Archive for 29/10/2007
Contest: cosa non si fa per una cena per 2

IlComuneInforma e Elation.it regalano una splendida ed esclusiva cena per 2 persone in un posto a scelta tra quelli presenti sul sito. Il vincitore del contest, riceverà gratuitamente un voucher, con il quale potrà prenotare la struttura nei giorni che desidera prsso le strutture segnalate un po’ in tutta Italia. Non me ne vogliate…ma IO PARTECIPO!!
Chi nasce tondo non muore quadrato…neanche nella Second Life
La casa ospitante – bellissima come la padrona – è di Formanova la bionda, poi in senso orario Catepol ancora scoordinata e sempre movimentata in jeans, Gigicogo palestrato, Manfrys in abito galante e Felter con dei pantaloni frikkettoni inguardabili…
Ecco…uno strumento o una tecnologia non sono fini a se stesse. Vanno utilizzate pensando qual è il valore aggiunto che possono portare a livello personale, ma anche sociale. Ad esempio se invece di una chiacchierata fosse stata una festa in discoteca…magari non sarei rimasta fino alla fine!!
Ho ancora esplorato poco Second Life. Ero quella che diceva che non ha abbastanza tempo per la First di Life. E continuo a sostenerlo. Però pensare che un ambiente virtuale possa essere utilizzato per fare formazione (come anche ho visto fare da GG all’interno della unAcademy) o per organizzare momenti aggregativi e sociali con persone che sono distanti tra di loro e che utilizzano la rete per incontrarsi, scatena la mia curiosità e la voglia di sperimentare nuove cose in questa direzione. Stay Tuned. (Intanto mi diverto a scattare foto…)
Che lingua parli?
Oggi riflettevo con un gruppo di mamme a cui facevo lezione su varie cose interrelate (comunicazione, relazioni, ambienti educativi, rapporti scuola famiglia ecc.). Ad un certo punto è venuta fuori il discorso della lingua. Che lingua si parla in famiglia? Italiano, come quello che le insegnanti si sforzano di insegnare a scuola la mattina? Dialetto? Una lingua mista? E se mista…in che occasioni si parla dialetto, in che occasioni e con chi si parla italiano?
La sociolinguistica studia i fenomeni linguistici dal punto di vista della dimensione sociale, considerando non la lingua come sistema astratto, ma la sua realizzazione concreta nell’uso che ne fanno gli individui e i gruppi sociali e le variazioni a cui la lingua concreta, la lingua che parla realmente la gente, e? soggetta in relazione ai suoi contesti d’uso. Si occupa di come parla la gente, insomma.
Io all’esame presi 30. Ma non è questo il punto. (e le definizioni tecniche sono tratte proprio dal Berruto, via Wikipedia).
Le gente, ognuno di noi, utilizza una sua lingua che presenta differenze a seconda dei diversi livelli di istruzione oppure semplicemente sulla base del tipo di rapporto (sociale e psicologico) che intercorre tra i parlanti. Le varietà di lingua sono riconducibili a diverse dimensioni:
- la variazione diatopica (a seconda dello spazio geografico in cui viene parlata una lingua, una parola può essere utilizzata o non utilizzata, o utilizzata con significati diversi).
- la variazione diastratica (a seconda dei gruppi e delle classi sociali di appartenenza, i giapponesi qui sono imbattibili, ad esempio).
- la variazione diafasica (dipendente dal contesto in cui avviene la comunicazione, l’argomento e i rapporti tra gli interlocutori).
- la variazione diamesica (a seconda del mezzo attraverso il quale si comunica): i testi di un telegramma o di un sms non coincideranno mai con quelli che scriveremmo su una lettera.
- la "variazione diacronica" (temporale) – (che registra i cambiamenti linguistici avvenuti nel corso degli anni o secoli).
Tutta questa premessa colta non è per farvi vedere quante ne so, ma per fare a voi una domanda…dato che nel 54,5% delle nostre famiglie si pratica ogni giorno il dialetto, volevo capire:
E se mista…in che occasioni si parla dialetto, in che occasioni e con chi si parla italiano?
E sul blog…??
A casa mia in linea di massima si è sempre parlato prevalentemente in italiano, lasciando le inflessoni dialettali a particolari momenti o particolari frasi che in dialetto rendono meglio (tipo quando siamo incazzati). Oppure a seconda della compagnia (e quindi adattamento di status forse…) Per cui, io quando parlo dialetto vibonese mi sento strana, lo so parlare, lo capisco benissimo, però è come se non mi appartenesse più di tanto. Il dialetto lucano non mi piace nemmeno, però proprio perchè non è mio, qualche frase, qualche espressione quando esce fuori dalla mia bocca mi fa sorridere un po’ di più…










