E che ci voleva per staccare? Eccoci subito in terra straniera, proprio ad un tiro di schioppo. Proprio vicino all’aeroporto, bandiere ci accolgono festanti e tanta bella gente. Una grande costruzione con i colori della bandiera ci invita ad entrare ed esplorare.
Certo che questi nordici son proprio dei maghi del design. E che nomi strani hanno le cose. Con stupore infantile cominciamo ad esplorare ambiente dopo ambiente. Proprio accogliente questo luogo straniero. Puoi anche acquistare ma poi devi ricomporre tutto a casa, così per tenere allenato il cervello. Ne sanno una più del diavolo a quanto pare, intrigante.
Però…questo stile di vita essenziale e funzionale mi piace. Quasi quasi resto qui, mi basta anche un divano per dormire. Prendiamo qualche souvenir per mia madre e per tua madre? Certo amore, lo sai che amo fare regali quando siamo in giro…
Una patatina sour flavour e una birra locale fresca. In qualche parte del cervello si attivano ricordi di fish&chips irlandesi o australiani passati e la mente viaggia serena, mentre il collega stomaco felice ringrazia. Eh già non aspettava altro lo stomaco che di assaggiare local food dopo i giri vari.
Poi un salto in bottega per portarsi dietro cibi etnici che a noi proprio piacciono tanto. Il pane, la farina per farlo tu il pane ai miritlli, i tipici biscotti allo zenzero, il succo di mirtilli…
E’ sera, qui chiudono e già si torna a casa…Con la piacevole sensazione di essere stati all’estero per qualche ora. Aperto anche di domenica…
(Indovinate dove siamo stati ieri pomeriggio?)






