Archive for 02/04/2009

LE BUFALE SU FACEBOOK: NON CASCATECI!!! (7)

Dopo LE BUFALE SU FACEBOOK: NON CASCATECI!!!LE BUFALE SU FACEBOOK: NON CASCATECI!!! (2) e LE BUFALE SU FACEBOOK: NON CASCATECI!!! (3)LE BUFALE SU FACEBOOK: NON CASCATECI!!! (4)LE BUFALE SU FACEBOOK: NON CASCATECI!!! (5)LE BUFALE SU FACEBOOK: NON CASCATECI!!! (6) eccoci al settimo aggiornamento della rubrica  LE BUFALE SU FACEBOOK: NON CASCATECI!!! tratta dall’omonimo Gruppo Facebook (11531 iscritti al momento) amministrato da me e un manipolo di altri blogger, gruppo che da dentro Facebook si propone di segnalare le bufale e le truffe (o comunque tutto quello che sembra un po’ strano) del Social Network più diffuso.

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Cominciamo con il depennare dalla lista di Gruppi segnalati come bufala, quelli che sono stati (DEO GRATIAS) CHIUSI:

1# Con 5.000 iscritti metto una webcam accesa in camera mia! http://www.facebook.com/group.php?gid=58910939681 [CHIUSO!!]
2# Se questo gruppo raggiunge i 10.000 iscritti mi SPOGLIO per protesta! http://www.facebook.com/group.php?gid=65097654347&ref=mf [CHIUSO!!]
3# GUARDA I PROFILI SU FACEBOOK SENZA RICHIEDERE L’AMICIZIA! http://www.facebook.com/group.php?gid=67932312106 [CHIUSO!!]
4# Statistiche di Facebook: scopri chi visita il tuo profilo e le tue foto http://www.facebook.com/group.php?sid=d57c2762a73c011ad812f6476322c1c8&gid=53607116358 [CHIUSO!!]
5# SE RAGGIUNGIAMO 100000 ISCRITTI METTO 20 FOTO DI ME NUDA ! http://www.facebook.com/group.php?gid=122678435437&ref=nf [CHIUSO!!]
6# FaceBook Stat scopri chi visita la tua pagina di facebook e cosa vede di te http://www.facebook.com/group.php?gid=59102393981&ref=mf [CHIUSO!!]
7# FacebookTWO: Finalmente la nuova versione GRATIS!!! http://www.facebook.com/groups.php?friends&o=40&hash=c3c2dd92963db5ade4ee5e3e3 [CHIUSO!!]82c72d4#/group.php?gid=49724773989 [CHIUSO!!]
8# Scopri chi salva le tue foto da facebook http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=49536994634 [CHIUSO!!]
9# Scopri Ki e Per quanto Tempo Guarda Le TUE FOTO su Facebook! LEGGI COME!
http://www.facebook.com/group.php?gid=48889599653&ref=nf [CHIUSO!!]
10# SCOPRI CHI SALVA LE TUE FOTO DA FACEBOOK!! http://www.facebook.com/group.php?gid=49536994634&ref=mf [CHIUSO!!]
http://www.facebook.com/group.php?gid=71588534008 [CHIUSO!!]
12# VISUALIZZA IL PROFILO DI CHIUNQUE SU FACEBOOK (ANCHE NON-AMICI) http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=48065213357&ref=nf [CHIUSO!!]

Poi c’è questo gruppo “Scopri chi ti desidera” http://www.facebook.com/group.php?gid=53644803644 che adesso nella descrizione del gruppo stesso, avvisa i suoi iscritti che è stato solo uno scherzo per vedere quanta gente ingenua c’è!! E gli iscritti per tutta risposta si danno alla pubblicità porno messa dentro dagli iscritti stessi.

Questo il messaggio nella descrizione:

IN UN MESE HO TIRATO SU 12000 E PASSA PERSONE CHE PENSANO VERAMENTE CHE UN TALE PROGRAMMA ESISTA… OHOHOH SVEGLIA!!!!!! COM’è POSSIBILE??
POCO IMPORTA CHE QUALCUNO LO ABBIA FATTO NOTARE IN BACHECA PERCHè COMUNQUE ANCHE QUESTI POCHI SI SONO ISCRITTI!!!
DAI DAI NON CI CREDEVO NEMMENO IO ALL’INIZIO DI TROVARE COSì TANTA INGENUA GENTE

I miei complimenti!

Ricordo che da qualche giorno, l’aggiornamento quotidiano della lista Bufale per praticità di consultazione è ora in AREA DISCUSSIONI.

Altre novità sono le trasformazioni dei gruppi bufala. Facebook da un po’ di tempo permette di cambiare anche il TITOLO del gruppo e ciò, ovviamente causa questi fenomeni di trasformismo.

I gruppi che seguono hanno infatti (casualmente??? Dopo aver raggiunto molte migliaia di iscritti??? casualmente???) cambiato nome diventando (casualmente??) gruppi per pubblicizzare lavoro online o come guadagnare online.

“Scopri come tornare alla vecchia versione di Facebook.” http://www.facebook.com/group.php?gid=86744451424&ref=nf è diventato un meraviglioso “Home Business Opportunity ! WORK WITH GDI, FREE CASH ONLINE,Lavora da casa” mentre SCOPRI COME TORNARE AL VECCHIO FACEBOOK! http://www.facebook.com/group.php?gid=60539126665 e diventato uno splendido “Home Business Opportunity !! WORK WITH GDI, FREE CASH ONLINE,Lavora da casa”

Notate anche voi la strana coincidenza? Gruppi di GDI, domini che terminano con  .ws, strutture piramidali e catene di sant’antonio per guadagnare online… Con un sistema fai un sito e fai iscrivere i tuoi amici che a loro volta dovranno trovare gente che si iscriva ecc. Perchè:

PENSA SE BUONA PARTE DEI TUOI CONTATTI DI FACEBOOK SI ISRIVESSE AL SITO, E A SUA VOLTA I CONTATTI DEI TUOI CONTATTI……..TI LASCIO SOLO IMMAGINARE…….PROVARE NON COSTA NIENTE

Non so molto di questi domini .ws (approfondiremo) ma così, ad occhio (e su Facebook il fenomeno è MOLTO visibile), la cosa mi puzza? A voi?

C’è poi chi ha trasformato un gruppo bufala in un gruppo anti bufala per avvertire gli iscritti di “stare attenti!!” Il gruppo è SE NON TI ISCRIVI MORIRAI ENTRO 7 GIORNI… (invita almeno 20 amici) http://www.facebook.com/group.php?gid=53239642335 è diventato GRUPPO ANTI BUFALE SU FACEBOOK: DIFFONDETE! INVITATE 20 PERSONE. Peccato che per ora segnali solo la questione degli animali usati come esca, non abbia nè bacheca nè area discussione attraverso cui i membri possano comunicare e/o segnalare… ma almeno sono armati di buone intenzioni, ora.

Continuiamo coi trasformisti: anche questi hanno cambiato nome e contenuto:
ufficiale VISUALIZZA TUTTI I PROFILI SU FACEBOOK (ANCHE SE NON AMICI) http://www.facebook.com/group.php?gid=68297827931 è diventato Vogliamo il vecchio facebook

PREFERIVO LA VERSIONE VECCHIA DI FACEBOOK!!!! http://www.facebook.com/group.php?gid=75314826256 (sponsorizzato dalle ricariche gratis??) è diventato “Fitness, Sport, Bellezza, Salute e Benessere.www.dossiermedicina.it”

SCOPRI COME RICARICARTI IL CELLULARE GRATIS CON FACEBOOK (min. 15 amici) http://www.facebook.com/group.php?gid=73697181415 è diventato”I ? Martha”

FACEBOOK VIP : scopri quanto sei famoso su facebook http://www.facebook.com/profile.php?id=1271292372&v=feed&story_fbid=47478982573#/group.php?gid=61115284832&ref=nf è diventato “Tutte le Persone Brillanti nel gruppo piu’ STILOSO su FACEBOOK”

ECCO COME METTERE COLORE E STILE AL TUO FACEBOOK, ECCO IL LINK! http://www.facebook.com/group.php?gid=75314826256#/group.php?gid=60500399988 è diventato AGENZIA DI VIAGGI FACEBOOK

Insomma, la moda del momento su Feisbuk è il TRASFORMISMO: fai migliaia di membri per una buona causa e poi stravolgi il gruppo per fare pubblicità di ogni tipo e bullarsi in giro per il web che “Io c’ho 500000 iscritti al mio gruppo e tu no, gne gne gne”.

Dimenticavo: la lista dei nuovi gruppi bufala scovati di recente (gli altri tutti nelle puntate precedenti).
[05/04/2009] (segnalazioni più recenti in cima alla lista)

Scopri chi ti BLOCCA o LIMITA su facebook
http://www.facebook.com/group.php?gid=63868475890

Tutte le Persone Brillanti nel gruppo piu’ STILOSO su FACEBOOK http://www.facebook.com/group.php?gid=61115284832 (un altro ennesimo gruppo amministrato da GDItalia quelli dei domini .ws a catena di sant’antonio per GUADAGNARE con internet)

“Firmiamo la petizione contro il nucleare…”
http://www.facebook.com/group.php?sid=2b230651f713be3528d5c030a004c421&gid=53460723286 (con la scusa di una fantomatica Petizione contro il nucleare vuole solo PROMUOVERE un suo SITO internet ed una LINEA EDITORIALE.)

NUTRI UN BAMBINO CON UN SEMPLICE CLICK! http://www.facebook.com/inbox/?ref=mb#/group.php?sid=dad7da19d52fa8904d6eefcfe4ad3fb0&gid=60050489887 (pubblicizza un sito .ws per guadagnare online)

TROVA I TUOI AMICI DI FACEBOOK SU GEO MAPS http://www.facebook.com/group.php?gid=74326288938

SCOPRI COME INVIARE SMS GRATIS TRAMITE UN’APPLICAZIONE SU FACEBOOK http://www.facebook.com/group.php?gid=71582066487&ref=nf

FERMIAMO L’ UTILIZZO DEI CANI VIVI COME ESCA PER GLI SQUALI! http://www.facebook.com/group.php?gid=60163594470&ref=nf (al di là del tema discutibile, sponsorizza uno di quei siti per guadagnare)

“FERMIAMO L’USO DEGLI OCCHI DEI GATTI PER CUCINARE IL ROVAN!”
http://www.facebook.com/group.php?gid=65292810377&ref=nf

Alla prossima!

A che cosa serve Twitter sull’Espresso

Questo l’articolo di Federico Ferrazza uscito sull’Espresso di questa settimana in cui sono stata intervistata su Twitter insieme a Tommaso.

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Da L’espresso cartaceo.
C’è chi lo usa per raccontare agli amici cosa sta facendo (compresi i particolari più insignificanti). E chi lo usa per condividere con i colleghi risorse e link utili. C’è poi chi, aspirante reporter, ricorre ai suoi brevi “post” per raccontare in diretta un qualsiasi evento. E ci sono infine le aziende che lo “sfruttano” per pubblicizzare i propri prodotti. L’elenco potrebbe proseguire per intere pagine. Sì, perché descrivere tutto quello che oggi si può fare con Twitter è impossibile. Il motivo è semplice: i suoi utilizzi sono innumerevoli, e ognuno dei suoi 1,78 milioni di utenti ne ha uno tutto suo.

Al di là dell’uso, infatti, quello che è certo è il successo di Twitter. A febbraio ha registrato sette milioni di visitatori unici. Un vero e proprio boom rispetto a dodici mesi fa quando l’audience era stata di 475mila. Roba da far impallidire persino Facebook, registrando un incremento delle visite del 1.382 per cento: il “libro delle facce” ha invece collezionato un “misero” +228 per cento (con numeri complessivi ben più alti, comunque). Tanto che molti analisti si sono spinti a dire che se il 2008 è stato l’anno della consacrazione di Facebook, il 2009 sarà quello di Twitter.

Per i neofiti del genere Twitter è la piattaforma di microblogging per eccellenza. Che cosa significa? Che a differenza dei classici siti che permettono di realizzare un blog, Twitter consente dei post “limitati”: testi al massimo di 140 caratteri. Ma Twitter, che per la sua carica innovativa e la brevità dei suoi post è soprannominato l’sms di Internet, non è solamente uno strumento per creare blog in piccolo. La sua vera forza è la capacità di concentrare attorno a una persona una serie di “follower”. In altre parole i cinguettii (”to twitter” significa cinguettare in inglese) di ogni iscritto possono essere seguiti da tutte quelle persone (i follower) che si sono registrati per riceverli. I messaggi viaggiano in diversi modi. Direttamente sul web sul proprio account Twitter, via mail o Sms. Una funzione, quest’ultima, che però non è attiva in tutto il mondo. In Italia, per esempio, non lo è. Quando arrivò Twitter nel nostro paese alla fine del 2006 il servizio era attivo, ma i soliti furbetti lo usarono per ricevere centinaia e centinaia di sms e così ricaricare la propria tessera prepagata. Il tutto rischiando di mandare continuamente in tilt Twitter che decise di sospendere il servizio.

Figuracce italiane a parte, è proprio il modo veloce, semplice e ubiquo con cui nascono discussioni, cronache e conversazioni ad aver sancito il successo di pubblico di Twitter in questi ultimi mesi. Durante gli incendi che hanno colpito l’Australia nei mesi scorsi, per esempio, molti utenti di Twitter sul luogo hanno descritto l’evento che era facilmente rintracciabile nel motore di ricerca interno del sito.

Al momento gli Stati Uniti sono la patria dei cinguettii on-line. Celebrità, aziende e persone “comuni” usano Twitter in continuazione. In politica, oltre a Obama che se ne è servito in campagna elettorale, anche il suo rivale – il senatore John McCain – ha un account su Twitter per dialogare con i cittadini (a seguirlo sono oggi più di 260mila persone). Una delle fan più accanite di Twitter è poi Demi Moore. La star di Hollywood lo usa per chiacchierare con il marito Ashton Kutcher, sia in pubblico che in privato.

Le conversazioni su Twitter possono infatti essere private e chiuse a un ristretto numero di persone: basta impostare alcuni parametri e decidere chi può accedere ai nostri post. Non solo: anche quando si è nella modalità pubblica è possibile inviare messaggi a una sola persona dei nostri “follower” scrivendo, all’inizio del post, prima la @ e poi il nome dell’utente.

“Twitter nacque proprio con l’idea di mettere in contatto una cerchia ristretta di amici”, spiega l’esperto di microblogging Tommaso Sorchiotti: “Poi le cose sono cambiate e oggi ci sono “twitterer” che vengono seguiti da migliaia di persone come nel caso dell’esperto di nuove tecnologie Robert Scoble letto da quasi 75mila utenti”.

Dalla cerchia di amici a un pubblico più vasto si è passati per due motivi. Il primo riguarda la natura delle informazioni. Che non sempre interessano solo poche persone. Le dirette (come quella dell’insediamento di Obama alla Casa Bianca) non sono per esempio contenuti per pochi intimi. Non è un caso quindi che lo scorso gennaio sia stato Twitter il primo luogo in cui è apparsa la notizia dell’ammaraggio dell’Airbus A320 nell’Hudson. E anche gli attentati terroristici di Mumbai sono stati descritti minuziosamente dagli utenti di Twitter. Cambiando argoemento, il cestista Nba dei Milwaukee Bucks Charlie Villanueva, ha postato durante l’intervallo di una recente partita contro i Boston Celtics per raccontare gli umori dello spogliatoio (e anche il più celebre Shaquille O’Neal è un fan e utente di Twitter). Molti congressi e convegni vengono poi postati su Twitter: Repubblica.it ha per esempio cinguettato l’ultimo congresso di Alleanza Nazionale. E come il quotidiano italiano sono molti i giornali on-line stranieri che si affidano a Twitter per raccontare eventi in diretta. Ma non sono solo i professionisti dell’informazione a portare alla luce le notizie più interessanti. Anzi: i “normali” utenti di Twitter sono molti di più e potenzialmente ognuno di loro è un inviato sul campo. Per questo c’è addirittura chi come la rete inglese Sky News ha mandato a caccia di notizie un proprio giornalista – Ruth Barnett – dentro la piattaforma di microblogging.

Il secondo motivo per cui Twitter non è affare solo di pochi amici è l’uso che le aziende ne fanno. Molte società hanno deciso di sfruttarlo per pubblicizzare i loro prodotti e mantenere un costante contatto con i propri (potenziali) clienti. Che, ovviamente, più sono e meglio è.

“Uno degli utilizzi che si può fare di Twitter è poi nella didattica. Diversi docenti twittano per tenere aggiornata la propria classe”, dice Caterina Policaro, esperta di tecnologie per la didattica e che sul suo blog (www.catepol.net) ha pubblicato una sorta di guida a Twitter. Ma, nonostante il successo di pubblico, il futuro della piattaforma di microblogging – che secondo diverse stime è usata in Italia da circa diecimila persone – non è chiaro: “Sul web ci sono per esempio tante soluzioni che ormai inglobano Twitter (per esempio Friendfeed) e che mettono in un’unica pagina tutti gli aggiornamenti (provenienti da un blog, da YouTube o da Flickr, ndr.) di un unico utente”, continua Policaro: “Ci sono, poi, sempre più applicazioni che sono in concorrenza – anche se non diretta – con Twitter. E’ il caso di Facebook e degli altri social network che consentono, con l’aggiornamento del proprio status, di fare quello che si può fare con Twitter”.

In questa incertezza sul suo futuro, Twitter rimane comunque uno degli strumenti migliori per comunicare con i propri amici o raccontare un evento che si sta vivendo in diretta. Lo dimostra il successo di pubblico che ha riscosso dal giorno della sua nascita (marzo 2006) a oggi. Un successo che, come accade spesso sul web, non è però sinonimo di ritorni economici. Sebbene abbia recentemente raccolto da un venture capital un finanziamento da 35 milioni di dollari, il modello di business ancora latita. La pubblicità è una delle strade percorribili, anche se di questi tempi puntare solo sulla “classica” pubblicità on-line rischia di essere un suicidio. Qualche settimana fa l’imprenditore Jason Calacanis ha offerto 250mila dollari in due anni per apparire fra gli utenti più interessanti di Twitter. Ma si tratta dell’iniziativa di un singolo su cui Twitter non può fare affidamento. “Al momento neanche Twitter sa come farà soldi e ha assunto diverse persone incaricandole di trovare un modello di business”, conclude Sorchiotti: “E’ ipotizzabile che l’offerta si dividerà in due: gratis per gli utenti “semplici”, a pagamento per le aziende o quegli iscritti che vorranno delle funzionalità in più”. Ma se i cinguettii a pagamento porteranno i ritorni sperati nessuno ancora può prevederlo.

Il tuo nome sui social network

Ieri su Friendfeed e su Facebook si scherzava (si scherzava, confesso si scherzava con la collaborazione perfida di una amica) della possibilità di cancellarmi da Facebook, ad esempio.

Ad un certo punto nella foga ho esclamato che volevo cancellarmi da tutto il web 2.0 e sociale a cui sono iscritta: “Datemi solo il tempo di eliminare uno a uno gli account (ma chi ca**o me l’ha fatto fare a iscrivermi a tutto l’impossibile????)”

E tempo me ne servirebbe parecchio se volessi intraprendere la strada della cancellazione.

Colgo, infatti, l’occasione per segnalarvi due servizi che ci permettono di verificare e controllare a quali servizi siamo iscritti. O meglio, in quali servizi il nostro user name è già registrato o meno. Un ottimo modo per salvaguardare la nostra identità digitale e fare in modo che a quel nickname che ci caratterizza corrisponda sempre la nostra persona, dietro un account registrato su un qualunque servizio.

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A questo punto vi è anche chiaro che per me è più facile registrarmi dove “catepol” è ancora Available piuttosto che entrare in ogni servizio dove ho “messo la tacchetta e registrato il nome” quindi aperto un account e provato il servizio 2.0.

Il problema è dell’educazione è come stare in rete, non come accedervi

Se non hai voglia di comunicare, se non hai curiosità, se non hai voglia di entrar ein contatto, di scambiare, di conoscere, che ci stai a fare in rete?

Nella piazza telematica ci si incontra esattamente come in quella reale, nella piazza telematica ci sono rapporti di aiuto vicendevole, si creano relazioni orizzontali e contano le competenze condivise.

Modalità nuove di relazionarsi che il sistema educativo deve necessariamente contemplare.

Anche lo svago in rete insegna qualcosa, l’approccio ludico e la comunicazione sono forme di educazione e stimoli per l’apprendimento.

Cercare di starci dentro questa rete, di abitarla.

Come le lingue, anche la rete si impara per full immersion, parlandola, vivendola, relazionandosi.

La rete è una comunità. C’è una tensione naturale verso la comunicazione multimediale, oramai. I media sono anche una forma della formazione e non qualcosa di esterno.

Includere.

Roberto Maragliano, docente di tecnologie dellapprendimento allUniversità di Roma a “Salva con nome” su RaiNews24.

A cui aggiungo una definizione di “Nativi Digitali”

di Suor Caterina Cangià, Docente Università Pontifica Auxilium (sempre su “Salva con nome”), meglio conosciuta come Sisternet, Sorellarete, è una delle donne più attive di internet che da sempre si occupa di didattica multimediale, salesiana con la passione per i giovani.

Innovazione come processo di apprendimento

Un video via Front End of Innovation


Innovation as a Learning Process from Roger H. Shealy on Vimeo.