Archive for 26/07/2006

Holiday in my mind…basta poco!

Corri corri dopo pranzo l’aeroporto ci aspetta. Si ti accompagnamo noi ci mancherebbe. Quando si tratta di muoversi ci trovi pronti in un nanosecondo. Fila al check in ma dove va tutta questa gente? Meno male che noi il biglietto lo si fa su internet. Si respira aria vacanziera tra i trolley e i bambini che corrono di qua e di là…
E che ci voleva per staccare? Eccoci subito in terra straniera, proprio ad un tiro di schioppo. Proprio vicino all’aeroporto, bandiere ci accolgono festanti e tanta bella gente. Una grande costruzione con i colori della bandiera ci invita ad entrare ed esplorare.
Certo che questi nordici son proprio dei maghi del design. E che nomi strani hanno le cose. Con stupore infantile cominciamo ad esplorare ambiente dopo ambiente. Proprio accogliente questo luogo straniero. Puoi anche acquistare ma poi devi ricomporre tutto a casa, così per tenere allenato il cervello. Ne sanno una più del diavolo a quanto pare, intrigante.
Però…questo stile di vita essenziale e funzionale mi piace. Quasi quasi resto qui, mi basta anche un divano per dormire. Prendiamo qualche souvenir per mia madre e per tua madre? Certo amore, lo sai che amo fare regali quando siamo in giro…
Una patatina sour flavour e una birra locale fresca. In qualche parte del cervello si attivano ricordi di fish&chips irlandesi o australiani passati e la mente viaggia serena, mentre il collega stomaco felice ringrazia. Eh già non aspettava altro lo stomaco che di assaggiare local food dopo i giri vari.
Poi un salto in bottega per portarsi dietro cibi etnici che a noi proprio piacciono tanto. Il pane, la farina per farlo tu il pane ai miritlli, i tipici biscotti allo zenzero, il succo di mirtilli…
E’ sera, qui chiudono e già si torna a casa…Con la piacevole sensazione di essere stati all’estero per qualche ora. Aperto anche di domenica…

(Indovinate dove siamo stati ieri pomeriggio?)

Esame di ordinaria follia…

Si presenta con 2 ore e passa di ritardo. Tanto solo un esame dovevamo fare…Passa il foglio delle firme, firmiamo. Che abbia fatto a fare poi l’appello (NB 170 persone) rimarrà un mistero e una ulteriore perdita di tempo. Ovvio che chi firma è presente, ma non per lui.
Orbene, finalmente  ci consegna il test minacciando punizioni. Per scoprire che non si è degnato di cambiare una virgola, le domande sono tali e quali quelle da lui date al corso parallelo, che casualmente ha fatto l’esame lunedì e di cui sempre casualmente possiedevamo a mo’ di reliquia ognuno la sua copia contenente le risposte corrette, pronte da copiare. Tutti a copiare il copiabile. Lui minaccia e passa tra i banchi come un falco. Ma non ci freghi. Poi pesca tale foglio da due imbecilli che non lo hanno saputo nascondere. Si arrabbia, ci urla dietro che guai se ci azzardiamo a fare tutti la bella copia, che non siamo geni, che non è possibile l’utilizzo da parte questi poveri mentecatti di tale linguaggio scientifico, che non ne siamo in grado. E intanto alla faccia di ogni divieto e delle donne in attesa presenti in aula, una sigaretta spegne e un’altra accende, nell’aula gremita e senza aria condizionata.
Lui corregge mentre noi si fa pausa pranzo. Poi in ordine non alfabetico sparso, relativo ai fogli di firma del mattino, fogli anch’essi in ordine sparso, ci chiama per verbalizzare la farsa chiamata esame.
E per dimostrare chi è che detiene il potere, una domanda orale a testa o anche due…Eccheppalle sfogliamo un po’ la dispensa e gli appunti nel mentre che attendiamo il nostro turno.
Morale, 4 ore per capire che sia rispondendo sia non facendolo, il professore elargisce 30 a destra e a manca. Rimangono inspiegabili le prestazioni culturalmente più elevate di alcune trenta e lode. Si ipotizzano motivazioni correlate a scollature profonde e mozzafiato mostranti tette vedo non vedo, correlate da ammiccamenti e sguardi languidi. Che lui, il prof, a queste cose ci tiene…

Il mistero di Contromano

Dopo i disegnini di NS (svelatisi al mondo come Nadar Solo, gruppo musicale che voleva promuovere il primo CD), dopo le mail con foto e strofe di canzoni di Trovato Chiuso? (mistero tra l’altro non ancora risolto, credo perchè nessuno dei blogger che ricevono le misteriose mail ci si sta applicando più di tanto a capirne qualcosa)…
ricordando che la RACCOLTA PEZZI è QUI sul blog comunitario PER CHI VOLESSE CIMENTARSI
…sempre per la serie puzzle misteriosi inviati via mail ai blogger, ecco che mi scrive tale Contromano e mi manda delle paginette di diario. Siamo alla seconda. Le posto qui. Ne sapete nulla?

Mail 1:
Mittente: contromano <contromano@gmail.com>
Oggetto:
7/9 Aprile 2006
Testo: Pagina 40
(+ l’immagine che segue – clicca per ingrandire)

Mail 2:
Mittente: contromano <contromano@gmail.com>
Oggetto:
9/23 Gennaio 2006
Testo: Pagina 28 (+ l’immagine che segue – clicca per ingrandire)

Oggi cucina catepol

Perchè su queste pagine virtuali è tanto che non cucina catepol. Apri il frigo, ti guardi intorno, fai il check degli ingredienti utilizzabili decidi di stupire il maritino con qualcosa di insolito et voilà il pranzo è servito: Ravioli con rapa rossa  & zucchine.

Ingredienti per 2 persone: una confezione di ravioli freschi (o altra pasta fresca a scelta, io oggi ho utilizzato quelli ripieni di brasato, mi sa buitoni) un paio di scalogni, una rapa rossa, una zucchina, una confezione di panna, olio, pepe e sale.

Soffriggere lo scalogno tagliato a pezzetti in un tegame, aggiungere la zucchina e la rapa rossa tagliate amorevolmente a cubetti, un po’ di sale e poi il pepe.  Cuocere le verdure ed aggiungere la panna (eventualmente qualche cucchiaio di acqua di cottura dei ravioli) un paio di minuti prima di scolare la pasta. Saltare la pasta nel composto e servire calda.

Cotto e mangiato insomma! Ed anche molto gradito qui dalla controparte…

Vai a portarle in dono i dolcetti che preferisce..

Una "dolce nuora" non solo le porta le paste di mandorle calabresi di quelle doc che sa che le piacciono tanto, non solo le va a prendere autonomamente nella migliore pasticceria senza dir niente al maritino, non solo si premura di farle viaggiare per 300km  in due pacchetti da mezzochilo per comodità e per farle arrivare intere, oltre che per degustarle a poco a poco e farle conservare meglio…
Arrivi, consegni con un sorriso ed un sincero "Queste sono per voi".
Lei vede i due pacchetti, non ne apre uno che ne so per assaggiarli visto che si stava prendndo un caffè, non dice grazie ma le esce di bocca "A chi li possiamo dare?".
Io la guardo e calma faccio: "Che ne so… le abbiamo portate per voi. Sono per voi."
Conclude la suocera "Ah ma questi dolci sono una grande tentazione per noi…"

Solo ad analizzare le parole usate…voi che pensate?
Io, purtroppo, ho questo difetto…per deformazione professionale la mia mente fa subito l’analisi testuale e contestuale di una comunicazione.
No perchè il maritino  mi chiede perchè ogni tanto sono fredda e distaccata quando andiamo dai suoi…Posso rispondergli perchè non è la prima volta che capitano questi episodi che solo a livello di frasi pronunciate mi lasciano interdetta?

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