
Grazie per questa occasione di esprimermi al proposito.
Ciao !
Franz
This comment was originally posted on Gli Appunti del paz83