Altezza mezza bellezza o tortura?
Scritto da catepol il 1/09/08 in Autoreferenziale, buone cause, catecosechenonsai, cazzeggiando, cronacatepol, lasciatemi sfogare, mi annoio, questioni di look, sociale e non solo
Io ci provo ogni volta da quando, donnina in crescita, la mamma ti dice: “Non puoi fare sempre il maschiaccio, non puoi andare sempre in giro con le scarpe da tennis, le brave bambine portano le gonnelline, i vestitini e delle belle scarpette con fiocchi, fiorellini ma soprattutto un po’ di tacco”.
Io ci provo ogni volta, lo giuro.
Ci provo perchè donna, un tempo donnina in crescita, oggi donna ben cresciuta, svezzata, anche maritata, se vogliamo proprio dirla tutta.
Ci provo, le scelgo con cura, le provo in negozio, mi dico “Che sarà mai?” ed anche “Da che mondo e mondo le donne portano le scarpe col tacco, possibile mai che io non ci riesca?”
Ci provo, le provo un negozio, faccio un giro, ci faccio una giravolta, la commessa puntualmente mi ripete “Non guardarti i piedi, cammina schiena dritta e testa alta, ce la puoi fare”. Sottintendendo la solerte commessa di turno, che ogni donna da che mondo e mondo ce la fa, è per una donna un vanto e un orgoglio portare i tacchi alti, eleganti, sottili, sensuali. Sottintendendo anche “Non è possibile che tu non ci riesca, dopotutto sei donna!”
Ci provo ogni volta, lo giuro. Infatti le acquisto le scarpe col tacco, ogni volta che hai un vestito da cerimonia sotto le quali sfoggiarle con le unghie laccate del colore di tendenza. Ci provo, in negozio dopo tutto ho fatto un giro e non son caduta, ho azzardato una giravolta e un sorriso fiero alla commessa di turno.
Ci provo, puntualmente sotto lo sguardo soddisfatto di mia mamma che pensa “Finalmente, la mia bambina con un paio di scarpe da donna!” (a volte anche le lacrime agli occhi…”Si è una donnina la mia bambina, non un maschiaccio come vuol far credere!” )
Ci provo alle grandi occasioni. Vestito da cerimonia, si va, che ne so, ad un matrimonio.
Ci provo e le metto su, faccio un giro per casa, mi ripeto ce la posso fare. Ed esco.
Ci provo, ci metto anche il cuscinetto di silicone consigliato dalle migliori esperte di scarpe col tacco, anch’esse donne. “Metti i party feet vedrai è miracoloso la pianta non ti farà male, volerai su quei tacchi a spillo” ripetono le donne amiche, ed anche le nemiche.
Ci provo a metter ele scarpe col tacco, lo giuro. Ma puntuale come un orologio elvetico si ripete il dramma e la tortura. Cominciano i dolori e le imprecazioni.
“Ma come cazzo fate, colleghe donne a tenere i tacchi tutto il giorno?”
Me lo chiedo da quando son donna, da sempre, da quando mia madre diceva che le brave donnine mettono scarpine aggraziate con un po’ di tacco.
Me lo chiedo quando cominciano i crampi al polpaccio, quando l’equilibrio si fa precario, quando una strada un po’ sconnessa, la ghiaia, una discesa o una salita sono sotto la mia falcata. Falcata che con i tacchi non mi è permessa.
Me lo chiedo quando la pianta del piede grida “AIUTOOO!“, quando il mignolino urla “PIETAaAAAA’”, quando l’alluce bestemmia “FATEMI SCENDERE”, quando il tallone stretto dal cinturino ulula “E’ una TORTURAAAAA”
ME lo chiedo quando vi vedo correre, ballare, saltare, conversare amabilmente per ore ed ore come se nulla fosse e io son solo 10 minuti che sto sui trampoli. Poi guardo i vostri trampoli e son sempre più sottili e molto più alti dei miei.
“Ma come cazzo fate, colleghe donne a tenere i tacchi tutto il giorno?”
E perchè non sento mai nessuna lametarsi o storcere il naso dal dolore quando ai piedi ha un tacco 7 (o 9 o eccetera che le vie dei tacchi a spillo sono infinite, ma non per me)?
Testimone clarita (si mi ha visto mi ha pure detto che son fighissima, che stavo benissimo, che mi donavano tantissimo…e non è che neon ci credo…mi sentivo fighissima anche io in negozio con la commessa quando le ho provate e poi le ho acquistate..tanto che ce vò? Testa alta, guarda avanti, non ti guardare i piedi…vedrai! Tutte le donne da che mondo è mondo portano i tacchi alti!)
Per farla corta e per farla breve: son riuscita a star sulle mie meravigliose e bellissime scarpe col tacco il tempo della messa, al matrimonio, sabato. Il tempo della messa - passandola quasi sempre seduta. E mi sembravano gonfi come non mai, i polpacci cedevano, la pianta soffriva, il mignolino soffocava, il tallone voleva appoggio…
Sono arrivata a stento in macchina con le mie meravigliose scarpe col tacco, sabato. Poi me le son tolte (non le ho gettate dal finestrino solo perchè mi son ricordata quanto le avevo pagate). Meno male che per avevo le Hogan con me (donna previdente - ve lo dico che son donna). Quando me le son messe, prima di sedermi e nascondermi sotot il tavolo, al ristorante, sembra fosse la cosa che avessi desiderato dall’eternità. E non me le son più tolte. Chissenefrega che è un matrimonio, che son donna, che le donne portano scarpe col tacco, che le altre volteggiavano per la sala, danzavano leggere sui loro tacco 9 d’oro e d’argento. Chissenefrega.
Forse non son donna? No, son donna anche io, eccome!
Io ci provo sempre. E son convinta che ci riproverò. Infatti! E’ scritto nel DNA, anche nel mio, lo giuro.
Però ora rispondetemi sincere:
“Ma come cazzo fate, colleghe donne a tenere i tacchi tutto il giorno?”


















