Archive for 26/05/2007
Animal generation. L’ultima sera tutto è permesso.
Le professoresse avranno presente cosa succede ai ragazzi l’ultima sera della gita scolastica. Si tira tardi, ci si diverte, non si vorrebbe ripartire. Si va in discoteca, magari si beve un po’. Si ruba qualcosa dalla camera d’albergo, si fa qualche danno alle suppellettili. Si viene sgamati e rimproverati l’indomani dalla reception, la profe più alta in grado (tipo la vicepreside) farà un cazziatone, manderà una lettera ai genitori, si ripagheranno i danni e tutti a ronfare sul pullman lungo la via del ritorno. E’ così che finisce sempre, lo sanno le professoresse, lo sa anche il preside. E’ il bello dell’ultima sera, dei bei momenti vissuti insieme. A meno di danni così gravi e di sostanze ai limiti della legalità, è così che doveva andare a finire l’ultima sera. Son ragazzi. Siam stati ragazzi tutti.
O forse è così che andava in passato. Le generazioni son cambiate. Che tanto è l’ultima sera e tutto è permesso. Secondo loro.
Venerdi scorso, ultima sera di convitto, controllo degli aducatori altissimo, si percepiva nell’aria l’organizzazione di qualcosa, ma cosa? Sicuramente prevedibili gli scherzi. Occhi aperti, si tira tardissimo, si controlla stanza per stanza. Che nessuno abbia birra o vino (minimo), che nessuno abbia pensato di introdurre altro (non si sa mai). Che tanto è l’ultima sera. Son ragazzi. Siam stati ragazzi tutti. Ci si aspetta la goliardia, è prevedibile la goliardia, finchè non fa danni.
Finisce che le ragazze non vanno oltre la marmellata sulle maniglie. Scherzo del cazzo, concorderete, subito sgamato. La marmellata di mirtillo è ben visibile, dopotutto. L’hanno messa sulla mia porta e sulle loro tre stanze, il gruppo delle sospettate, mica su tutte. Furbe. E la sottoscritta, poi, ha una lunga esperienza di campi coi salesiani sulle spalle e l’occhio avvezzo alle ultime sere. Mica ho dato loro soddisfazione…
Eppure, non si è capito bene quando, la goliardia è diventata vandalismo. I ragazzi hanno distrutto col taglierino i fogli con il loro nome sulle porte. Col taglierino proseguono sui muri, segnandoli. Col taglierino riescono anche a rigare la pellicola delle finestre, quella che serve a riflettere il sole. Bruciano con gli accendini i vari fogli attaccati ai muri…Scrivono stronzate sui muri…
Mi fermo qui. Questi non son ragazzi. Siam stati ragazzi tutti. Questi sono animali.
Raccontare del vandalismo per il gusto di essere vandali, perchè tanto è l’ultima sera, perchè è finita la scuola, perchè "Che ce ne fotte a noi della scuola, della civiltà…" mi fa saltare solo i nervi, a pensarci.
Trovare i colpevoli impensabile, nessuno ha visto niente, oppure, se c’era, dormiva.
Altro che X generation o Screen-Agers…E’ amaro affermare che i problemi grossi tra i giovani contemporanei son altri, non sono certo le tecnologie.





