Archive for 08/05/2009

The Twitter Book – Il libro su Twitter

Magari vi può  interessare l’uscita del libro “The Twitter Book” di Tim O’Reilly, Sarah Milstein.

“This practical guide will teach you everything you need to know to quickly become a Twitter power user, including strategies and tactics for using Twitter’s 140-character messages as a serious–and effective–way to boost your business. Co-written by Tim O’Reilly and Sarah Milstein, widely followed and highly respected Twitterers, the practical information in The Twitter Book is presented in a fun, full-color format that’s packed with helpful examples and clear explanations.”

Insomma tutto ciò che vorremmo sapere di Twitter, promettono. Vabbè per noi italiani, basta chiedere a me! Intanto però vi posto anche le slides che illustrano i contenuti del libro su Twitter.

SNM Social Network Magazine

Son finita dentro il numero zero che trovi qui.

immagine-1

ICT, Open Source e Web 2.0 per i Beni Culturali

Son stata a far lezione ai miei colleghi prof qui:

Percorsi formativi realizzati dalla RETE 3 Calabria:
Gestione dell’informazione per Beni Culturali-Struttura e gestione di un piano diagnostico applicato ai Beni Culturali -Turismo e Beni Culturali

Si tratta di azioni formative rivolte a docenti di discipline umanistiche, scientifiche,tecnologiche e tecnico-professionali, che ritengono basilare nella loro attività didattica lo sviluppo di metodi multidisciplinari finalizzati alla gestione della conoscenza con particolare riferimento al patrimonio culturale.

Il modulo che mi ha coinvolto riguardava la Gestione Dell’Informazione per i Beni Culturali con particolare attenzione su:

1. Le tecnologie ICT e i sistemi distribuiti e cooperativi di gestione dell’informazione nei Beni Culturali

2. Le tecnologie Open Source Software per la realizzazione di i sistemi distribuiti e cooperativi di gestione dell’informazione nei Beni Culturali

L’obiettivo generale della formazione che ho tenuto era volto a:

- Far comprendere l’importanza delle ICT nella gestione dell’informazione in generale e nei beni culturali, nello specifico;

- Illustrare le principali metodologie per la gestione dell’informazione nei beni culturali;

-Introdurre le tecnologie ICT;

- Fornire gli strumenti basilari e le informazioni necessarie per valutare l’adeguatezza di un sistema informativo in funzione degli obiettivi che si desidera raggiungere, determinando se e come le soluzioni ICT disponibili possono fornire un vantaggio competitivo significativo;

- Illustrare la diffusione e il contributo che l’Open Source Software assume nei sistemi informativi per la gestione dell’informazione nei beni culturali;

- Illustrare i sistemi distribuiti e cooperativi per la gestione dell’informazione;

- Inglobare e riassumere i concetti introdotti attraverso l’analisi di casi di studio applicati ai beni culturali.

immagine-2

Il percorso si svolge parte in aula e parte online su piattaforma e-learning (nello specifico è una Docebo) per cui ho preparato per i miei corsisti un bel po’ di materiale, secondo questa organizzazione:

(nota bene il materiale l’ho elaborato utilizzando (e citando nelle slides le fonti) materiale trovato in rete, soprattutto per quanto riguarda il discorso dell’Open Source. La parte su CMC e Web 2.0 è invece una rielaborazione di alcune mie lezioni tenute altrove, in passato)

Una introduzione ai concetti di multimedialità e Comunicazione Mediata da Computer (strumenti sincroni e asincroni, sempre utili, sempre utilizzabili)

Una introduzione al Web 2.0 e una carrellata dei principali tool e social network che potrebbe avere molto senso utilizzare in progetti riguardanti i beni culturali e di comunicazione.

Una introduzione alla filosofia Open Source e una carrellata di sofware ecc. utili alla causa. Per sollevare la curosità ad andare a vedere che per ogni scopo esiste un programma, un tool o un servizio 2.0 da utilizzare, gratuitamente, o almeno fino ad un certo punto.

Una carrellata di casi di uso di web 2.0 soprattutto (Open Source in parte) nel campo dei beni culturali (blog e musei, wiki, flickr, YouTube, Second Life, possibili scenari).

A te che arrivi qui cercando TUITTER o www.tuitter.com

Mi è d’obbligo comunicarti che quello che cerchi realmente, il nuovo social network di cui hai sentito parlare in giro, quello citato dai giornali, quello che dopo Feisbuk dovrebbe essere la nuova moda, che non sei nessuno se non ce l’hai, bè quello che cerchi è

TWITTER

con la doppiavù, quella che in inglese si pronuncia “u” ma si scrive “W”.

(foto di Bakerella)

La doppiavù. L’inglese. La pronuncia. Poi dici perchè l’italiano si fa riconoscere subito.

Twitter e non TUITTER, lo trovi su www.twitter.com

Ti sembrerà difficile anche se è facilissimo da usare. Urca è in inglese, sicuro che ti ci vuoi iscrivere? Sarai in grado?

Tu che vieni da Feisbuk lo troverai diverso. Un Feisbuk che fa molto meno cose, immagino non lo apprezzerai.

Non ci sono giochi, test, quiz, guerre di bande. Non ci si tagga, per postare le foto ti serve http://www.twitpic.com/ o altro. Eppure proprio per questo favorisce la conversazione, a tutti i livelli. L’immediatezza, la semplicità.

Trovi anche me qui se serve: www.twitter.com/catepol

Qui trovi una guida all’uso per principianti e non solo, scritta da me: http://www.catepol.net/2008/01/03/piu-twitter-per-tutti-guida-for-dummies-e-non/

E ora un mio commento sociologiacamente personale in merito:

se cominciano a cercare TUITTER so google, vuol dire che come per feisbuk, l’Italia c’è!

Come diventare un super learner

E tu sei un super learner?

Nuove competenze per nuovi strumenti. Apprendere al tempo del web 2.0 e dei social network. Saper orientarsi online tra wiki, blog, social network, collaborative network, condivisione della conoscenza, predisposizione al lavoro di gruppo online come in presenza. Una videopresentazione di E. Davidove

(via)