Only connect…

"How does one recognize liberally-educated people?"

L’educazione e la formazione delle persone dovrebbero aspirare a nutrire la crescita del talento umano al servizio della libertà. Come riconoscere le persone che son state educate e formate ai valori della libertà? Cronon stila una lista delle caratteristiche e delle qualità che le persone "libere" ed educate e cresciute nel rispetto della libertà umana dovrebbero possedere o aspirare a possedere (di contro son le qualità che gli educatori/formatori dovrebbero maggiormente stimolare):
(foto di carf)
"1) They listen and they hear.
Sono capaci sia di sentire che di ascoltare ed entrare in empatia con quanto l’altro dice.

2)They read and they understand.
Sono capaci di leggere e di comprendere quanto leggono. Son curiosi, vogliono poter comprendere.

3)They can talk with anyone.
Sono capaci di conversare con tutti. San parlare seriamente e far ridere quando serve. Partecipano alle conversazioni perchè realmente interessati a quanto hanno da dire gli altri e non solo pour parler.

4)They can write clearly and movingly.
Sono capaci di scrivere in maniera chiara e di trasmettere emozioni con le parole che scrivono. Son capaci di dar forma di parola a pensieri e idee.

5)They can solve a wide variety of puzzles and problems.
Sanno risolvere quesiti e problemi di diversa natrura senza perdersi. E se non riescono da soli non han vergogna a chiedere a chi ne sa di più.

6)They respect rigor not so much for its own sake but as a way of seeking truth.
Rispettano il rigore non fine a se stesso ma come mezzo per cercare la verità. Amano apprendere continuamente qualcosa di nuovo, hanno una visione a 360° dei valori.

(Foto di carf)
7)They practice humility, tolerance, and self-criticism.
Praticano l’umiltà, la tolleranza e son capaci di essere autocritici quando serve. Possiedono una generosità emotiva che li fa andare oltre il pregiudizio. Son sempre aperti a prospettive diverse dalle loro.

8)They understand how to get things done in the world.
Comprendono come vanno fatte le cose nel mondo. E provano a farle.

9)They nurture and empower the people around them.
Son capaci sempre di offrire quanto in loro possesso per migliorare e condividere conoscenza con le persone che stanno loro attorno. Sanno di far parte di una community più grande e si adoperano per la crescita comune.

10)They follow E.M. Forster’s injunction from Howard’s End: ‘Only connect…’"
Seguono la massima d E.M. Forster: ‘Only connect…’: semplicemente son capaci di connettere persone e situazioni!
Le connessioni son capaci di vederle e di scovarle, conoscono bene l’importanza della generosità e della libertà di connessione con altre persone. L’educazione e la formazione alla libertà dell’uomo passa per l’educazione e la formazione della libertà della comunità più ampia in cui una persona è inserita.

Questa lista la trovo adatta sia alla real life che alla vita digitale (o 2.0 che dir si voglia) dove le "connessioni"  diventano veramente tante. Bisogna avere una predisposizione a "connettere"…ma si può anche essere educati a questo, facendo esperienza e conversando…

Perciò, bella gente, seguiamo Forster anche noi, proviamo a farlo e… ‘Only connect…’

(thanks to William Cronon The American Scholar – August 1998)


(Foto di
catepol)

catepol - Caterina Policaro

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4 pensieri riguardo “Only connect…

  • 13/12/2007 in 15:46
    Permalink

    Condivido pienamente:

    – “rispetto della libertà umana”

    – capacità di ascolto

    _ “generosità emotiva” che spinge ad andare “oltre il pregiudizio”

    – apertura a “prospettive diverse dalle loro”

    Amitiés

    Troll, Clotilde Troll

    (ovviamente non quella del libro di Giovanni Guareschi, l’altra… quella antipatica e rompiballe)

    Risposta
  • 13/12/2007 in 22:46
    Permalink

    @ catepol

    Ti ringrazio per il benvenuto nella speranza di non piacerti soltanto perché “condivido”: sarebbe molto triste, proprio in nome di quei principi che ci accomunano entrambe. Tacciare di “trollismo” qualcuno che manifesta troppo esplicitamente e liberamente le proprie opinioni è semplicistico e pregiudizievole, e ancor più semplicitistico e pregiudizievole è fare in modo che non ci sia contraddittorio per esempio cancellando un commento non allineato al post: voglio credere che questo non sia stato il tuo caso e che non sia tuo costume agire così. Per piacere, la “dissimulazione onesta” e il “viver cauto” lasciamolo a Torquato Accetto e ai bei tempi andati, altrimenti ogni discorso sulla libertà e contro i pregiudizi risulta sterile e vano perché non credibile… non trovi?

    Non volermene per questa piccola postilla

    Buonanotte

    Clotilde Troll (sempre quella antipatica e rompiballe)

    Risposta
  • 13/12/2007 in 23:41
    Permalink

    clotilde non te ne voglio..anzi cominci a piacermi

    🙂 i commenti cancellati erano perchè, l’ho anche scritto…

    non centrava nulla il buonismo e la chiesa col mio post che era alquanto personale…e non era quella la discussione da portare avanti…PUNTO

    non è mio costume infatti

    pochi commenti “non in linea” cancello

    ma se si comincia a conversare e discutere

    e scambiare opinioni…

    sei benvenuta davvero…

    Risposta

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