Scusate se mi intrometto con un banalissimo 2.0 (come non detto)




Ieri mi sono intromessa in una conversazione tra due colleghi. Stavano impazzendo cercando la soluzione tecnica al seguente problema. Data una sala conferenza di tot posti, se arriva più gente possiamo farla andare nell’aula multimediale (di fronte) dove possiamo proiettare in video conferenza. Internet disponibile in entrambe le aule.

Mi sono intromessa in una conversazione tra i due colleghi “esperti” di informatica quelli che abitualmente si occupano di queste cose.  Mi sono intromessa con umiltà dopo aver sentito in ordine sparso la solita solfa: “L’attrezzatura per video conferenze ce l’abbiamo”  - “Abbiamo speso un sacco di soldi” - “L’abbiamo già fatto l’altra volta, ce lo sistemò un tecnico” - “Si le aule sono cablate” - “No con Vista non si può fare, ci dà problemi” - “Proviamo con MSN e la webcam da una parte all’altra”

Mi sono intromessa quando ho sentito MSN confesso. Ho pensato “Ok alla fine gli esperti di informatica della scuola sanno che esistono soluzioni banali per far queste cose. Miracolo!”. Avevano smanettato con la telecamera collegata al pc e con gli account MSN. Ma nell’altra aula non riuscivano a far andare il messenger, problemi di Firewall, non so.

Mi sono intromessa con umiltà dicendo vi dò una soluzione alternativa. Ho omesso 2.0, non volevo insospettirli. Una soluzione facile, ci mettiamo due minuti a sistemarla, vi aiuto io. Ustream.tv si chiama. Scritto u-s-t-r-e-a-m-punto-t-v è l’indirizzo. Lo so che non sapete cos’è, ma è facile. Lo so, è in inglese, ma è facile.

Registriamo un account, banalmente nome e password. Impostiamo la telecamera/webcam si proprio quella con cui state smanettando su MSN, che comunque funziona, che comunque s’accende. Il principio è lo stesso. Solo che è un servizio dedicato proprio per fare queste cose. Avete presente youtube? Bene il nostro video quando andiamo in live, in diretta, appare più o meno allo stesso modo. Ah lo possiamo anche registrare, volendo.

Il video che trasmettiamo ha un indirizzo web. Un banale indirizzo web. Bene, l’indirizzo web è quello da digitare sul computer collegato al proiettore nell’altra aula. E magicamente quello che filmiamo di là appare sul maxischermo (e su ogni computer del mondo, basta comunicare l’indirizzo web di questa diretta e lo vede anche tua cugina in Australia).

Mi sono intromessa con umiltà e per tutta risposta ho ricevuto un “Oh è arrivato il tecnico”. E finendo di far finta di seguirmi in questa proposta alternativa altamente avvernistica e complicata se ne son andati via col tecnico. (NB un tecnico esterno che la scuola pagherà, ovvio. Brunetta, io volevo esser d’aiuto alle casse dello stato, ma questi non m’hanno voluto ascoltare).

E si son rimessi a smanettare con Vista, al telecamera, la rete, il firewall, cavi, cavetti, ammenicoli vari “Che tutta l’attezzatura l’abbiam pagata un sacco di soldi” e “Non è possibile che non funzioni” e “Ora che c’è il tecnico ci sistema la video conferenza, se la vede lui”.

(Ora io se domani tutto l’apparato tecnologico messo in piedi per questa conferenza da far vedere da un’aula all’altra non funziona, sono contenta! Ecco! E io domani ho il giorno libero e la soluzione da metter su in 5 minuti non ve la posso ridare. Ecco!)

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