Lezione del giorno: all’omino della dogana sorridi!

Se piove, sei a Milano, vuoi fare shopping e ti metti in macchina per andare un attimo in Svizzera (Mendrisio, FoxTown per la cronaca), visti i precedenti con la dogana tedesca, al 99% passando dalla frontiera ti fermeranno per il controllo a campione della finanza nel quale fermano tipo una macchina su 100 di quelle che transitano. E quella macchina fermata sarà certo la tua.

Abbiamo scritto in faccia: "Fermateci!" ???
Ci fermano, cvd.

Non avendo nulla da dichiarare (anche perchè lo shopping lo dovevamo fare oltre frontiera) ci chiedono se avevamo assegni e o soldi per importi superiori a 10000 euro. Casualmente un assegno di importo inferiore ai mille euro. Lo dichiariamo, visto che va dichiarato, ci fanno scendere. Si accomodino! (E considerate che dovevamo cambiarlo ieri mattina, poi non lo abbiamo fatto dicendo che si vabbè un ufficio postale qui a Milano lo troviamo domani, oggi piove. Assegno che non avremmo neanche utilizzato visto che abbiamo bancomat e carte di credito a volontà).

In sintesi. 45 minuti passati col finanziere alla dogana, perquisizione della mia borsa contenente macchinetta digitale, portafoglio, pennetta USB, il ventaglio regalatomi dal cinese l’altra sera, la moleskine (che ha pure sfogliato, ehi ma la privacy?), una penna, un deodorante e un paio di Lines (dovevate vedere la faccia che non ha osato chiedere cosa contenessero quelle bustine viola), il nokia e le chiavi di casa.

2 palle così ma è procedura, ok.
E poi l’attesa. Ci fanno la multa. Perchè? Cazzo abbiamo fatto??

Noi nulla. L’assegno qualcosa.

Dopo 45 minuti scopriamo che la multa non la faranno  a noi, ma a chi ha emesso l’assegno, perchè giustamente non aveva scritto la data. E ce lo ha detto dopo 45 minuti in cui ci hanno trattenuti là mentre il finanziere compilava il suo verbale. 45 minuti in cui ci ha fatto sentire colpevoli di qualcosa di losco da trafficare in Svizzera.

2 palle così.

La lezione di oggi comunque è questa: controllate gli assegni che vi danno e soprattutto sorridete al finanziere quando passate la dogana! Tanto ce lo avete scritto in faccia che un motivo per fermarvi c’è!

Catepol consiglia:

10 comments

  1. Luponr3 scrive:

    che palle… ma il doganiere era svizzero o italiano??

  2. catepol scrive:

    il doganiere era italiano

  3. utente anonimo scrive:

    Bè, i doganieri svizzeri sono famosi per la loro scrupolosità. Io sono sempre riuscito a portare di tutto dall’altra parte, ma andavo con macchina targata svizzera e poi ci sono delle tecniche per passare illesi. Ti avvicini con calma, abbassi il finestrino, togli gli occhiali da sole, ti fai guardare bene in faccia e vai..

  4. utente anonimo scrive:

    Si vede che io sono passata 100 macchine prima, perchè mi è successa la stessa cosa, assorbenti compresi (bustina viola): http://iosonosenzaaggettivi.blogspot.com/2007/08/provincialotta2-la-prova-del-nove.html

  5. AlbertoKndo scrive:

    ultimamente con i servizi e dipendi pubblici andiamo poco d’accordi he?

  6. Robba12 scrive:

    Cavoli, io ci passo tutti i venerdì sera e nonostante abbia quasi investito uno di loro, non mi han mai fermato…sarà il mio fascino ? :-)

    Captain’s Charisma

  7. utente anonimo scrive:

    se ha fatto una multa perchè non c’era la data sull’assegno era sicuramente italiano

  8. 365albe scrive:

    Certo che poi ad uno gli passa la voglia di andare in Svizzera …

  9. utente anonimo scrive:

    Ah Cateri’, però tu te le vai a cerca’… se quello ha detto superiore ai 10.000 euro e tu hai un assegno di meno di 1.000 che te dichiari!

  10. utente anonimo scrive:

    In effetti te la vai proprio a cercare.

    Esporti assegni all’estero, per di più irregolari :’D …

    Attenti alla data sull’assegno, per guadagnare alcuni giorni di valuta non mettendo la data rischiate di passare guai seri (ad esempio se la persona che ve l’ha fatto nel frattempo chiude il conto, o fa un incidente e ci rimane, sapete che guaio passate a incassare un assegno con data posteriore ?)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*