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Matrimoni…

Ci sono matrimoni e matrimoni. Almeno due le macro categorie italiane principali da considerare: il matrimonio terrone e il matrimonio "pò-lentone". Due culture, due mondi. Il mio sposalizio appartiene alla prima categoria. Quello a cui ho partecipato nel weekend alla seconda.

Il matrimonio terrone si svolge in una ridente/caciarona/festosa città/paese/paesino del meridione.
Il matrimonio "pò-lentone" in una cittadina piccola o grande del nord che rimane anonima e poco coinvolta anche se ha dato i natali ad uno dei due nubendi, anche se la chiesetta scelta è quella dove la sposa ha fatto la comunione e cantato nel coro parrocchiale.

Al matrimonio terrone in chiesa non ci stanno più posti a sedere, allora ci si stringe tra i banchi e si fa anche amicizia. Al matrimonio "pò-lentone"  si sta comodi e larghi massimo 2 per banco, così per far finta di riempirla un po’.

Al matrimonio terrone gli sposi arrivano in apnea per quante cose e persone devono gestire insieme alle loro famiglie; al matrimonio "pò-lentone" invece pare di no.

Il matrimonio terrone prevede almeno 200 invitati per essere apprezzato. Oltre i 300 è un bellissimo matrimonio. Il matrimonio "pò-lentone" guai a superare i 100 che poi si è in troppi.

Al matrimonio terrone le mamme degli sposi fanno a gara per chi sfoggia l’abito più bello, cominciando ad indagare una sull’altra in tutti i modi leciti e illeciti, sperando di avere l’anteprima l’una dell’altra. Al matrimonio "pò-lentone" le mamme degli sposi neanche si salutano. Figurati se pensano alla competizione estetica. Sorge il dubbio che si siano viste per la prima volta là e forse neanche presentate.

Al matrimonio terrone sono  invitati i parenti almeno fino al quarto grado comprensivi di mogli, fidanzate e tutti i figli. Poi anche gli amici, tutti. Al matrimonio "pò-lentone" meglio se ci si ferma ai parenti stretti, e neanche tutti. Gli amici poi, da selezionare con cura, arrivati a 10/12 si può chiudere la lista.

Al matrimonio terrone l’orario della celebrazione non va preso alla lettera. La sposa arriverà non prima di mezz’ora dopo e anche gli invitati. Il matrimonio "pò-lentone" è gestito con il cronometro a cominciare dal prete che al minuto previsto si trova sull’altare e la sposa  fa il suo ingresso, gli invitati tutti dentro già comodi tra i banchi.

Uscendo dalla chiesa al matrimonio terrone gli sposi si beccano in pieno viso riso, pasta, confetti, monetine, coriandoli e quant’altro possa augurare simbolicamente ricchezza e prosperità alla nuova famiglia. Fuori dalla chiesa del matrimonio "pò-lentone" i chicchi di riso, se permessi e se non turbano il pulito sagrato, sono contati e lanciati con gesti pacati dalle poche persone autorizzate.

Al matrimonio terrone è tutta una carovana di auto agghindate con fiocchi e coccarde e di clacson fino al ristorante. Il matrimonio "pò-lentone" invece passa per le vie in tacito silenzio. Neanche un fiocchettino sulla macchina degli sposi. Mi sembra di non aver notato neanche i fiori dietro in verità.

Il matrimonio terrone si svolge in una grande sala ristorante in cui gli sposi finchè girano per tutti i tavoli a salutare parenti e amici, si ritrovano senza aver assaggiato un boccone e al taglio della torta, senza sapere perchè. Il matrimonio "pò-lentone" si svolge in una di quelle ville elegantissime della pianura padana, massimo 100 posti a sedere, servizio catering di livello. Gli sposi fanno il giro dei tavoli velocemente e riescono anche ad assaggiare qualcosa.

Il matrimonio terrone si sa quando cominica e non si sa quando finisce. La festa può anche durare per tutta la notte. Molteplici i casi di mancata "consumazione" da parte dei convolati la prima notte perchè almeno 50 persone si trattengono a ballare e cazzeggiare fino all’alba. Al matrimonio "pò-lentone" con puntualità nordica alle 21.15 (in caso di cena) servono già il secondo primo, alle 22.30 il taglio della torta, due chiacchiere e sicuramente a mezzanotte tu invitata sei già struccata in camera tua.

Il matrimonio terrone è tutto un pullulare di brindisi man mano che il tasso alcolico presente nel sangue degli invitati cresce. Tollerate le sconcezze, partecipazione quasi plateale di tutti i commensali e degli sposi in primis. Nessuna censura, nessuno si offende. Al matrimonio "pò-lentone" si deve chiedere il permesso per brindare agli sposi. Si può fare ma è vietato coinvolgere i tavoli vicini, che non ci si conosce mica e non ci si deve dare confidenza.

Al matrimonio terrone le donzelle al momento del lancio del bouquet si mutano in eroi del wrestling per accaparrarselo e sperare di essere le prossime a maritarsi. Al matrimonio "pò-lentone" il bouquet neanche è stato lanciato dalla sposa.

Tornando indietro ad un annetto fa…il mio matrimonio terrone non lo cambierei per nulla al mondo con la tristezza che ci ha lasciato dentro questo matrimonio "pò-lentone"…

Che esperienza di matrimoni avete voi, invece?

70 thoughts on “Matrimoni…

  1. al matrimonio terrone nell’ ora e mezza che intercorre tra il primo primo e il secondo primo si è già a fare il trenino e a cantare AEIOU- Y…ovviamente gli uomini già senza giacca, camicia fuori dai pantaloni e cravatta slacciata…

  2. vogliamo parlare di quelli che si portano via gli avanzi e si rubano il posacenere o altro dal ristorante?? io ad un matrimonio ho visto una signora travasare le bottiglie d’acqua per portarsele a casa… per non parlare di mia zia che una volta s’è portata a casa la bistecca di cinghiale nella bustina del domopack messa direttamente nella borsa…orrore!!

  3. peccato…

    tra l’altro la stessa mia zia cinghiale si voleva portare via dal ristorante di Antonella Ricci (la chef vitasnella) i bicchieri boccioni da vino…l’abbiamo fermata in tempo!!!

    devo ammettere che io in compenso ho fregato due tazzine da caffè con il coperchio…che cleptomani!!

  4. mah…sono basita!! ecco perchè la mia amica ha deciso di sposarsi a ventimiglia…peccato che abbiamo deciso di non andarci avremmo sicuramente creato un po’ di movimento.

    E il carosello con le auto?!?!?

  5. Di mio ho partecipato solo a matrimoni po-lentoni e ogni volta che mi invatano vorrei fare come Tafazzi, bottigliona sugli zebedei se solo li avessi! Una noia mortale e tanta, tanta ipocrisia tra gli invitati! Parenti che non si guardano in faccia da anni che si abbracciano commossi. Amici assenti o presenti in minima parte e pranzi che diventano cene che diventano colazioni non tanto per la compagnia ma per far vedere d’essere ad alti livelli! Ecco forse spiegato il perchè, dovessi mai sposarmi, vorrei fare una cosa semplicissima. Campo, aria aperta e catering. Chi vuole viene chi non vuole evita. Chi desidera andarsene per poi tornare ben libero. Niente lista di invitati. Niente disitinzioni tra parenti ed amici una sola, unica grande festa, magari in una bella giornata di sole!

  6. catepol hai dimenticato che il 70% degli invitati ( molti dei quali non si sa chi cazzo siano ) vanno unicamente al ristorante senza importarsene della cerimonia religiosa , ma solo per mangiare il + possibile!

  7. medioborghesi…dipende…qui i circa 98 erano più o meno tutti in chiesa vuoi perchè chi è venuto da lontano non sa che cazzo fare, vuoi perchè quelli del luogo anche…vuoi perchè sapevano di essere tra i pochi eletti invitati…

  8. ehm ehm conosco chi si è portato dietro un set da 12 di bicchierini per limoncello…ma solo perchè doveva vendicarsi per il pessimo servizio… al matrimonio polentone nessuno ha portato via niente…neanche noi terroni

  9. arte…quelli dei bicchieri sono soliti portarsi via qualcosa quando il servizio o il locale (o il prezzo) proprio non è consono 😉 però qui la cosa era così triste da non meritare neanche il portarsi via un ricordino 😉

  10. ho aggiunto questo al post:

    Al matrimonio terrone è tutta una carovana di auto agghindate con fiocchi e coccarde e di clacson fino al ristorante. Il matrimonio “pò-lentone” invece passa per le vie in tacito silenzio. Neanche un fiocchettino sulla macchina degli sposi. Mi sembra di non aver notato neanche i fiori dietro in verità.

  11. Io gli ultimi matrimoni (tra l’altro due di amici e uno di cugina), mi sono sempre ritrovata a fare la distributrice dei conetti col riso e delle coccarde per le macchine. 🙁

  12. Pensa che mio fratello è andato ad un matrimonio a san remo e lui e i suoi amici terroni sono rimasti allibiti:

    cerimonia di scarsa un’ora,

    pranzo a buffet che è durato solo 2 ore contate.

    Dopo un pò di mesi sono andati ad un matrimonio a Galatina e c’erano anche gli sposi pò-lentoni che sono rimasti di stucco dato che il tutto è iniziato alle 10 di mattina ed è finito alle 3 di notte.

    😀

  13. io credo che farò ( se mai mi dovessi sposare, cosa alquanto impossibile al momento e nell’immediato futuro) un matrimonio minimalista…

  14. bellissimo questo post! hai descritto perfettamente lo stile dei matrimoni norddesud.

    io sono stata a tanti matrimoni “terroni”, da noi alla fine del lancio del riso+monete+fiori+ognicosa, si rompe il piatto ai piedi degli sposi, è un gesto di buon augurio, e si dice: gai si sechen sas limbas malas! che sta a significare, così si rompano le malelingue.

  15. non inviterò i parenti… e se il mio futuro ipotetico marito avrà una ideologia matrimoniale diversa dalla mia potrà andarsene tranquillamente a quel paese…

  16. …. per non parlare degli inviti …. le “partecipazioni” …. oggi ne ho vista una moooltooo “cuscia”…..Formato A4, finta carta pergamena, piegata in tre, con lo sfondo di una foto dei futuri sposi che si tengono per mano e le scritte colr marroncino….

    Mah……

  17. io sono stata a un matrimonio in veneto, e si sono viste delle “sconcezze creative” di un cugino dello sposo che nell’ambiente di algida compostezza ipercattolica riuscivano quasi ridicole. Il tapino e’ riuscito a portare sul sagrato un tronco e ha costretto gli sposi a segarlo con un segone enorme mentre gli astanti (pochissimo convinti, invero) dovevano gridare “se-ga! se-ga!” (ma che e’, un’incitazione a pratiche anticoncezionali vecchio stile?)

    poi al ricevimento ha costretto lo sposo a indossare un pungiglione da ape maia e la sposa un gonnellino a fiore tipo tutu’ e loro dovevano rincorrersi mentre lui reggeva una radiolina che trasmetteva la sigla dell’ape maia, davanti alla tristezza e al cascamento di braccia di tutti i presenti (inclusa me che ho un discreto umorismo in altre circostanze)

    Per il resto erano tutti completamente impomatati e si parlava solo di quattrini.

    bah. Io ho sempre pensato che dal punto di vista umano il sud e’ + civile.

    La cosa bellissima e’ che la famiglia dello sposo era di origine calabrese, ma ormai erano stati completamente assimilati.

  18. Cazzolina ma rasentate il razzismo!! Cos’è la vostra, una succursale del KSK Ku Sud Klan?

    Non è mica vero che i matrimoni polentoni sono tutti una barba.

    Il mio è stato un matrimonio bellissimo e divertente anche se si è svolto nella polentissima provincia bresciana.

    Un sacco di amici, i parenti quelli conosciuti, una messa divertente e significativa e poi brindisi, giochi, danze, canti e vino fino alla mattina dopo.

    Io e la mia dolce metà abbiamo mangiato pochissimo ma ci siamo divertiti un sacco e poi alle sette la mattina, dopo aver visitato diversi bar, ristoranti, case e roulotte durante la notte, siamo andati a Campione (sul lago di Garda) a fare il bagno. O meglio amici ed amiche sono andati a fare il bagno, in costumi assai discinti, mentre io, abbastanza brillo, e la mia, oramai signora, siamo rimasti a pomiciare sulle aiuole di fronte al lago.

    Poi verso le nove siamo tornati a casa a farci un sonnellino 😉 e la festa ha assunto un tono più intimo.

    Sembra ieri invece era il 6 Settembre 1986, cazzolina 20 anni fa!!!!

  19. Baffobp…io lo so che ci saranno tante eccezioni che confermano la regola. Felice di sentire che te la se goduta la festa e benvenuto qui 🙂

  20. Io dico che nella descrizione matrimonio polentone (a meno che non sia di qualche milanese bauscia) hai tralasciato il fatto che la macchina viene addobbata comunque, la sfilata delle macchine fa un casino per le strade allucinante con fiocchetti annessi, e a mia sorella hanno tirato anche la pasta e riso soffiato per cani. Inoltre ai matrimoni polentoni dove sono stata io, a volte hanno fatto spettacolini un po’ indecenti, forse troppo . io opterò per una cosa molto soft… ma sono terrona dentro ;P

  21. Sono dolente, Cate, ma dopo un quinquennio bergamasco posso dirti con assoluta competenza che anche i po-lentoni, quando c’è da far festa, si lasciano parecchio andare. Bevono, cantano a squarciagola e si buttano nelle danze. Magari le colonne sonore si diversificano, ma l’allegria regna sovrana anche lassù.

    A Frasnadello City (Val Brembana) ho trascorso un anno tra gente fantastica. Io piangevo perché volevo tornare a Firenze, ma loro erano favolosi davvero.

    E poi dipende tutto dalla tipologia degli sposi e dal corteo che si portano dietro. Ho partecipato ad un matrimonio noiosissimo l’estate scorsa. Gli invitati erano dei pidocchi risaliti e ostentavano la loro acquisita ricchezza. Quello di domenica scorsa, invece, è stato un bel matrimonio. Eppure s’era sempre in Toscana…

  22. Scusate per il # 44, è il figlio mal riuscito di calderoli, nato dall’incrocio tra il calderoli stesso e il disonorevole bosio dopo una notte passata ad un orgia celtica.

    Le minuscole non sono un errore di digitazione ed i deficenti nascono a qualsiasi latitudine.

  23. utente anonimo del mio pisello che non ho…se hai coraggio palesati e le tue affermazioni verranno accettate come pensiero “altro” pur non essendo daccordo altrimenti se non ti presenti ti cancello a stretto giro, giuro

  24. vi comunico che il commento 44 è stato cancellato ed è la prima volta che cancello un commento qui…ma tant’è se lo meritava. Il 45 è una risposta a quello. Ma lo lascio ok?

  25. credo che se mai mi sposerò, sarà un matrimonio pò-lentone. . . io e pavone abbiamo comprato casa assieme, tra poco ci andremo a vivere e i nostri genitori si sono incontrati per la prima volta qualche mese fa quasi per caso dopo 7 anni!

  26. Molto bello questo post Cate!

    Io confermo che ci sono le eccezioni. Il matrimonio più bello al quale sono stata era polentone. Forse perché si comportavano tutti come dei terroni?

  27. Io rientro nella categoria che non hai enunciato e cioè quella del matrimonio terrone e polentone nello stesso tempo. Infatti dopo neanche un anno la Padana mi ha lasciato.

  28. si infatti qui si scherza e si ride sulle tradizioni che variano di paese in paese…e comunque giusto per la cronaca lui del matrimonio in oggetto era siciliano e mi ha fatto tristezza vedere che i suoi parenti, offesi perchè non si sposava in sicilia, non ci siano andati se non quelli stretti stretti (pochissimi)

  29. WWWWWW I matrimoni pieni di gente allegra, verace goliardica sincera ed affettuosa! Il mio matrimonio lo rifarei domani per tutto ciò che di bello mi ha portato! Sempre con il mio maritone, s’intende! Lui è stato il primo regalo, e tutti quelli che ci vogliono bene, hanno seguito a ruota!Perciò W i matrimonio terroni, e porta aperta per chi porta: affabilità e risate!

  30. Ciao! Mi sono molto divertita a leggere questo post. Io abito a Tursi, in provincia di Matera, ma sono originaria di Firenze… Ho preso quello che hai scritto con un sorriso sulle labbra… Ma forse credo che hai un po’ esagerato “prendendotela” con i po’-lentoni! Ci vorrebbe una via di mezzo fra i due tipi di matrimonio! Ma poi non è detto che i “terroni” festeggiano solo e esclusivamente in questo modo, e che magari tutti i matrimoni del centro – nord siano così…

    Cmq blog molto simpatico! Compliment!

  31. alla fine dopo pochi mesi avranno divorziartoed ora lui piange dalla mamma mentre lei bazzica qualche balera in cerca di sollazzi

  32. La parte brutta dei matrimoni terroni al nord è che se vuoi puoi fare una bella cerimonia e indebitarti ma niente buste o regali importanti.

  33. … tristemente ho letto il tuo post … per non dire i commenti … A mio avviso sia chi ha scritto il post sia chi ha commentato non capiscono il vero senso del matrimonio.
    Secondo me non avete ancora visto un matrimonio d’amore … ma solo scenenggiate sia polentone che terrone … peccato per Voi…

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