Ed io modestamente lo nacqui!

Dal momento che campeggia sui giornali da qualche giorno nelle varianti Terroni o Incivili (segnalatemi le altre), ho pensato di chiedervi che ne pensate di questa campagna pubblicitaria e di comunicazione della Regione Calabria a cura di Oliviero Toscani. La prima volta che l’ho vista in verità pensavo ad una offesa e sono andata subito a vedere giù in basso chi era il mandante, chi era il cretino…poi ho capito il senso. Ed ora mi piace. Voi che ne dite? Che vi comunica?

catepol - Caterina Policaro

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15 pensieri riguardo “Ed io modestamente lo nacqui!

  • 01/03/2007 in 18:09
    Permalink

    Si, piace anche ame… specie il contrasto tra lo slogan e i vestiti bianchi e i volti sorridenti…

    Risposta
  • 01/03/2007 in 19:36
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    è molto bella.anche a me all’inizio mi ha dato una brutta impressione ma poi rileggendo ho capito il senso.speriamo che diventi davvero la realtà =)

    Risposta
  • 01/03/2007 in 23:00
    Permalink

    Perché offensiva? 🙂 Bei ggiovani, e proprio facce calabresi (lo dico da semicalabrese).

    Risposta
  • 02/03/2007 in 01:01
    Permalink

    a me è piaciuta subito, e mi meraviglia tantissimo che si sia riusciti ad arrivare in stampa con un messaggio del genere, passando nelle grinfie della politica regionale.

    chissà, forse c’è speranza davvero.

    forse giochiamo a fare gli ironici :-/

    Risposta
  • 02/03/2007 in 00:30
    Permalink

    Io ho visto quella con la scritta i terroni? si siamo noi.

    E’ il solito Toscani. Colpire e stupire.

    Aloa.

    G.

    (Cate sei stata invitata a partecipare a Botteghe Oscure.)

    Risposta
  • 02/03/2007 in 07:55
    Permalink

    mah, sinceramente a me non piace. Innanzitutto “sì”, si scrive con l’accento… e certi svarioni non sono proprio ammissibili in una pubblicità. E in questa poi l’errore mi sembra particolarmente controproducente.

    In secondo luogo l’idea è scopiazzata dalla campagna elettorale per le elezioni regionali di Nichi Vendola (http://socialdesignzine.aiap.it/sdz/images/vendola.jpg), in cui venivano capovolti i luoghi comuni sul candidato: tipo “diverso” (da quelli che goveranano la puglia),”estremista” (nell’amore per la puglia), “pericoloso” (come tutte le persone oneste) ecc. ecc. Dopo lo shock iniziale, insomma, il luogo comune viene ribaltato, acquista un senso differente, una connotazione positiva. Qui invece, non vedo alcuno sforzo concettuale di destabilizzare lo stereotipo. Le belle facce pulite e sorridenti dei ragazzi, che pure sono tanto simpatici, non bastano.

    Infine, la campagna di Vendola era fatta da una bravissima agenzia di giovani pubblicitari pugliesi: questo vuol dire investire sul serio sulle risorse e sulle capacità di chi al sud ci vive e continua a produrre creativamente, pur tra mille difficoltà. Senza dover aspettare che un signor Toscani venga a dirci che, evangelicamente, gli ultimi saranno i primi (intanto per ora c’è lui, poi si vedrà…) Per parafrasare la stessa campagna di vendola: c’è una calabria migliore (di quella che riesce ad immaginare Toscani)

    a.

    Risposta
  • 02/03/2007 in 12:55
    Permalink

    Deceptacon mi ha preceduto: anche a me è venuta in mente l’originale campagna che ha contribuito a portare Vendola alla presidenza della Regione Puglia.

    Risposta
  • 02/03/2007 in 13:58
    Permalink

    Toscani è sempre Toscani, ma il ragazzo a destra potrebbe essere figlio del capitano Spock

    Risposta
  • 02/03/2007 in 14:29
    Permalink

    Attira l’attenzione, comunica una situazione sociale e fa parlare, come tutte le campagne firmate da Toscani. Mi piace, soprattutto per la sua semplicità.

    Risposta
  • 02/03/2007 in 16:04
    Permalink

    si…io vi ripeto dopo un primo momento di orgoglio calabro che mi ha fatto dire chi è questo cretino come si permettono, cerca il blog, cerchiamolo su internet che gliene devo dire quattro…poi ho capito.

    Concordo, l’errore del si è un errore grave…della serie…sempre ignoranti rimaniamo… la scelta di toscani piuttosto che di agenzie creative locali discutibile (nel merito…giustamente si poteva far lavorare qualche bravo gggiovane calabbbrese )…. erò poi alla fine l’obiettivo di far parlare l’ha raggiunto

    Risposta
  • 02/03/2007 in 23:53
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    Non mi è piaciuta ( a parte l’errore del sì). Perché ripete stereotipi degli stessi calabresi, per i calabresi stessi.

    Ci si autoflagella e si reagisce per orgoglio, senza cambiare molto. Il resto del Paese credo che neanche si soffermerà su questa pubblicità.

    Risposta
  • 03/03/2007 in 14:17
    Permalink

    In fin dei conti mi piace, anche se l’errore dell’accento salta davvero subito all’occhio.

    ps. Ma Spock non è sergente?

    Risposta
  • 03/03/2007 in 18:12
    Permalink

    Autoironica… quindi intelligente!

    Risposta
  • 07/03/2007 in 23:18
    Permalink

    c’ero anch’io nella foto, solo che mi hanno tagliato perchè giudicato “calabrese estremo” 🙂 🙂

    Risposta
  • 10/03/2007 in 16:09
    Permalink

    a me non piace in nessun modo 🙁

    non tanto per il refuso in se -la cui ironia gioca su di un tasto molto fragile- quanto su “gli ultimi saranno i primi” e il soggetto -sempre la stessa foto- che c’entra col turismo?

    ma che vuol dire? toscani ha toppato, a sto giro.

    Risposta

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