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	<title>Commenti a: Perchè solo il maestro unico è troppo poco&#8230;</title>
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	<description>Il blog di Caterina Policaro. A multitasking girl in a multitasking world: web 2.0, e-learning, scuola, formazione, tecnologie, twitter, varie ed eventuali.</description>
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		<title>Di: skip</title>
		<link>http://www.catepol.net/2008/10/16/perche-solo-il-maestro-unico-e-troppo-poco/comment-page-1/#comment-11505</link>
		<dc:creator>skip</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 05:52:41 +0000</pubDate>
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		<description>Ma era proprio di moda il Salve Regina? Lo recitavamo a memoria senza capirlo (ero in seconda elemenentare).
 Una parola misteriosa &quot;orsù&quot;  è stata indigesta più di esuli e avvocata. C’è voluto un po’ di tempo (meglio tardi che mai!) per apprendere che non era un termine dialettale per dire orso :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma era proprio di moda il Salve Regina? Lo recitavamo a memoria senza capirlo (ero in seconda elemenentare).<br />
 Una parola misteriosa &#8220;orsù&#8221;  è stata indigesta più di esuli e avvocata. C’è voluto un po’ di tempo (meglio tardi che mai!) per apprendere che non era un termine dialettale per dire orso <img src='http://www.catepol.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: catepol</title>
		<link>http://www.catepol.net/2008/10/16/perche-solo-il-maestro-unico-e-troppo-poco/comment-page-1/#comment-11501</link>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 18:22:45 +0000</pubDate>
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		<description>Qualche supplenza in passato l&#039;ho fatta alla scuola elementare. Vediamo la cosa del maestro unico dalla prospettiva dell&#039;insegnante. Sono ovviamente abilitata ad insegnare alle scuole elementari (si, anche), sono ovviamente ANCHE specialista di Inglese. In realtà il mio interesse era insegnare inglese ai bambini, non altro. Ecoc perchè presi ANCHE questa abilitazione. Dunque, dicevo, dal punto di vista dell&#039;insegnante: io, pur essendo abilitata come maestra &quot;globale&quot; non son capace di insegnare ai bambini che l&#039;inglese. Forse storia e italiano. Non sono in grado di insegnare matematica, non è nel mio background, non mi sono mai interessata alla matematica (intesa come conoscenza da trasferire a qualcuno).

Ecco, sarei una cattiva maestra unica. Cattiva, come tutte le mie colleghe. Nessuno è tuttologo. 

A me all&#039;epoca, alle elementari è andata bene, ho avuto una maestra vecchio stile brava in tutto.

Se parlate con husband (geniale e matematico, al contrario di me, non a caso è ingegnere) vi dirà che la sua maestra unica non ha fatto un emerito C di matematica. Però, di contro a 7 anni sapeva il salve regina in latino a memoria perchè la sua maestra era molto ma molto religiosa.

Tornasse indietro si farebbe cambiare di classe per studiare ANCHE la matematica.

Ecco perchè la maestra unica è uno sbaglio. Non ce ne sarà una brava realmente a gestire tutto. Con tutta la buona volontà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche supplenza in passato l&#8217;ho fatta alla scuola elementare. Vediamo la cosa del maestro unico dalla prospettiva dell&#8217;insegnante. Sono ovviamente abilitata ad insegnare alle scuole elementari (si, anche), sono ovviamente ANCHE specialista di Inglese. In realtà il mio interesse era insegnare inglese ai bambini, non altro. Ecoc perchè presi ANCHE questa abilitazione. Dunque, dicevo, dal punto di vista dell&#8217;insegnante: io, pur essendo abilitata come maestra &#8220;globale&#8221; non son capace di insegnare ai bambini che l&#8217;inglese. Forse storia e italiano. Non sono in grado di insegnare matematica, non è nel mio background, non mi sono mai interessata alla matematica (intesa come conoscenza da trasferire a qualcuno).</p>
<p>Ecco, sarei una cattiva maestra unica. Cattiva, come tutte le mie colleghe. Nessuno è tuttologo. </p>
<p>A me all&#8217;epoca, alle elementari è andata bene, ho avuto una maestra vecchio stile brava in tutto.</p>
<p>Se parlate con husband (geniale e matematico, al contrario di me, non a caso è ingegnere) vi dirà che la sua maestra unica non ha fatto un emerito C di matematica. Però, di contro a 7 anni sapeva il salve regina in latino a memoria perchè la sua maestra era molto ma molto religiosa.</p>
<p>Tornasse indietro si farebbe cambiare di classe per studiare ANCHE la matematica.</p>
<p>Ecco perchè la maestra unica è uno sbaglio. Non ce ne sarà una brava realmente a gestire tutto. Con tutta la buona volontà.</p>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.catepol.net/2008/10/16/perche-solo-il-maestro-unico-e-troppo-poco/comment-page-1/#comment-11499</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 18:15:36 +0000</pubDate>
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		<description>Da mediocre alunno quale sono stato (mi dovevano bocciare in quinta elementare, in prima media, finalmente mi bocciarono al ginnasio), credo che di per sé il maestro unico non sia una cattiva idea. Purtroppo (o per fortuna), il mondo è diverso da 20 anni fa. Se si crede che tutto si possa capire e spiegare insegnando matematica e italiano, bene, il maestro unico è la strada giusta. Pretendere di applicare quella visione ai giorni nostri significa non comprendere affatto l&#039;evoluzione che si sta verificando. Non è solo Internet. Cambiano equilibri finanziari, rapporti di forza tra Nazioni, avanzano nuove tecnologie nei campi della biologia, della medicina. E poi le migrazioni, l&#039;onnipresenza dei media e sfide e problemi che qualche lustro fa nemmeno ci sognavamo. Cosa c&#039;azzecca con i bambini? Se immaginiamo la scuola elementare una campana di vetro dove conservarli, dobbiamo concludere che non c&#039;azzecca nulla con loro. Se invece la consideriamo come il luogo ideale per fornire loro ambiente e strumenti giusti per districarsi nella selva del mondo, dobbiamo concludere che il maestro unico probabilmente non sarà in grado di raccogliere lui per primo la sfida.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da mediocre alunno quale sono stato (mi dovevano bocciare in quinta elementare, in prima media, finalmente mi bocciarono al ginnasio), credo che di per sé il maestro unico non sia una cattiva idea. Purtroppo (o per fortuna), il mondo è diverso da 20 anni fa. Se si crede che tutto si possa capire e spiegare insegnando matematica e italiano, bene, il maestro unico è la strada giusta. Pretendere di applicare quella visione ai giorni nostri significa non comprendere affatto l&#8217;evoluzione che si sta verificando. Non è solo Internet. Cambiano equilibri finanziari, rapporti di forza tra Nazioni, avanzano nuove tecnologie nei campi della biologia, della medicina. E poi le migrazioni, l&#8217;onnipresenza dei media e sfide e problemi che qualche lustro fa nemmeno ci sognavamo. Cosa c&#8217;azzecca con i bambini? Se immaginiamo la scuola elementare una campana di vetro dove conservarli, dobbiamo concludere che non c&#8217;azzecca nulla con loro. Se invece la consideriamo come il luogo ideale per fornire loro ambiente e strumenti giusti per districarsi nella selva del mondo, dobbiamo concludere che il maestro unico probabilmente non sarà in grado di raccogliere lui per primo la sfida.</p>
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	<item>
		<title>Di: [Post lungo]: Insegnare la lingua allo straniero : Catepol 3.0</title>
		<link>http://www.catepol.net/2008/10/16/perche-solo-il-maestro-unico-e-troppo-poco/comment-page-1/#comment-11495</link>
		<dc:creator>[Post lungo]: Insegnare la lingua allo straniero : Catepol 3.0</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 15:38:05 +0000</pubDate>
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		<description>[...] sulle classi separate per gli stranieri, sull&#8217;educazione linguistica, sulla didattica della L2 (dicesi L2 una seconda lingua da [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] sulle classi separate per gli stranieri, sull&#8217;educazione linguistica, sulla didattica della L2 (dicesi L2 una seconda lingua da [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: Maria Grazia</title>
		<link>http://www.catepol.net/2008/10/16/perche-solo-il-maestro-unico-e-troppo-poco/comment-page-1/#comment-11490</link>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 17:33:16 +0000</pubDate>
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		<description>Ma questo è molto di meno di quanto si fa normalmente nelle classi comuni. Si parla di un curricolo &quot;essenziale&quot; (dunque sembrerebbe ancora più &quot;leggero&quot; di quello seguito nelle classi &quot;normali&quot;) contornato essenzialmente da un&#039;azione di acculturazione più che di mediazione culturale. Dunque, ribadisco, nulla a che fare con quello che tu giustamente citavi. Da qui il mio non aggiungere altro. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma questo è molto di meno di quanto si fa normalmente nelle classi comuni. Si parla di un curricolo &#8220;essenziale&#8221; (dunque sembrerebbe ancora più &#8220;leggero&#8221; di quello seguito nelle classi &#8220;normali&#8221;) contornato essenzialmente da un&#8217;azione di acculturazione più che di mediazione culturale. Dunque, ribadisco, nulla a che fare con quello che tu giustamente citavi. Da qui il mio non aggiungere altro. <img src='http://www.catepol.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: skip</title>
		<link>http://www.catepol.net/2008/10/16/perche-solo-il-maestro-unico-e-troppo-poco/comment-page-1/#comment-11489</link>
		<dc:creator>skip</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 17:14:10 +0000</pubDate>
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		<description>@Maria Grazia grazie per la precisazione, ma sono cose che si fanno già da anni nelle classi comuni .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Maria Grazia grazie per la precisazione, ma sono cose che si fanno già da anni nelle classi comuni .</p>
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		<title>Di: Maria Grazia</title>
		<link>http://www.catepol.net/2008/10/16/perche-solo-il-maestro-unico-e-troppo-poco/comment-page-1/#comment-11488</link>
		<dc:creator>Maria Grazia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 15:16:17 +0000</pubDate>
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		<description>@Gabriele
Ai tempi in cui c&#039;erano le maestre uniche (che paradossalmente non è poi troppi decenni fa) c&#039;erano anche le botteghe di quartiere, per strada passava l&#039;arrotino per affilare i coltelli e sui treni esisteva ancora la III classe, con le panche in legno. Qualcosa attorno a noi è nel frattempo cambiato (mi sembra). Non so che lavoro faccia tu ma se - putacaso - facessi il consulente finanziario e qualcuno ti venisse a dire che suo padre ha sempre tenuto i soldi sotto il materasso e si è sempre trovato bene o che un tempo bastava la parola d&#039;onore a sancire un contratto (giusto per riprendere la nota emotiva della questione), cosa gli risponderesti? 

@skip
la mozione parla di &quot;percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l&#039;elaborazione di un curricolo formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, nonché dell&#039;educazione alla legalità e alla cittadinanza&quot;. E non credo ci sia da aggiungere altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Gabriele<br />
Ai tempi in cui c&#8217;erano le maestre uniche (che paradossalmente non è poi troppi decenni fa) c&#8217;erano anche le botteghe di quartiere, per strada passava l&#8217;arrotino per affilare i coltelli e sui treni esisteva ancora la III classe, con le panche in legno. Qualcosa attorno a noi è nel frattempo cambiato (mi sembra). Non so che lavoro faccia tu ma se &#8211; putacaso &#8211; facessi il consulente finanziario e qualcuno ti venisse a dire che suo padre ha sempre tenuto i soldi sotto il materasso e si è sempre trovato bene o che un tempo bastava la parola d&#8217;onore a sancire un contratto (giusto per riprendere la nota emotiva della questione), cosa gli risponderesti? </p>
<p>@skip<br />
la mozione parla di &#8220;percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l&#8217;elaborazione di un curricolo formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, nonché dell&#8217;educazione alla legalità e alla cittadinanza&#8221;. E non credo ci sia da aggiungere altro.</p>
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		<title>Di: skip</title>
		<link>http://www.catepol.net/2008/10/16/perche-solo-il-maestro-unico-e-troppo-poco/comment-page-1/#comment-11487</link>
		<dc:creator>skip</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 12:58:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.catepol.net/?p=2251#comment-11487</guid>
		<description>Nel mio circolo  il bambino straniero è valutato in base a test interdisciplinari per poi essere inserito nella classe più rispondente al suo livello di abilità ( e non solo per l’età anagrafica come dice Cota). Gli insegnanti poi predispongono un piano di studi personalizzato che viene svolto sia dai titolari di classe  che da altri del plesso utilizzando le ore di compresenza per attività di recupero linguistico dei bambini stranieri formando gruppi di livello linguistico a classi aperte.  Il bambino straniero, come quello con disturbi specifici di apprendimento,  svolge il suo programma anche durante le attività di lezione frontale. Sicuramente ciò complica l’organizzazione della didattica perché significa riuscire a svolgere attività diversificate e ben programmate. Ma poi cosa significa formare classi per stranieri? I bambini non devono acquisire solo padronanza della lingua italiana, necessaria anche per poter studiare. Devono svolgere anche il programma di matematica…a questo non hanno pensato? Nell’ipotetica classe per stranieri si svolgerebbe un unico programma di lingua e come sarà  gestito un diversificato programma di matematica? ( mi riferisco alla scuola primaria). Proprio durante le attività ludico ricreative tutti i bambini hanno occasione di confrontarsi tra loro, di socializzare e imparare la lingua giocando. Le educazioni ( musica e suono, motoria, arte ed immagine) sono aggreganti. Inoltre grazie a questi bambini  si promuove di fatto uno scambio interculturale : penso all’abaco cinese, al significato e al confronto delle diverse feste,usi e costumi, canti, giochi, affinità / diversità linguistiche. Da circa 12 anni ad oggi,  ho insegnato ad alunni cinesi , ecuadoriani e anche  qualche bambino francese, tedesco, polacco, rumeno, marocchino e tunisino. Attualmente nella mia classe ce ne sono 4 di nazionalità ecuadoriana e cinese; nel ciclo precedente ne avevo 4 di nazionalità diverse. Non bisogna necessariamente conoscere la loro lingua: ci si avvale di semplici dizionari e della capacità di questi bambini ad apprendere abbastanza in fretta la lingua parlata;  la lingua scritta è più complessa, 
( per tutti, italiani compresi).
 A me pare una grossa forzatura per giustificare tagli sulle ore di compresenza  e pedagogicamente infondata per ciò che riguarda l’aspetto formativo dell’apprendimento. 
A riguardo del “coinvolgimento affettivo” insegnante/ bambini, tutto dipende dalla professionalità e anche dalla personalità dell’insegnante , per cui non è detto che il maestro unico potrà garantirlo.La mia personale esperienza con 3 maestre uniche è stata deludente con due di loro. Solo di una conservo un bel ricordo. 

Alla vera “stabilità affettiva” ci pensino piuttosto i genitori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio circolo  il bambino straniero è valutato in base a test interdisciplinari per poi essere inserito nella classe più rispondente al suo livello di abilità ( e non solo per l’età anagrafica come dice Cota). Gli insegnanti poi predispongono un piano di studi personalizzato che viene svolto sia dai titolari di classe  che da altri del plesso utilizzando le ore di compresenza per attività di recupero linguistico dei bambini stranieri formando gruppi di livello linguistico a classi aperte.  Il bambino straniero, come quello con disturbi specifici di apprendimento,  svolge il suo programma anche durante le attività di lezione frontale. Sicuramente ciò complica l’organizzazione della didattica perché significa riuscire a svolgere attività diversificate e ben programmate. Ma poi cosa significa formare classi per stranieri? I bambini non devono acquisire solo padronanza della lingua italiana, necessaria anche per poter studiare. Devono svolgere anche il programma di matematica…a questo non hanno pensato? Nell’ipotetica classe per stranieri si svolgerebbe un unico programma di lingua e come sarà  gestito un diversificato programma di matematica? ( mi riferisco alla scuola primaria). Proprio durante le attività ludico ricreative tutti i bambini hanno occasione di confrontarsi tra loro, di socializzare e imparare la lingua giocando. Le educazioni ( musica e suono, motoria, arte ed immagine) sono aggreganti. Inoltre grazie a questi bambini  si promuove di fatto uno scambio interculturale : penso all’abaco cinese, al significato e al confronto delle diverse feste,usi e costumi, canti, giochi, affinità / diversità linguistiche. Da circa 12 anni ad oggi,  ho insegnato ad alunni cinesi , ecuadoriani e anche  qualche bambino francese, tedesco, polacco, rumeno, marocchino e tunisino. Attualmente nella mia classe ce ne sono 4 di nazionalità ecuadoriana e cinese; nel ciclo precedente ne avevo 4 di nazionalità diverse. Non bisogna necessariamente conoscere la loro lingua: ci si avvale di semplici dizionari e della capacità di questi bambini ad apprendere abbastanza in fretta la lingua parlata;  la lingua scritta è più complessa,<br />
( per tutti, italiani compresi).<br />
 A me pare una grossa forzatura per giustificare tagli sulle ore di compresenza  e pedagogicamente infondata per ciò che riguarda l’aspetto formativo dell’apprendimento.<br />
A riguardo del “coinvolgimento affettivo” insegnante/ bambini, tutto dipende dalla professionalità e anche dalla personalità dell’insegnante , per cui non è detto che il maestro unico potrà garantirlo.La mia personale esperienza con 3 maestre uniche è stata deludente con due di loro. Solo di una conservo un bel ricordo. </p>
<p>Alla vera “stabilità affettiva” ci pensino piuttosto i genitori.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Gabriele</title>
		<link>http://www.catepol.net/2008/10/16/perche-solo-il-maestro-unico-e-troppo-poco/comment-page-1/#comment-11486</link>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 11:55:18 +0000</pubDate>
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		<description>Si ma l&#039;alunno mica muore finite le elementari! Poi ha altri 3 anni di medie e 5 di superiori! La visione del mondo ha tempo di farsela...
E comunque se una persona dovesse avere un&#039;idea del mondo unicamente perchè è quella dell&#039;insegnante sarebbe da capire perchè il bambino non riceve stimoli da altre parti... c&#039;è la famiglia, ci sono gli amici, ci sono attività extra-scolastiche etc etc</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si ma l&#8217;alunno mica muore finite le elementari! Poi ha altri 3 anni di medie e 5 di superiori! La visione del mondo ha tempo di farsela&#8230;<br />
E comunque se una persona dovesse avere un&#8217;idea del mondo unicamente perchè è quella dell&#8217;insegnante sarebbe da capire perchè il bambino non riceve stimoli da altre parti&#8230; c&#8217;è la famiglia, ci sono gli amici, ci sono attività extra-scolastiche etc etc</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: catepol</title>
		<link>http://www.catepol.net/2008/10/16/perche-solo-il-maestro-unico-e-troppo-poco/comment-page-1/#comment-11485</link>
		<dc:creator>catepol</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 09:18:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.catepol.net/?p=2251#comment-11485</guid>
		<description>Gabriele guarda anche io ho studiato con la maestra unica, una bravissima maestra unica. Ma che mi ha dato un&#039;unica visione del mondo, seppure fortunatamente molto aperta. Però era solo la sua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gabriele guarda anche io ho studiato con la maestra unica, una bravissima maestra unica. Ma che mi ha dato un&#8217;unica visione del mondo, seppure fortunatamente molto aperta. Però era solo la sua.</p>
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