Archive for 26/10/2007

lascia in pace i blogger please

Personadepressa, vuoi la guerra? E guerra sia. La vendetta di sw4n e dei blogger…

Intervallo



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Ratatouille…andateci

Divertimento, poesia, Parigi, amore, solidarietà, buona cucina…Il bene vince sempre, o quasi. Dai il meglio di te, coltiva il tuo sogno, coltiva le tue passioni. Sii il meglio di quello che puoi essere. E se puoi aiutare un amico, fallo senza pensarci. Anche se non parli la stessa lingua. Dentro ognuno di noi può nascondersi un artista o un piccolo chef. basta saperlo ascoltare.

"Non tutti possono diventare artisti ma un artista può celarsi in chiunque!"

Andatelo a vedere. Bellissimo.

(ps entrare in sala – saletta intima per 40 persone che in sala grande non so che davano -  incontrare una vecchia amica e sentirsi chiedere "ma la catepol quella del blog sei tu?" Non ha prezzo…scherzi a parte…se mi leggi … si che son io…alla fine non mi hai detto qual è il tuo blog però eh…)

Dedicato a chi non sa o non vuole capire…



Finché l’animo mio venne a pietade

e diressi lo moto verso novelle strade

nel rimembrar quel che al fato si lassa:

"Non ti curar di loro, ma guata e passa!"

(Dante Alighieri)

Blog analisi: Cosa determina veramente il successo del tuo blog?

Leggo su ibrid@menti un gran bel post di Williamnessuno da cui traggo dei pezzi che vi riporto e che condivido qui per sapere che ne pensate. Corrispondono abbastanza al mio modo di vivere la blogosfera, alla faccia della lunghezza del Pagerank o della posizione occupata in classifica.

In ROSSO quello in cui mi riconosco di più…non so voi.

Quali sono gli elementi che fanno il blog "di successo", con accessi e commenti a profusione?

FATTORI ENDOGENI
: dipendono principalmente dalla volontà/dal carattere del titolare del blog.


- LIVELLO DI SOCIALIZZAZIONE
La capacità/volontà del titolare del blog di intrattenere rapporti più o meno vasti, più o meno costanti con il resto della blogsfera.

- LIVELLO DI COMMUNITY:
Non solo attitudine alla SOCIALIZZAZIONE, ma anche inserimento in un gruppo, in una community di utenti che utilizzano il blog a volte quasi come una chat. La community si scambia commenti botta-e-risposta e a volte nei commenti stessi si sviluppa un dibattito articolato, anche OT…

- LIVELLO DI SEDUZIONE:
Più o meno tutti siamo consapevoli del fatto che la nostra identità sul blog non corrisponda completamente alla nostra identità nellla vita quotidiana extrarete….Molti di noi scelgono un comportamento, un atteggiamento ben preciso sul blog. Questo fattore tra l’altro ha molto a che fare con il GIOCO (quindi nel blog esiste anche una componente LUDICA). …il blogger agisce nei confronti degli altri interlocutori in maniera accattivante, ricambia le visite degli sconosciuti, dimostra empatia col loro sentire/pensare…

- LIVELLO DI CONTENUTI:
Sicuramente avviene una selezione naturale, quando un Autore di Blog fa una scelta molto precisa di settore…

- LIVELLO DI FRUIBILITA’
- STILE NARRATIVO:  capacità di creare un modo di raccontare e una "pezzatura" dei post che incontri il favore della maggior parte dei lettori.
- LUNGHEZZA/BREVITA’ DEI POST
- EFFICIENZA E ATTRATTIVA RELATIVA DEL TEMPLATE

FATTORI ESOGENI: dipendono principalmente da circostanze esterne alla volontà del titolare del blog.


- TEMPO A DISPOSIZIONE:
La "stimolazione" verso gli altri bloggers che costituiscono il terreno fertile di "crescita" (se vogliamo di "affermazione") del blog stesso dipende, come è ovvio dedurre, ANCHE dal TEMPO che si ha a disposizione…

- LOOP MEDIATICO
Si può suppore che i blog/bloggers che sono entratri in un loop mediatico (presenza del blogger stessi, considerati come autorità nel settore ai congressi, ma anche e soprattutto presenza su altri mezzi: carta stampata o addirittura TV, col favore dagli strascichi della Società dello Spettacolo, escano rafforzati nella loro posizione di forza…

E sempre da ibrid@menti un altro pezzo di melogrande che potrei tranquillamente aver scritto io…e non avrei saputo scriverlo così bene…

NON DIMENTICHIAMO IL LUDICO…

Perché facciamo un blog ?

Ce l’ ha ordinato il medico ? No, benché talvolta avrebbe fatto bene ad ordinarcelo, probabilmente.
Perché ci pagano ? No, assolutamente no. Eh, magari !
Perché speriamo che UN GIORNO ci faremo su dei quattrini ? Eh, magari.
E allora ?
Allora li facciamo perché ci divertiamo.
Siamo dilettanti, nel senso proprio e non offensivo della parola: gente che prova diletto nel fare una certa cosa. E per questo diletto siamo disposti a dedicare tempo, energie creative (.. ok, ok, direte che tanto, quelle sarebbero andate sprecate comunque…), fatiche e frustrazioni (di “Splinder in manutenzione” ne vogliamo parlare ?).
Lo facciamo principalmente perché ci procura diletto.
 
Non per avere visitatori e commenti ?
Beh, un minimo di narcisismo ci vuole per mettere in rete le proprie cose, questo è evidente, se avessimo la certezza che NESSUNO ci legge il nostro atteggiamento nei confronti del blog cambierebbe, ma io non credo sinceramente che questa sia davvero la molla principale.
Finiremo vittime dell’ Auditel anche qui ?
Domanda: saremmo veramente disposti ad iniziare una nobile gara al ribasso, infilare gossip e volgarità nei nostri amati blogs se questo ci potesse garantire qualche visitatore in più ? Io dico di no.
Il blog ha da rimanere una libera espressione della mente del blogger.
Libera espressione della mente = Gioco.
Un gioco in cui ciascuno le regole se le crea un po’ come vuole, privilegiando i propri lati introversi, sfogando creatività grafica o sapienza saggistica, o semplicemente copiaincollando…
Il pubblico ? Quello c’è, ma da chi è composto ?
E qui un po’ di statistiche ci starebbero bene. Io azzardo una risposta. Altri bloggers, in grande maggioranza.
Non vi sembra una descrizione di un mondo autoreferenziale, oltre che elitario ? Bloggers che scrivono per altri bloggers come politici che parlano ad altri politici o critici che si rivolgono ad altri critici. Dov’è la differenza ? che cosa ci salva ?
Il fatto che sia un gioco.
L’ autoironia. Il non prendersi troppo sul serio. Non stiamo facendo la rivoluzione. Giochiamo.
Non perdiamo l’ aspetto ludico del blogger. Altrimenti è finita.