La collega petulante

Era precaria e si lamentava.
"Speriamo finalmente nel ruolo che non ne posso più. Che situazione in cui mi trovo. Una fa tanto nella vita, la laurea, vince i concorsi e poi quanti sacrifici. Speriamo nel ruolo e che la scuola sia vicino casa che non guido. Che situazione, non so come fare se la scuola è lontana. Quanti sacrifici. Ma quando si risolverà questa situazione? E questo corso? Quanti sacrifici, che situazione, non è possibile ogni pomeriggio. Pure il sabato e la domenica. Che situazione, che situazione…"

Ripetere dalle 5 alle 20 volte al dì, da giugno ad agosto, alla collega con cui hai fatto amicizia, una a caso.

Entra in ruolo, prende servizio il primo settembre, la scuola non è ancora cominciata e si lamenta.
"Non mi posso dire soddisfatta di questo ruolo, non ne posso già più. Che situazione in cui mi trovo. Una fa tanto nella vita, la laurea, vince i concorsi e poi quanti sacrifici per entrare di ruolo. Sì la scuola è vicino casa che io lo sai io non guido. Che situazione, non so come fare, che corlleghe terribilii e che preside. Quanti sacrifici che bisogna fare per lavorare. Ma quando si risolverà questa situazione? E questo corso? Quanti sacrifici, che situazione, non è possibile ogni pomeriggio. Pure il sabato e la domenica. Ora pure lontano, non so come fare, che lo sai io non guido. Che situazione, che situazione…"

Ripetere dalle 5 alle 20 volte al dì, sia all’andata che al ritorno, alla collega con cui hai fatto amicizia, una a caso, che ti offre un passaggio per andare al corso.

Un giorno su due, stanca non viene. Si fa firmare dalle colleghe amiche della collega con cui ha fatto amicizia ma che non sono amiche sue. Ti telefona e si lamenta.
"Non mi posso dire soddisfatta di questo ruolo, non ne posso già più. Che situazione in cui mi trovo. Una fa tanto nella vita, la laurea, vince i concorsi e poi quanti sacrifici per entrare di ruolo. Sì la scuola è vicino casa che io lo sai io non guido. Che situazione, non so come fare, che corlleghe terribilii e che preside. Quanti sacrifici che bisogna fare per lavorare. Ma quando si risolverà questa situazione? E questo corso? Quanti sacrifici, che situazione, non è possibile ogni pomeriggio. Pure il sabato e la domenica. Ora pure lontano, non so come fare, che lo sai io non guido. Devo per forza farmi firmare. Che situazione, che situazione…"

Ripetere dalle 5 alle 20 volte al dì, al cellulare o al telefono fisso, alla collega con cui hai fatto amicizia, sempre una a caso.

Interessata solo a mettere la firma e andarsene, nonostante il passaggio e l’eventuale volontà dell’autista, una a caso, di seguire la lezione visto che c’era e visto che la prof non solo è fisionomista ma chiama l’autista in questione per nome dal momento che fa interventi e domande interessanti…firma, insiste per andarsene subito e si lamenta.
"Che situazione in cui mi trovo. Una fa tanto nella vita, la laurea, vince i concorsi e poi quanti sacrifici per entrare di ruolo. Quanti sacrifici che bisogna fare per lavorare. Ma quando si risolverà questa situazione? E questo corso? Quanti sacrifici, che situazione, non è possibile ogni pomeriggio. Pure il sabato e la domenica. Ora pure lontano, non so come fare… Devo proprio rientrare presto. Che situazione, che situazione…"

Ripetere dalle 5 alle 20 volte al dì, alla collega sempre una a caso.

Capita che la collega, una a caso, ne abbia le balle piene. No, non per lei o quello che dice. No, sarà perchè sono quei giorni lì o per il caldo o per i 70 km di macchina andata e ritorno.  Allora la collega con cui hai fatto amicizia, una a caso ti fa rimanere là a sbuffare fino alla fine della lezione. Fino all’ultima parola. Perchè no, non me ne posso andare, vedi? La prof si offenderebbe ed io non vedo perchè debba offendersi proprio con me.

Esame. Prende inspiegabilmente 30 e lode, la collega autista 30 e lei invece di ringraziare quella cosa che si chiama culo…si lamenta.
"Non mi posso dire soddisfatta, non ne posso più. Che situazione in cui mi trovo. Una fa tanto nella vita, la laurea, vince i concorsi e poi quanti sacrifici per entrare di ruolo.  Quanti sacrifici che bisogna fare per lavorare. Ma quando si risolverà questa situazione? E questo corso? Quanti sacrifici, che situazione, non è possibile ogni pomeriggio. E questo esame? Che fatica oggi, meno male che andiamo via subito. Quanti sacrifici… Che situazione, che situazione…"

Ripetere dalle 5 alle 20 volte al dì, in macchina sulla via del ritorno alla collega che sta rosicando, quella con cui ha fatto amicizia, sempre una a caso.

Che si sappia.
Io martedì l’abbandonerò in una piazzola dell’autostrada.
Donna avvisata…

catepol - Caterina Policaro

My Google Profile+

277 pensieri riguardo “La collega petulante

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

GDPR RICHIESTA DATI PERSONALI

Puoi richiedere eventuali dati personali che pensi di aver lasciato su questo blog, ai sensi del GDPR.

Seleziona la tua richiesta:


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'OK', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. <br>Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa. Informativa Estesa: Privacy e Cookie

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi