Archive for 27/07/2007

Vai a spiegare a tua mamma che lavoro fai

Sempre più difficile spiegare ai non nativi digitali (vedi mia mamma) perchè stiamo sempre al computer, perchè abbiamo bisogno di leggere costantemente le mail, che non chattiamo in siti loschi e con sconosciuti quando siamo su Twitter o sul Messenger…

Sempre più complesso spiegare ad amici e parenti cosa facciamo su internet (vedi in questi giorni far capire a mio fratello il legame di amicizia virtuale con gigicogo perchè potesse spiegare ai suoi contatti personali che è "un amico di mia sorella che vuole fare una settimana di vacanza in Calabria")…che sul blog siamo noi stessi che scriviamo di noi stessi e che no, non ci hanno messo su Internet emeriti sconosciuti per meriti personali o professionali, che ci siamo messi da soli e che tutti possono farlo…

Sempre più complicato spiegare a tuo padre che lavoro fai esattamente, perchè non poggi il sedere normalmente su una sedia in un ufficio che si trova ad un indirizzo preciso, o per chi lavori esattamente (vero gg?)…"Ma davvero ti pagano?" è la domanda ricorrente…oppure "Ma chi vuoi che ci sia su Internet all’una di notte?Mica si lavora a ques’ora…"

Sempre più imbarazzante dire che sì, ogni tanto lavoriamo in pigiama e che ce lo possiamo permettere…

Vabbè guardate queste slides. Collaborazione e lavoro online spiegati a chi ignora questo nostro mondo. In English, ma vale la pena sfogliarle.

Scarpe grosse e cervello fino (ma hai trovato chi ce l’ha più fino)

Non per dire, mia cara commessa del nuovissimo centro commerciale della piana, pensavi di essere più furba di noi e sei rimasta con un palmo di naso, volevi fregare e sei stata beccata, ti volevi giustificare e hai sbagliato l’argomento della giustifica, volevi intascare e hai dovuto restituire. E ringrazia che non ti sei beccata un vaff o la chiamata alla finanza. Ringrazia davvero.

Andiamo con ordine.

Piccolo negozio di gioielli del nuovissimo centro commerciale, mia madre voleva una idea regalo, la trova esplorando le vetrine di questo negozietto, un anello con delle palle rosse e argento, di quelli vistosi come si usano adesso. Scusa che pietre sono? "Agate rosse" risponde la ragazza. Montate su? "Argento, signora mia!".

Consulto mamma, figlia. Ok aggiudicato va bene per il pensierino che volevamo fare. Cartellino prezzo: 36 euro. Ok anche il prezzo. Al chè mia madre legittimamente chiede "Uno sconticino ce lo fa? Ci sono i saldi anche qui?"

Risponde la ragazza, testuali parole: "No, signora mia. Che sconto?. Questi sono pezzi unici, gioielli di manifattura artigianale, pietre lavorate da noi. E poi non dipende da me, non sono la titolare."

Consulto mamma, figlia. Ok aggiudicato il pensierino che volevamo fare. Cartellino prezzo: 36 euro. Ok anche il prezzo. Dopo tutto era molto carino, sono 6 o 7 palle di agate rosse montate su un anello di argento, non insistiamo, non è la titolare (anche al nostro negozio non autorizziamo le ragazze a fare sconti, sappiamo come funzionano queste cose…), non siamo i tipi che si accaniscono sul centesimo, il prezzo sembra adeguato, ci fa il pacchetto regalo.

Cartellino prezzo: 36 euro. Paghiamo, prendiamo il pacchettino, salutiamo. Ci stampa lo scontrino.

E la faccia di tolla della ragazza davanti a noi, sorriso ebete. Non vedo l’importo stampato, mia madre uscendo si accorge che è inferiore, al che legittimamente pretende "Va bè hai fatto lo scontrino inferiore, allora mi fai lo sconto e invece di 36 te lo pago 30!" La ragazza dice che non si può, ci ha già detto che non si fanno sconti. E saluta "Arrivederci".

Una di quelle situazioni in cui esci dal negozio capendo che c’è qualcosa che non va, che devi dire o fare qualcosa ma non sai cosa. Mamma facci federe lo scontrino un attimo, ti ha stampato 30 euro invece che 36? Io e husband che come sapete, tra le altre cose siamo anche commercianti, le sfiliamo di mano lo scontrino, ma solo per capire la faccia tra l’adirato e lo sconfortato di mia madre ed eventualmente verificare che tipo di crestone aveva fatto la ragazza.

Sullo scontrino 10 euro a fronte dei 36 sborsati. Doh! Hai capito la furbona.

Com’è che non puoi fare sconti, non sei la titolare, e poi intaschi 36 euro e mi scontrini 10? I 26 euro puliti puliti che non risultano dove vanno a finire? E’ un’idea del titolare o è un’idea tua, e tu mia brava commessa dirai al titolare ho venduto 10 e con i 26 te ne vai in disco stasera, esentasse??

Perchè, immagino, che il titolare ti abbia detto "Dove puoi scontrina di meno, che sono soldi in nero puliti puliti che entrano nelle mie tasche. Ma se ti accorgi che il cliente si accorge di quello che stai facendo, scusati, sorridi e senza fiatare stampa lo scontrino giusto, eventualmente fai uno sconticino per non scontentare, manda via prima possibile dal negozio quel cliente…" O più semplicemente, "Se il cliente dubita o ti chiede lumi sullo scontrino, sappi che potrebbe chiamare la finanza, o essere la finanza in borghese…"

Scippo lo scontrino e il pacchetto a mia madre (senza neanche dare il tempo ad husband di elaborare la strategia garbata ed educata più adatta a gestire l’imbroglio della commessa e il mancato sconticino della furbona, che poi è quello che realmente ci rodeva),  entro come una furia di nuovo nel negozietto e le sbatto sulla cassa scontrino e pacchetto.

"Cortesemente, stampa lo scontrino da 36 euro, pari a quanto abbiamo pagato. Grazie!"

La finta ebete mi guardava. Biascica un "Eh ma ho già fatto lo scontrino, come faccio?"

Semplice: "Stampa uno scontrino da 26 euro. Ora, qui, adesso, subito. E siamo pari."

Biascica un "Eh ma si un attimo, forse ho sbagliato" e non stampava. Poi mi prende il pacchetto, lo riapre, prende il bigliettino della garanzia scritta a mano e lo riscrive perchè "Ho sbagliato non sono Agate Rosse ma cazzettini (non ricordo che ha detto) rossi, un’altra pietra, un attimo che correggo."

E tergiversava e non stampava lo scontrino richiesto. Il mio animo calabro voleva spaccarle la faccia. Il mio super-Io mi intimava di aspettare paziente…Al che è madre a spazientirsi e a perdere l’educazione…

"Sai che c’è ridammi i soldi e tieniti l’anello. Non sono neanche Agate rosse. Non lo voglio più".

E l’ebete di nuovo: "Eh ma ho già fatto lo scontrino, come faccio?"

Ma aveva capito che aria tirava la nostra cara commessa finta ebete e restituisce il maltolto…

Scena in dissolvenza uscendo del negozietto. Catepol in primo piano guarda fisso negli occhi la ragazza e incazzata come una iena le dice: "Senti sono commerciante anche io…Non si fa così. Ti rendi conto che hai sbagliato la vendita su tutta la linea…??? Ciao eh…a mai più rivederci!"

Catepolla rock


Create Your Own PaloozaHead – Visit Lollapalooza.com

2puntozeropertutti domani su Radio 2

Domani alle ore 21.00 su Radio 2 durante la trasmissione "Versione Beta" saranno ospiti Markingegno e gigicogo.

Cosa ci vannp a fare? Semplicemente a presentare il progetto 2puntozeropertutti che da un po di mesi stiamo portando avanti.


http://2puntozeropertutti.wordpress.com è un tentativo di far collaborare i blogger per rendere il linguaggio della blogosfera semplice e comprensibile a tutti.

Lo slogan del blog è infatti: la logica e gli strumenti del web 2.0 parlando “come si mangia"!

I blogger coinvolti, per ora, sono i seguenti:
* Diego Petrucci blog
* Il blocco-note di Markingegno
* Mentelab
* Sachacatalano
* catepol
* Techandroses
* Webeconoscenza

Ascoltateli, Podcastateli e, se ne avete voglia venite a far parte di questo progetto.
L’importante è lo spirito che qui è ben descritto.

Gadget informatici 1.0 – Contest

L’idea è di gigicogo che in realtà si lascia andare ad un amarcord dei primordi della storia del nostro uso di Internet, modem, annessi e connessi. La riprende stefano facendo affiorare ricordi commoventi.

Alcune cose me le ricordo anche io eppure non sono così "anziana"…

Allora sapete che faccio? Rilancio qui il meme che diventa contest.
Inviatemi o postate nei commenti una foto di un gadget 1.0 da voi realmente posseduto (o magari ancora vivente e funzionante) e la posterò qui. Io le pubblico in questo post  con relativo link del possessore.
Nei commenti poi votate il gadget migliore entro la mezzanotte di domenica 29 luglio.

Lunedi proclameremo il miglior gadget 1.0 posseduto con orgoglio dai bloggers.

Ci state?

Ecco il mio
1) Floppy portatile USB colorato dei bei tempi:

 
by catepol

A voi la palla! Mandate la foto.

2) by ral

3) IBM Memory Ram 4MB by fgoffredo

4) samuelesilva

5) distrattadiprofessione

6) miarrangio

7) (accoppiatore acustico) Vittorio Pasteris

8)