Archive for 05/02/2009

Twitter is still alive! (e lotta insieme a noi)

Stavo per postare questa bella presentazione semplice semplice di Twitter e del suo uso ma vedo che lo ha già fatto Pandemia. Vabbè non è una gara a chi fa prima, la pubblico lo stesso per i miei 5 lettori fedeli, appassionati di Twitter come me!

E allora vi ripubblico pure il link alla famosa guida Twitter della sottoscritta!(inoltre se seguite il mio blog a partire dal tag Twittermania, troverete tutto quello che volevate sapere su Twitter e anche di più)

Perchè ci son tanti che stanno cominciando ad utilizzare Twitter in Italia e magari non hanno ancora ben capito a cosa serve e come fare.

Visto che di questi tempi sembra che la fluidità di Friedfeed e di Facebook abbiano preso il sopravvento nelle conversazioni 2.0 (e qui in Italia questo sembra significare, come fa notare Gigi, l’abbandono di Blog e di Twitter e il trasloco di massa su Facebook e Friendfeed, tanto che se ne è accorta anche Technorati che non blogghiamo più come ai vecchi tempi), mi son permessa di chiedere poco fa ai miei followers:

Ricognizione, ricognizione!Chi usa ancora Twitter alzi la mano, please! (reply @catepol che sennò come vi conto?)

E ho la conferma che il trasloco non è avvenuto. Twitter IMHO è sempre il miglior strumento di comunicazione immediata uno-molti, molti-molti che abbiamo a disposizione.

E infatti le persone (e non i bot) ci sono ancora a twitchattare insieme a me:

  1. swimturtleswimturtle @catepol io uso ancora Twitter, anche se e’ difficile trovare un equilibrio tra lurking e partecipazione!

  2. radel @catepol, io sto usando molto di più twitter ultimamente, specie da quando facebook è diventato una giungla inutile

  3. Emma TracanellaEmmaTracanella @catepol: usarlo è una parola grossa, lo leggo da Netvibes

  4. FlatlineatoFlatlineato @catepol io :)

  5. Roberto FelterFelter @catepol come sei disfattista… :)

  6. Lysa206 @catepol: Io!

  7. palmamod @catepol eccoci! come ‘ancora’ twitter?!

  8. Claudio Menzanicmenzani @catepol eccomi

  9. thetarro @catepol ci sono anche io

  10. Dulse @catepol presente

  11. Giulianahecyra @catepol here i am.

  12. assimo @catepol io lo uso ancora. (thanking ubiquity)

  13. siskaceska @catepol io uso ancora twitter….perchè?

  14. sunriseb2_0 @catepol I do!

  15. ciocci @catepol io

Bè mi fa piacere sapere che siamo in tanti ancora su, anche se a volte postiamo da Friendfeed o da altri strumenti che permettono il miltiposting su diversi servizi.

Ok miei cari lettori e twitters, ora vi lascio con una presentazione simpatica e a fumetti, sempre su Twitter, ovvio!

Fairshare: scopri chi copia il tuo blog, combatti il plagio

Da Maestroalberto, ma anche da qui, apprendo dell’esistenza di Fairshare che però è in fase beta e ad inviti. Ottengo l’nvito, ci son dentro.

Fairshare ci aiuta a monitorare eventuali plagi dei nostri contenuti in maniera semplice semplice e ci permette di scoprire  chi ha ripubblicato materiale che appartiene a noi magari senza rispettare la nostra licenza CC di pubblicazione, gente che ops pubblica qualcosa e ops dimentica il link alla fonte e ops magari la pubblica a nome suo e ops… magicamente un contenuto tuo lo trovi altrove.

Per utilizzare Fairshare è indispensabile fornire il nostro feed rss e selezionare la licenza con cui quel contenuto è pubblicato.

La licenza di pubblicazione che utilizziamo è  praticamente “dire esattamente ad altri siti ed altri blog come possono interagire con i nostri articoli”. Maggiori info sul sito della Creative Commons:  http://creativecommons.org/ in italiano qui http://creativecommons.org/international/it/.

In sintesi su Fairshare possiamo scegliere, per le nostre opere che scegliamo di monitorare, tra “Attribuzione”, “Attribuzione Non Commerciale”, “Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate”, “Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo”, “Attribuzione-Non opere derivate”, “Attribuzione-Condividi allo stesso modo” oppure semplicemente “No License”.

Avremo poi riscontro immediato di come vengono utilizzati gli articoli che postiamo sul blog, altrove, anche senza la nostra volontà. Come? Semplicemente aggiungendo al nostro feed reader il feed RSS che ci fornice Fairshare.

In pratica ogni volta che un nostro contenuto viene riportato altrove, riceveremo nel feedreader le informazioni riguardanti dove e come accade.

In più sapremo anche, a colpo d’occhio, se il sito che sta ridistribuendo i nostri post altrove ha un carattere più o meno commerciale e quindi se include tra le sue pagine banner o altre forme di monetizzazione. Ancora,  Fairshare ci comunicherà la percentuale e il numero di parole “estrapolate” dal nostro post, il tipo di licenza con cui sono stati ripubblicati i nostri contenut, il numero delle visite, il numero degli articoli copiati negli ultimi 30 giorni, ed altre cosette interessanti.

Ottimo strumento per noi blogger, insomma, che così possiamo monitorare i contenuti che pubblichiamo sul web e capire se si tratta di “relazioni positive” (ti segnalo perchè quello che scrivi è interessante, e quindi ti linko anche) o “copioni” (faccio mio queloo che hai scritto tu).

Ho ovviamente cominciato ad utilizzarlo.

E finchè è Ibridamenti, passi (ok ok ci scrivo anche io, sono io stessa a copiare alcuni post anche là oppure è @webeconoscenza che li copia per me, così come su 2puntozeropertutti)!!

Ma quando scopri che un tuo post è finito altrove, spacciato per proprio, ci rimani male no?

Soprattutto quando è un post scritto di tuo pugno su un fatto accaduto a te, come questo http://www.catepol.net/2009/02/05/questa-ve-la-devo-raccontarepoi-dici-il-digital-divide/

Bene, questo post è finito qui:

E poi anche qui: http://lombardia.indymedia.org/node/13590 (da dove dopo un mio commento con link dove dicevo che è PLAGIO e dopo la mia segnalazione su Friendfeed, è stato rimosso nel giro di 10 minuti)

Posso solo dire, dopo solo qualche giorno d’uso che Fairshare il suo lavoro lo fa egregiamente e lo consiglio a tutti i blogger.

Te taggo su feisbuk

Questa ve la devo raccontare…(poi dici il digital divide)

Dunque, ieri al MADE Expo c’erano dei corner con qualche portatile e connessione free, utilizzabili dalle migliaia di visitatori. Quello che ho puntato io non è mai stato affollatissimo. Allora, siccome mi annoiavo, ad un certo punto, in mezzo a tegole, pannelli solari, parquet, autocad, sicurezza dei cantieri, fotovoltaico, energia alternativa, infissi, porte, serramenti, cancelli automatici…

Ho chiesto alla tipa addetta se potevo utilizzare la connessione free della fiera, e per quanto tempo. Mi ha risposto solo: “Quanto vuole! a meno che non si cominci a creare la fila qui…ma come vede può stare tranquilla”.

Arriva un signore distinto sui 55, col montone, la barba, elegante, ho immaginato un imprenditore o similari, insomma uno che per stare in una fiera del genere devi essere un minimo addetto ai lavori no? Mica come me che accompagno husband ma non ne capisco nulla e poi mi fiondo alla prima connessione free che trovo.

Il signore distinto chiede alla signorina “Mi manda una mail?” La signorina “Certamente, prego ecco il portatile, si accomodi”. Il signore distinto: “No no me la mandi lei. Non può farlo?” La signorina: “Certo ma dovremmo accedere alla sua mail e questo lo deve fare lei.”

Il signore distinto “Allora me la mandi a mary chiocciola qualcosa mi pare punto it”. La signorina sorridente “Si ma mi dovrebbe aprire la sua mail e poi la aiuto”. Lui: “La mia mail intende quella che uso in ufficio ah si allora è tizio.cognome chiocciola qualcosa punto com”

La signorina mi guardava perchè io ovviamente guardavo la scena e le sorridevo, anche perchè la capivo che tratteneva le risa a stento esattamente come me.

Lei a lui: “Ecco dovrebbe sempre accedere con la sua password al suo account” e il signore distinto “Ma come non può farlo da internet? No perchè è un casino la password sa nel computer dell’azienda e no…ma davvero serve per mandare una mail da qui, non può farlo lei con l’email di questo computer?”

Lei sempre più rassegnata: “No, la mail è la sua come faccio a farlo io?”.

Lui rassegnato e rimastoci male: “E io che volevo solo mandare un bacino via mail a mia moglie che è rimasta a casa mentre io sono qui in fiera a lavurà… Non credevo fosse così complicato!”

Make Love Not Porn

Bè le differenze son davvero tante tra il sesso e il porno e quello che realmente succede nella vita reale.

Make Love Not Porn :: Porn World vs. Real World :: NSFW: una guida grafica per capire le differenze. Basta scorrere le varie slides mediante le frecce. Simpatico.