Archive for 14/06/2009

Ora ti spiego il Twitter Search, come cercare su Twitter

Ancora un video di Common Craft. Stavolta il Twitter Search, la ricerca su Twitter spiegata nel classico video in “plain English”, insomma spiegato semplice semplice perchè tutti capiscano.

Nel video si può capire come con l’uso del Twitter Search si possano creare opportunità per  feedback personali e professionali, per il tracking di news in real time e si possano scoprire i trends degli argomenti più discussi in un determinato momento.

Per capire di cosa si parla su Twitter e chi ne sta parlando nel mondo, mediante l’uso di parole chiave, precedute da un #. Esse diventano #hashtag, parole chiave che connettono determinati argomenti e quindi ogni twit che li contiene diventa parte di quella grande convrsazione sull’argomento, ricercabile in ogni momento e sempre aggiornata.
Non a caso Twitter viene utilizzato in questo momento delicato per le comunicazioni in Iran per trasmettere notizie, foto e video dalla protesta, aggirando i blocchi.

Spero vi sia utile per capire il ruolo che sta avendo Twitter’s nelle #iranelection.

No al bavaglio!

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La scorsa settimana la Camera dei Deputati ha approvato nell’ambito del c.d. "DDL intercettazioni" una norma che prevede l’estensione dell’obbligo di rettifica previsto per l’editoria a tutti i "siti informatici".

Da più parti sono state avanzate critiche a questo provvedimento, potenzialmente idoneo a comprimere in modo rilevante la libertà di manifestazione del pensiero.

L’Istituto per le Politiche dell’Innovazione (di cui il bloggante è membro del comitato esecutivo)  ha inviato ai Presidenti dei gruppi parlamentari del Senato una lettera aperta e l’ha inserita sul sito firmiamo.it (a questo indirizzo: www.firmiamo.it/norettifica).

L’invito che vorrei diffondere con questo post è, ovviamente, esteso a tutti i miei lettori: Firmate e divulgate!

Se vogliamo ottenere la modifica di questa norma dobbiamo far vedere di essere in tanti a preoccuparci e a ribadire che la rete deve rimanere libera.

Un grazie, ovviamente, a Ernesto per la sua competenza e la capacità di coinvolgimento.

Testo della lettera:

Egregio Presidente,
il ddl 1415A approvato alla Camera dei Deputati l’11 giugno u.s. ha, da più parti, sollevato numerosi dubbi e perplessità in ordine alla sua legittimità costituzionale e, più in generale, all’opportunità degli interventi normativi che, attraverso esso, si intendono realizzare.
Vi è, tuttavia, un profilo, sin qui, rimasto nell’ombra e poco approfondito nei dibattiti di questi giorni: si tratta del contenuto del comma 28 dell’art. 1, la cui infelice formulazione – ammesso anche che tale non fosse l’effettiva volontà del suo estensore – rischia di determinare un’inammissibile limitazione della libertà di manifestazione del pensiero in Rete che spingerebbe, rapidamente, l’Italia in una posizione ancor più arretrata di quella che attualmente occupa (è quarantaquattresima) nelle classifiche internazionali sulla libertà di informazione.
La citata previsione, infatti, sembrerebbe assoggettare il responsabile di qualsiasi "sito informatico" allo stesso obbligo di rettifica che la Legge sulla stampa (n. 47 dell’8 febbraio 1948) pone a carico del direttore responsabile delle testate giornalistiche.
L’omesso adempimento a detto obbligo entro 48 ore – esattamente come accade nel caso di una testata giornalistica – comporterebbe per il responsabile del sito informatico la condanna ad una sanzione pecuniaria fino a 25 milioni di vecchie lire.
Come comprenderà, tuttavia, non si può esigere da chi fa informazione on-line in modo non professionistico l’adempimento ad un obbligo tanto stringente quale quello di provvedere alla rettifica di ogni inesattezza eventualmente pubblicata sul proprio sito informatico e, egualmente, non si può pretendere che a ciò provvedano i responsabili di siti informatici che ospitano contenuti pubblicati da soggetti terzi.
Difficoltà facilmente intuibili di ordine tecnico, organizzativo ed economico, infatti, ostano al puntuale adempimento ad un simile obbligo ed esporrebbero, pertanto, in modo pressoché automatico, i responsabili dei "siti informatici" al rischio di vedersi irrogare sanzioni pecuniarie che, nella più parte dei casi, appaiono idonee a determinare l’immediata cessazione di ogni attività di informazione on-line.
La Rete costituisce il primo mezzo di comunicazione di massa nella storia dell’uomo capace di dare concreta attuazione alla libertà di manifestazione del pensiero e la possibilità di utilizzarla è stata di recente definita dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Costituzionale francese – sebbene sotto profili diversi – un diritto fondamentale dell’uomo e del cittadino.
A quanto precede deve essere aggiunto che l’istituto della rettifica – già anacronistico ed inefficace nel mondo dei media tradizionali – risulta privo di ogni utilità nel contesto telematico nell’ambito dei quale ciascuno è – salvo casi eccezionali – sempre libero di contrapporre ad un’informazione, un’altra informazione di segno opposto ed idonea, come tale, a rettificare quella originaria senza l’esigenza di alcuna collaborazione da parte dell’autore di quest’ultima.
Alla luce delle brevi considerazioni che precedono, pertanto, Le chiediamo di presentare e votare – non appena il ddl 1415A approderà al Senato – un emendamento idoneo a chiarire che l’obbligo di rettifica di cui al comma 28 dell’art. 1 del DDL c.d. Intercettazioni deve applicarsi esclusivamente ai siti informatici di testate telematiche soggette all’obbligo di registrazione alla stregua di quanto disposto dalla Legge n. 47 dell’8 febbraio 1948 ovvero ai soli siti internet attraverso i quali vengono diffuse informazioni prodotte nell’ambito di un processo professionale realizzato nell’ambito di una struttura imprenditoriale e redazionale.
In assenza di tale intervento, il Senato della Repubblica, si assumerà la responsabilità – da condividere con il Governo e con quanti alla Camera dei Deputati hanno votato a favore del ddl in questione – di aver contribuito a scrivere una delle pagine più buie della storia moderna di un Paese che, come il nostro, ambisce a considerarsi democratico: quella attraverso cui si saranno privati i cittadini italiani dell’utilizzo di uno strumento che avrebbe, invece, loro potuto restituire l’esercizio effettivo di quella libertà di manifestazione del pensiero che la nostra Corte Costituzionale ha già definito "pietra miliare di ogni ordinamento democratico".
Augurandoci che vorrà sottrarre il Senato della Repubblica a tale responsabilità e che pertanto darà seguito alla nostra richiesta, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti,
Istituto per le Politiche dell’Innovazione

Esame di stato I ciclo – Terza Media – a.s. 2008/2009

Arrivano sempre più visitatori su questo blog dai motori di ricerca cercando informazioni sugli esami di terza media, in questi giorni. Esami che sono cominciati e di cui si stanno svolgendo le prime prove scritte. Voglio allora offrire ai visitatori una informazione utile una volta che arrivano qui.

Questo è il link ufficiale dal sito del Ministero http://www.pubblica.istruzione.it/argomenti/esamedistato/home.html

Questo il link al sito dell’INVALSI: http://www.invalsi.it/esamidistato0809/

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Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno?

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Blogger T-Shirt Summer 2009: VOTA QUI

Blogger T-Shirt Summer 2009: Regolamento

COME SI VOTA E CHI VOTA?

Si voterà da lunedi 15 giugno 2009 alla mezzanotte del venerdi 19 giugno 2009. Altri 5 giorni di fuoco. Si voterà SOLO attraverso i commenti A QUESTO POST. Non saranno conteggiati altri voti. Tutti possono votare, ma una volta sola.

Ogni commentatore avrà diritto di votare una sola volta. (vi sgamo se cambiate nickname per votare più volte dagli IP, per cui non lo fate!) I voti e i commenti relativi al post dove si vota saranno monitorati in modo da evitare qualunque tentativo, capisciammè.

Si esprimeranno tre preferenze come segue in un commento:

1. #n. t-shirt

2. #n. t-shirt

3. #n. t-shirt

T-shirt GEEK: #n. t-shirt

Verranno attribuiti i seguenti punti alle magliette votate:

1. 30 punti

2. 20 punti

3. 10 punti

Verranno conteggiati i punti votati entro la mezzanotte del 19 giugno 2009 (fa fede l’orario del commento ovvio).

Farvi votare da amici e partenti è lecito (basta che ognuno voti una sola volta).

E’ OBBLIGATORIO ESPRIMERE le TRE PREFERENZE altrimenti il voto non verrà conteggiato. SOLO IL VOTO PER LA T-SHIRT GEEK è facoltativo.

In caso di partecipante con più T-Shirt inviate, è possibile votare nello stesso commento solo una delle sue magliette, altrimenti non verrà conteggiato il commento come voto utile.

Il voto per la t-shirt più geek può essere attribuito anche a una t-shirt delle tre preferite e votate.

CHE DIRE ANCORA? MI RACCOMANDO VOTATE BENE! ENJOY!!!

(le t-shirt le vedi cliccando su Leggi il resto)

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Se gli sceneggiatori di Lost sceneggiassero Berlusconi…