Ipse dixit. Appunti per l’esame

Una delle mie me stesse ieri si è recata anche a lezione, ovviamente controvoglia. Dal momento che l’esame si avvicina, mi son detta "Prendi appunti, dai. Male che vada gli ripeterai queste due paginette di sue testuali parole no?" Perchè è il solito prof. di cui non s’è capito nè titolo del modulo nè contenuto. Non sappiamo di che stiamo parlando. Non sappiamo dove stiamo andando…

E infatti: (leggere quanto segue con tono piatto, lui era senza microfono, potrei non aver compreso bene…)

"Se c’è una cultura umanistica che rappresenta l’uomo, non c’è bisogno di pensare ad una cultura scientifica che rappresenti un altro uomo".

??? Ok è solo la premessa della lezione spero, proseguiamo.

"Quando si tratta di insegnamento non vi sono delle ricette prestabilite, ci sono delle tecniche, ci stanno i principi. Io devo sapere perchè lo fai in quel modo in quella particolare situazione."

??? Sicuramente sono io che non capisco…

"Non pensate che la strumentazione tecnologica possa richiudere in sè tutto il dominio dell’insegnamento."

"Non esiste una terapia medica ma esiste una terapia didattica."

Ad uno sguardo panoramico il livello di attenzione in aula rasentava il coma (allora non sono io che non capisco) e qui prontamente parlando forse di didattica efficace ci dice che:

"Una assenza totale rispetto a quello che si dice produce disattenzione…"

Mai esempio fu calzante. Sempre parlando di didattica aggiunge:
"E vedrete che più parlate, meno vi ascolteranno…"

Ora viene la parte migliore, mettetevi comodi perchè è da leggere stile Crozza quando imita Zichichi, avete presente? Bè era tale e quale:

"Voi l’avete studiato Hegel? Voi dovete pensare che Hegel… Hegel…Lo stato è lingua universale…Lo stato…da un lato vediamo il nazismo è vicino…dall’altro…dall’altro lato il Marxismo, vediamo…Il Marxismo…C’è lo Stato Assoluto. Lo stato Assoluto…tutti devono convivere, nazisti e fascisti. Capire qual è il discorso…Napoleone…Quando Napoleone…ho visto cavalcare l’anima del mondo…capite che non sono cose dette così campate in aria…gli handicappati…gli handicappati perchè chiamarli diversamente quando la sostanza è la stessa?"

Altre perle concludendo (che poi l’altra me stessa è andata a scuola e la reale conclusione della lezione mi manca):

"O mi ascolti o se non ascolti non serve a niente"

Dovremmo dire agli alunni…???

"Io ho fatto dei presupposti per dirvi come si può arrivare al massimo dell’apprendimento"

Dovremmo aver fatto una splendida lezione…???

"Sono in una classica classe dove ci sono i professori e gli alunni. Il professore deve presentare quelli che sono gli argomenti."

Esempio di tecnica didattica… ah però…

"Io devo parlare dieci minuti, pure se dico delle sciocchezze, faccio una sintesi di dieci minuti…"

Sul dono della sintesi…che poi i ragazzi ecco perchè non ci ascoltano in classe…

Che poi i ragazzi fanno i filmini col cellulare in classe…io la voglia di sputtanarlo su YouTube questo qui l’ho avuta…peccato che ero di corsa con le mie tante me stesse di ieri.

catepol - Caterina Policaro

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23 pensieri riguardo “Ipse dixit. Appunti per l’esame

  • 24/11/2006 in 11:49
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    se me ne ricordassi un po’ anche dei miei docenti morireste dalle risate…

    solo che ho cancellato praticamente tutto…

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 11:55
    Permalink

    ciao KatePaul, avevo letto l’avventura, ma non avevo risposto subito perche’ stavo cercando nel quaderno una perla di un mio docente, che mi ero appuntata sotto lo schemino di battaglia navale che stavo facendo in ultima fila col mio collega Gaetano, solo che non trovo piu’ il foglio, che tra l’altro è storico perchè Gaetano dice che mai nessuno l’aveva battuto a battaglia navale!

    oggi lo spareggio!

    ciao

    Ele

    p.s. peccato per la perla, era epocale, assolutamente priva di senso, e vedessi la convinzione con cui la enucleava!!!

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 11:56
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    ciao cara…so che mi capisci…io di queste cose ci farei un libro…quasi quasi

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 11:58
    Permalink

    come insegnante non ho capito nulla! ma ti ha detto che la cosa più importante è creare un carisma con una comunicazione semplice efficace e motivante e stimolante … e questo lo fai se si anche tu motivato? eppure lui sarà stato anche ben pagato

    bah!

    … comunque mi ritrovo nelle tue vissute d’insegnante

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 11:59
    Permalink

    si ci ha detto in pratica di non fare come lui questo è chiaro…ma lo sapevamo già da prima 🙂

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 12:12
    Permalink

    cavoli…son Ministra…certo…se lo è stata la Moratti… posso farlo anche io e meglio!!!

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 12:13
    Permalink

    il mio primo decreto sarà abolire la farsa che sto frequentando LOL…mi dò la specializzazione senza penare tanto…che io nemmeno lo volevo fare il sostegno

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 12:31
    Permalink

    Ma che diavolo di corso stai frequentando, seghe mentali sperimentali? :o))))))

    In bocca al lupo,

    Leela

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 12:50
    Permalink

    Per l’esame suggerirei un set di risposte tautologiche-autoreferenziali-integrate-differenziate-spinoriali, insomma, roba come QUESTA.

    …non si merita altro, vista l’accozzaglia di assurdità.

    Com’era quella della cultura umanistica? E’ gente come lui che mette in giro le fregnacce delle “due culture”, dove guarda caso la scienza diventa roba per “genti meccaniche e di piccolo affare”.

    Ciao!

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 13:23
    Permalink

    Siss per il sostegno?

    Complimenti. Fra dieci minuti (esatti) dovrò andare a “rastrellare” quello che resta della mia ragazza (Siss in fisica) che ha deciso, tanto per arrotondare, di farsi un po’ di sostegno al suo IPSIA.

    A parte sei-sette certificati per “comportamenti violenti” tutto ok…

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 13:28
    Permalink

    noi invece sosteniamo economicamente l’università che così riesce ad occupare i soggettoni che ci fanno da docenti…i beri bisognosi di sostegno…apprendiamo sul campo

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 14:59
    Permalink

    l’unica perla che ricordo in questo momento era quella del mio pfof di architettutra degli interni che proiettando la foto di una pista di sci fatta da un architetto disse: “queste piste sono battute come i culi dei bambini”.

    Lascio immaginare a voi le risa trattenute LOOOOL

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 14:06
    Permalink

    Se non fosse stato per alcune perle io all’università mi sarei quasi sempre addormentata…

    Ringraziamo quindi le suddette perle… 😉

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 14:07
    Permalink

    ninna sicuramente…infatti se ieri non avessi vissuto le perle non saremmo qui oggi no?

    Rispondi
  • 24/11/2006 in 14:34
    Permalink

    Ohibò. è veramente una lagna sto tipo!

    Comuqnue mi sono assentata un paio di giorni, e tu hai scritto un fiume!!

    ora vado a rileggere, sisisisis

    grazie della vistina al mio blog 🙂

    Verdibaci

    Rispondi
  • 28/11/2006 in 14:11
    Permalink

    Ahahhaa! Sai che sono circa tre anni che penso di tornare all’università per la seconda laurea? Oltre a farmi fare 4 grasse risate questo tuo post mi ha fatto passare la voglia. O forse me l’ha fatta venire, dipende dai punti di vista 🙂

    Blimunda sloggata

    Rispondi

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