Archive for 27/09/2008

CCK08: Connettivismo e Storia del Social Web

Tra i tanti danni morali e materiali che la mancanza di ADSL a casa ha comportato è la mia totale latitanza al corso online CCK08 sul Connettivismo. Con l’aiuto del gruppo di studio italiano vedo di recuperare le tre settimane che mi son persa di attività serrate, multimateriale da leggere, ascoltare, confrontare, multiposting dei vari partecipanti al corso ecc. Sarà dura ma ci provo.

Comincio col segnarmi i link utili di un percorso immane.

- Wiki del corso: http://ltc.umanitoba.ca/wiki/Connectivism
- Blog: http://ltc.umanitoba.ca/connectivism/

Vediamo di capire un attimo l’oggetto di studio e di condividerlo con chi mi legge: cos’è il Connettivismo?

La prima lettura che affronto è Connectivism: A Learning Theory for the Digital Age di George Siemens

Si parla del funzionamento dell’apprendimento.

Secondo Siemens alcune delle tendenze significative nell’apprendimento son le seguenti:

* Molti studenti si muoveranno sempre più in una varietà di settori diversi non strettamente collegati tra loro nel corso della loro vita.
* L’apprendimento informale è oramai un aspetto significativo della nostra esperienza di apprendimento. L’apprendimento oggi si verifica in una varietà di modi – attraverso la comunità di pratica, le reti personali e attraverso la realizzazione di diversi task.
* L’apprendimento è un processo continuo che dura tutta la vita. L’apprendimento e il lavoro sono attività connesse non più separate. In molte situazioni, sono addirittura la stessa cosa.
* La tecnologia sta modificando il nostro cervello. Gli strumenti che usiamo definiscono e modellano il nostro pensiero.
* Sia le organizzazioni che gli individui apprendono in maniera continua.
* Molti dei processi precedentemente rappresentati dalle teorie di apprendimento (in particolare nella elaborazione delle informazioni cognitive) possono ora essere demandati o supportati dalla tecnologia.
* A “Sapere come” e “sapere cosa” si aggiunge il “sapere dove” (capire dove trovare le conoscenze necessarie).

Il connettivismo sostanzialmente ci dice che l’apprendimento è un processo non lineare che si verifica all’interno di ambienti nebulosi e reti in cui si spostano di continuo gli elementi fondamentali. E’ un apprendimento non del tutto sotto il controllo di ciascun individuo.
L’apprendimento (definito come azione di conoscenza) può risiedere al di fuori di noi stessi (all’interno di un’organizzazione o una base di dati), è incentrato sulla connessione in un ambiente di informazioni specializzato, nel quale i collegamenti ci permettono di imparare di più e sono molto più importanti del nostro stato attuale stato di conoscenza.

I Principi del connettivismo son quindi, sempre secondo Siemens, i seguenti:

* L’apprendimento e la conoscenza risiedono nella diversità delle opinioni.
* L’apprendimento è un processo di collegamento di nodi specializzati o fonti di informazione.
* Il sapere può risiedere in apparecchi non umani.
* La capacità di saperne di più è più importante di ciò che è attualmente conosciuto.
* Coltivare e mantenere le connessioni è necessario al fine di agevolare il continuo apprendimento.
* Una abilità fondamentale (core skill) è quella di riconoscere i collegamenti tra i vari campi, tra le idee e i concetti.
* L’intento di tutte le attività di apprendimento cognitiviste è la validità (accuratezza, aggiornamento della conoscenza)
* Il processo decisionale è di per sé un processo di apprendimento. Scegliere cosa imparare e il significato delle informazioni è visto attraverso la lente di una realtà in movimento/cambiamento. Mentre vi è una giusta risposta adesso, potrebbe essere sbagliata domani, a causa delle alterazioni nel clima di informazioni che riguardano la decisione.

Fatta questa premessa (che avrà annoiato chi mi legge) pubblico e condivido qui del materiale utile in generale a chi si occupa del Social Web o web sociale, anche al di fuori dell’ambito dell’e-learning..

La storia del Social Web, proprio dalle origini.

In slides, tante slides. Che vale la pena esplorare.

Anzi, per anzianità ;-) , la prima parte la trovate da Gigi dove la posto sempre nell’ottica della condivisione della conoscenza e soprattutto perchè magari lui saprà rispondere ad alcune domande che farete meglio di me, dal momento che lui sicuramente c’era. Io invece no!

Qui di seguito invece, la seconda parte della Storia del Social Web:

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Per approfondire vi lascio anche un link di riferimento: http://www.collectivate.net/journalisms/2007/9/26/a-history-of-the-social-web.html

Inviare Direct Message ai non follower su Twitter

Sappiamo tutti che non è possibile inviare un DM (Direct Message) su Twitter ai non follower, cioè a chi non ci segue (di solito infatti si scopre casualmente che una persona non ti segue più proprio inviando un DM) . Vi spiego come ovviare il problema.

Per inviare un DM ad un non-follower in Twitter, occorre “derivare” il DM URL dell’account twitter in questione per creare un DM message. La sintassi dell’account derivato è la seguente:

http://twitter.com/direct_messages/create/<twitter username>

Basta quindi inserire nel nostro messaggio la stringa e al posto di <twitter username> inserire la twitter id della persona a cui vogliamo inviare il DM. Ad esempio, per inviare un DM a me, dovrai utilizzare il link seguente:

http://twitter.com/direct_messages/create/catepol

(via e via)

(Il post era in bozza. Prima di postare mi sono andata a leggere i commenti. per vedere se funziona o meno. Ve lo posto uguale, ma leggendo i commenti dei due post da cui attingo il trucchetto, mi sa che Twitter se n’è accorta e non lo permette più, o comunque non sempre funziona)

E-LEARNING: tool per facilitare, migliorare e promuovere la formazione online

(via)

Babbel – Imparare le lingue online con un personal trainer.
Classtools – Creare & pubblicare educational Flash games, activities & diagrams.
Clear – Creare, embed & condividere RIA tools per migliorare il language learning (apprendimento delle lingue)
Edu20** – Teach a/o learn, dovunque ti trovi
Eslvideo – Creare quiz educativi partendo da video online
Italki – Scambi linguistici e learning community.
Kantalk – Praticare le lingue con altre persone, registrare e condividere le tue lezioni
Keybr – Testare le  typing skills, la propria capacità di digitare testi
Learnitlists – Imparare una lingua step by step
Lectureshare – Esplorare & condividere lecture notes, video e registrazioni audio
Lernu -  Imparare l’Esperanto.
Mango – Online language learning system.
Myhappyplanet – Teach & learn attraverso live chat, messaging, videos & lessons.
Neulio – Esplorare, creare & condividere  how to-videos.
Ocwfinder – Open courseware database & search.
Rouxbe – Video cooking lessons & forum.
Showmehowtoplay – Lezioni con la community dei musicisti
Tutorom – Creare, distribuire & condividere lezioni
Utipu – Registrare & condividere screen demo.
Vocab – Mobile e-learning solutions.
Yacapaca – Esplorare & creare quiz, surveys, tests, eportfolios per le tue classi.
Yudomagic – Community per la produzione di magic video performances e tutorials.

B4class – Group & video chat, scheduling, photo sharing & tutoring.
Cafescribe – Search texts, upload & share notes, subscribe to best notes & save trees.
Chalksite – Porta la tua classe online.
Classcaster – Interazione con gli studenti attraverso podcasts & blogs.
Classmarker – Creare, publicare & condividere test e quiz.
Edublogs – Blog hosting fper docenti (WordPress).
Elgg – Open source e-learning software.
Engrade – Aiuta docenti, studenti e genitori ad essere connessi
Examprofessor – Create, publish & share exams.
Gradefixorganizzazione del lavoro
Grockitpreparazione di esami online
Haikuls – E-learning publishing & management
Livemocha* – Language learning & practice community.
Mindpicnic* – Share & learn from online knowledge.
Moodle – Course management system per learning communities.
Notemesh – Collaborazione per la creazione di set di note unificati.
Nuvvo – Build, publish & learn da vari corsi disponibili.
Palabea* – Learn languages & share your culture.
Plateau* – Enterprise e-learning, performance & career management solution.
Scitalks – Explore, publish & share scientific video presentations & lectures.
Scriptovia – Comunità per studenti; collaborazione & feedback.
Solutionwatch – Recensioni & strumenti per lo studio.
Soziety – Language-learning social network basato su Skype.
Starplay – Per praticare virtualmente la musica.
Tutorialicious – Digg IT tutorials.
Tutorvista* – Online education su qualunque argomento, con 24/7 live tutors.
Udutu – Online course authoring.
Visual-literacy – E-learning tutorial sulla virtualizzazione.
Wiziq – mette in collaborazione docenti e corsisti in distance learning.

Insegnamento di quello buono

Questo video del Professor Daniel Willingham (che insegna Cognitive Scientist and Neuroscientist presso la University of Virginia)attraverso un ottimo uso di YouTube prova ad esplorare la teoria dei ‘learning styles‘(gli stili di apprendimento) per arrivare alla conclusione che:

  1. Gli stili di apprendimento fondamentalmente non esistono o almeno la loro categorizzazione non può essere rigida.
  2. “Good teaching is good teaching” quando si insegna bene, l’insegnamento è sempre buono!

Gli allievi non sono cavie di laboratorio ascrivibili in una delle categorie degli stili di apprendimento piuttosto che in un’altra. L’apprendimento è sempre più multi-faccia. (via)

Se sei un insegnante, regalati questi 7 minuti per vedere questo video:

TEST – Social Media: quanto sei addicted?

71%

This quiz was provided by – Search & Social – Media Experts

(via)

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