Archive for 05/05/2009

Materacamp 2009: quello che io non ho visto (ma non per questo non c’era)

C’è una parte di Materacamp che non ho vissuto se non in parte: gli interventi! Non li ho visti nè sentiti, ma gli interventi, i contenuti, al Materacamp ci son stati, e come!! Nonostante abbia letto chi afferma il contrario, non avendo nemmeno messo piede in Mediateca, sabato scorso.

Io ero solo impegnata con Clara e gli altri, a far la trottola, come doveva essere. Ma i contenuti, gli interventi, ci son stati. Due sale interne, una esterna, con libertà e fluidità, come deve essere ad un Barcamp. Chi ha voluto, ha parlato, chi non ha parlato, ha ascoltato, tutti partecipanti, ognuno a suo modo.

Un’orda di Blogger ha invaso Matera nel ponte del 2 maggio, come sapete.

(foto di gigi.cogo)

E non si è trattato di solo cazzeggio. Ci son state critiche costruttive, ma anche qualcuno che ha detto che contenuti al MateraCamp non ne sono passati perchè le blogstars avevano di meglio da fare (non ti linko, mi son rotta di sentirmi rispondere dallo scorso anno che è un “cateclaracamp” da chi neanche ci mette piede).

Foto di vitocola

E allora questo cartellone che ci stava a fare? E le tre sale? E tutti questi post-it? E tutta la gente che era seduta, che si spostava da una parte all’altra. Non saranno mica venuti solamente a scoccare l’abbondante pranzo offerto? Non mi è sembrato.

Ecco, pertanto cosa mi son persa, a malincuore:

- Meteomatera che ha parlato di tempo e web (non di quanto tempo perdiamo sul web, ma del meteo…bella giornata infatti durate il camp, meno male)!!

- Nicola Greco (16 anni, ripeto 16 anni) ha parlato di BuddyPress. E’ uno degli sviluppatori, il ragazzo ha futuro. tenetelo d’occhio. (Tra l’altro è quasi mio compaesano e cugino di una mia ex compagna di scuola, il mondo è piccolo).

(foto di brezzalago)

Sul sito italiano di BuddyPress capiamo di che si tratta quello che Nicola presenta: trasformare una installazione di WordPress MU in una piattaforma di social network. Una gran figata (in piccolo sperimentata qui http://blogeventi.com/ )

I’m giving a speech about “What’s BuddyPress” and a little introduction to BPDEV plugins.

Il suo blog è in inglese. Se avessi anche un solo alunno che si destreggia con inglese e internet come lui, sarei la docente più contenta al mondo! Complimenti, Nicola.

- Gfoss ha raccontato di quante belle cose si possono fare con il software geografico libero. E poi si son messi a mappare Matera. Interessante il progetto  Open Street Map, presentato da Francesco de Virgilio, della comunità italiana openstreetmap.

- Gli eBayers hanno tenuto i loro incontri (non mi chiedete di che hanno parlato, però, vi rispondo non lo so. Erano tutti attentissimi, molto più dei blogger, questo va detto).

- C’è stato l’intervento su “Web Marketing e Green Marketing applicati alla commercializzazione dei prodotti agro alimentari” (almeno leggo dal post-it appeso). Non so dirvi al momento chi lo ha tenuto.

- Irene/Cucina Senza Senza è stata seguita ed applaudita nel suo intervento provocatorio dal titolo “Dalla padella alla Brace”. Husband era entusiasta. Io avrei voluto, meno male che c’è la Presentazione scaricabile!!!

Di cibo ci siamo occupate anche noi trottole, ma a scopo sociale: sfamare voi! Più che con tante belle parole, con i guanti, col grembiule e con i fatti!

(foto di gigi.cogo)

- Sandro e i ragazzi di Ideama hanno presentato l’approccio “Immagine, Comunicazione, Usabilità” spiegando anche le scelte applicate al sito del Materacamp.

- Stefania Mele, una delle organizzatrici del Materacamp, la prima a sinistra nella foto sopra, ha anche  presentato “45 piccole idee anticrisi” (le slides qui di seguito).

Ed ancora, eccomi a riferirvi del progetto Marro’ws dei nostri amici turchi Ali R?za Babao?lan e Aykut Karaalio?lu di Impreda Technology. Son stata praticamente precettata a tradurre l’intervento per i non English Speaker, ma l’ho fatto con vero piacere. Quindi è praticamente l’unico intervento che ho avuto modo di seguire per intero e con la massima attenzione, per non raccontare al pubblico in sala delle fesserie, traducendo ad capocchiam.

Foto di Amantealive.it

I nostri due simpaticissimi amici turchi con il progetto Marro’ws vogliono provare risolvere i problemi dei contenuti sul web, della loro organizzazione per una migliore fruizione da parte dell’utente che possa essere in grado di trovare esattamente quello che cerca, quando cerca un pezzo di informazione.

Se pensiamo a quando cerchiamo qualcosa su Google, capiamo quanto per un utente inesperto (ad esempio la mamma di Ali che cerca una ricetta) i contenuti del web siano mal organizzati e impossibili da ritrovare dopo del tempo, senza i dovuti accorgimenti. La soluzione del progetto Marro’ws è un sistema di informazioni organizzato, mediante il quale, con semplicità (ed anche senza registrazione) condividere e raccogliere i contenuti (come quando ritagliamo dai giornali gli articoli che ci interessano e ce li archiviamo secondo il nostro particolare criterio di pertinenza ed utilità, questa la metafora utilizzata), grazie ad uno strumento che si colloca tra il 2.0 e il 3.0, quindi il semantico.

Il funzionamento di Marro’ws è semplicissimo: selezioni il pezzo di articolo o post che interessa, grazie al bookmark per Firefox e lo salvi con un click nel tuo contenitore sotto forma di short URL personalizzabile. Il contenuto in formato indirizzo URL potrai poi esportarlo da  qualunque accesso internet, in un e-mail oppure pubblicarlo su twitter e facebook ecc. o ancora salvarlo in formato PDF o file doc, html ecc.

(ma magari poi vi faccio un post a parte su Marro’ws, intanto i due amici dopo Matera se ne sono andati al NEXT’09 conference in Germania dove hanno tenuto un’altra presentazione http://www.next-conference.com/next09/)

- Ernesto Belisario/Diritto 2.0 con “La guerra del copyright non si combatte solo nelle baie” (meno male che ci son le slide!!)

- Marco Massarotto, Stefano Vitta e Mafe De Baggis sulla  “Community First”, abbozzata solo la scorsa settimana dallo stesso boss di Hagakure. Nello spazio esterno. Anticamera del raduno dei blogger che sarebbe seguito da lì a poco.

- C’è stata, infatti, contemporaneamente a Community First, la presentazione del gruppo degli scrittori collettivi in Second Life, coordinati da Azzurra Collas/Lorenza Colicigno, sul progetto di romanzo collettivo “La torre di Asian” -  http://romanzocollettivo.ning.com

Tutto bene, finché metto alla prova le mie capacità tecnologiche, qui ammetto una caduta radicale, quasi un abisso!! Segnale basso e quindi niente SL, mi dispiace, so che il gruppo è lì ad aspettare il collegamento, ma pazienza.
Il mio pc, che in effetti aveva fatto i capricci il giorno prima, decide di oscurarsi e di oscurare le bellissime foto-documentazione di Asian. Qui mi sento un po’ persa (si sarà visto?), ma poi, Lorenza aka Azzurra reagisce e torna all’arcaico strumento della parola, in cui, diciamo la verità, è abbastanza ferrata.

La presentazione di Lorenza, come potete leggere dalle sue stesse parole, ha avuto qualche difficoltà tecnica che non è stato possibile risolvere, e di questo mi dispiace molto.

Un appunto mio a noi dell’organizzazione sullo svuotamento della sala avvenuto durante  il romanzo collettivo. Abbiamo sbagliato a distribuire il gioco Blogstar proprio in questo momento.

A me, trottola,  ha dato la sensazione del “Il matrimonio è finito, questa è la bomboniera, andate in pace”. A cui si è aggiunto l’afflusso di massa dei blogger più noti, me compresa, nello spazio esterno.

In pratica ad un certo punto il richiamo del cazzeggio blogosferico ha distolto l’attenzione dal resto del camp, diciamocelo!

Allora veniamo alla parte ludica del materacamp, qui c’ero!

Il Flame in realtime di Maxime e Dania,

(foto di lafra)

il Minchia 2.0 coordinato da Francesca ‘Siskaceska’ Ferrara e Marileda Maggi, l’aperitivo a “tarallucci e vino” offerto da me per ringraziare e festeggiare il quarto posto di Bilbao.

(foto di Amantealive.it)

Comincio col prendere in prestito le parole di Dania:

Non esiste un modo giusto o sbagliato per partecipare a un BarCamp. Qualunque sia la tipologia della tua presenza in rete e il motivo che ti spinge a socializzare, dal vivo, con altri blogger, l’unica cosa che dovresti cercare di fare è rilassarti, divertirti e prenderti, sempre, poco sul serio.

immagine-41

(foto di Ali R. Babao?lan)

Ed è proprio prendendoci poco sul serio che, tutti stravaccati nello spazio esterno della Mediateca, ci siam divertiti un po’. Ma magari ve lo racconto in n altro post.

Imparare Twitter in 5 minuti

In spagnolo ma divertente.

(via)

Meemi è tutto nuovo!

Ricevo e inoltro dal mio amico Capobecchino, boss di Meemi.

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Ehi, conosci già Meemi, il social network / microblog tutto italiano?

(ovviamente mi trovate qui http://meemi.com/catepol/)

Meemi è il modo più semplice per condividere testi, citazioni, immagini, link preferiti, organizzare eventi con familiari ed amici, collezionare video, conoscere nuovi amici e seguire la loro presenza nel “rumore di fondo” di ogni giorno attraverso la condivisione delle loro emozioni.

Il primo agosto festeggiamo il secondo compleanno di questa piattaforma quasi familiare, una community di persone a cui piace non prendersi troppo sul serio e dove lo sfottò amichevole è la regola.

Meemi è cresciuto. Abbiamo rifatto la grafica ed abbiamo un nuovo layout (compresa una riorganizzazione dei menù). Ora puoi visualizzare i messaggi sia come discussioni (thread) che come flusso naturale (stream). Ed è arrivata anche una nuova versione mobile (http://meemi.com/m/), raggiungibile dal tuo telefonino o dal tuo iPhone.

Vuoi una lista delle nuove funzionalità? Eccoti accontentato:

* Autocompletamento degli screen name nella sezione privata (rende più
semplice inviare un messaggio privato ad uno o più amici)

* Discussioni private (molto utile in un gruppo di lavoro)

* Ricerca (ora è possibile ricercare utenti o tutti i meemi scritti da
una determinata località)

* Calendario (per condividere ed organizzare i propri eventi, vedere
quelli condivisi dai propri amici e i compleanni dei nostri contatti)

* Compleanni (ti vengono segnalati i compleanni dei tuoi contatti
nella barra laterale)

* Impostazione dei canali direttamente dal testo, come in Twitter
(scrivendo una parola preceduta dal cancelletto “#” si crea
automaticamente un canale)

* Nuvola totale e giornaliera dei canali di ciascun utente e dei suoi
amici (una funzione presente da sempre ma che ora è molto più
evidente)

* Possibilità di condividere a propria volta i post (con il reshare si
dà più visibilità ad una notizia che vogliamo far leggere anche ai
nostri amici)

* Condivisione di immagini da webcam (mostra il tuo faccione e le tue
emozioni su Meemi)

* Invio dei post con testi e immagini via email (utile soprattutto per
gli utenti iPhone, ma non solo per loro: tutti possono inviare foto
dal proprio cellulare al loro indirizzo su Meemi e, con i modelli più
recenti, anche MMS)

Sei curioso di vederci all’opera? Puoi iscriverti, gratis naturalmente, su http://meemi.com. Provalo, ne vale la pena! ;)

Ma arriviamo alla vera ragione di questo messaggio. Meemi cerca
sponsor e finanziatori per continuare il suo percorso e realizzare
tutte le altre idee che abbiamo in serbo per la nostra piattaforma.

Qualche anticipazione? Beh, video in tempo reale, chat tra utenti,
gruppi e un sacco di altre novità.

Noi siamo convinti sia un ottimo investimento, ma non ti chiediamo
certo di crederci sulla parola, siamo di parte, molto di parte!

Se vuoi più informazioni su Meemi e sulle sue potenzialità, scrivi a
enrico@meemi.com, che ti fornirà tutte le informazioni che  ti possono
servire.

Ciao,
Il team di Meemi


Enrico Scognamillo
http://meemi.com/capobecchino

E-learning, creatività e innovazione – Call for Paper per il Congresso Sie-L a Salerno

Mi scrive la mia cara amica Jose Mangione che fa parte dell’organizzazione per condividere e pubblicizzare questo evento che riguarda l’e-learning (a cui vedo anche di partecipare, spero non solo da spettatrice, visto che qualcosa da raccontare in materia potrei averlo anche io). Per me sarà occasione di rivedere amici, colleghi e vecchie conoscenze oltre che un’ottima possibilità di aggiornarsi e confrontarsi su quello che sta avvenendo nella formazione in rete.

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Il 16-17-18 settembre 2009  si svolgerà la sesta edizione del Congresso Sie-L su E-learning, creatività e innovazione presso l’Università degli Studi di Salerno – Fisciano (SA).

In linea con l’Anno europeo della creatività e dell’innovazione, il VI Congresso della Società Italiana di e-Learning desidera avviare una riflessione critica sul ruolo che l’e-learning può svolgere nella formazione “creativa ed innovativa” sia nei contesti dell’istruzione formale sia in progetti di qualificazione e/o riqualificazione delle conoscenze e delle competenze individuali e collettive in un’ottica long-life

Il Congresso, per la rilevanza nazionale dell’evento e della SIe-L, quale realtà significativa nel panorama dell’e-learning sia accademico sia imprenditoriale, si propone di coinvolgere quanti desiderano svolgere un ruolo di sostegno e/o di partecipazione alle giornate, ai dibattiti e alle sessioni con l’obiettivo di presentare e valorizzare quanto già presente e di sostenere l’avvio di iniziative innovative

La Call for Paper è aperta. I contributi dovranno essere proposte, idee e sperimentazioni che riguardino nello specifico il mondo della formazione online, che attengono all’e-Learning e in generale alla Distance Education e alla Information and Communication Technology

I Long Abstract, redatti in forma definitiva, originali e non pubblicati in precedenza, dovranno essere inviati in formato digitale (documento RTF o DOC) all’indirizzo siel2009@diima.unisa.it entro e non oltre il 15 giugno 2009. Sono ammessi anche Poster.

Il programma (provvisorio e costantemente in aggiornamento) e i dettagli sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale del congresso www.congressosiel.unisa.it

Come dare energia alle presentazioni

Sto preparando delle slides per un corso che terrò lunedi e mi chiedevo come renderle più coinvolgenti. Ecco che trovo questa presentazione postata da Giacomo Mason ed ho piacere a condividerla a mia volta con voi.

Si tratta di ottimi consigli per dare energia alle nostre slides, di LaDonna Coy.