Archive for 27/10/2006

La vacanza e la gioia delle piccole cose

La "vacanza" è una condizione mentale e dello spirito. Ci vuole poco per sentirsi in "vacanza". Ci vuole poco per godere delle piccole cose. Ci spostiamo nell’altra provincia, si proprio quella accanto. Appuntamenti di lavoro per lui e io lo accompagno. Perchè a me piace andare in giro e vedere posti e vedere gente. 

Girare con occhio scanzonato in una bella serata che non diresti che è fine ottobre, col telefonino a scatto pronto in mano, abbracciata al tuo uomo, tra i vicoli e tra i Sassi. Distendersi, passeggiare, un pezzo di focaccia al forno storico che sta in centro, la luna che fa capolino, le luci… e purtroppo già di ritorno…
Il sabato sera che non diresti eccolo:


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UPDATE: domattina ci si mette in direzione della capitale e si va, chè c’è bisogno di fare turismo senza pensieri in una grande città…

E voi? Quand’è che vi sentite in vacanza anche se formalmente non lo siete?

La storia delle donne (LOL)

Stavolta devo vincerla…

Non avendo vinto l’altra volta…ora provo a vincere la schedina MMC. Ce la farò? Dai che sono la prima a linkare e soprattutto la prima donna..dai…dai su fammi vincere Lotek?

UPDATE: Altro blog, altro contest, dilaga la mania? Qui si vince una lampada a fibre ottiche e lo scopo è portare l’attenzione sulla censura in Cina, per fare qualcosa.

Aritrova l’intruso

28 ottobre sul calendario. 28 ottobre sul calendario? 800 metri sul livello del mare, sud italia, zona appenninica dove potrebbe nevicare anche notte di Pasqua (giuro, c’ero!). Finestre spalancate stanotte a scuola e non si riusciva a dormire, finestre spalancate a casa adesso e tu che giri in canottierina. Non che mi dispiaccia, anzi…Scusaaaaaa….Mi porti una granita??

Non se ne può più…

Ve la ricordate? Ecco che ci manda un’altra mail delirante…vi copioincollo le parti migliori.


Oggetto: E ORA BASTA!

"Lo starnazzare delle oche dell’aula XXX è arrivato fulmineo nel mio studiolo, a più di un chilometro di distanza, con conseguente azzeramento della mia pazienza.

Non scherzo: da oggi comunicherò con voi eccezionalmente via e-mail e normalmente dal sito e dalla bacheca.  

Malgrado io abbia speso gran parte del mio tempo, anche notturno, a compenetrarmi nelle vostre esigenze vere e false e a perorare le vostre cause vere e false presso enti, scuole, Direzione SSIS e colleghi supervisori,  perfino con una comprensione esagerata per voi e per il vostro carico di lavoro e in piena coscienza di aver favorito tutti, ma proprio tutti, AL DI LA’ DI OGNI OBBLIGO PROFESSIONALE, molti di voi non desistono dall’approfittare di me, saltanto a pié pari le norme della buona educazione e i confini del buon senso.  Sono costretta, pertanto, a cambiare registro e a chiarirvi IN MANIERA DEFINITIVA quanto segue:… (omississ di annunci e info varie sulla organizzazione siss)"


La mail si conclude con…

"Infine,  non posso fare a meno di esprimere la mia amarezza per le lamentele del Prof. XXYYZZ circa l’impossibilità di far lezione per più di 2 ore e mezza. Eppure, vi avevo pregati di comportarvi con professionalità almeno con lui. Evidentemente non sono in grado di farmi capire.  

 Non ho più niente da dirvi…"

Ora dovete sapere  che il prof. XXYYZZ è quello di "Puntualità ed arroganza", che giusto ieri ha esattamente seguito lo stesso copione presentandosi alle 16.00 e sostenendo, nella protesta e nel malumore generale, che cambierà il suo calendario e anzichè effettuare 5 ore di lezione alla volta che non si fanno mai per colpa nostra che siamo sempre in ritardo, ne prevederà 3 ore alla volta e sarà inflessibile, punirà i ritardatari e quindi si moltiplicheranno gli impegni siss per noi, gente che lavora in scuole di tutta la regione e in quelle limitrofe se non al nord e che chiede i permessi non retribuiti per partecipare a questa farsa, gente che fa i salti mortali carpiati tripli per essere presente alle lezioni programmate in calendario e ufficializzate un mese fa.

Allora io di impulso rispondo alla mail della supervisora ovviamente con in copia tutti i colleghi:

"Gentile Prof.
grazie per la sua solerzia e cortesia.
Ho una riflessione da offrire a lei ed a tutto il gruppo di colleghi e colleghe:
Se l’ispettore e professore XXYYZZ arriva in aula non prima delle 16.00,
come può pretendere di fare più di due ore e mezza di lezione effettiva?
Cordiali saluti"

Vediamo che mi risponderà a riguardo perchè non ne posso veramente più…

 
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