Cosa fare in caso di sciopero nella scuola
Scritto da catepol il 29/10/08 in buone cause, leggo e condivido, parolando, per lavoro, sociale e non solo, teaching and learning, varie ed eventuali
Perchè tanti non sanno che lo sciopero è un diritto e nemmeno come funziona. Perchè tanti hanno paura di quello che possono fare i Dirigenti Scolastici (E che possono fare? Qualunque cosa va contro il diritto allo sciopero è comportamento antisindacale, è reato e può essere perseguito.)
Perchè tanti non vogliono perdere i pochi euro di una giornata di lavoro non sapendo cosa devono fare. Perchè tanti preferiscono non aver problemi.
Perchè molti altri ne approfittano e fanno vacanza PAGATA quando altri colleghi decidono liberamente di perdere lo stipendio di una giornata e manifestare per i diritti/doveri di tutti.
Ecco cosa accade in caso di Sciopero del Personale della scuola. Ecco cosa è necessario sapere per lo sciopero di domani 30 ottobre. Vi risparmio la ricerca di informazioni sui siti dei sindacati. Le riassumo qui, sperando di fare cosa gradita.
Perchè l’ignoranza è la mancata conoscenza delle informazioni utili. Che sono minime, come vedrete. Il lavoratore in sciopero deve solo scioperare. Non deve fare altro.

SERVIZI MINIMI E CONTINGENTE (riguarda ATA e Personale Educativo - non riguarda i DOCENTI)
La Legge 146/90 prevede che in caso di sciopero nei servizi pubblici essenziali (tra cui la scuola) il Dirigente del servizio (il Dirigente scolastico) formi un gruppo minimo (contingente) di lavoratori che non sciopera per garantire le prestazioni indispensabili (o servizi minimi).
Nella scuola si formano contingenti solo per il personale ata o gli educatori di convitti o educandati, ma non per i docenti in generale.
Sono servizi essenziali solo alcune attività che si svolgono a scuola in particolari momenti dell’anno (es. scrutini) o in particolari istituzioni scolastiche (es. l’allevamento del bestiame nell’azienda agraria di un istituto tecnico agrario, il servizio notturno nei convitti in caso di presenza di allievi/e che pernottano nella giornata di sciopero).
Il contingente a cui il Dirigente chiede le prestazioni indispensabili e i servizi minimi sono i seguenti:

Quindi:
• nella gran parte delle scuole e nella gran parte dell’anno non occorre formare il contingente;
• non è prestazione indispensabile l’apertura della scuola, né la generica vigilanza all’ingresso o all’interno della scuola o di tutti i plessi.

PRIMA DELLO SCIOPERO (il DIRIGENTE deve seguire la procedura, il LAVORATORE non deve far nulla)
Il Dirigente scolastico:
• chiede a docenti e ata con una circolare chi intende scioperare specificando che la comunicazione è
volontaria. (La circolare deve essere emanata in tempo utile per la successiva comunicazione alle famiglie che il dirigente deve fare 5 giorni prima dello sciopero)
• non può obbligare alcuno a rispondere;
• non può chiedere di più (ad esempio che si dichiari anche l’intenzione di non scioperare).
Il lavoratore è libero di dichiarare o di non dichiarare cosa intende fare. Chi non dichiara nulla non può essere costretto a farlo e non è sanzionabile.
Chi dichiara di scioperare e poi cambia idea e si presenta a scuola il giorno di sciopero, potrebbe non
essere utilizzato dal dirigente scolastico e sarebbe comunque considerato in sciopero. Quindi se
intende cambiare idea lo deve comunicare per tempo (ad esempio prima della comunicazione alle
famiglie).
Il Dirigente valuta l’effetto previsto sul servizio didattico (le lezioni) e di conseguenza:
1. può disporre un servizio ridotto per una parte delle classi o per una parte dell’orario e lo comunica
ai docenti;
2. può sospendere le lezioni se non è in grado di garantire neanche un servizio minimo;
3. può chiudere la scuola o le singole sedi se tutti hanno dichiarato di scioperare.
Il Dirigente comunica alle famiglie, 5 giorni prima dello sciopero, le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio previsti per il giorno di sciopero.
La comunicazione è un obbligo della scuola non dei singoli docenti. Quindi il Dirigente scolastico non può invitare ogni lavoratore a comunicare ai propri alunni se intende scioperare o no.
Il lavoratore non deve far nulla. Non è suo compito avvisare le famiglie sul suo comportamento il giorno dello sciopero. Nè si deve preoccupare di avvisare che non sarà a scuola.
Semplicemente: chi non si presenta in servizio va considerato in sciopero (a meno che non sia in permesso già riconosciuto).
Il Dirigente individua, tenuto conto dei servizi essenziali da garantire nel giorno di sciopero, il contingente di personale (solo tra gli ata o gli educatori, ma non tra i docenti) per assicurare le prestazioni indispensabili, lo comunica agli interessati 5 giorni prima dello sciopero e sostituisce, se possibile, persone del contingente che dichiarano di voler scioperare con altre che non scioperano.
Per formare il contingente usa i criteri del contratto di scuola o, se non ci fossero, quelli del contratto
integrativo nazionale, utilizzando con priorità coloro che non hanno dichiarato di scioperare.
Non può decidere unilateralmente che il contingente svolga servizi essenziali non previsti dal contratto.
Chi (ata o educatore) riceve la comunicazione di essere nel contingente può chiedere entro il giorno successivo di essere sostituito perché intende scioperare, anche se non ha fatto alcuna dichiarazione al momento della circolare di cui sopra.
Se sciopera il Dirigente, lo comunica al dirigente regionale e dà indicazioni su chi lo sostituisce e quali funzioni essenziali di direzione potrà svolgere il giorno di sciopero. Di solito è il docente in servizio più anziano, tra quelli che non scioperano. Quindi se la scuola è aperta e parte del personale non sciopera, mentre il Dirigente sciopera, la Responsabilità è sulle spalle di questa persona individuata per svolgere le funzioni di Dirigenza temporanea.
IL GIORNO DELLO SCIOPERO

Il Dirigente scolastico o, se sciopera, chi lo sostituisce:
• organizza con il personale docente che non sciopera le lezioni che ha comunicato alle famiglie
• comunica alla direzione regionale le adesioni allo sciopero secondo le indicazioni ricevute (Le eventuali % vanno calcolate riferendo il numero delle adesioni al numero delle persone con obblighi di servizio il giorno dello sciopero e non all’organico).
Il lavoratore:
1. chi sciopera: Non deve far nulla. Non deve dichiarare di essere in sciopero.
2. chi non sciopera: Deve assicurare la prestazione per le ore di lavoro previste; non può essere chiamato a lavorare per un numero di ore maggiore; può però essere chiamato dal Dirigente, o chi lo sostituisce,
• a cambiare orario, ma non il totale delle ore di lezione previsto per il giorno dello sciopero,
• a cambiare classe per assicurare la mera vigilanza ad alunni
Può essere chiamato ad essere presente sin dalla prima ora, ma non può essere tenuto a disposizione per tutta la giornata a scuola ma solo per l’orario che gli è stato comunicato preventivamente e pari a quello
previsto per quel giorno; se il servizio è sospeso, si presenta a scuola, nel suo orario di lavoro o secondo le indicazioni date.
Troppo comodo pensare di essere in vacanza perchè a scioperare, come nel caso di domani 30 ottobre, sono anche gli alunni. Chi sciopera può presentarsi davanti a scuola a controllare che chi è in servizio, anche in assenza di alunni, svolga comunque le ore, a disposizione, per cui, a differenza dello scioperante, viene retribuito.
3. chi ha il giorno libero: Non può essere obbligato a dichiarare se sciopera o no e non può comunque perdere la retribuzione, non può essere chiamato a scuola per sostituire docenti in sciopero.
Insomma: buona giornata di sciopero, colleghi!
PS Se sei un docente precario e magari supplente temporaneo, sappi che hai gli stessi diritti. Sappi che puoi scioperare tranquillo. Non perdi il giorno ai fini del punteggio. Perdi solo lo stipendio come tutti gli scioperanti.



















