Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.

foto di olaf_n

Fai l’orario facendo quadrare 23 persone su 17 classi, qualcuno che ha il turno nel giorno libero dell’altro, chi vuole la classe, chi vuol fare il tappabuchi, chi non vuole la classe, chi non vuol fare il tappabuchi. Chi vuole uscire prima, chi vuole entrare dopo. Uomini con permesso per allattamento, donne che invece non lo hanno. Gente che hai il diritto allo studio (permessi) e gente che studia ma non hai il diritto.
Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.
Fai l’orario secondo le direttive del dirigente, fai l’orario tenendo conto anche delle esigenze.
Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.
Disfa l’orario, rifai l’orario perchè tutto funzioni.
Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.
Disfa l’orario, rifai l’orario perchè nessuno sia scontento.
Chi lavora contento lavora meglio, crea meno problemi.
Sorridere, parlare, linguaggio diretto, concretezza, preparazione.
Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.
L’ultima arrivata non è l’ultima arrivata.
L’ultima arrivata è la più giovane ma la più titolata.
L’ultima arrivata deve far capire che è un servizio non un posto privilegiato.
L’ultima arrivata è stata scelta dal dirigente. Non ha chiesto nulla. Le hanno solo dato fiducia.
Risolvere problemi, concedere permessi, parlare con i genitori, sovrintendere tre turni mensa.
Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.
Perchè tutto funzioni, perchè ognuno sappia nel suo orario esattamente cosa deve fare, in quale classe e dove deve stare.
Non imporre direttive ma suggerire e far applicare direttive.
Ricordarsi che agli anziani meglio non dare del tu. Rispetto ed educazione.
Ricordarsi che se vogliono del tu è perchè non accettano che l’ultima arrivata dia loro direttive.
Telefona a casa se una bambina sta male.
Richiama all’ordine, prepara registri, consegna registri.
Sali le scale, scendi le scale.
Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.
Corregge l’orario provvisorio, spiega l’orario provvisorio, c’è sempre qualcuno non soddisfatto.
Ascolta le problematiche delle bidelle, passa dalla segreteria, verifica le assenze del personale, organizza sostituzioni.
Sali le scale, scendi le scale.
Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.
Va in classe a tappare buchi, mentre in classe a tappare buchi, organizza permessi e uscite.
Conta e segna quanti pasti son stati distribuiti e quante merende.
Disfa l’orario, rifai l’orario.
Interfacciati col Dirigente, interfacciati con tutto il mondo.
Incuti timore e reverenza negli allievi, ma non cattiveria fine a se stessa.
Ascolta tutti e prova a risolvere i problemi senza parteggiare da una parte o dall’altra.
Obiettività, lucidità, ascolto, osservazione, pro-attività.
Mai abbassare la guardia, far tesoro delle esperienze e dell’anzianità altrui, coinvolgere.

Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.
In entrambi i casi la carne al fuoco è tanta e l’anno scolastico lungo.
Siamo solo al quarto giorno della prima settimana…

Hai voluto la bistecca?E ora…

catepol - Caterina Policaro

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19 pensieri riguardo “Chi la vuole cotta, chi la vuole cruda.

  • 20/09/2007 in 09:47
    Permalink

    Già già, mio padre fa ‘sta roba tutti gli anni da tempo immemore ormai…

    Risposta
  • 20/09/2007 in 11:25
    Permalink

    Te lo ricordi quel film di una decina di anni fa con Silvio Orlando, La scuola? Tra le tante cose belle che mi aveva trasmesso, c’era il fatto che l’orario scolastico, per Anna Galiena che lo doveva fare, avesse un significato nascosto e commovente…

    Risposta
  • 20/09/2007 in 21:08
    Permalink

    caspita… io non so se reggerei.

    Forza e coraggio, in fondo hai 4 giorni in meno alla fine dell’anno scolastico 😉

    Risposta
  • 20/09/2007 in 23:52
    Permalink

    cara mia, lascia che te lo dica: ti hanno proprio incastrato (oneri e onori: ma in questi casi sono drammaticamente prevalenti gli oneri)

    Risposta
  • 21/09/2007 in 08:19
    Permalink

    floria lo so…ma è un’esperienza importante e ho accettato …già si pensa al futuro e alla carriera 😉

    Risposta
  • 21/09/2007 in 09:34
    Permalink

    Così però svilisci i miei sogni ideali di una scuola perfetta! Che dici mollo tutto e vado a raccogliere ortiche? Vale la pena tenere duro e crederci o apriamo un ristorante e fra chi la vuole cotta e chi cruda, almeno ci risulterà chiaro!!?? Bacioni e buon anno scolastico!

    Florianopolis, assente giustificata da un pò a questa parte.

    Risposta
  • 21/09/2007 in 09:43
    Permalink

    florianopolis so che mi leggi ogni tanto…come ti va cara???

    la scuola perfetta è tra i compiti assegnatimi eh…solo datemi tempo

    son solo al quinto giorno

    😉

    Risposta
  • 21/09/2007 in 11:56
    Permalink

    Beh, tra alti e bassi, come avrai letto se sei passata di recente, io speriamo che me la cavo! Tra domandine, esami, lavoro oltremodo precario, cambio residenziale e vita, è già tanto che riesca a trovarmi se giro per casa! Prossime analisi pro gravidanza… ma questa è un’altra storia…non ancora compiuta ma di sicuro la più bella da intraprendere! Ti abbraccio forte.

    Florianopolis

    Risposta

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